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Febbraio 2018

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Cari amici di scrivere a colori, oggi vi parlo di come essere più ordinati in casa, un tema che affligge molte famiglie, da sempre!

Ho voluto prendere questo argomento perchè, da sempre sono stata una disordinata cronica, faccio fatica a tenere la casa sistemata.

Poi avendo una casa piccola e piena di giochi sparsi ovunque la situazione è diventata incontenibile.

Da una settimana a questa parte, sto seguendo delle piccole regole per riuscire a tenere la mia piccola casetta in ordine.

Prima di iniziare però devo dirvi da subito che non sarà semplice anzi, io ancora su alcune faccio fatica a ricordare di fare, però se ci si mette un po’ d’impegno si può riuscire a tenere in ordine.

Allora iniziamo:

  • Svegliarsi presto la mattina: si hai capito bene  è dura lo so, ma svegliarsi presto ti da la possibilità di poter sistemare tante cose senza i bambini intorno. Io una volta ho provato a farlo con le bambine, me ne sono subito pentita perché nel tempo in cui io mettevo a posto, loro già smontavano;
  • Ogni cosa a al suo posto: Ogni Cosa che, utilizzi rimetterla a posto così eviti l’ammucchiare di oggetti in casa;
  • Insegnare ai bambini ad essere più ordinati: Cercare di far prendere l’abitudine ai bambini di far rimettere a posto i giocattoli, il pigiamino, insomma tutta la cameretta; anche cercare di far prendere l’abitudine ai bambini di giocare con un gioco alla volta e quindi di rimettere a posto quello che non giocano più;
  • Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi: è un detto che usano le nonne ma ha un fondo di verità perché in questo modo eviti di fare tante cose tutte insieme;
  • Una lavatrice al giorno leva i panni di torno: Caricare una lavatrice al giorno in questo modo eviti l’ammucchiare di panni.

Ecco questi sono i miei consigli su come mantenere l’ordine in casa.

All’inizio , non sarà semplice ma una volta che avete preso la mano vedrete che vi verrà naturale mantenere l’ordine.

Se ci sono riuscita io, sicuro che riuscirete anche voi, dai che aspettate? Iniziamo ad essere tutti più ordinati, questo tu aiuta anche a lavorare meglio e ad essere più sereni.

Alla prossima con un altro articolo da Enisla Meca!

Carissime amiche ed amici,

Oggi vi raccontiamo il risultato dell’esperimento sociale che ha avuto luogo ieri:

Lo “Sconnessi Day”!

Come vi abbiamo anticipato giorni fa sulla nostra pagina Facebook, ieri 22 Febbraio,  è stata una giornata davvero particolare per milioni di persone.

In occasione dell’uscita dell’ultimo film di Cristian Marazziti, intitolato appunto: “Sconnessi”, si è voluto lanciare una sorta di esperimento sociale, ed invitare la gente  a vivere per sole 24 ore senza l’uso di Internet e del wi-fi!

Anche noi di “Scrivere a colori”, abbiamo aderito all’esperimento, infatti, il post di avviso che avrete letto ieri mattina, è stato programmato giorni prima… così noi dello staff siamo state “isolate” dal mondo virtuale per un giorno intero. Il film, che attualmente è nelle sale italiane, è una commedia che racconta le vicende di una famiglia isolata in uno chalet di montagna e di come,  gli “sconnessi”, dovranno a poco a poco iniziare nuovamente a confrontarsi tra loro e riprendere contatto con la realtà.

Ecco la nostra giornata:

Vita Maria

La mattina, solitamente la prima cosa che faccio è controllare i social, rispondere ai vari “Buongiorno” che inviano amici e parenti.  Ieri, invece, dopo aver guardato soltanto l’ora sul cell, sono corsa dritta in cucina a preparare una buona colazione. Poi lavoro…devo dire che tra una pausa e l’altra ho avuto più di una tentazione… ma non ho ceduto! Dopo pranzo, mi sono riposato un’oretta, e nel tempo che mi è rimasto ho letto qualche pagina del libro che ho appena ricevuto.

La parte peggiore è stata la sera. Sono abituata a lavorare al pc, in camera, in silenzio, invece, sono rimasta a “guardare” la tv in salotto con tutta la famiglia.  Nonostante queste difficoltà, ho capito che quella della nostra generazione (e non solo) è veramente una dipendenza e che come tutte le dipendenze sarebbe bene prendere coscienza della cosa, e cercare di non abusare.

Enisla Meca

Come mi sono trovata in questa giornata?

