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Oggi parliamo di Yin Yang, per trovare l’equilibrio che esiste in tutte le cose!

Lo Yin Yang è spesso ricondotto ad una immagine di equilibrio. Viene raffigurata come un cerchio nero/bianco dove nellarea bianca c’è un pò di nero e viceversa. Direi che limmagine è azzeccatissima.

Ma cos’è veramente lo Yin e lo Yang? Ritengo che siano la perfetta rappresentazione dellequilibrio che c’è in tutte le cose e che ne permette lesistenza e la sopravvivenza.

Perché concepiamo e capiamo ad esempio il calore? Se non esistesse il freddo sapremmo cosa è il caldo? Penso proprio di no. Ecco, questo è un esempio che per me spiega perfettamente cosa sono lo Yin e lo Yang. Non si tratta banalmente di buono/cattivo o bello/brutto (nella definizione che hanno queste coppie di parole) ma si tratta di forze naturali contrapposte da imparare a conoscere e sfruttare nella propria vita.

Nella filosofia Cinese, le forse Yin sono quelle più passive, più legate alla terra, alle origini ai movimenti lenti e fluidi alla non attività”, alla respirazione lenta e consapevole, alla sera e al riposo, allessere groundingovvero ben piantati a terra. Lo Yang è invece tutto quello che è molto attivo, il sole, lo sport, il giorno e la creatività.

Non esiste una cosa senza laltra e solo la consapevolezza di questo ne permette lesistenza.

Nella cultura indiana esiste il concetto di Trimūrti. Il trimurti è la “trinità”:

Shiva – il distruttore

Brhama – Il creatore

Visnu – il preservatole

Vedendo questo come limmagine dello Yin e dello Yang potremmo dire che lo Yin è Shiva, lo Yang è il Bhrama, e la parte di Yin nello Yang e viceversa è Visnu.

Queste tre forze collaborano in modo sinergico tra di loro e permettono lequilibrio.

Per trovare il proprio equilibrio è quindi giusto essere consapevoli che non possiamo eliminare la parte Yin dalla vita, ma anche questa va rispettata e apprezzata perché grazie a questa esiste la parte Yang.

L’equilibrio statico e perfetto esiste? Pensate ad un funambolo sulla cordaI suoi movimenti per restare in equilibrio sono costanti, magari impercettibili (questo è l’allenamento che porta a conoscere la situazione e a controllarla) ma è sempre in costante movimento. Limmobilità (in questo contesto) non crea lequilibrio).

Namastè


Carissime amiche,

Le feste vi hanno lasciato tanto tempo per mangiare ma pochissimo tempo per pensare a voi stesse?

Che cosa ne pensate di dedicarvi ad una buona dose di makeup intensivo per questo Capodanno 2019?

Ecco per voi un’idea trucco facile e veloce, realizzabile con poco ed economica. Non importa se starete a casa, o al party più esclusivo della città…l’importante è dedicarsi a sé stesse e brillare!

Occorrente:

-una matita nera

-un ombretto color argento

-un ombretto nero

-mascara

Procedimento:

  1. Stendere sulla palpebra uno strato di ombretto color argento
  2. Nella parte finale dell’occhio procedere alla stesura dell’ombretto nero, sfumando verso l’interno
  3. Riprendere l’ombretto argento e stenderne una piccola quantità anche sotto l’occhio
  4. Applicare la matita nera, dentro, sotto e sopra l’occhio creando una sorta di linea effetto “eye-liner”
  5. Utilizzate le ciglia finte o il mascara sulle ciglia.
  6. Il makeup per un Capodanno da urlo é pronto!!! Ovviamente la mia era solo una proposta, voi potete sbizzarrirvi con i colori più accesi e sfavillanti che avete!

Buon divertimento e buone feste da…

Miriana

Oggi parliamo di come sopravvivere ai pranzi ed alle cenette delle festività, mantenendo lo stesso peso di partenza!

Io ho l’ansia delle festività, perché come saprete mi sono messa a dieta un mese prima di Natale.

Lo so è da pazzi farlo, ma tanto ogni momento dell’anno non è mai l’ideale e poi io sono celiaca comunque non mangerei niente, metti anche che ho un marito ristoratore e quindi le occasioni per strafare a parte la Vigilia è Natale, saranno nulle e allora mi sono detta perché no?

Ed ecco che mi sono decisa a farlo ma nonostante tutto, la paura di strafare c’è anche per me, allora ho pensato a come provate a sopravvivere alle festività.

Si può sopravvivere alle festività, con qualche accortezza. Io per sopravvivere intendo riuscire a mantenere lo stesso peso che avevate quando sono iniziate le festività.

