Vi racconto la mia “Festa dei Nonni”con un pò di amarezza nel cuore!

Oggi è la giornata, in cui si festeggiano i “nonni”, una figura molto importante nella crescita emotiva di un bambino.

Per una come me, straniera che vive da tanti anni in questo paese è sempre stato un giorno come un altro, anzi forse da cancellare dal calendario.

Quando ero piccola, tutti riportavano a casa i lavoretti fatti a scuola, io il mio lo buttavo nel cestino, perché non avevo nessuno a cui darlo.

Mi spiego meglio… i miei nonni abitavano in Albania, e quindi fondamentalmente non avevo nessuno a cui darli, li rivedevo ogni 4 anni circa.

I miei primi sette anni li ho vissuti con i nonni materni, i più bei anni della mia vita, mia madre era sempre impegnata per lavoro,  mi lasciava con loro per tutta la settimana e mi veniva a prendere nel weekend.

Ricordo quegli anni come belli e sereni, poi un bel giorno tutto cambio, io mi dovetti trasferire in un altro paese e quell’amore e quel calore familiare che ti sanno dare solo loro, li ho persi per sempre in quel viaggio verso l’Italia,

Non fu più niente come prima, non erano morti, ma per me erano morte quelle giornate passate assieme, perchè oramai li rivedevo una volta ogni 4 anni,e solo per una settimana, insomma tutto era cambiato!

Ho imparato a crescere senza il loro amore.

Quest’anno invece qualcosa è cambiato, è morto il nonno di mio marito, dopo sette anni che lo conoscevo, ironia della sorte anche lui l’ho perso dopo sette anni.

Non era mio nonno biologico ma affettivo si.

Era una di quelle persone che non parlava molto ma quando lo faceva ti toccava il cuore.

Mi ricordo un episodio di quando ero in dolce attesa.

Tutti facevano scommesse sul sesso del bambino/a e lui molto tranquillamente mi disse “è femmina” e così fu , anche con la seconda anche “anche questa è femmina” , ad entrambe indovinò.

Ecco era un uomo semplice, che ha lavorato tutta la vita, per mantere la sua famiglia.

Il sorriso di un nonno, un tesoro da custodire tra le più grandi ricchezze.”

Ecco io mi custodirò nel cuore quel sorriso timido e sincero.

Quest’anno più che mai, sento la mancanza dei miei nonni, quest’anno più che mai vorrei un loro abbraccio, una loro carezza, ed invece ricevo come ogni anni una telefonata, (meglio di niente).

L’unico senso di colpa che ho, è quello che non sono andata a trovarlo molto spesso, perchè tante volte i nonni si danno per scontati, si pensa sempre che siano eterni, ed invece no, perchè nessuno è eterno.

Proprio perché conosco il dolore del distacco dai nonni e la bellezza di vivere con loro, quando possibile cerco sempre di portare le mie bimbe con i loro nonni… voglio che loro vivano i nonni il più possibile.

In modo che un giorno, possano ricordare tanti episodi, aneddoti ed avere un pensiero per loro. 

In questo giorno, voglio fare un appello:non date per scontato le persone, non date per scontato soprattutto i vostri nonni, e andate a trovarli!

“Sprecate” un po’ del vostro tempo con loro, e…abbiate tanta pazienza. Se da piccoli loro si prendevano cura di voi, oggi prendetevi voi un po’ cura di loro.

VIVETE le persone, VIVETE…

Enisla Meca

 

Una risposta a “Vi racconto la mia “Festa dei Nonni”con un pò di amarezza nel cuore!”

  1. I nonni sono importantissimi per la crescita emotiva dei bambini!

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