Viaggiare a colori #Lucca

Carissime amiche ed amici, come promesso, ecco a voi la seconda tappa del mio breve tour in Toscana: #Lucca.

Dopo due giorni a Firenze, abbiamo deciso di visitare la città di Lucca il 1 Maggio.

Sfortunatamente per noi, il treno ha viaggiato per molti chilometri a velocità ridotta perché vi era la possibilità di presenza di manifestanti sui binari, così siamo arrivati con circa un’ora di ritardo dalla nostra “tabella di marcia”.

Appena fuori dalla stazione, si vedono in lontananza le mura cinquecentesche della città;  siamo entrati da “Porta S. Pietro”…ed è stato come visitare  un paese magico. Una città che ha preso il meglio da ogni popolo che l’ha “toccata”.

 

 

 

Il meteo, ahimè, non è stato molto clemente, ma abbiamo approfittato della pioggerella mattutina per visitare i luoghi al chiuso. Primo tra tutti: il Duomo.

All’interno del Duomo è visibile il “Volto Santo” un crocifisso ligneo venerato in tutta Europa già nel medioevo, “L’ultima cena” di Tintoretto (tela famosa per la presenza di alcune donne all’interno della scena), e il monumento funebre di Ilaria del Carretto, scolpito da Jacopo della Quercia, proprio per la morte della giovane moglie del Signore di Lucca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inciso su un pilastro del Duomo, vi è uno dei simboli più enigmatici d’Italia e del mondo: Il labirinto del mito di “Teseo e il filo di Arianna“.  (Questo simbolo anche se raro, è presente in altre chiese sparse per il mondo).

Su di esso vi è inciso in latino: “Questo e’ il labirinto costruito da Dedalo di creta, dal quale nessuno entratovi pote’ uscire salvo Teseo grazie al filo di Arianna”.

L’interpretazione che più sembra verosimile è che essendo la vita terrena un labirinto di tentazioni, un continuo imbattersi in superficialità e fragilità del mondo, solo grazie al “filo di Arianna”, che in questo caso è la fede,  e il libero arbitrio (perché il nostro destino è formato dalle scelte giornaliere), è possibile uscirne indenni e vivere in grazia di Dio.

 

 

Dietro al labirinto, vi è l’accesso al  Campanile. Sono “solo” 217 scalini, (in realtà, io ho avuto un po’ di paura per via dei gradini in ferro forato che lasciano visibili i piani inferiori), però essendo una delle poche torri rimaste, è un ottimo luogo per godere del panorama.

Alla destra del Duomo, c’è  il museo, in cui tra le varie opere, sono esposti anche i preziosissimi ornamenti del “Volto Santo di Lucca“, creati manualmente dagli artigiani toscani in oro e gemme preziose.

 

Dopo aver pranzato, per fortuna il cielo si è schiarito e abbiamo iniziato il nostro giro per la città…

Lucca Street:

Ho trovato Lucca piena di vita, le bancarelle degli artigiani locali animano alcune delle piazze principali.

La Piazza dell’anfiteatro romano, è quella che mi è piaciuta di più, con le sue porte, i ristorantini e negozi di souvenir (molto carini).

Le stradine sono pittoresche, ed essendo la città piena di chiese e monumenti, è certo che alla fine di ognuna di essa vi sarà qualcosa da vedere!

 

Molti sono gli  eventi culturali e musicali, che si svolgono ogni anno nella città. Tra i tanti: l Il “Lucca summer festival”. Una manifestazione musicale in cui si esibiscono artisti di fama internazionale e nazionale, e che quest’anno vanta nomi come: LP, Robbie Williams, Ennio Morricone, I Green Day e.. udite, udite il 23 Settembre, la leggendaria band inglese: i Rolling Stones, nella loro unica tappa italiana!

Come per Firenze, porto un piccolo rammarico anche per la tappa di Lucca…non aver potuto effettuare il giro della città sulle possenti mura, ma il tempo era limitato e la pioggia ha scombussolato un po’ i nostri piani.

 

 

Per quanto riguarda “I colori del viaggio“, ho scelto il bianco, come il marmo che adorna monumenti e chiese, il verde acceso perché la città è piena di alberi e fiori meravigliosi, il grigio… il colore delle nuvole che ci hanno accompagnato per gran parte della giornata, ed il marrone, il colore del legno in cui è realizzato il “Volto Santo”, così amato e venerato dai lucchesi e non solo.

 

 

Alla prossima settimana, in cui vi parlerò di Pisa…città che AMO e con cui ho un rapporto davvero speciale!

Vita Maria

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