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Marzo 2018

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Caccia alle uova di Pasqua, ecco come organizzarla in modo semplice, anche per i più piccoli!

Cari amici di Scrivere a Colori, oggi vi parliamo della “Caccia alle Uova di PASQUA”, una tradizione pasquale che arriva dal Nord Europa  e che si è rapidamente diffusa oltreoceano, in numerose varianti.

Io ho iniziato a farlo sin da quando Emma (la Grande) era piccina piccina, ed ho imparato con il tempo come farla al meglio anche per i più piccoli.

OCCORRENTE:

  • spazio/ambiente all’aperto o circoscritto in casa;
  • cestini;
  • uova colorate o di cioccolato, ma anche regalini per le varie tappe.

Vediamo come organizzarlo…

La “caccia alle uova di Pasqua”  è un momento ludico divertente non solo per i bambini, ma anche per i genitori e i parenti che assistono all’evento e lavorano ai preparativi.

All’apparenza può sembrare difficile organizzarla ed invece è molto semplice, bisogna nascondere delle piccole uova di cioccolato, per il giardino o nei vari oggetti all’interno di casa, organizzando un percorso interattivo, fino ad arrivare al tesoro.

Se i bambini sono solo i vostri figli, come nel mio caso, vi consiglio di non farlo come gara ma solo come gioco, e quindi di mettere due cioccolatini per ogni posto così avranno un numero di cioccolatini uguali e soprattutto di mettere a disposizione due tesori.

In questo modo sicuro eviterete tanti litigi e pianti inutili.

Nel caso, ci sono tanti bambini di età diversa, dovrete invece disseminare i vari cioccolatini in vari punti, calcolando le diverse difficoltà in base ad età e numero partecipanti.

Per evitare che diventi un caos totale è bene dividere i bambini in gruppi, assegnando un simbolo o un colore, per identificarli, a cui corrispondono le diverse uova.

Se i bambini sono piuttosto grandicelli, potete rendere il gioco un po’ più interessante inserendo  anche veri e propri enigmi, per trovare via via il numero massimo di uova.

Naturalmente chi trova il tesoro vince!

Ma attenzione, in una caccia alle uova, nessuno può perdere davvero; perciò vi consiglio di mettere a disposizione anche dei tesori alternativi, per non lasciare scontenti anche i gruppetti che non hanno trovato il tesoro.

La Sorpresa:

Noi come sorpresa  mettiamo le uova grandi  di cioccolata, ma voi potete scegliere a piacere.

Alla Prossima da Enisla Meca!

Carissime amiche ed amici,

oggi vi parlo ancora una volta della “Destiny Trilogy”.

Ricorderete che qualche mese fa, abbiamo pubblicato la recensione sul primo libro della trilogia “La mia fine, il mio inizio –  Destini segnati”, libro che ho divorato in pochissimi giorni (cosa che non capita spesso).

Ricordo che ho letto il libro in meno di una settimana, e che era diventata proprio un’ossessione! La sera, non appena finito di cenare,  correvo subito in camera per poter leggere e scoprire il più possibile su questa bellissima e tormentata storia.

In questi mesi di “astinenza” da Jared ed Amanda, mi capitava spesso di fermarmi a pensare: Cosa succederà adesso? Essendo una trilogia, mi aspetto fatti sconvolgenti…  ma che si inventerà Francesca Cominelli?

Ho immaginato triangoli amorosi impossibili, ritorni dal passato, risvolte  tragiche,  ma devo dire che nonostante la mia fervida fantasia, quel che ho letto è stato del tutto, felicemente inaspettato!

Ho letto il secondo  capitolo della trilogia:”Destini intrecciati“, in formato  Kindle, quindi tutta l’esperienza mediale è stata diversa. Ci ho messo un po’ di più nella lettura, perché stando tutto il giorno per lavoro davanti al pc, la sera non sempre riuscivo a leggere le pagine prefissate, ma la storia…beh… quella è avvincente e romantica, come… o forse più del primo libro!

