La fine della scuola materna, le nostre sensazioni!

Buongiorno cari amici di Scrivere a Colori, oggi vi parlo della fine di un altro anno della scuola materna di mia figlia Emma.

Ebbene sì, un altro anno è passato, e ci manca l’ultimo prima di andare alle elementari.

Per noi l’anno è finito ufficialmente il giorno della recita scolastica, non ce l’abbiamo fatta a continuare fino all’ultimo giorno.

Il primo anno alla scuola di infanzia per Emma è stato molto duro… era appena nata la sua sorellina, aveva tolto il ciuccio, aveva tolto il pannolino e iniziava una nuova avventura, quindi immaginate un po’ che mix di emozioni  (povera stellina).

Al secondo anno invece, ha frequentato molto poco, perché è sempre stata male.

Quest’anno invece, abbiamo iniziato e finito benissimo. Sono stata super contenta, e le maestre mi hanno fatto tanti complimenti.

Io da mamma devo fare i complimenti a loro, alle maestre sempre presenti e attente!

Ho notato tanto il cambiamento di mia figlia, in questi anni, è diventata più responsabile anche nei confronti della sorella. È stato un lungo percorso fatto di tanti piccoli ostacoli, ma posso dire ufficialmente che ce l’abbiamo fatta.

Ora non ci resta che aspettare Settembre per l’inizio dell’ultimo anno di scuola materna per la grande, e il primo anno di scuola materna per la piccola.

Chissà insieme cosa combineranno!!!

Meglio non pensarci…per adesso godiamoci qualche altra settimana di merito relax, in questa splendida estate 😉

 

Enisla Meca

Il “Ristorante del pescatore” è lieto di invitarvi alla 14° Edizione della “Festa della Birra”

 

 

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Carissimi amici, per la Rubrica Weekend d’idee, vi proponiamo un evento che si terrà questo fine settimana, sul lago di Canterno, Fumone (FR), presso il “Ristorante del Pescatore”:

 

La 14° edizione della “Festra della Birra”!

 

L’evento nato da un’idea del Sig. Del Monte, proprietario del ristorante, ha l’obiettivo di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi della ciociaria, di incrementare il turismo, e di allietare le calde serate estive in provincia. Contine reading

“Ristorante del Pescatore”: un ristorante dalla storia centenaria!

Cari amici di scrivere a colori, come state? io così così… ma passerà!

Nonostante tutto non mi dimentico di scrivere per voi.

Oggi vi voglio parlare di un Ristorante che ha una storia centenaria, siete curiosi? e allora che aspettate, Leggete!

Il Ristorante Del Pescatore

Il “Ristorante del Pesatore”,  si trova a Fumone sul Lago di Canterno, il proprietario è Sandro Del Monte.

È un’attività a conduzione familiare tramandata di generazione in generazione, da più di cento anni.

La sua cucina è semplice e legata alle tradizioni familiari, ma capace di creare piatti unici e creativi, usando materie di ottima qualità, lavorando in sede e senza utilizzare niente di semi lavorato.

Ha una sala al coperto capace di ospitare 350 persone, per banchetti e cerimonie con vista sul lago; due splendidi giardini in cui si possono fare foto mozzafiato, grazie al design architettonico con cui sono stati  costruiti e con la capienza di 1500 persone.

Inoltre è anche bar e pizzeria.

Il motto di Sandro è “in ogni cosa che si fa metterci sempre un pizzico di fantasia…” .

Che cos’è la fantasia? Quella che ti permette di volare in alto, fino al raggiungiungere i propri sogni.

Proprio quello che ha fatto il proprietario, che da Cantina ha trasformato la sua attività in un ristorante conosciuto in tutta la provincia di Frosinone e non solo…

Per informazioni e contatti potete visitare il sito www.delpescatore.it e la sua pagina facebook Ristorante del Pescatore.

Tradizione e ricercatezza sono le linee guida del ristorante, ciò fa si che la location sia un luogo perfetto sia per una cena elegante che per una semplice pizza tra amici.

 Noi di Scrivere a colori, abbiamo già l’acquilina in bocca… Vi aspettiamo tutti al “Ristorante del pescatore”! 

 

Trame Fastival: Festival dei libri sulle mafie!

 

La Mafia è una piaga sociale per il nostro paese, sono anni che lo stato cerca di combatterla. Ci sono svariate manifestazioni che mettono in primo piano la propria faccia, le proprie esperienze per non solo aiutare ma anche per sensibilizzare le persone così si fanno coraggio per denunciare.