Allora iniziamo con i nostri consigli:

  • Moderazione: scegliere le occasioni più importanti per strafare, tipo la vigilia natale, Santo Stefano e capodanno, le altre cene o pranzi con i colleghi o con le amiche fare dei piccoli assaggi,, altrimenti rischierebbe di mettervi a tavola il 24 di dicembre e rialzarsi il 7 di Gennaio.

 

  • Non Digiunare, assolutamente non fatelo, non andate a stomaco vuoto, perché correte il rischio di mangiare tanto per la fame. Ed anche dopo un pranzo abbondante non digiunare anche un insalata o un brodino vanno bene.

 

  • Bere molto, durante la giornata ed anche durante i pasti in modo da avere quel senso di sazietà e non esagerare a mangiare!

 

  • Non mantenere gli avanzi, se dovete pranzare o cenare a casa e vi rimangono tante cose, ridistribuite tra gli ospiti, in questo modo eviterete di avere mangiare tanto nei giorni successivi.

 

  • Tanto movimento: siete finalmente in ferie, approfittate per fare delle belle passeggiate, che vi aiuteranno a smaltire i pranzi e le cene abbondanti!

Ecco  i miei consigli, spero che  vi saranno utili per evitare di prendere troppi chili in eccesso in queste vacanze Natalizie!

Tanti Auguri di Buon Natale da noi di Scrivere  a Colori!

Carissime amiche, oggi vi racconto di come è stato tradotto lo Yoga.

Da pratiche ascetiche e meditative dell’India a pratiche salutari volte a correggere alcune problematiche causate dalla vita moderna in Occidente. Un gran bel missunderstod!!!

Prendi una Cultura (quella indiana) prendi una disciplina, filosofia, lifesyle totalmente in sinergia con la cultura stessa (lo yoga) e traducila per gli occidentali…

Missione complicata non pensate?

Allo stesso modo, prendete l’Infinito di Leopardi e traducetelo in Cinese o Balinese … non credo sia una missione facile e per quanto precisa, accurata si potrà avvicinare al reale significato ma non potrà essere la stessa, sia per termini utilizzati, sia per significato intrinseco delle parole sia per “DNA” di chi legge la poesia che se non conosce i mille aspetti di Leopardi e della cultura Italiana avrà, ahimè, sempre un tassello mancante.

Tornando allo yoga, come tradurre per il mondo occidentale (così orientato al risultato, così orientato alla “perfezione”, così “poco spirituale”) che le Asana (le posizioni) servono da un punto di vista funzionale al flusso del Prana (energia vitale) e alla stimolazione di Chakra, Organi, Nadi (e chi più ne ha più ne metta)?

Missione ardua. La soluzione è arrivata con Iyengar che ha scelto alcune Asana e le ha descritte (con tanto di foto) per tradurre una scienza millenaria a noi occidentali.

Il tempo e il successo della “disciplina” ha fatto il resto… oggi si parla di allineamenti, di estetica della posizione, “no pain no gain” talvolta e ci si dimentica di cosa sia lo Yoga.

In questa full immersion di 40 giorni nello Yoga, mi trovo finalmente a parlare di yoga funzionale, ovvero: che funzione ha questa posizione? A cosa serve? Cosa devo “sentire”?

Eliminando il dolore tra le varie opzioni di risposta, circondatevi di insegnati che vi spiegano la funzione (fisica, spirituale, …) che quella particolare Asana ha, e con il suo aiuto, costruite il vostro personale unico allineamento.

Non siamo tutti uguali, di certo io non sono una adolescente indiana pelle e ossa e non pratico yoga da quando sono nata pertanto la mia flessibilità e mobilità è sicuramente diversa!

Facciamo un esempio: Trikonasana (il triangolo). L’obiettivo fisico principale di questa Asana è lo stretching di tutto un lato del mio corpo e di una torsione del tronco. Certo le mie anche dovrebbero essere allineate con il lato lungo del tappetino, il mio sguardo dovrebbe guardare la mia mano e le mie gambe dovrebbero essere tese e contratte, ma, se per fare questi allineamenti da “manuale”, perdo la funzione dell’asana e ancora peggio, sento dolore e anziché respirare (far circolare il prana) entro in Apnea …siamo proprio certi che sto facendo Yoga?

Io ho una leggera iperelasticità alle ginocchia e se le tendo troppo rischio di farmi male, se devo tenere la postura per 7/8 lunghi respiri il collo mi fa davvero male … che benefici mi può portare?

Spero di non essere fraintesa, rispetto e pratico lo yoga di tutti i tipi (Iyengar, Bikram, Ashtanga, Nidra, Hata, Vyniasa …) intendo dire di ascoltare però anche il vostro corpo!

Your body your yoga

Namastè dall’India…

Michela

Salve cari amici di Scrivere a Colori, fra poco sarà Natale, siete contenti?

Con il Natale alle porte, inizia ufficialmente il periodo: “Non so cosa regalare!”.

