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Gennaio 2018

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lunedì 5 Febbraio sara’ il “World Nutella Day”, e per questo evento, la Ferrero ha organizzato un’iniziativa davvero particolare!

facciamo un passo indietro

Pietro Ferrero, che aveva una piccola pasticceria ad Alba (Cuneo), inventò nel 1946 una crema di nocciole e cacao,  che veniva venduta in barattoli: la “Supercrema”. Successivamente nel 1964,  suo figlio Michele, sulla base della precedente crema,  creò la “Nutella” che noi tutti conosciamo, per esportarla in tutta Europa. Da subito, è entrata nei cuori  di mamme e bambini …diventando sinonimo di bontà e genuinità.

Il nome scelto, deriva dalla parola “Nocciola” in inglese:”nut”, a cui è stato associato il pronome “ella” cioè “Lei”, e che è anche suffisso femminile per indicare qualcosa di grazioso, dolce.

Se ripensiamo alla nostra infanzia, sicuramente uno dei ricordi più belli sarà mamma che prepara la merenda, e negli anni Novanta, molto spesso erano proprio i sandwich ripieni di Nutella.

Questa crema è stata… ed è ancora,  una presenza costante nelle nostre vite: immancabile nelle festicciole in classe,  ottima consolazione per le prime delusioni d’amore, e sopratutto il must have per i compleanni più cool degli adolescenti:  i “Nutella party” con tanto di baguette con le candeline. 

Oggi la troviamo nei supermercati anche come cadeaux , in piccoli vasetti tutti da collezionare… ed è diventata anche la base per tante ricette nuove e sofisticete: i muffin, le crepes, Krapfen ecc ecc.

Un’evoluzione durata anni, e che l’industria Ferrero ha gestito magistralmente, non tralasciando i valori originali del brand: Italianità, genuinità e dolcezza.

Sul bellissimo sito dedicato a questa crema, vi sono numerose curiosità da far indovinare ai vostri piccoli, ricette (da notare quelle dedicate al vicino Carnevale) , promozioni ed omaggi (Per esempio recentemente ho ricevuto gratuitamente la cassa speaker bluetooth).

perche’ questo articolo?

Dato che è sempre stata al nostro fianco, e che con la sua dolcezza ha reso migliori le nostre vite, noi di “Scrivereacolori“, abbiamo pensato di dedicarle questo piccolo articolo e di rispondere all’iniziativa Ferrero, postando sui nostri social alcune foto.

Invitiamo anche voi, a partecipare… è semplice!

Basta postare sui social una foto in cui è presente la crema di nocciole, ed usare l’hashtag ufficiale: #worldnutelladay… sul loro sito succederà qualcosa… ma non vogliamo  svelarvi la sorpresa!

C’è tempo fino al 15 Febbraio… ma perché aspettare?

NUTELLA WORLD DAY 

Che dire…grazie di tutto  cara, dolce, Nutella e  ancora Auguri!

Staff Scrivere a colori 

Domani, 27 Gennaio sara’ “il giorno della memoria”.

Ecco 5, film da vedere e far vedere, per non dimenticare gli atroci eventi dell’olocausto.

Per tanto…troppo tempo, parlare della Shoah è stato un taboo.  Era considerato quasi sbagliato, forse perché la ferita era ancora fresca, o forse perché come avviene spesso, dopo un forte shock , la mente umana cerca di negare/rimuovere gli eventi per non provare dolore. Fatto sta, che per anni  non si è data a  questa parte della storia mondiale l’attenzione dovuta. Dagli anni Novanta in poi, si è capito che è  doveroso verso le vittime dell’olocausto, ricordare, e far luce sulle atrocità che hanno vissuto milioni di ebrei nel mondo, così si è iniziato raccogliere testimonianze, pubblicare libri e naturalmente anche girare film su questo argomento.

Quello dell’olocausto, è una delle tematiche più difficili da spiegare ai bambini,  non perché loro non siano in grado di capire, ma perché anche noi adulti non abbiamo risposte a certe domande.  Noi di “Scrivere a colori“, abbiamo stilato la nostra personale top 5 dei film che riescono in modo diverso, a spiegare quel che è successo in Italia e nel resto del mondo, nel periodo che va dal 1933 al 1945, sperando che la visione di questi film, possa aiutarvi in questa ardua impresa.