Benissimo! Non sono mai stata una persona attenta ai social ma da un anno a questa parte, esattamente da quando ho il blog, ho avuto la necessità di stare al passo con i social, per creare contenuti accattivanti per mantenere sempre viva l’attenzione dei followers.

In questa giornata ho respirato un po’… ho fatto i lavori di casa senza perdere tempo, ho dedicato qualche minuto a me stessa.

Siamo tutti condizionati dai social, sia noi grandi che addirittura i bambini, io vedo le mie bambine che con youtube hanno già i loro canali preferiti. Sono già proiettati in quest’era tecnologica, non hanno per niente difficoltà a rapportarsi con i cellulari touch, mentre noi nonostante tutto abbiamo ancora molte difficoltà loro no. la grande mi chiede già quanti cuoricini gli mettono su Instagram, o addirittura mi chiede di fare i video per youtube.

Anche se questi ci allontanano un pò dalla realtà che ci circonda.

Che dire, noi tutto sommato ce la siamo cavate…

Non ci resta che vedere non appena possibile  il film per vedere cosa avranno combinato i protagonisti del film!

A presto,

Staff Scrivere a colori

Inauguriamo un ciclo di articoli  sull’educazione domestica, affrontando un argomento che ci sta molto a cuore: come fare bene la Raccolta differenziata!

Organico, carta e cartone, plastica, secco residuo, vetro e metalli,  ecco quali sono le macro categorie in cui si differenziano i rifiuti. Ormai tutti sappiamo riconoscere il contenitore adatto al rifiuto… nonostante ciò, scommetto che, anche a voi, almeno una volta al giorno vi chiederete: ” Ed ora…questo dove va buttato?”.

Ci sono delle regole da seguire, perché la raccolta fatta male è INUTILE!

Inizialmente non sarà facile, quindi vi consigliamo di stampare il calendario di esposizione  dei rifiuti, e la lista dei rifiuti ammessi, e di tenerlo in bella vista, così da consultarlo ogni qualvolta si ha un dubbio. Dopo qualche settimana diventerà routine e tutto sarà più semplice!

E’  bene comprare più contenitori di colore diverso, per poter distinguere facilmente la tipologia di rifiuto che contengono. I colori convenzionali sono: verde per il vetro, bianco per la carte e il cartone, marrone per i rifiuti organici,  giallo per la plastica, Azzurro per i metalli e grigio per i rifiuti che non possono essere riciclati (RSU).

Io per esempio tengo in cucina organico, e l’RSU, invece, per ottimizzare lo spazio, carta e cartone, plastica, vetro e  metallo in uno sgabuzzino, perché sono rifiuti “puliti” e che prendono tanto spazio. 

I RIFIUTI:

La quantità di plastica che ogni giorno una famiglia riesce ad accumulare è enorme!

Bottiglie, vasetti di yogurt, carta di imballaggio, buste, retine della frutta, vaschette (prima sciacquate), sono solo degli esempi di rifiuti che vanno raccolti all’interno del contenitore giallo. Non vanno invece in  questa raccolta, giocattoli,  custodie  per cd, tutti gli oggetti che contengono altri materiali.

Si raccolgono all’interno del cassonetto verde, cioè per il vetro: bottiglie di vetro, bicchieri , barattoli,  ma non pyrex, cristallo, specchi, lampadine e neon.

La raccolta e il riciclaggio  della Carta e  del Cartone, è una delle più  utili e per fortuna una delle più rispettate.

E’ possibile riciclare: Scatole, giornali, vaschette porta uova,   ma non gli scontrini fiscali, la carta forno e la carta unta!

Ultimo consiglio… appiattite sempre il più possibile gli scatoloni così da far stare più rifiuti possibili in ogni contenitore.

Nell’organico, andranno tutti gli scarti di cucina, i tovaglioni unti e tutto ciò che è biodegradabile.

Appartengono alla categoria dei rifiuti indifferenziati: giocattoli rotti, pannolini, spugne sintetiche, mozziconi di sigarette, lamette, polvere, ed in generale, tutto ciò che non è riciclabile.

Inoltre vi sono dei contenitori particolari, adatti a ricevere solo un tipo di rifiuto speciale:

In quello dei vestiti, ad esempio vanno gettati abiti, maglieria, e tutto ciò che è in fibra tessile;

Un altro contenitore speciale è quello delle pile, esse contengono al loro interno  metalli pesanti come il cromo, piombo ed mercurio, metalli che sono altamente inquinanti. Si pensi che per esempio che un solo grammo di mercurio riesce ad inquinare ben 1000 litri d’acqua!  Per questo devono essere  gettate all’interno di quelle colonnine che vedete spesso nei supermercati, vicino le farmacie o sparse per la città;

Ultimo condiglio è quello di selezionare i rifiuti e domare tutto ciò che potrebbe essere utile ad un’altra persona. In questo modo oltre ad aiutare l’ambiente  con meno rifiuti, si aiuta anche qualcuno che magari vive in un momento di difficoltà.