Una nota dolente perché fare un regalo non è sempre facile.
Bisognerebbe regalare quello che a noi farebbe piacere ricevere, o immedesimarsi nella psiche del destinatario del regalo e ipotizzare cosa potrebbe piacere a lui? Bel dilemma…

Ecco io detto francamente, vorrei un regalo rilassante, un regalo che mi porti Benessere non solo fisico ma anche psichico.

Quindi a Natale Regalate il Benessere!

Oggi vi propongo non solo tante idee sul benessere, sia fisico che psichico, ma anche poter comprare seduti comodamente alla vostra scrivania, davanti al vostro computer!

Pensateci bene,niente code nei negozi, in questo modo eviterete di arrivare stressati alla vigilia di Natale!

Allora iniziamo…

 

  1. Percorsi di Life Coaching con Giulia Viti, in cui puoi migliorarti interiormente e non solo anche nel lavoro, e
    nella gestione tempo.

 

2)  Un Corso Yoga de La Scimmia yoga. un progetto di  Sara, insegnante di Vinyasa Yoga, nato per condividere la  passione per questa affascinante disciplina. Lei è la mia guru dello Yoga.

 

 

 

3) Un abbonamento a Netflix Il servizio di TV on demand offre tantissimi film è tantissime serie tv! Un regalo adatto a chi ama le serie tv!

 

 

4)  Smartbox, Soggiorno e percorso relax: Regala un soggiorno di una notte con colazione e un rilassante percorso benessere all’interno di hotel 3* o 4*, per allontanare stress e tensioni negative e ritrovare la pace dei sensi. Sarà un’esperienza semplicemente unica

 

 

5) Volare in mongolfiera: un’esperenza unica per  sorvolare i paesaggi più belli d’Italia, ammirare dal cielo le città d’arte più famose al mondo, vivere l’emozione indescrivibile di guardare l’alba dall’alto.

 

6) Un’agenda non può mancare, ti salva nell’organizzazione di tutti i giorni. Ce ne sono tantissime in giro ma quelle che io adoro sono quelle di Mr.Wonderful semplici e pratiche, io stessa me la regalerò!

 

7)  Buoni amazon: Chi non conosce Amazon? il  sito più grande di di ecommerce in Italia.Si tratta essenzialmente di una sorta di gift card associata ad un codice composto da 14-15 caratteri alfanumerici (es. C35-XCRGN6-CVBP9) che, una volta riscattato, permette di caricare del credito sul proprio account.Il credito ottenuto con il buono Amazon può poi essere speso per effettuare acquisti di qualsiasi tipo sul sito. ed inoltre ha validità dieci anni.

 

 

8) Buoni Regalo Spotify è un servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani musicali.I buoni regalo Spotify sono riscattabili esclusivamente su account Spotify registrati nello stesso Paese in cui sono stati acquistati ed hanno validità 12 mesi.

 

9) Cuscino musicale: Il cuscino musicale è per tutti quelli che amano ascoltare musica prima di addormentarsi. Ascoltare la propria musica preferita o il canto delle balene è un ottimo modo per ripensare alla propria giornata, per perdersi nei propri pensieri o semplicemente per terminare la serata nel migliore dei modi. Spesso però si è troppo stanchi anche per accendere il nostro impianto hi-fi e si finisce quindi per ascoltare il proprio iPod, iPhone o altri lettori MP3. Lo puoi trovare nel sito TroppoTogo

 

10) Massaggia testa: Questa è l’ultima macchina per il rilassamento alla fine di una lunga giornata in ufficio, con tutti i suoi strascichi negativi.
iDream 3, delicata pressione dell’aria, vibrazioni sottili, piacevole calore. E una colonna sonora appropriata dal lettore MP3 integrato con le cuffie. Tutto ciò ovviamente controllabile tramite telecomando LCD. Lo puoi trovare nel sito Troppo Togo

 

Ecco queste sono alcune delle mie idee originali che puoi fare comodamente da casa.

Spero che vi possano piacere e soprattutto essere utili.

Alla prossima da Enisla Meca!

Oggi parliamo dei chakra. I chakra sono centri energetici (immaginiamo dei turbini) che aiutano a ricevere canalizzando l’energia dall’universo.

Non si sa esattamente quanti sono noi, conosciamo e parliamo dei principali 7 che sono localizzati lungo la colonna vertebrale.

 

                                           1)  Muladhara – Primo Chakra

Detto chakra della radice dove risiede l’energia della Kundalini 
Nel corpo è alla base della colonna (nel perineo) e sono ad esso collegate le ghiandole surrenali.

***kundalini viene rappresentato da un 🐍 ed è l’energia vitale che tiene tutti gli esseri viventi attraverso inspirazione ed espirazione***

Muladhara è collegato alla terra e a tutto cio che è solido e stabile pertanto inevitabilmente rappresenta il radicamento e l’istinto di sopravvivenza. 
La necessità di sicurezza.