 

Copertina del libro: La mia fine il mio inizio - Destini Intrecciati di F. C. Cominelli

Titolo: “La mia fine, il mio inizio – “Destini Intrecciati”

Autrice: Francesca C. Cominelli

Editore: Self -publishing

Genere: Romanzo rosa

Pagine: 352

Serie: “Destiny Trilogy”

Data pubblicazione: 18 Marzo 2018;

Formato: Ebook/Cartaceo

Prezzo:  2.99 €/ 15,00 €

Acquista ora:  Amazon

Trama:

Amanda, lotta tra la vita e la morte, e sarà proprio questa situazione che la porterà a fare un viaggio onirico nei meandri della sua mente. Viaggio che le farà mettere in discussione tutto quello che le è capitato da quando si è trasferita a Houston. Come nel primo libro, anche nel secondo, poi il destino metterà il suo zampino, farà prendere ai protagonisti scelte sbagliate e porterà nella loro vita un giovane misterioso… fin troppo gentile. 

Idee di riflessione:

Se vi ricordate, il primo libro è terminato con un fatto sconvolgente, e con tantissimi punti interrogativi…che Amanda starà bene penso non sia una grande rivelazione, quel che vi voglio sottolineare è che non sempre tornare, significa ricominciare dal punto di partenza, e che a volte, si va avanti anche stando immobili. E’ cosa nota, infatti,  che dopo un grave incidente spesso si cambia stile di vita, atteggiamento…ci si interroga su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato…e questo  è uno dei problemi che affronteranno Jared e Amanda.

Nel primo libro si affrontavano temi sociali come l’emigrazione, le differenze culturali e il bullismo, in questo invece, il tema sociale affrontato è la  persecuzione (stalker), la tutela, e la  violenza sulle donne.  Vedremo un’ Amanda tormentata, distrutta, e un persecutore che haimè come ci suggeriscono anche recenti fatti di cronoca, riesce a farla franca per troppo tempo.

Come  il primo,  anche il secondo libro  ha un finale inatteso ed aperto… quindi, non ci resta che goderci queste pagine, anche rileggendo alcuni dialoghi che secondo me sono fantastici, e aspettare l’uscita del “Grand Finale“!

Il loro amore supererà tutti gli ostacoli del destino????

Lo scopriremo solo leggendo!

Vita Maria 

P.S. Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di entrare a far parte de  il ranch dei sogni,  la community in cui l’autrice pubblica anticipazioni, illustrazioni e comunicazioni, perché troverete contenuti unici e persone davvero friendly con cui condividere impressioni sul libro e non solo!

Carissimi lettori,

oggi vi parliamo di “Malli“un brand nato nel 2016,  da un’idea di Rosanna Casola.

Rosanna,  è una donna siciliana, una donna altruista ed intraprendente, che ha saputo creare dal nulla un marchio, lanciare sul mercato la “Malli box”, ed aprire un e-commerce, il tutto con lo scopo di  contribuire a migliorare le condizioni di vita di bambini meno fortunati.

Queste bellissime magliette, sono  realizzate interamente in cotone biologico e sono disponibili sia per uomo che per donna, con due diverse grafiche e in due varianti di  colore: bianco e nero.

I vantaggi di una maglia 100% in cotone biologico sono molteplici… oltre ad essere anallergica, comoda e traspirante, il cotone è anche termoregolatore, ciò vuol dire che si adatta alle esigenze del corpo indossato, mantenendo la temperatura ideale, quindi nessuna sensazione di caldo o di freddo!

Poi bisogna ricordare che attualmente con  la vendita delle t-shirt Malli si contribuisce  allo sviluppo di progetti di Every Child is My child per i bambini siriani, quindi il vantaggio è anche quello di fare bene al proprio cuore e alla propria anima.

Acquistando la scatola (che attualmente è anche in SCONTO),  oltre alla t-shirt , riceverete in omaggio un segnalibri e un braccialetto rosso…

Perché proprio un braccialetto rosso?