La denuncia è l’unica arma che una persona può avere a disposizione per combattere la mafia.

Cari amici di scrivere Scrivere a Colori, oggi vi parlo di uno di questi eventi, il Trame Festival.

Vediamo nello specifico che cos’è questo evento.

Trame Fastival  è il primo evento culturale dedicato ai libri sulle mafie. Si afferma a livello nazionale e internazionale come importante appuntamento di discussione, analisi e confronto sui temi della  legalità  e del  diritto, in una terra complessa come la  Calabria. Nato nel 2011, si svolge ogni anno a Giugno nella città di Lamezia Terme. Qui scrittori, giornalisti, magistrati e studiosi, si incontrano nelle piazze della città per discutere e presentare  libri  dedicati al fenomeno delle mafie. Non solo un festival,  Trame  è una testimonianza etica di impegno, dove le storie dei protagonisti, gli approcci storici e scientifici al fenomeno, le contaminazione di generi e linguaggi danno vita ad un evento dal forte  valore culturale  per la  lotta alle mafie.

 

Un pò di Storia

Trame – Festival dei libri sulle mafie nasce nel 2011 da un’idea dell’allora assessore alla cultura, nonché presidente onorario della FAI, Tano Grasso insieme alla direzione del giornalista de “L’Espresso” Lirio Abbate. La prima edizione del Festival suscita un interesse che va oltre le aspettative. L’anno successivo, Trame.2 è ospite al Salone del Libro di Torino con “Trame di memoria”. Nel 2013 la direzione artistica del Festival passa al giornalista Gaetano Savatteri il quale prosegue il lavoro e apre il festival ai linguaggi del cinema, del teatro e dell’arte. Trame.3 è presentato a Palazzo Montecitorio e riconosciuto dal Presidente della Camera Laura Boldrini. A giugno 2014 si svolge Trame.4. Le mani sulla città, è il tema con cui il Festival si rivolge al suo pubblico, ispirandosi al celebre film di Francesco Rosi. Con quest’ultima edizione Trame si attesta in Calabria e nell’ambito della lotta alle mafie come appuntamento consolidato. Nell’autunno 2014 il Festival riceve prestigiosi riconoscimenti e avvia nuove e importanti collaborazioni.

 

Come si svolge l’evento

Gli incontri nelle piazze sono il cardine di Trame. Nei cinque giorni di festival il programma prevede circa sessanta appuntamenti, che hanno luogo tutti i giorni dalle 18:00 alle 24:00 nelle piazze e nei palazzi storici della città. Gli appuntamenti sono tutti gratuiti. Oltre alle numerose presentazioni di libri, il festival ospita incontri speciali con personalità di spicco, quali rappresentanti dello Stato, esponenti del mondo della cultura e della società civile. Gli incontri, aperti al confronto con il pubblico, si svolgono a più voci o sotto forma di intervista dialogata e diventano occasione per approfondire tematiche e raccontare testimonianze. Significativi sono i contributi di molti artisti, grazie ai quali Trame si arricchisce di spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e mostre fotografiche. Nella fascia oraria dalle 10:00 alle 17:00 Trame offre inoltre laboratori gratuiti dedicati ai più giovani e ai professionisti del settore. Gli appuntamenti, in forma di seminario, approfondiscono il giornalismo d’inchiesta, i linguaggi della comunicazione e i linguaggi artistici.

 

Qui vi lascio il  Link del Programma 2017.

 

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.tramefestival.it.

 

Un abbraccio e alla prossima e se andate all’evento fatemi sapere se vi è piaciuto, lasciando un commento!

 

Enisla Meca.

Fumone, tutto quello che c’è da sapere sul borgo più bello d’Italia!

 

Cari amici di Scrivere a Colori oggi vi parlo di Fumone, il paese che da sette anni vivo.

Oggi per la prima volta ve ne parlo perchè merita veramente.

Il centro storico è posto su un colle dalla forma conica a 783 metri sul livello del mare. Il suo abitato conta circa 2.100 abitanti che sono detti fumonesi. Il comune fa parte della Comunità Montana dei Monti Ernici.

Un Pò Di Storia

La Ciociaria è una terra abitata già prima della nascita di Roma.

 

Molti dei paesi e città che noi oggi conosciamo hanno origini antichissime, ma di alcuni, purtroppo, la storia non ha trasmesso notizie certe circa il periodo di fondazione.

