La fine della scuola materna, le nostre sensazioni!

Buongiorno cari amici di Scrivere a Colori, oggi vi parlo della fine di un altro anno della scuola materna di mia figlia Emma.

Ebbene sì, un altro anno è passato, e ci manca l’ultimo prima di andare alle elementari.

Per noi l’anno è finito ufficialmente il giorno della recita scolastica, non ce l’abbiamo fatta a continuare fino all’ultimo giorno.

Il primo anno alla scuola di infanzia per Emma è stato molto duro… era appena nata la sua sorellina, aveva tolto il ciuccio, aveva tolto il pannolino e iniziava una nuova avventura, quindi immaginate un po’ che mix di emozioni  (povera stellina).

Al secondo anno invece, ha frequentato molto poco, perché è sempre stata male.

Quest’anno invece, abbiamo iniziato e finito benissimo. Sono stata super contenta, e le maestre mi hanno fatto tanti complimenti.

Io da mamma devo fare i complimenti a loro, alle maestre sempre presenti e attente!

Ho notato tanto il cambiamento di mia figlia, in questi anni, è diventata più responsabile anche nei confronti della sorella. È stato un lungo percorso fatto di tanti piccoli ostacoli, ma posso dire ufficialmente che ce l’abbiamo fatta.

Ora non ci resta che aspettare Settembre per l’inizio dell’ultimo anno di scuola materna per la grande, e il primo anno di scuola materna per la piccola.

Chissà insieme cosa combineranno!!!

Meglio non pensarci…per adesso godiamoci qualche altra settimana di merito relax, in questa splendida estate 😉

 

Enisla Meca

Tre tecniche di scrittura, come aiuto a combattere lo stress!

 

Scrivere una parola, semplice che racchiude in sé un valore importante.

Ci sono varie forme di scrittura che sono:

  • L’autobiografia: aiuta a guardarci dentro e capire, accettando ed elaborando il proprio passato;
  • Diario: è uno sfogo giornaliero su ciò che ci succede nella nostra vita, questa forma di scrittura viene usata anche da psicologi come terapia per i propri pazienti.
  • Il Blog: anch’esso come il diario una forma d’aiuto diversa e forse in un certo senso migliore perchè a differenza del diario ti mette a confronto con i lettori che leggendo ciò che si scrive nel blog può interaggire con commenti dando sostegno e supporto. A me personalmente il blog sta aiutando molto.

 

Quest’ultimo a me ha aiutato tanto. Ho aperto questo blog, che appunto si chiama “Scrivere a Colori” per sfogarmi. Ho avuto un periodo di stress tale che scrivere mi ha aiutato tanto.

Scrivere, ti può aiutare in questo senso affrontare momenti stressanti. Se avete un periodo di stress scrivere delle proprie emozioni, frustrazioni può aiutare.


Quindi se siete  arrabbiati e volete sfogarvi  ma non avete nessuno che in quel momento vi possa ascoltare? E queste forme di scrittura sono troppo impegnative, potete prendere un pezzo di carta ed iniziare a scrivere, scrivere, scrivere, finché non vi sarete sfogati.

Un foglio e una penna diventano ottimi interlocutori cui affidare i propri segreti più profondi aprendo le porte su se stessi sentendosi in questo modo anche meno soli.

Siete a tu per tu con penna e foglio non avete freni ed una volta finito sta a te se conservare il foglio oppure buttarlo, non importa cosa ne farete, l’importante è che vi siete sfogati.

Ma attenzione la scrittura può trasformarsi in un’arma a doppio taglio, se vedete che iniziando a scrivere affiorano emozioni troppo forti che  non riuscite a  controllare, allora è il caso che vi fate aiutare da uno specialista che vi può aiutare ad elaborare il vostro dolore.

La scrittura deve diventare una forma d’ aiuto e non una terapia per quello c’è bisogno di professionisti qualificati.

Un abbraccio e se vi và fatemi sapere che tipo di tecnica avete usato voi!

Torta Moretta: il mio regalo per la festa della mamma!

Ciao cari amici di scrivere a colori.

