Intervista a Francesca Rossini, autrice di: “Angiolino e il paese del mai”

Buongiorno amici ed amiche di “Scrivere a colori”,

oggi vi parliamo di Francesca Rossini, autrice del libro per bambini “Angiolino e il paese del mai”.

Io ho letto questo libro alle mie bambine pochissimo tempo fa, e da subito mi è sorta la curiosità di conoscere un po’ meglio questa giovane mamma in carriera.

 

  

Ecco cosa ci ha confidato:

Ci Parli un po’ di Lei…
Innanzi tutto grazie per l’opportunità di farmi conoscere. Sono un’insegnante e adoro disegnare e scrivere, sono la mia passione e la mia valvola di sfogo.

  Com’è nata la sua passione per la scrittura?
Ho sempre amato leggere, scrivere credo sia stata una naturale evoluzione di questa passione

  “Angiolino e il paese del mai” è  suo primo libro? Se no, quanti altri libri ha scritto?
È il mio primissimo scritto, in cui sfocia La mia prima passione per la letteratura infantile . Ma non pensavo di pubblicarlo, ho capito di voler e poter scrivere per un pubblico più ampio anni dopo, quando è nato il mio primo rimanzo Phoenix e da lì non mi sino più fermata 🙂

 

 


    Com’è nato questo romanzo?
avevo credo 23 anni, ma quasi ultimo pubblicato. È nato per esigenza didattica per una classe che tendeva a discriminare, in cui c’erano bambini che temevo sviluppassero sfiducia in se stessi a causa di alcuni difetti fisici o estrema chiusura di carattere. L’ho scritto tutto aspettando l’autobus e illustrato pian piano.

    C’è un po’ di lei in questo romanzo?
C’è la mia parte di insegnante, anche il mio io bambino, la positività, il cercare di vedere sempre le cose da più prospettive, l’importanza che do all’amicizia , ma anche nel credere nelle proprie forze.

Ci racconti l’emozione del suo primo libro pubblicato…    
In gravidanza e poi dopo, aspettando la poppata notturna di mia figlia, ho sentito l’esigenza di scrivere… non son più riuscita a smettere. Ho fatto leggere a mia sorella e ad alcune amiche che mi hanno spronato a proporlo. Così per gioco ho inviato. La mail positiva dell’editore mi ha catapultato in un mondo nuovo, emozionante, ma anche faticoso e a volte stressante. Ma mi ha cambiato la vita, mi ha aperto le porte a una nuova parte di me, che evade e sogna attraverso le pagine scritte.

    Lei si definisce uno scrittore?
Mi definisco autrice perché tecnicamente lo sono, mi sento scribacchina. C’è sempre tanto da imparare e io, nonostante cinque pubblicazioni e due in uscita ho tanta strada da fare, tante scoperte, tante esperienze, tante cose da studiare per migliorarmi.

Mi dica tre aggettivi che identificano lei e tre per il suo libro.
Io sono tenace, timida, sognatrice
Il libro è colorato, positivo, istruttivo

 Che consigli daresti a chi sta iniziando un libro?
Nessuno in particolare se non rilassarsi e godersi una lettura , meglio ad alta voce per / con il proprio figlio o per i propri alunni
   
Prossimamente ha in programma di scrivere altri libri?
Certo! Mai fermarsi, adoro scrivere. Io poi amo le sfide e sperimentare nuovi generi. Ho due romanzi in fase di editing e uno in uscita con una collega ed amica… insomma, mai smettere di coltivare i propri sogni!

 

 

Non ho voluto “spoilerare” nulla perché il bello della lettura è scoprire la storia via via leggendo…

Vi voglio solo dire che da una mamma, insegnante, disegnatrice e scrittrice non poteva che venir fuori un libro ben scritto e ben illustrato, che tratta di una tematica attuale (la discriminazione) e che oltre a divertire, mira ad insegnare qualcosa di importante ai nostri bimbi.

Se siete curiosi, potrete scoprire la storia di “Angiolino” acquistando il libro su Amazon.

Buona lettura,

Enisla Meca

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