 

In questa categoria rientra anche Fumone la cui origine rimane avvolta nel mistero. Vi sono molte ipotesi, ma scarse certezze.

 

A giudicare dai reperti archeologici di età pre-romana, risalenti al VI-VII secolo a.C. sparsi sul territorio è verosimile immaginare che quello è il periodo in cui sia nata.

 

Le prime notizie storiche dell’esistenza di un centro abitato chiamato Fumone ci provengono dal medioevo, ciò dimostra l’importanza che aveva assunta in quel periodo.

 

Infatti, dopo la caduta dell’impero romano, Roma diventò vulnerabile e veniva frequentemente attaccata sia da nord da eserciti barbarici e sia da sud da milizie saracene.

 

Fu necessario predisporre un sistema di difesa ed è in questo quadro che Fumone assume una importanza strategica formidabile.

 

Dai suoi 800 metri di altezza, domina l’intera valle del Sacco e, quindi, poteva

intercettare con largo anticipo l’avvicinarsi di eserciti nemici che provenivano da sud.

 

In tal caso, dal torrione che di elevava dalla cima del monte veniva acceso un gran fuoco in modo che il fumo potesse essere avvistato in lontananza.

 

Tale segnale di pericolo giungeva rapidamente fino a Roma che aveva così un margine di tempo per organizzare le sue difese.

 

Il nome Fumone deriva, appunto, da questa funzione esercitata per vari secoli.

 

È noto a tutti, infatti, l’antico proverbio: “quando Fumone fuma tutta Campagna trema”.

 

Qua è bene chiarire: il termine Campagna, si riferisce all’antica regione interna del Lazio, quella che oggi potrebbe essere identificata con la Ciociaria e dintorni.

 

Non si tratta, quindi, di campagna agricola oppure dell’attuale Campania come spesso capita di sentire da qualcuno.

 

Da ciò si può immaginare l’importanza di Fumone nel medioevo, era una fortezza inespugnabile, spesso fu posta sotto assedio, ma raramente fu presa.

 

Famoso è l’assedio del 1.186 ad opera di Enrico VI, figlio del Re germanico Federico detto barbarossa.

 

Non riuscendo a far cadere Fumone, dopo alcuni giorni abbandonò l’impresa e diresse le sue attenzioni verso Alatri.

 

Intorno al X secolo la funzione di vedetta assicurata da Fumone non fu più necessaria ed allora l’imponente fortezza fu utilizzata come carcere politico di massima sicurezza.

 

Tra i vari personaggi illustri che vi furono reclusi, spicca per notorietà sicuramente il Papa rinunciatario Celestino V.

 

Vi fu rinchiuso dal suo successore anagnino Bonifacio VIII e qui trovò la morte il 19 maggio del 1.296.

 

Il borgo di Fumone ha mantenuto nei secoli la sua struttura urbanistica pressoché intatta.

 

Essa riflette la tipologia dell’accampamento romano e medioevale, con il comando al centro e le difese intorno.

 

La popolazione attuale di Fumone è di circa 2.200 abitanti ed un territorio di circa 1.400 ettari.

 

Cosa Visitare a Fumone

 

Il Centro storico è certamente oggetto di interesse con le sue viuzze pedonali distribuite a raggiera.

 

Da segnalare:

il castello Longhi dove fu rinchiuso Celestino V che in parte è di proprietà del Comune e per la maggior parte della famiglia Longhi-De Paolis;

 

la Chiesa collegiata di S. Maria Annunziata le cui origini risalgono intorno al XII secolo, l’aspetto barocco attuale è dovuto ad un complessivo intervento di restauro avvenuto nel 1.700;

 

La Chiesetta di S. Gaugerico, risalente al 1.125;

 

Il palazzo municipale realizzato a seguito dell’acquisto e restauro di un antico palazzo gentilizio;

 

Sul territorio sono presenti almeno altri tre luoghi di interesse:

 

la Chiesetta rurale di Madonna delle Grazie, sita nell’omonima contrada, sorta nel XVI secolo intorno ad un’antica edicola affrescata del secolo XI;

 

la Chiesa di S. Pietro Celestino V, in località Pozzi, voluta da S.S. Papa Paolo VI durante la sua visita a Fumone nel 1966;

 

il lago di Canterno, di origine carsica, classificato come tra i più grandi laghi carsici d’Europa. Le sue origini sono piuttosto recenti, si è formato nel 1.825 a causa dell’ostruzione di un naturale inghiottitoio anticamente denominato “bocca di Canterno” che si trova alle pendici di Monte Maino. Intorno agli anni ’30 (1.930) fu realizzato un impianto per la produzione di energia elettrica che permette all’acqua del lago di mettere in moto una centrale idroelettrica che si trova in territorio di Ferentino in località “Tufano”.