 

  1. “La vita è bella”;
  2. ” Schindler’s List”;
  3. “Il bambino con il pigiama a righe”;
  4. “Il Pianista”;
  5. Storia di una ladra di libri”;

 

descrizione:

“La vita è bella”, è un film del 1997. E’ famoso a noi italiani  perché ha consentito a Roberto Benigni di vincere un Oscar come miglior protagonista… tutti ricordiamo la felicità di Sophia Loren nell’annunciare il vincitore dell’Oscar e la stravagante reazione dell’attore, ma in pochi hanno visto e capito la pellicola.  Racconta le vicende di una giovane famiglia ebrea e della loro vita nel campo di concentramento.  Di come un papà, possa ridisegnare la vita, e con la fantasia alleviare le pene al proprio figlio.

“Schindler’s List” è un film del 1993, tratto dal libro di Thomas Keneally, e racconta la vita di Oscar Schindler, un imprenditore tedesco che con un ingegnoso escamotage riesce a salvare mille e duecento ebrei da morte sicura nei campi di concentramento.

“Il bambino con il pigiama a righe” è un film del 2008. Racconta  la storia di Bruno, il figlio di un ufficiale nazista,  e della sua amicizia con  Shmuel, un bambino ebreo  solo e affamato che è detenuto oltre i confini della casa di Bruno. Un’amicizia che supera le diversità raziali, e i condizionamenti che spesso impongono i grandi sui più piccoli.

“Il pianista” è un film del 2002, e racconta la vita del pianista ebreo Władysław Szpilman durante la seconda guerra mondiale.  Di come nonostante la musica riesca a salvarlo, ciò che ha visto e subito, ha cambiato profondamente l’anima di questo strepitoso musicista.

“Storia di una ladra di libri”, è un film del 2013 e racconta la storia di Liesel Meminger, nella Germania del 1939. Liesel è una ragazzina che ha perduto un fratellino e rubato un libro che non può leggere perché non sa leggere. Abbandonata dalla madre, e adottata da Rosa e Hans Hubermann, apprende molto presto a leggere e ad amare la sua nuova famiglia. Generosi e profondamente umani i nuovi genitori, decidono di nascondere in casa Max Vandenburg, un giovane ebreo sfuggito ai rastrellamenti tedeschi. Max completa la formazione di Liesel, invitandola a trovare le parole per dire il mondo e le sue manifestazioni. Perché le parole sono vita, alimentano la coscienza, aprono lo spazio all’immaginazione, rendono sopportabile la reclusione.

Speriamo che accogliate il nostro invito  e guardare insieme alla vostra famiglia uno dei film… spiegando la nostra storia, e facendo capire anche ai più piccoli gli errori e gli orrori del passato.

BUONA VISIONE!

Vita Maria  & Enisla

 

Autore: Alessio Li Causi

Illustrazioni: Sara Carramusa

Editore: Corrimano Edizioni

Data di pubblicazione: Dieci dicembre 2017.

 

Formato: Libro Cartaceo, con copertina cartonata.

 

Età: a partire dai 5 anni


Descrizione: Questo libro parla di Ruben, un bambino molto curioso  che vuole conoscere il mondo, attraverso la sua città.  Lui è un grande osservatore e per le strade della sua città vede gente di ogni tipo. Ma lui è un bambino speciale, che il mondo non lo vuole vedere solo in bianco e nero ma a colori.

Giudizio:Devo essere sincera appena ho visto il libro mi sono domandata “ ma che cos’è questo coso?”, invece poi leggendolo mi sono innamorata.

È un libro particolare, perché affronta tematiche molto importanti, quali l’omosessualità, la disabilità razzismo ecc ecc. visti attraverso gli occhi di un bambino.

Ti insegna a vedere il mondo con gli occhi di un bambino, un mondo tutto colorato e non in bianco e nero come siamo abituati a vederlo. Molte volte siamo portati, a giudicare l’altro in modo negativo, i bambini  non osservano con pregiudizi ma con innocenza.