Ricordate che fare la differenziata non è un capriccio… ma un DOVERE e che riciclare può essere la nostra unica salvezza!   Un dovere verso il nostro pianeta, e verso le generazioni future… sembrano le solite frasi fatte, ma è la verità! Tutto ciò che “seminiamo” oggi, lo piangeranno i nostri cari domani!

Al prossimo articolo, e se avete dei dubbi sul dove gettare un rifiuto, non esitate a commentare!

Staff Scrivere a colori

 

Salve cari amici di Scrivere a Colori, oggi è 14 febbraio la festa degli innamorati.
In questo giorno, ci si ricorda di essere innamorati.
Una settimana prima di questo giorno, gli innamorati fanno le corse per comprare i regali ai propri partner organizzare cenette romantiche.

Nessuno però si è mai soffermato a pensare perché questo giorno è così importante per le coppie.
Perché in questo giorno gli innamorati festeggiano il loro amore?

Prima di rispondere a questa domanda vediamo prima chi è il santo Valentino.

Chi è San Valentino?

San Valentino, detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Terni, 176 circa – Roma, 14 febbraio 273), è stato un vescovo romano, martire.

Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patrono degli innamorati e protettore degli epilettici.

Origini della Festa
La festa di San Valentino sembra sia nata ai tempi dei romani per volere della Chiesa. Per tutto il mese di febbraio, che rappresentava un periodo di rinascita e di purificazione in vista degli albori della primavera, i romani celebravano un rito pagano per la fertilità.

Le celebrazioni e riti avvenivano in nome del dio Lupercus: i sacerdoti (detti Luperici) si recavano nella grotta dove si narrava che la Lupa avesse allattato Romolo e Remo e compivano riti e sacrifici, sangue degli animali veniva sparso per le vie della città e veniva istituita una sorta di estrazione dell’amore: un bambino estraeva a caso i nomi di un uomo e di una donna che erano chiamati a vivere in intimità per un anno al fine di compiere il rito della fertilità. Con l’avvento del Cristianesimo tutto iniziò a cambiare e numerose furono le lotte che i cristiani fecero alle feste e ai riti pagani. Papa Gelasio, nel 496 d.c., annullò la festa dei Lupercali e istituì, per il 14 febbraio, il culto di san Valentino. Venne scelto quel giorno perché San Valentino era morto martire nelle persecuzione di Aureliano per decapitazione il 14 febbraio 273 a lui si associò la ricorrenza dell’amore.

In Letteratura

Il più antico festeggiamento di San Valentino risale al 1415 ed è una poesia, scritta dal Carlo Duca di Orleans mentre era imprigionato nella Torre di Londra dopo la sconfitta francese nella battaglia di Azincurt. Una lettera d’amore a sua moglie, Valentine. Di qui quindi l’uso di spedire le “valentine” (i biglietti di San Valentino) nel mondo anglosassone, che però ha cominciato a diffondersi nel 1800.

Quando diventa Business?
Il momento in cui diventa un business mondiale.
L’idea di farne un vero e proprio commercio, che si traduce oggi non solo in biglietti ma in regali, spesso gioielli, alla propria compagna, nasce negli Stati Uniti dove alcuni imprenditori come la donna d’affari Esther Howland (1828-1904) cominciarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Due Leggende legate a San Valentino

Leggenda della Rosa della Riconciliazione:
Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.
Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio.
La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.
Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

  Leggenda dei Bambini
San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Si affacciava sovente dalla sua finestra per sorvegliarli e per rallegrarsi nel vederli giocare.
Quando venne sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori.

Da questa leggenda deriva l’usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.

Curiosità dal mondo
In Germania gli innamorati scrivono bigliettini e acquistano regali, in genere non troppo costosi, e fiori per il proprio partner. In Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. In Giappone la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati: vanno bene pure amici e colleghi di lavoro. E gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino, cioè il 14 marzo. In Spagna invece in quel giorno vanno a ruba le rose rosse. Negli Stati Uniti, San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti gli eroi dei cartoni animati.

Vi è piaciuto questo pezzo?

Lasciate un commento.. e alla prossima da Enisla Meca!

San Valentino, la festa degli innamorati!

Molti, pensano che sia solo una giornata volta al consumismo e poco ai sentimenti, io dico NO!