Alla prossima, se vi è piaciuto questo post, lasciate un commento.

Enisla Meca

Libreria per Bambini: Angiolino e il paese dei mai di Francesca Rossini!

 

 

Autore: Francesca Rossini, è un’insegnante del 205° circolo di Anguillara Sabazia, con la passione per la lettura e il disegno. Ha pubblicato i romanzi Phoenix-operazione parrot; Phoenix-persecuzioni; Mamma e papà sono single e il maestro parla strano. I suoi libri per bambini: Il mio amico Fiore; Brrr che paura!

Noi di scrivere a colori abbiamo avuto l’onore di intervistarla, se vi và di leggere l’intervista potete cliccare qui.

Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform

Data di pubblicazione: 17/06/2016

Formato: Libro Cartaceo

Descrizione: Questa è la storia di Angiolino, un ragazzino dalle orecchie enormi e pelose, che stufo di esser preso in giro dai bulli della scuola, decide di affrontare un viaggio lungo e pericoloso, pur di raggiungere Desiderio. Il mago potrà donargli delle orecchie normali. Durante il cammino però Angiolino si accorgerà che ci sono cose più importanti dell’aspetto fisico, quali l’amicizia, il coraggio, cercare di non aver paura, tutte cose che prima ignorava. Angiolino affronterà un viaggio in un mondo incantato dove scoprirà il valore dell’amicizia, ma non solo scoprirà anche che per vivere non conta l’aspetto fisico, ma bensì avere coraggio nell’affrontare i piccoli e grandi problemi della vita. Il potere dell’amicizia e del credere nelle proprie capacità.

Giudizio: Consiglio questo libro, perché attraverso esso i bambini possono imparare ad andare oltre le apparenze e ad avere più coraggio nell’affrontare le piccole difficoltà quotidiane.


Dove acquistarlo:  vi lascio il link di Amazon dove potete acquistare il libro se vi và.

Fateci sapere con un commento se il libro o l’intervista vi sono piaciuti.

Enisla Meca!

 

Tre tecniche di scrittura, come aiuto a combattere lo stress!

 

Scrivere una parola, semplice che racchiude in sé un valore importante.

Ci sono varie forme di scrittura che sono:

  • L’autobiografia: aiuta a guardarci dentro e capire, accettando ed elaborando il proprio passato;
  • Diario: è uno sfogo giornaliero su ciò che ci succede nella nostra vita, questa forma di scrittura viene usata anche da psicologi come terapia per i propri pazienti.
  • Il Blog: anch’esso come il diario una forma d’aiuto diversa e forse in un certo senso migliore perchè a differenza del diario ti mette a confronto con i lettori che leggendo ciò che si scrive nel blog può interaggire con commenti dando sostegno e supporto. A me personalmente il blog sta aiutando molto.

 

Quest’ultimo a me ha aiutato tanto. Ho aperto questo blog, che appunto si chiama “Scrivere a Colori” per sfogarmi. Ho avuto un periodo di stress tale che scrivere mi ha aiutato tanto.

Scrivere, ti può aiutare in questo senso affrontare momenti stressanti. Se avete un periodo di stress scrivere delle proprie emozioni, frustrazioni può aiutare.


Quindi se siete  arrabbiati e volete sfogarvi  ma non avete nessuno che in quel momento vi possa ascoltare? E queste forme di scrittura sono troppo impegnative, potete prendere un pezzo di carta ed iniziare a scrivere, scrivere, scrivere, finché non vi sarete sfogati.

Un foglio e una penna diventano ottimi interlocutori cui affidare i propri segreti più profondi aprendo le porte su se stessi sentendosi in questo modo anche meno soli.

Siete a tu per tu con penna e foglio non avete freni ed una volta finito sta a te se conservare il foglio oppure buttarlo, non importa cosa ne farete, l’importante è che vi siete sfogati.

Ma attenzione la scrittura può trasformarsi in un’arma a doppio taglio, se vedete che iniziando a scrivere affiorano emozioni troppo forti che  non riuscite a  controllare, allora è il caso che vi fate aiutare da uno specialista che vi può aiutare ad elaborare il vostro dolore.