 Il mantra per attivarlo è LAM 

Le disfunzioni più visibile sono l’egoismo, l’aggressività e l’insicurezza. Il chakra armonico invece ci rende fiduciosi e con una forte energia vitale 

Qualche asana per riequilibrarlo sono: 
#Mahamudra: seduti con una gamba tesa e l’altra piegata in modo che il tallone sia sotto il gluteo, espira e prendi il piede della gamba dritta a terra guardando avanti;
#Virabhadrasana1: il famoso guerriero
#Garudasana: la posizione dell’aquila, braccio destro sotto il sinistro, gamba destra sopra la sinistra in una posizione di forza ed equilibrio.

2) Svadhisthana è il nome del secondo chakra.

Conosciuto come chakra sacrale. Si trova sotto l’ombelico, e vista la sua posizione centrale viene inteso come fulcro delle emozioni. Il suo elemento è l’acqua e il colore è l’arancione. È collegato alla reale espressione del nostro io e alla nostra creatività.

Mantra per attivarlo: Vam

È il chakra del piacere sessuale e dell’appagamento in tutte le sue forme.

Il chakra bloccato si ripercuote nella nostra sfera emotiva rendendoci schiavi dell’istinto e rabbiosi 
Momenti euforici seguiti da tremenda apatia e sentimenti negativi che ci impediscono di essere razionali

Le asana utili per questo chakra sono;

Cobra  BHUJANGASANA: A pancia in giù con i palmi delle mani a terra ( mani ben aperte ) al altezza delle spalle, gambe distese e collo del piede rilassato al tappetino.
Inspira e allunga le braccia cercando di distenderle alzando il torace inarcando la schiena. Rilassa le gambe e i glutei. Fingi di avere una pila al altezza dello sterno e di voler illuminare difronte a te! Spara luce dal petto!
La zona pelvica deve restare appoggiata al suolo.
Testa indietro rilassate e spalle lontano dalle orecchie 
Espira e torna lentamente alla posizione iniziale.
Baddha Konasana: Seduto comodamente schiena e collo allineato.
Piega le ginocchia e avvicinale al tappettino, fai toccare le piante dei piedi.
Con le mani avvicina i piedi e le caviglie al bacino.
Rilassa braccia e spalle cercando di allontanare queste ultime più possibile dalle orecchie.
– Le contrazioni di Kegel sono utili per migliorare il pavimento pelvico.
L’allenamento è semplice e può essere fatto in qualsiasi momento.
Contrazioni volontarie ( a vescica vuota ) di 5/10 secondi per 10 volte da ripetere 2/3 volte al giorno!
Per identificare qual’è il pavimento pelvico e il suo grado di ‘tonicità’ prova a bloccare la pipi … ci riesci?


3) Maniupura ecco il nome del terzo chakra detto anche chakra del plesso solare.

Il suo nome significa: “la città del gioiello splendente” in riferimento al nostro EGO e alla nostra realizzazione personale.

Collegato infatti ai nostri sogni, ambizioni e desideri

Si trova tra sterno e ombelico subito sotto il diaframma.

Il Mantra per attivarlo è: RAM 

L’elemento associato è il fuoco  il colore giallo  lo associa facilmente al energia solare .
Collegato alla digestione inteso come processo per trasformare la materia in energia.

Avere il terzo chakra bloccato influisce su come vediamo la vita. Ci apparirebbe deludente, poco appagante … apatica.
Al contrario, un chakra troppo attivo ci rende ipercritici.

Per lavorare su questo chakra ci viene a supporto anche il Pranayama con una respirazione ‘attivante’ come il Kapalahanti, chiamato appunto respiro del fuoco.

Qualche Asana utile
Navasana: posizione di forza a livello addominale. Distesi a pancia su portiamo gambe tese e torace chiudendoci a V mantenendo la schiena dritta.
Trikonasana e Parvitta Trikonasana: due triangoli ( parvitta è ‘revolver’ quindi abbiamo una torsione del busto ).

4) Anahata: il quarto chakra … il chakra del cuore 💓

Sede del  prana nonché fonte del vero amore e di ogni sentimento.

 Il suo mantra é YAM 

É un chakra potentissimo che fa da ponte tra i 3 chakra sotto ( terra ) e i tre sopra ( cielo ). #corpo e #mente in questo chakra cercano l’equilibrio.

Il primo sintomo di una carenza di Anahata è quello di abbattersi senza motivo , il secondo è il rifiuto di farsi toccare, di ricevere manifestazioni d’affetto.

Anahata é collegato al #prana e al respiro. Avere fiducia in se stessi, a lasciar andare, e respirare a pieni polmoni… essere coraggiosi nel voler accogliere l’energia e di affrontare il rischio di non riuscire ed esplodere.