Mi ha colpito molto questo libro, perchè io sono stata vittima di discriminazione essendo albanese.

Mi ricordo di un episodio in cui un bambino alle elementari mi insultava tutti i giorni con “ albanese di merda”,poi negli anni ci siamo persi e ritrovati quando oramai eravamo adulti e io gli domandai ma perché quando eravamo piccoli mi insultavi sempre con “albanese di merde” e lui mi rispose “ era mio nonno a dirmelo che voi eravate cattivi”. Ecco questi dimostra che i bambini non hanno pregiudizi e vedono il mondo con altri occhi ed è giusti che crescano liberi da ogni pregiudizio.

 

Il mondo visto dagli adulti
Il mondo visto dai bambini

Io lo proporrei come lettura nelle scuole elementari, perchè è un libro che nella sua semplicità, insegna veramente molto.


Dove acquistarlo: Corrimano Edizioni

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.corrimanoedizioni.it

Un abbraccio e al prossimo libro da

Enisla Meca!

Sciare è uno sport che io non ho mai praticato. Non lo conoscevo perché come saprete ho passato la mia infanzia in Albania, e lì non si praticava.

Per mio marito invece, è sempre stato un piacere praticarlo. Sin da quando era piccolo ha sempre avuto la passione per gli scii. E a questo sport ha legato ricordi felicissimi. 

Quando sono nate le bambine, mi ha detto che un giorno le avrebbe portate a prendere lezioni; ancora non camminavano e ha comprato a  loro una tuta da scii, insomma, vedevo in lui questa voglia di condividere la bellezza di uno sport, che non comprendevo. 

Quest’anno finalmente,  la piccola ha raggiunto l’età giusta per prendere lezioni di scii, così siamo andati in montagna, per iniziare questo corso di scii. 

Come vi ho detto all’inizio mio marito ha sempre avuto una passione per questo tipo di sport e ora lo sta trasmettendo anche alle bambine.

Io sinceramente, all’inizio non ero molto d’accordo ma nonostante tutto l’ho appoggiato in questa esperienza.

Devo essere sincera vedendo le mie bimbe durante la lezione mi sono ricreduta. Non ho sciato, io mi sono divertita a fare le foto.

Questo sport fa veramente bene ai bambini.

I bambini devono iniziare a sciare sin da quando sono piccoli, tre anni è l’età giusta, perché sono ancora incoscienti ed hanno meno paura.

Tutti gli sport fanno bene ai bambini, ma il Consiglio lo scii per  due motivi:

  1. Perché aiuta il bambino ad essere più coordinato nei movimenti e con l’equilibrio;
  2. Lo aiuta ad avere fiducia nelle sue capacità;

 

Quindi se potete far provare ai vostri bambini questa esperienza, fatelo… a loro non farà che bene! Non abbiate paura, e affidateli agli istruttori, saranno sicuramente preparati a gestire i vostri piccoli ed educarli nel migliore dei modi. 

Rimarrete sbalorditi dalla facilità che hanno i vostri bimbi nell’imparare questo sport.

Il nuovo anno 2018, è oramai un mese che è entrato a far parte delle nostre vite.

Caro nuovo anno 2018, è un po’ oramai che sei entrato ufficialmente nelle nostre vite, eppure già mi stai facendo arrabbiare, perchè sin da subito ho creduto in te, ed invece tu che fai, mi deludi così?

Io, ho meditato a lungo se scrivere o no questa lettera ma sento il bisogno reale di volermi sfogare, perchè questo inizio di anno sinceramente mi ha un po’ deluso!

Speravo che tu eri il mio anno, l’anno in cui potevo essere veramente vincente!

Il 2017 per me è stato un anno di consapevolezza ed accettazione.

La consapevolezza, che il passato non può cambiare e accettarlo per poter ritornare a vivere e non a sopravvivere.

Poi arrivi tu, in te avevo riposto la speranza del mio cambiamento, sia mentale, che fisico e che fai? Mi metti i bastoni fra le ruote, creandomi tanti problemi?