La scrittura deve diventare una forma d’ aiuto e non una terapia per quello c’è bisogno di professionisti qualificati.

Un abbraccio e se vi và fatemi sapere che tipo di tecnica avete usato voi!

Intervista a Francesca Rossini, autrice di: “Angiolino e il paese del mai”

Buongiorno amici ed amiche di “Scrivere a colori”,

oggi vi parliamo di Francesca Rossini, autrice del libro per bambini “Angiolino e il paese del mai”.

Io ho letto questo libro alle mie bambine pochissimo tempo fa, e da subito mi è sorta la curiosità di conoscere un po’ meglio questa giovane mamma in carriera.

 

  

Ecco cosa ci ha confidato:

Ci Parli un po’ di Lei…
Innanzi tutto grazie per l’opportunità di farmi conoscere. Sono un’insegnante e adoro disegnare e scrivere, sono la mia passione e la mia valvola di sfogo.

  Com’è nata la sua passione per la scrittura?
Ho sempre amato leggere, scrivere credo sia stata una naturale evoluzione di questa passione

  “Angiolino e il paese del mai” è  suo primo libro? Se no, quanti altri libri ha scritto?
È il mio primissimo scritto, in cui sfocia La mia prima passione per la letteratura infantile . Ma non pensavo di pubblicarlo, ho capito di voler e poter scrivere per un pubblico più ampio anni dopo, quando è nato il mio primo rimanzo Phoenix e da lì non mi sino più fermata 🙂

 

 


    Com’è nato questo romanzo?
avevo credo 23 anni, ma quasi ultimo pubblicato. È nato per esigenza didattica per una classe che tendeva a discriminare, in cui c’erano bambini che temevo sviluppassero sfiducia in se stessi a causa di alcuni difetti fisici o estrema chiusura di carattere. L’ho scritto tutto aspettando l’autobus e illustrato pian piano.

    C’è un po’ di lei in questo romanzo?
C’è la mia parte di insegnante, anche il mio io bambino, la positività, il cercare di vedere sempre le cose da più prospettive, l’importanza che do all’amicizia , ma anche nel credere nelle proprie forze.

Ci racconti l’emozione del suo primo libro pubblicato…    
In gravidanza e poi dopo, aspettando la poppata notturna di mia figlia, ho sentito l’esigenza di scrivere… non son più riuscita a smettere. Ho fatto leggere a mia sorella e ad alcune amiche che mi hanno spronato a proporlo. Così per gioco ho inviato. La mail positiva dell’editore mi ha catapultato in un mondo nuovo, emozionante, ma anche faticoso e a volte stressante. Ma mi ha cambiato la vita, mi ha aperto le porte a una nuova parte di me, che evade e sogna attraverso le pagine scritte.

    Lei si definisce uno scrittore?
Mi definisco autrice perché tecnicamente lo sono, mi sento scribacchina. C’è sempre tanto da imparare e io, nonostante cinque pubblicazioni e due in uscita ho tanta strada da fare, tante scoperte, tante esperienze, tante cose da studiare per migliorarmi.

Mi dica tre aggettivi che identificano lei e tre per il suo libro.
Io sono tenace, timida, sognatrice
Il libro è colorato, positivo, istruttivo

 Che consigli daresti a chi sta iniziando un libro?
Nessuno in particolare se non rilassarsi e godersi una lettura , meglio ad alta voce per / con il proprio figlio o per i propri alunni
   
Prossimamente ha in programma di scrivere altri libri?
Certo! Mai fermarsi, adoro scrivere. Io poi amo le sfide e sperimentare nuovi generi. Ho due romanzi in fase di editing e uno in uscita con una collega ed amica… insomma, mai smettere di coltivare i propri sogni!

 

 

Non ho voluto “spoilerare” nulla perché il bello della lettura è scoprire la storia via via leggendo…

Vi voglio solo dire che da una mamma, insegnante, disegnatrice e scrittrice non poteva che venir fuori un libro ben scritto e ben illustrato, che tratta di una tematica attuale (la discriminazione) e che oltre a divertire, mira ad insegnare qualcosa di importante ai nostri bimbi.

Se siete curiosi, potrete scoprire la storia di “Angiolino” acquistando il libro su Amazon.

Buona lettura,

Enisla Meca

Torta Moretta: il mio regalo per la festa della mamma!