Per riequilibrare Anahata una delle soluzioni più semplici é  sdraiarsi a terra per  meditare con il capo rivolto ad Est, occhi  chiusi.

Una pratica consigliata é quella del Khatu e Pranam.

Un flusso armonico che si recita con un mantra che ha dell’incredibile per potenza e significato: Asato Ma.

Qui sotto vi linko la pratica ( é in inglese ):
https://www.yogaindailylife.org/syst…/…/level-7/khatu-pranam

La posizione dove questo chakra lavora é ustrasana ovvero la Camer Pose.
Se fatta intensamente solitamente da nausea e capogiri. Ultimata distendetevi in savasana e … respirate a pieni polmoni

5) Vishudda: il quinto chakra!

Il chakra della comunicazione che troviamo al altezza della gola.

Centro della parola e del suono permette di esprimersi e contemporaneamente alla capacità di ascolto e comprensione.

Collegato anche alla nostra creatività in quanto ogni attività creativa esprime noi stessi.

Il significato è quello della purificazione, e simboleggia la purezza.

Il colore associato è il blu  chiaro

Il Mantra per attivarlo è: HAM 

Sei prolisso? Poca capacità di sintesi? Fatica ad ascoltare il prossimo? Probabilmente il tuo chakra blu è iperattivo, al contrario se fai fatica ad esprimerti, sei molto timido … beh forse vishudda è bloccato.

Per riequilibrare il chakra della purezza, passa innanzi tutto dalla respirazione.

Eseguire l’ujjayi pranayama:
Inspira ed espira profondamente attraverso il naso per 5-10 minuti contemporaneamente contrai leggermente la gola di modo che il respiro suoni simile a quello di qualcuno che dorme profondamente.
Ora dirigi la tua attenzione completamente al suono del respiro nella gola. Questo modo di respirare acquieta la mente ed equilibra le emozioni.

Setu Bandhasana (Posizione del Ponte) con il sostegno delle mani.
Sdraiati sulla schiena, con le gambe piegate e i piedi sul pavimento, i talloni vicino ai glutei. 
Sollevate da tre a sei volte il bacino, durante l’inspirazione, e riportandolo lentamente a terra durante l’espirazione. 
Quando il coccige tocca terra si rilassano tutti i muscoli. 
La gola in questo chakra è “sigillata” e i muscoli del collo ben distesi.

6) Anja: il terzo occhio il sesto chakra

Posizionato al centro della fronte tra i nostri occhi 👀 nell’area delle sopracciglia.

In sanscrito vuol dire: percepire

Qui hanno origine le noste idee il nostro guru interiore .

L’elemento di questo chakra è luce e i colori associati sono l’indaco e il viola

Il chakra aperto ed equilibrato favorisce la nostra concentrazione ed intuizione e riflette la nostra armonia interiore.

Siamo piu consapevoli della realtà che ci circonda e ci permette di essere piu centrati senza badare ai bisogni momentanei.

So ham: qui e ora, questo è il chakra che ci permette di vivere questo concetto senza distorsioni.

Insonnia?  Nervosismo?   Paura? Attaccati al materialismo? Beh, forse il nostro 6 chakra è bloccato…
Il rischio a cui si incorre è quello di smettere di sognare … perdere l’intenzione a volare … 

Al contrario, se troppo attivo, rischiamo di essere impazienti ed egoisti lasciando che le nostre ambizioni prendano il controllo.

Mantra: AUM 

Per lavorare sul sesto chakra, Ajna, siediti in una posizione confortevole con la schiena ben dritta, socchiudi gli occhi e guardati la punta del naso .
Respira normalmente …
Lascia che i pensieri ti attraversino senza opporre alcuna resistenza, come fosse del vento che ti accarezza.

Garudasana la posizione dell’Aquila 
Dalla posizione di Tadasana, portate le mani in aria e con un ampio movimento portate il braccio sinistro sotto il destro, palmi che si toccano e mani all’altezza del visto.
Spostate il peso sulla gamba sinistra, ‘sedetevi leggermente’ mantenendo la schiena ben dritta e avvolgendo poi la gamba destra sulla sinistra ed agganciate il piede dietro al polpaccio.
Lavorate con gli addominali, schiena dritta e sedetevi piu che potete.
Allineate le anche e sedetevi ancora un pò!
Gomiti giu, … respira!
Occhi ben fissi di fronte a voi, respira e sorridi che la vita è meravigliosa!

7)Siamo arrivati all’ultimo chakra: SAHASRARA

Il chakra che ci collega  con l’energia universale, centro del pensiero e della comprensione. Attraverso il settimo chakra possiamo arrivare alla comprensione dell’Unità del Tutto .

È posizionato al vertice della testa e non è collegato a nessun senso specifico mentre è collegato alla ghiandola pineale o epifisi.

