Fumone, tutto quello che c’è da sapere sul borgo più bello d’Italia!


 

Cari amici di Scrivere a Colori oggi vi parlo di Fumone, il paese che da sette anni vivo.

Oggi per la prima volta ve ne parlo perchè merita veramente.

Il centro storico è posto su un colle dalla forma conica a 783 metri sul livello del mare. Il suo abitato conta circa 2.100 abitanti che sono detti fumonesi. Il comune fa parte della Comunità Montana dei Monti Ernici.

Un Pò Di Storia

La Ciociaria è una terra abitata già prima della nascita di Roma.

 

Molti dei paesi e città che noi oggi conosciamo hanno origini antichissime, ma di alcuni, purtroppo, la storia non ha trasmesso notizie certe circa il periodo di fondazione.

 

In questa categoria rientra anche Fumone la cui origine rimane avvolta nel mistero. Vi sono molte ipotesi, ma scarse certezze.

 

A giudicare dai reperti archeologici di età pre-romana, risalenti al VI-VII secolo a.C. sparsi sul territorio è verosimile immaginare che quello è il periodo in cui sia nata.

 

Le prime notizie storiche dell’esistenza di un centro abitato chiamato Fumone ci provengono dal medioevo, ciò dimostra l’importanza che aveva assunta in quel periodo.

 

Infatti, dopo la caduta dell’impero romano, Roma diventò vulnerabile e veniva frequentemente attaccata sia da nord da eserciti barbarici e sia da sud da milizie saracene.

 

Fu necessario predisporre un sistema di difesa ed è in questo quadro che Fumone assume una importanza strategica formidabile.

 

Dai suoi 800 metri di altezza, domina l’intera valle del Sacco e, quindi, poteva

intercettare con largo anticipo l’avvicinarsi di eserciti nemici che provenivano da sud.

 

In tal caso, dal torrione che di elevava dalla cima del monte veniva acceso un gran fuoco in modo che il fumo potesse essere avvistato in lontananza.

 

Tale segnale di pericolo giungeva rapidamente fino a Roma che aveva così un margine di tempo per organizzare le sue difese.

 

Il nome Fumone deriva, appunto, da questa funzione esercitata per vari secoli.

 

È noto a tutti, infatti, l’antico proverbio: “quando Fumone fuma tutta Campagna trema”.

 

Qua è bene chiarire: il termine Campagna, si riferisce all’antica regione interna del Lazio, quella che oggi potrebbe essere identificata con la Ciociaria e dintorni.

 

Non si tratta, quindi, di campagna agricola oppure dell’attuale Campania come spesso capita di sentire da qualcuno.

 

Da ciò si può immaginare l’importanza di Fumone nel medioevo, era una fortezza inespugnabile, spesso fu posta sotto assedio, ma raramente fu presa.

 

Famoso è l’assedio del 1.186 ad opera di Enrico VI, figlio del Re germanico Federico detto barbarossa.

 

Non riuscendo a far cadere Fumone, dopo alcuni giorni abbandonò l’impresa e diresse le sue attenzioni verso Alatri.

 

Intorno al X secolo la funzione di vedetta assicurata da Fumone non fu più necessaria ed allora l’imponente fortezza fu utilizzata come carcere politico di massima sicurezza.

 

Tra i vari personaggi illustri che vi furono reclusi, spicca per notorietà sicuramente il Papa rinunciatario Celestino V.

 

Vi fu rinchiuso dal suo successore anagnino Bonifacio VIII e qui trovò la morte il 19 maggio del 1.296.

 

Il borgo di Fumone ha mantenuto nei secoli la sua struttura urbanistica pressoché intatta.

 

Essa riflette la tipologia dell’accampamento romano e medioevale, con il comando al centro e le difese intorno.

 

La popolazione attuale di Fumone è di circa 2.200 abitanti ed un territorio di circa 1.400 ettari.

 

Cosa Visitare a Fumone

 

Il Centro storico è certamente oggetto di interesse con le sue viuzze pedonali distribuite a raggiera.

 

Da segnalare:

il castello Longhi dove fu rinchiuso Celestino V che in parte è di proprietà del Comune e per la maggior parte della famiglia Longhi-De Paolis;

 

la Chiesa collegiata di S. Maria Annunziata le cui origini risalgono intorno al XII secolo, l’aspetto barocco attuale è dovuto ad un complessivo intervento di restauro avvenuto nel 1.700;

 

La Chiesetta di S. Gaugerico, risalente al 1.125;

 

Il palazzo municipale realizzato a seguito dell’acquisto e restauro di un antico palazzo gentilizio;

 

Sul territorio sono presenti almeno altri tre luoghi di interesse:

 

la Chiesetta rurale di Madonna delle Grazie, sita nell’omonima contrada, sorta nel XVI secolo intorno ad un’antica edicola affrescata del secolo XI;

 

la Chiesa di S. Pietro Celestino V, in località Pozzi, voluta da S.S. Papa Paolo VI durante la sua visita a Fumone nel 1966;

 

il lago di Canterno, di origine carsica, classificato come tra i più grandi laghi carsici d’Europa. Le sue origini sono piuttosto recenti, si è formato nel 1.825 a causa dell’ostruzione di un naturale inghiottitoio anticamente denominato “bocca di Canterno” che si trova alle pendici di Monte Maino. Intorno agli anni ’30 (1.930) fu realizzato un impianto per la produzione di energia elettrica che permette all’acqua del lago di mettere in moto una centrale idroelettrica che si trova in territorio di Ferentino in località “Tufano”.

Alla prossima, se vi è piaciuto questo post, lasciate un commento.

Enisla Meca

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