Ognuno la vive a suo modo… chi va a cena fuori, chi si scambia regali costosi, chi semplicemente dedica un po’ di tempo in più alla sua dolce metà e chi, invece,  boicotta la ricorrenza e passa una giornata come tante altre.

Secondo me è bello che si dedichi una giornata all’Amore… magari il problema non sta nel festeggiare o meno, ma sul come festeggiare!

Ecco alcune idee per passare una bella serata romantica in modo “low cost”

Preparare una cena romantica a tema “Amore”

Ci capita spesso di organizzare cene, anche con amici, e passare una bella serata in armonia anche se non si è da soli.

In quel caso,  i dettagli prendono valore e sono loro che renderanno magica la cena.

-Preparare con cura la tavola, concentrandosi sul centro tavola, i tovaglioli e magari usando piatti e stoviglie che non si usano usualmente.

-Studiare un menù a tema (ecco un bellissmo Esempio);

-Scegliere un buon vino per accompagnare i piatti;

-Lasciare indietro negatività e problemi e gustarsi la cena con spensieratezza !

Una serata You & Me

Vestirsi eleganti, seducenti, entrare nello spirito di San Valentino.

Preparare una carrellata di video e foto da vedere per ricordare tutti i momenti passati insieme, creare qualche sorpresa romantica “Fai da te”! (i piccoli gesti sono sempre quelli più apprezzati!)

Ecco un piccolo oggetto che ho regalato al mio Lui, qualche anno fa:  

Una semplice molletta di legno, dipinta con degli smalti per unghie colorati, decorata però con tanto amore!

Che ve ne pare? Al mio ragazzo è piaciuta molto…

FILM ROMANTICO INSIEME a tutta la famiglia

Non c’è nulla  di più bello di stare accoccolati sul divano a guardare un bel film, vero?

Unico problema è che noi donne amiamo le storie struggenti… amore tormentati, film dalla lacrima facile, e spesso i nostri uomini si annoiano, e dopo 5 minuti ci abbandonano.

Per San Valentino quindi, nella scelta del film da vedere cerchiamo di metterci nei loro panni e scegliamo una pellicola che possano amare anche loro.

Ecco 5 titoli di film romantici, ma non troppo… da poter vedere senza sentire lamentele!

  1. Come lo sai?  (2010 – James  L. Brooks)
  2. Il lato positivo  (2012 – David O. Russell)
  3. La bella e la bestia (2017 – Bill Condon)
  4. Ghost (1990 – Jerry Zucker)
  5. Titanic (1997 – James Cameron)

Che aggiungere?!

Buona festa degli innamorati a tutti voi lettori…

Vita Maria 

San Valentino è alle porte e l’ansia del “Cosa indossare?!Come truccarmi?! ” bussa inesorabilmente alle spalle. Tranquille! La soluzione che voglio proporvi in questo articolo è un trucco base, semplice, sui toni del rosa, con uno sprint in più ma generalmente sobrio.

Cosa vi servirà?

-TRE ombretti: uno rosa carne, uno più scuro, un bianco perlaceo.

-UN eyeliner nero

-UN primer

-UN rossetto malva mat

Pronte? Iniziamo!

Fase numero uno.

Stendete una leggera base di primer sulla palpebra mobile, passate poi alla stesura di un ombretto neutro, color carne, che possa adattarsi perfettamente al vostro incarnato, oppure leggermente più rosato.

Fase numero due.

Procedete applicando con un pennello a sfumino un color rosa scuro, iniziate sfumando nella parte finale della palpebra, non andate oltre, bensì applicate nella zona centrale , dove i due colori si congiungono, un color bianco perlato.

Fase numero tre.

Immancabile è l’eyeliner! Iniziate partendo dall’angolo interno e procedete fino a quello esterno, non esagerate con la linea finale, create una linea alata ma non troppo sporgente.

Fase numero quattro.

A questo punto a voi la scelta! Potete fermarvi qui con l’eyeliner oppure proseguire disegnando un micro cuore con estrema precisione nella parte vicino alla sporgenza della linea.

Fase numero cinque.

La scelta del rossetto è una fase estremamente delicata, un rossetto non appropriato potrebbe rovinare l’intero trucco. Per questo motivo, optate per un MAT dal colore malva, si abbina perfettamente con il makeup degli occhi e non appesantisce troppo il viso.

Non dimenticate che:

L’importante per la riuscita del trucco in questione, è avere una mano salda, soprattutto per l’applicazione dell’eyeliner, che potrebbe risultare scomoda e complicata. Se non riuscite a stenderlo nel modo migliore, potreste aiutarvi con del nastro adesivo!

Miriana.

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