Ciao cari amici di scrivere a colori.

Oggi è la festa della mamma, in questo giorno, non avendo ricevuto nessun regalo a parte il bigliettino della scuola con la poesia di Emma, ho deciso di preparami una torta.

Non sono mai stata un’amante dei dolci, ma da quando sono diventata celiaca, non so bene il perchè ne sono diventata dipendente!

Avete presente quando vi mettete a dieta, e da quel momento vi viene più fame, ecco a me è successo proprio quello.

Ecco la mia torta “Moretta”, per celiaci!

Ingredienti:

  • 4 uova;
  • 4 cucchiai di zucchero;
  • 3 cucchiai di farina;
  • 1 cucchiaio di cacao;
  • mezza bustina di lievito

Procedimento:

Con uno con un robot da cucina, montare le uova con lo zucchero fino a quando il composto sarà triplicato.

Incorporare delicatamente farina di riso e cacao ed il lievito. Io da celiaca, per il lievito ho usato quello di Pane Angeli, ottimo per i dolci.

Amalgamare bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versare l’impasto in una teglia, precedentemente imburrata.

Cuocere il dolce in forno caldo a 180°C per circa 35 minuti. A fine cottura,farla raffreddare.

Riscaldare la crema di nocciole, a bagno maria o nel microonde. Montare la panna.

Dividere la torta in due dischi. Sul primo disco uno strato di crema di nocciole e pareggiarlo con una spatola, unire la panna alla crema, ed infine ricomporre il dolce con il secondo disco. Cospargere la torta moretta con dello zucchero a velo.

Ed il dolce è pronto per essere servito…

Tanti auguri a tutte le Mamme!

Buon Appetito 

Da Enisla Meca

“Philomena”: la storia di una madre coraggiosa!

Autore: Martin Sixsmith

 

Editore:Edizione Piemme

 

Data di pubblicazione: 03/12/2013

 

Formato: E-book


Descrizione: Oggi vi racconto di  “Philomena” un libro che mi ha molto emozionato, racconta la storia realmente accaduta  di  Philomena, una  ragazza semplice ed ingenua, rimasta incinta in giovane età, e a cui hanno tolto il suo bambino.  Dalle pagine del romanzo, il regista Stephen Frears, ha proposto la sua trasposzione cinematografica nella pellicola:  “Philomena” con Judi Dench e Steve Coogan, del 2013.

Gli avvenimenti sono avvenuti negli anni ’50, in un periodo in cui se una ragazza rimaneva incinta senza essere sposata veniva ripudiata.  Questo è ciò che è successo a Philomena. Venne mandata in un convento di monache all’apparenza buone, che avevano  lo scopo di aiutare queste giovani madri, ma che in realtà toglievano i bambini e li vendevano a famiglie benestanti che pagavano profumatamente.

Questo libro mostra la forza di questa donna che nonostante siano passati 50 anni, non si è mai dimenticata del figlio perché in fondo le mamme sono così: non si dimenticano dei loro cuccioli sono parte di loro.  Spinta dal desiderio di ritrovare il figlio, inizia la sua avventura. Verrà aiutata dal giornalista Martin SixSmith (che successivamente scriverà il libro sulla sua storia),viaggerà alla ricerca informazioni e scoprirà che è stato adottato,  che è diventato avvocato di successo,  che ha vissuto una relazione amorosa particolare e della sua morte, avvenuta per AIDS nel 1995.

In questo libro, oltre alla forza di Philomena si percepisce il suo coraggio nel perdonare chi le ha fatto così tanto MALE.

Mi ha colpito  per il semplice fatto che noi esseri umani abbiamo difficoltà nel perdonare, non riusciamo ad accettare il torto subito, preferiamo molto di più  odiare.  E’ un sentimento che ci dà consolazione, purtroppo però è apparente perché con il tempo, l’odio ci logora dentro, non ci permette di vivere in pace con te stesso e con gli altri.

Per vivere una vita più serena dobbiamo lasciar andare le sofferenze del passato perdonando..questo non è un sentimento di debolezza ma bensì di FORZA!!!

Quindi prendiamo esempio da questa donna nonostante tutto e tutti è riuscita ad andare avanti perdonando… Facciamolo anche noi per permetterci di vivere in modo più sereno.

 

Giudizio: Lo consiglio perché mi ha fatto emozionare.


Dove acquistarlo: Amazon


Enisla Meca!