 Il colore è il Bianco 

Il suo significato in sanscrito vuol dire dai mille petali infatti in tutti i petali che lo rappresentano sono scritte tutte le lettere dell’alfabeto sanscrito ripetute 20 volte.

È il punto di arrivo del viaggio intrapreso da Muladhara ( il primo chakra ) che connette la Madre Terra al divino. Con i piedi per terra ma la testa nel cielo.

Quando è equilibrato raggiungiamo i livelli più alti di conoscenza trascendendo il dualismo; interno/esterno, micro/macrocosmo …

Vi è l’unione tra Shiva e Shakti ( il suo rivale ), gli opposti non esistono più ed ogni individuo è libero dalle proprie restrizioni.

Le principali disfunzioni sono legate ad un forte attaccamento al passato o al futuro, indifferenza, odio.

Il Mantra è OM 

Per esercitarlo la via migliore resta la meditazione, per la parte Asana lavoriamo tutte le posizione sulla testa.

Da Vajrasana ( seduti sui talloni ) inspira e allunga le mani verso l’alto, espirando poi porta la parte superiore del corpo ad appoggiare sulle cosce, testa sul pavimento.
Resta qui respirando per 4 minuti.

Appoggia mani e testa ( parte superiore ) al pavimento e con l’aiuto dell gambe che dovrai stendere solleva il bacino. Se riesco porta le mani dietro la schiena per entrare in Bhumi Pada Mastakāsana.
Resta in questa posizione semplicemente respirando.

Da qui, siediti nella posizione del loto ( o a gambe i crociate se c’è troppa tensione per te) e porta la mano destra al chakra sahasrara ( sopra la testa ) e una al chakra Manipura ( altezza dello sterno, il 3 chakra, plesso solare ). Resta in questa posizione respirando e ripeti per 27 volte il Mantra OM e visualizza l’energia che ti attraversa da un chakra all’altro.
Chiudi le orecchie con i pollici e recita ancora per 27 volte il mantra OM.

Ora semplicemente ascolta cosa succede … Magia !

Distenditi in savasana e rilassati!

 

Namastè

Carissime amiche, anche oggi parliamo di Benessere.

Caratteristica di ogni donna elegante e ben curata, è quella di tenere in modo impeccabile le mani, per questo diventa importante conoscere bene cos’è lo smalto e da cosa è formato. Non tutti sanno che la maggior parte degli smalti comunemente utilizzati contengono sostanze tossiche!

Il toluene è la prima, si ottiene dalla distillazione del catrame e ha la funzione di sciogliere le sostanze cerose e oleose; disciolto è presente anche nella benzina. ovviamente è infiammabile e tossico se inalato in grandi quantità. Nello smalto ha la funzione di mantenerlo stendibile. Questo composto chimico oltre che negli smalti è presente anche nei solventi per smalti, si tratta di una sostanza volatile e incolore ma dall’odore caratteristico che fece la sua comparsa nel 1844.

La formaldeide, irritante per pelli, occhi e mucose, già da anni è inserita nella lista delle sostanze cancerogene. Prodotta dall’ossidazione del metano quando presente nei prodotti troverete scritto “evitare il contatto con la pelle”.

La canfora, pericolosissima per flora e fauna, provoca irritazioni a occhi e mucose, laringiti e problemi respiratori se inalata. Particolare attenzione va posta con i bambini e le persone sopra i 55 anni se esposti eccessivamente a questa sostanza.

Il DBP è un ingrediente vietato in europa per la sua tossicità; gli studi dimostrano effetti molto gravi durante la gravidanza, con aborti spontanei e malformazioni feto. Recenti studi dimostrano che ha grande capacità di penetrare nella pelle.

NOTA BENE:

Non è il costo dello smalto a farne un buon prodotto, alcuni smalti da oltre 18 euro contengono le sostanze sopracitate, quindi è bene sempre informarsi prima di fare un acquisto.

Oltre alla scelta di uno smalto privo di queste sostanze, buona norma sarebbe quella di lasciare almeno due giorni a settimana le unghie libere di respirare, applicando solo un olio protettivo naturale al 100%.

Personalmente tengo molto alla manicure, che curo in casa, con prodotti buoni ma dal costo contenuto. Informandomi, anche online, scopro sempre metodi nuovi, anche “Fai da te” che si rivelano un toccasana per le nostre mani… cioè  di uno dei nostri biglietti da visita.

Ecco la mia top 3!

  1. Yves Rocher;
  2. CND;
  3. Pupa;

Buona Nail art a tutte…e al prossimo articolo!

Aline

“Una mela al giorno toglie il medico di torno”

Non è solo un detto popolare. In questo articolo vi mostriamo quanto può far bene questo alimento…e come utilizzarlo nel benessere della persona!