Oggi è la festa della mamma, in questo giorno, non avendo ricevuto nessun regalo a parte il bigliettino della scuola con la poesia di Emma, ho deciso di preparami una torta.

Non sono mai stata un’amante dei dolci, ma da quando sono diventata celiaca, non so bene il perchè ne sono diventata dipendente!

Avete presente quando vi mettete a dieta, e da quel momento vi viene più fame, ecco a me è successo proprio quello.

Ecco la mia torta “Moretta”, per celiaci!

Ingredienti:

  • 4 uova;
  • 4 cucchiai di zucchero;
  • 3 cucchiai di farina;
  • 1 cucchiaio di cacao;
  • mezza bustina di lievito

Procedimento:

Con uno con un robot da cucina, montare le uova con lo zucchero fino a quando il composto sarà triplicato.

Incorporare delicatamente farina di riso e cacao ed il lievito. Io da celiaca, per il lievito ho usato quello di Pane Angeli, ottimo per i dolci.

Amalgamare bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versare l’impasto in una teglia, precedentemente imburrata.

Cuocere il dolce in forno caldo a 180°C per circa 35 minuti. A fine cottura,farla raffreddare.

Riscaldare la crema di nocciole, a bagno maria o nel microonde. Montare la panna.

Dividere la torta in due dischi. Sul primo disco uno strato di crema di nocciole e pareggiarlo con una spatola, unire la panna alla crema, ed infine ricomporre il dolce con il secondo disco. Cospargere la torta moretta con dello zucchero a velo.

Ed il dolce è pronto per essere servito…

Tanti auguri a tutte le Mamme!

Buon Appetito 

Da Enisla Meca

“Scintille di gioia”: Settimana n. 2 – 11/04/2017

Buongiorno, amici di Scrivere a Colori!

Ricordale le “Scintille di Gioia” di Silvia Fanio? Ve ne ho parlato la scorsa settimana proprio sul blog. Oggi, condivido con voi la seconda parte del gioco.

1) La settimana non è iniziata proprio bene… martedì mio marito non si è sentito molto bene, quindi siamo rimasti a casa tutto il giorno. Fortunatamente, dopo un riposino pomeridiano è migliorato un po’, e durante la cena abbiamo visto un film d’animazione con le nostre bimbe, “Zootropolis” della Walt Disney, molto bello e divertente!

2) Qualche piccola soddisfazione con il blog, soprattutto con la pagina di Facebook, dove i like e le interazioni con i Followers sono  in continua crescita.

3) Non poteva finire in modo migliore…il festeggiamento del terzo compleanno di mio nipote. È stata una festa intima, dopo cena, con amici stretti e parenti. La cosa emozionante è stato vedere  giocare le mie piccole con il loro “fratellino” (così mia figlia chiama il cuginetto).

Ecco queste sono state le mie Scintille di Gioia di questa settimana. A voi invece cos’è successo di bello? Se vi va commentate le vostre scintille…

E voi? Avete vissuto Scintille di Gioia?
Se volete partecipare, le regole sono queste:

Come fare?
1- utilizzando l’hastag #scintilledigioia condividete con una foto su Instagram, Facebook, Twitter e/o un post sul blog tre momenti felici vissuti la settimana precedente;
2-nominate il mio blog e date le istruzioni su come partecipare;
3- invitate chi volete a partecipare a questo bellissimo gioco;
4- inviatemi i vostri momenti felici alla mail fiorellinosn@gmail.com mettendo come oggetto “Scintille di Gioia”, in modo che io non me ne perda nemmeno uno!

Un abbraccio,

Enisla Meca!

Scintille di gioia n.1 – 04/04/2017

È la prima volta che provo a fare questo gioco, creato da Silvia Fanio del blog “Scintille di Gioia”.

La scorsa settimana per me è stata piena di emozioni.

Le mie scintille di gioia sono state:

1) Sono andata alla presentazione del film ” I Puffi” alla Warner Bros Italia,  ho conosciuto e ho avuto la possibilità di intervistare Cristina D’Avena. Cioè avete capito bene?!!! La paladina delle sigle dei cartoni animati.

Non potete capire come stavo, emozionatissima.

Alla fine abbiamo fatto anche un selfie.