Beh, questo piccolo cadeaux,  si rifà ad una leggenda popolare giapponese “Il filo rosso del destiono”, che dice che:

“ogni persona porta sin dalla nascita legato al mignolo della mano sinistra un filo rosso, che la connette in modo indissolubile alla propria anima gemella e al suo destino.
Il filo rosso spesso si aggroviglia creando strani intrecci e nodi, che simboleggiano le difficoltà e gli ostacoli da superare per raggiungere la felicità; l’unico modo per districare i grovigli consiste nel lasciarsi trasportare dal cuore”.

Per “Malli”  tutti abbiamo diversi fili rossi da seguire, decisioni da prendere, percorsi da creare se vogliamo andare avanti nella vita. Solo l’amore orientando ogni nostra decisione ci condurrà verso la felicità. Scegliere quindi di acquistare la scatola “Malli” è un  dono d’amore tra persone legate da una relazione di cuore. (Per questo è anche una splendida idea regalo).

Ecco i link alle pagine social del brand: Facebook, e l’indirizzo e-mail a cui scrivere per maggiori info.

Io da siciliana, non posso che dire: GRAZIE a  Rosanna per portare avanti questo progetto!

Aspetiamo di riceve le vostre foto con la scatola “Malli”… Seguite il filo rosso…e Alla prossima!

Vita Maria 

 

La gravidanza, è un momento molto importante è fatta di speranze, di sogni.

È il momento in cui ti immagini come sarà tuo figlio.

E’ importante godersi al massimo questo periodo.

In questo post non voglio raccontarti la mia gravidanza non mi piace farlo perchè ognuno di noi la vive in modo diverso a parte gli sviluppi del feto i sintomi della mamma sono diversi da donna a donna.

Quindi ecco in questo articolo, non ti racconterò come sono state le mie gravidanze, ma come riuscire a passarlo al meglio.

Iniziamo allora:

  1. INFORMATI!Fatti seguire da un ginecologo, è importante per tenersi informati e controllati sul come procede la gravidanza;
  2. ESAMI NECESSARI!Fai tutti gli esami che sono necessari.
  3. SI AD INTEGRATORIAssumi vitamine, solo se te lo consiglia il ginecologo. Importante è l’acido folico ma anch’esso da ssumere sotto la prescrizione del ginecologo.
  4. ALIMENTAZIONEMangia sano, si mangia in modo equilibrato e lascia perdere quelle storie del mangiare per tre, perchè ti fa solo ingrassare.
  5. TIENI SOTTO CONTROLLO IL PESOil peso in gravidanza è importante, è importante non mettere su tanti chili altrimenti si arrivaaffaticati al parto e soprattutto si fa fatica dopo a smaltire i chili di troppo.
  6. FAI ATTIVITà FISICASe ti senti bene e non hai particolari problemi, fare attività fisica ti fa bene ti permette di arrivare al parto più elastica. Anche una semplice camminata può andare bene.
  7. NO AI RACCONTI SU ALTRE GRAVIDANZEevitare di sentire racconti macabri su come sono stati i parti di tue zie o cugine, perché quello vi renderà solo nervose, poi diciamolo francamente non è che se tizio caio e sembrenio hanno avuto una tragedia non è detto che debba succedere anche a te.
  8. LEGGEREsi leggi il più possibile, se ami farlo ma non leggere quei libri scritti da pedagogisti basati su indagini statistiche, ti aumenteranno solo le preoccupazioni
  9. NO ALLO STRESS: esci, esci il più possibile. Distratti ti farà essere meno ansiosa.
  10. NO A COSE DANNOSENon assumere alcool e non fumare, potrebbe nuocere al feto.

Spero che questi consigli ti siano utili, perchè per me lo sono stati tanto.

Se davvero ti è piaciuto questo post lascia un commento.

Alla prossima da Enisla Meca.

Cari amici di Scrivere a Colori, sono oramai due settimane che abbiamo aperto la rubrica sull’educazione domestica.

Sono nostri consigli nati dalle nostre esperienze, per aiutarci e soprattutto per aiutarvi.

Allora, dopo avervi parlato di come mantenere l’ordine in casa, con alcuni piccoli trucchi, questa settimana vi parlo della routine delle pulizie domestiche, una cosa noiosa ma molto utile.