Tutti desideriamo una chioma sana e folta, ma in pochi si prendono davvero cura dei propri capelli. Un rimedio naturale ed economico è senza dubbio l’uso dell’aceto di mele. Davvero? Proprio così, tra i mille usi dell’aceto c’è anche l’uso in campo estetico, ma ricordate di usarlo sempre diluito, mai puro o risulterebbe eccessivamente aggressivo per i capelli, fino a poterne addirittura alterare il colore.

Preparate una miscela con metà quantità di aceto di mele e metà di acqua. La quantità di aceto nella miscela può essere maggiore nel caso dei capelli grassi, mentre deve essere minore nel caso in cui i capelli risultino secchi. L’aceto di mele inoltre, grazie alle sue proprietà lenitive, aiuta a diminuire il prurito in testa e contrasta la comparsa della forfora, rendendo i capelli più luminosi e puliti.

Le sostanze preziose delle mele sono presenti in ogni parte del frutto; calcio, fosforo, magnesio, potassio, zolfo, ferro, fibre, sono nostri preziosi alleati e nell’aceto sono ancora più concentrate. L’aceto di mele prima di tutto fa bene alla digestione, ma è anche capace di attivare le difese immunitarie, stimola il drenaggio delle cellule adipose contrastando così la cellulite, osteggia la formazione dei calcoli e stimola il metabolismo, contribuendo al mantenimento del peso-forma. Grazie alla sua funzione disinfettante pulisce fegato e intestino dalle tossine e, per la presenza della pectina, contribuisce a tenere bassi i livelli di colesterolo.

Un valido sostegno anche per la pelle, in quanto l’aceto di mele ha proprietà purificanti e sgrassanti capaci di riequilibrare il PH naturale della pelle; l’aceto di mele combatte l’acne e i brufoli grazie all’acido malico e al suo potere antimicotico, elimina le tossine dal viso rendendo la pelle liscia e pulita, riduce i segni dell’età grazie alla presenza degli acidi alfa idrossi e combatte la comparsa delle rughe. Consiglio di eseguire una pulizia del viso fai da te con l’aceto di mele, ricco di enzimi naturali che nutrono la pelle in profondità.

Ultimi piccoli consigli: usate l’aceto di mele in caso di micosi delle unghie immergendo i piedi per 15 minuti in una miscela di due parti di acqua e una di aceto e poi risciacquate; versate 1 cucchiaio di aceto di mele nel dispenser del sapone liquido, avrete così un disinfettante naturale !

Al prossimo articolo,

Aline

Carissime amiche, anche questo lunedì affrontiamo l’argomento Benessere.. lo facciamo parlandovi di un ortaggio che in questo periodo dell’anno vediamo praticamente in ogni angolo!

LA ZUCCA

 

La zucca,  protagonista della stagione autunnale, messa in primo piano dall’avvento dei festeggiamenti per la festa di Halloween, può vantare di essere un prezioso cosmetico grazie alle proprietà del Beta-carotene, delle vitamine A e C, del Magnesio, del Ferro e dei preziosi sali minerali in essa contenuti, che donano luminosità alla pelle e ai capelli.

Della zucca, in cosmesi non si butta via nulla!

L’olio di semi di zucca è un eccellente trattamento contro l’invecchiamento, ed è utile per contrastare l’acne e l’eccessiva produzione di sebo. La zucca è inoltre un ricostituente per i capelli sfibrati, infatti grazie agli amminoacidi e allo zinco stimola la ricrescita. I semi di zucca vengono utilizzati per peeling e scrub, allo scopo di eliminare le cellule morte dalla superficie della pelle. La zucca viene utilizzata in maschere viso dall’effetto antiossidante e anti-età grazie alla presenza del beta-carotene e della vitamina C che contrastano l’azione dei radicali liberi e nei centri benessere all’avanguardia viene impiegata anche come essenza nell’idromassaggio in quanto ha anche proprietà drenanti e disintossicante. Si ricorre alla zucca in caso di insonnia per le sue proprietà sedative, di scompensi ormonali, di parassiti intestinali per le proprietà lassative, di stati infiammatori di pelle e mucose.

Altre proprietà di questo allegro ortaggio  riguardano la salute: i grassi buoni in essa contenuti sono alleati contro il colesterolo e la pressione alta, mentre l’alto contenuto di fibre e acqua aiutano l’eliminazione delle tossine da intestino e fegato. La presenza del magnesio contrasta crampi muscolari aiutando la muscolatura a distendersi, il potassio favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione idrica.

In cucina la zucca è la regina di risotti, ma viene usata anche per preparare gnocchi, ripieni, zuppe. L’estratto di zucca aiuta a controllare la nausea mattutina e i disturbi gastrici. La polpa della zucca inoltre ha proprietà antinfiammatorie, mentre la sua buccia ben lavata e poggiata su una scottatura aiuta a lenire il dolore. La zucca può essere consumata cruda per godere a pieno del suo apporto vitaminico ed è un alimento adatto anche ai diabetici. Eistono tantissime di ricette gustose che vedono protagonista la zucca… vi lascio qualche idea di Giallo Zafferano, per delle ricette da leccarsi i baffi! RICETTE ZUCCA.