2) Un’altra cosa emozionante che mi è successa, durante l’evento alla Warner Bros, è che  ho potuto conoscere anche altre mamme blogger, Virginia di “Preferivo fare l’uovo”, Micaela di “Le M cronache” due blog che io seguo e che mi piacciono molto.

 

3) Mia figlia aveva perso un telefono vecchio,  che gli avevamo dato, fortunatamente poi si è ritrovato. Lo aveva dimenticato nella macchina della nonna.

E voi? Avete vissuto Scintille di Gioia?

“Scintille di Gioia” è un’idea di Silvia.  E Queste sono le regole per partecipare:

 

 

Come fare?

1- utilizzando l’hashtag #scintilledigioia condividete con una foto su Instagram, Facebook, Twitter e/o un post sul blog tre momenti felici vissuti la settimana precedente;

2-nominate il mio blog e date le istruzioni su come partecipare;

3- invitate chi volete a partecipare a questo bellissimo gioco;

4- inviatemi i vostri momenti felici alla mail fiorellinosn@gmail.com mettendo come oggetto “Scintille di Gioia”, in modo che io non me ne perda nemmeno uno!

Che aspettate, partecipate!

Enisla Meca

 

Cosa succede in quelle notti in cui non si riesce a dormire?

Avete presente quelle notti in cui non si sa per quale motivo non si riesce a dormire?

Quelle notti in cui hai la sensazione in cui ti sta rivenendo tutto sopra? Pensi che hai mangiato troppo la sera prima, ed invece poi realizzi che non è il cibo che ti sta ritornando sopra ma è il tuo passato, che ti viene a trovare in quelle notti insonni.

Il passato che ogni tanto ritorna a richiedere il conto.

Pensi che il passato, sia passato ma se non lo hai mai elaborato non lo hai mai accettato, lui ritorna in quelle notti insonni e succede che perdi il sonno alle due mezza di notte.

Succede che ti inizi a domandare quei perchè, a cui fondamentalmente non avrai mai una risposta, ma in quelle notti stai li a rifarti quelle domande.

Domande del tipo: <<ma sono una buona mamma? Sono una buona moglie?>>

Domande che alla fine non servono a niente, solo a farti togliere il sonno.

E perchè ti fai quelle domande? Perchè il passato durante la tua crescita caratteriale ti ha regalato quel velo d’insicurezza e paura, che purtroppo o ci lavori o impari a conviverci.

Io ci ho provato e ci sto ancora provando, evidentemente non basta.

Evidentemente la mia vita deve cambiare in modo drastico, perchè hai voglia che qualcosa cambi.

Ecco in queste notti insonne io cerco il cambiamento.

Sono stufa di essere solo una mamma, sono passati 5 anni in cui mia figlia grande è nata, cinque anni bellissimi, in cui ho susseguito un’altra gravidanza, un’altra bambina bellissima, tanto amore tanta gioia e tante soddisfazioni.

Sono fiera di ciò che ho creato, una famiglia bellissima ma nonostante tutto mi manca qualcosa, mi manca il mio essere donna, ecco… questo l’ho messo un po’ da parte, in questi anni.

Il mio realizzarmi come donna, perchè no, anche a livello lavorativo.

Negli ultimi mesi ho rispolverato dal cassetto, il mio sogno di scrivere, ecco lo vorrei coltivare, ho scoperto che dopo tutto sono discreta (sono ancora agli inizi).

Sono una cattiva madre? Non credo di essere una cattiva madre solo per il fatto che vorrei realizzarmi come donna.

Ho passato la mia vita a non fare ciò che mi piace realmente ed ora è arrivato veramente il momento d’iniziare a fare qualcosa per me stessa!

E chissenefrega se poi ci sarà chi penserà che sono un’egoista, io non leverò il tempo per giocare con loro, non leverò il tempo per occuparmi di loro, solo inizirò a crearmi i miei spazi, che saranno in orari impensabili per non scombussolare i momenti che passo con loro!

O anche a chi penserà che oramai sono vecchia per fare ciò che mi piace, perchè non si è mai troppo vecchi per realizzare i propri sogni!

Enisla Meca