Sai non me lo aspettavo, si è vero non pretendevo certo che sarebbe stato tutto rose e fiori, la mia vita non è mai stata così, ho sempre dovuto lottare per ottenere qualcosa e le mie scelte le ho pagate care, ma non mi aspettavo tutto ciò.

Una cosa te la dico, però che io “Barcollo ma non mollo”, non rinuncerò ad iniziare finalmente dopo tanto tempo a iniziare a stare bene con me stessa.

Quindi caro il mio 2018, se vuoi diventare il mio anno, l’anno in cui ho ripreso in mano il mio benessere fisico e psicologico, non continuare a mettermi in difficoltà, regalami un pizzico di fortuna .

Io ho fiducia in te e tu inizia ad averlo in me e ti giuro che ti ricompenserò mettendo in pratica tutti i i miei buoni propositi!

Ecco questo è il mio sfogo, dovevo scriverlo, non solo per me ma soprattutto per chi mi legge ogni giorno.

 

Quindi, se anche tu che mi leggi sei messa come me, scoraggiata dall’inizio dell’anno un po’ difficoltoso non mollare, anzi lotta, lotta con tutte le forze per realizzare i tuoi buoni propositi, i tuoi progetti, i tuoi sogni, non lasciare che piccole difficoltà te lo impediscano. Nulla è più bello del riuscire a realizzare i propri sogni!

Se vi và fatemi sapere come è iniziato il vostro 2018.

Alla prossima da Enisla Meca!

Carissimi amici di scrivere a colori, questo è il primo post del 2018.

Oggi vi parlo della mia lista dei buoni propositi del 2018.

 

I buoni propositi sono ciò che ci si propone di fare, di perseguire durante tutto l’anno.

Ho scritto la lista dei buoni proposito anche lo scorso anno, vi lascio il link Buoni propositi 2017 se siete curiosi di sapere quali sono.

Nel 2017 mi sono resa conto che ho fatto una lista troppo lunga per me e non ho focalizzato bene gli obiettivi.

 

 

Così questi’anno mi voglio focalizzare soltanto su tre obiettivi, i più importanti:

  1. iniziare a volermi bene, questa volta veramente, prendendomi cura di me stessa. in tutto il 2017 sono stata tanto male, sia fisicamente che psicologicamente. Fisicamente, ho avuto tanti scompensi, dovuti a cosa non lo so, devo ancora andare a controllarmi ma la paura di scoprire chissà cosa me lo impedisce. psicologicamente perchè mi sono fatta soffocare dai giudizi delle persone, infatti mi sono vergognata molto di questa cosa, dato che non mi era mai successa. Ho sempre fatto nella mia vita delle scelte indipendentemente dal giudizio altrui, invece questa volta ne sono stata vittima. Ora invece voglio prendermi coraggio , andare a fare i controlli tanto temuti e spero che i giudizi degli altri non mi creino più problemi.
  2. Rimettermi in forma, e anche questo seriamente, non che non ci ho provato, non potete capire quanto ci ho provato, ma non lo so qualcosa mi ha sempre bloccato e mi viene il viene il nervoso per questo perchè dopo anni di sedentarietà ero riuscita finalmente ad avere piccoli risultati poi di punto in bianco ho mollato tutto. perchè ho mollato tutto, per i giudizi negativi delle persone. un grandissimo sbaglio che mi ha portato al crollo psicologico e fisico. quest’anno ci voglio provare e spero con tutto il cuore di riuscirci.
  3. lavorare in modo professionale al blog, fino ad ora l’ho curato ma non in modo professionale, è arrivato il momento di farlo.

Ecco questi tre sono i miei buoni propositi per il 2018 .

Pochi propositi ma buoni, voi? Avete fatto la vostra lista?

No? Ecco i miei consigli su come scriverli:

  • Focalizzare bene gli obiettivi;
  • Lista breve, pochi obiettivi ma buoni.
  • Avere fiducia in voi stessi, ultimo ma importantissimo per riuscire a portare a termine i propositi.

Potete scaricare questo file se volete annotarli!

Alla prossima da Enisla Meca!

 

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