COME SCEGLIERLA E CONSERVARLA

Facile da coltivare nel nostro territorio, ancor più facile è reperirla al supermercato dove, per sceglierla bene, basta darle qualche colpetto con le nocche ed ottenere un suono sordo.

La conservazione va fatta in luogo fresco, asciutto e buio o si avvierà la fermentazione; in caso di conservazione in congelatore è opportuno tagliarla a dadini e sbollentarla prima di congelarla.

E voi? La usate solo per le decorazioni, o anche per altro???

Fatemi sapere,

Aline

Carissime amiche,

solitamente non vi parlo mai di Benessere, ma oggi, voglio raccontarvi la mia esperienza con la ZUMBA , ed elencarvi il perché secondo me è un’attività che porta benessere e buon umore.

Chi mi conosce, sa benissimo che non avevo mai praticato uno sport in vita mia!

Sempre svogliata ed incostante… preferivo limitarmi nel mangiare, e dedicarmi ad altre attività di svago. Un giorno… una mia cara amica, quasi per gioco mi ha invitata a partecipare ad una lezione di Zumba. Pensavo fosse l’ennesia perdita di tempo… ed invece, mi si è aperto un mondo!

Facciamo un po’ di chiarezza…

Che cos’è la Zumba?

La Zumba, è una lezione di fitness musicale di gruppo. E’ solitamente strutturata in un programma di 50 minuti e lo scopo principale, è quello di far lavorare i muscoli, divertendosi. In questo modo, lo sforzo fisico sembrerà minore. Fu creata dal ballerino e coreografo Alberto “Beto” Perez alla fine degli anni novanta in Colombia, e come le discippline nuove, è ancora in continua evoluzione.  Alla prima lezione,  la mia istruttrice disse:

” La Zumba, non va spiegata, va vissuta”

..infatti, devono essere le Zumbere a farsi coinvolgere dai diversi ritmi e seguire il più possibile le coreografie, senza stressarsi se un passo è giusto o sbagliato. (Per esempio io, i primi due mesi non riuscivo nemmeno a coordinare braccia e gambe, ma l’importante è non fermarsi).

Quali sono i suoi benefici?

  1. La cosa che penso interessi a tutte noi è che fa dimagrire! Tutto dipende dall’intensità con cui si effettuano gli esercizi…ma vi assicuro che non ho mai sudato così tanto. Ogni lezione, fa smaltire circa 9,5 colorie al minuto… quindi il metabolismo risulta sicuramente aiutato, nonostante ciò, bisogna sempre stare attenti anche ad associare alla Zumba una sana alimentazione.
  2. Riduce lo stress. Essendo un allenamento divertente ed allegro, vi renderete conto che i minuti di lezione voleranno tra risate, chiacchiere e spensieratezza. L’atmosdera che si respira, è quella di una festa! Vi posso giurare che vi sentirete attivi e pronti per affrontare qualsiasi cosa dopo la lezione.
  3. Migliora l’attività cardiovascolare.  Come anticipato prima, la lezione segue una sorta di “circuito”, per allenare tutti i muscoli nel modo migliore e ne consegue quindi il migliramento del flusso cardio -vascolare. Inoltre grazie alla giusta respirazione, la capacità polmonare le trarrà beneficio.

Chi può praticare Zumba?

TUTTI !!!

Esistono diversi tipi di Zumba:  la Zumba Kids adatta ai bambini, Aqua Zumba da praticare in piscina o al mare, Zumba Gold con esercizi ideati per gli over 65, Zumba atomic per i ragazzini, Zumba Tonic per tonificare i muscoli ecc ecc Ormai il successo di questa discipplina è planetario…e per questo le novità sono sempre dietro l’angolo…

Come farla?

In realtà è possibile praticarla anche da casa, in completa autonomia grazie a DVD  e/o video online che spiegano passo passo le coreografie da ballare, ma se posso dire la mia opinione… prendetevi un’ora per voi e seguite un corso in qualche palestra o scuola di ballo! Avendo una istruttrice/un istruttore a vostra disposizione, capirete i vostri errori, imparerete meglio le coreografie e soprattutto vi divertirete di più perché condividerete la “festa” Zumba con altre persone.

L’occorrente??? Abbigliamento sportivo, acqua, asciugamento e spensieratezza!

Che aggiungere? Incostante come sono, non avrei mai pensato che questa disciplina riuscisse ad entrarmi nel cuore…ed invece, adesso aspetto con anzia i giorni delle lezioni…e devo dire, che i risultati si vedono!

Buon divertimento!

Vita Maria

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