Le pulizie domestiche sono una cosa molto noiosa, l’unico modo per riuscire ad accettarli e a non farli pesare è quello di organizzare giornalmente, con una routine cioè tutte quelle piccole azioni che vengono svolte giornalmente per pulire casa.

Sono azioni che possono sembrare noiose ripetuti quotidianamente ma sono molto, molto utili perché servono a non caricarsi troppo dei lavori di casa.

Per riuscire a mantenere in ordine la casa è bene fare tutti i giorni questi lavori di casa.

Noi li abbiamo suddivisi in lavori per la mattina e lavori per la sera.

La Mattina

  • Aprire le finestre
  • Rifare i letti
  • Occuparsi del bucato
  • Riordinare velocemente casa
  • Passare velocemente l’aspirapolvere
  • Lavore per terra.

La Sera

  • Far riordinare i giocattoli ai bambini
  • Sistemare la cucina
  • Avviare una lavatrice
  • Prepare le cose per il giorno dopo.

Ecco questa è la nostra lista, qui sotto vi lascio il Pdf che potete scaricare e tenerlo sempre a portata di mano.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Se sì, lasciate un commento e alla prossima con la nostra Rubrica sull’organizzazione domestica.

I PRIMITIVI un film d’animazione che insegna ai bambini l’importanza del gioco di squadra!

Titolo originale: Early Man

Anno: 2018

Genere: Animazione

Produzione: Gran Bretagna.

Durata: 89 minuti

Regia: di Nick Park

Attori: Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Salvatore Esposito, Claudio Gregori, Gabriele Rubini Alessandro Florenzi, Corrado Guzzanti, Eddie Redmayne, Maisie Williams, Tom Hiddleston, Richard Ayoade, Timothy Spall, Mark Williams, Johnny Vegas, Selina Griffiths, Simon Greenall, Gina Yashere.

Uscita: 2018

Distribuzione: Lucky Red

Consigli per la visione: Film per tutti

Trama: All’alba dei tempi, il primitivo Dag e la sua tribù, composta da una serie di energumeni rozzi ma simpaticissimi, vivono in una valle abbandonata, dedicandosi alla caccia al coniglio, del quale tuttavia strambi come sono non si cibano, e ai frutti della loro terra.
La loro oasi di preistorica tranquillità viene però sconvolta dal passaggio dall’Età della Pietra all’Età del Bronzo, una transizione tutt’altro che indolore. Per preservare il proprio pezzo di terra, Dag, il fido cinghiale Grugno e i suoi amici dovranno infatti imparare a giocare a calcio per sfidare il dream team di quella parte di umanità che ha già conosciuto il progresso.

Contro ogni probabilità di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo Dag insegnerà a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare a calcio! L’inizio è stato disastroso, perché loro sapevano solo tirare calci al pallone, non sapevano nulla di tecniche del calcio.
La situazione migliora, quando Dag recluta tra i suoi anche l’energica Ginna (Paola Cortellesi), appassionata tifosa, pronta a mettere in riga la squadra di scansafatiche. L’allenamento si svolge tra vulcani ribollenti, geyser fumanti e canyon rocciosi, dove I primitivi impareranno a superare i propri limiti e a credere in sé stessi. Nonostante i tentativi di Lord Nooth di indebolire gli avversari nascondendo segreti importanti sul loro passato, niente e nessuno riuscirà a fermarli.

Giudizio: Premetto che a me questo tipo di cartone animato non piace, però devo ammettere che “I Primitivi” non è stato male, simpatico.  La cosa che mi è piaciuta di più sono state lo spirito di squadra dei personaggi più buoni e grossolani che hanno battuto l’individualismo sfrenato dei progrediti, ovviamente altezzosi e poco inclini ad aiutarsi a vicenda, ed anche soprattutto l’intervento risolutivo di una ragazza che incredibilmente gioca a calcio meglio di tanti uomini (Ginna, che azzera le distanze di genere), il generico invito all’unione che fa la forza.

Trailer del Film I Primitivi”

Dove comprare il Dvd: Amazon

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