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Luglio 2018

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Buongiorno amiche ed amici!

Oggi vi parlo dell’allenamento Tabata. Lo conoscete?

Il Tabata è un allenamento HIIT (high intensity interval training) che consiste in esercizi brevi ma molto intensi ed unito allo yoga ci permette di accrescere la nostra flessibilità e contemporaneamente di tenerci in forma.

È composto da 8 esercizi, ognuno dei quali viene eseguito per 8 volte con una sequenza che prevede 20 secondi di esercizio e 10 di riposo.

La sequenza sarà quindi, dopo un riscaldamento, di 5 Saluti al Sole di 8 ripetizioni x 20 secondi + 10 secondi di riposo
Il tutto per tutti e otto gli esercizi scelti con 1 minuto di riposo tra una sessione di esercizi e l’altra.

L’aspetto bello del Tabata è che quei 10 secondi di riposo ci permettono di recuperare il tanto che basta per affrontare i 20 secondi successivi, inoltre il dover fare solo 20 secondi di esercizio ci permette di fare del nostro meglio concentrando tutte le nostre energie.

È un allenamento divertente, possiamo mettere anche della musica specifica ( ci sono molte playlist fatte ad hoc on il conteggio dei secondi e il conto alla rovescia ) ed inoltre si possono decidere quali esercizi fare in funzione al proprio stato di salute o al luogo di esecuzione.

Ma come uniamo questo allenamento allo yoga.
Niente di piu semplice.

Scegliamo 8 Asana ed eseguiamo la transizione, il movimento per entrare nella posizione, durante i 20 secondi, nei restanti 10 invece restiamo nella posizione statica.

Esempio di workout a casa:

Riscaldamento: 5 Suria Namaskara A ovvero 5 saluti al sole.


Round 1 Malasana : da eseguire 8 volte per 20 secondi, nei 10 secondi di riposo restiamo nella posizione BASE

Divarichiamo le gambe, e scendiamo in sumo, mani al centro del cuore in preghiera, ginocchia che non superano il piede e gamba piegata a 90’ (questa è la posizione BASE)

Da questa posizione alziamo alternativamente il tallone sinistro e poi il destro e andiamo sulle punte.
Schiena dritta.

La posizione delle mani determina l’intensità:
– bassa: mani sulle cosce (non sulle ginocchia per non forzare)
– media: mani al centro del cuore
– alta: mani sopra la testa

Esegui l’esercizio per 20 secondi a cui seguono 10 secondi di posizione BASE per 8 round. Distenditi per un minuto di Savasana

Round 2 Cane a testa in giu, sollevamento a gambe alternate: da eseguire 8 volte per 20 secondi, nei 10 secondi di riposo restiamo nella posizione BASE

Questo è un round inteso, promesso che i prossimi saranno più leggeri.

Dalla posizione del Cane a testa in Giu (posizione BASE) solleviamo alternativamente una gamba e poi l’altra.

Per eseguire bene il cane a testa in giu, iniziamo in quarupedia e solleviamo con la forza degli addominali i glutei verso il cielo. Le 5 dita delle mani tutte ben appoggiate al tappetino che spingono e sorreggono la parte superiore, glutei che puntano il soffitto e piedi aperti alla larghezza delle anche, fai attenzione ad avere le spalle lontane dalle orecchie e la schiena dritta. Guardati l’ombelico.

Alternativamente alza un piede e poi l’altro come se qualcuno ti tirasse dall’alluce, la gamba è forte e tesa. Mantieni le anche allineate, solleva anche poco, ma cerca di ruotare l’anca senza alzarla.

Esegui l’esercizio per 20 secondi a cui seguono 10 secondi di posizione BASE per 8 round. Distenditi per un minuto di Savasana

Round 3 l’aereo: da eseguire 8 volte per 20 secondi, nei 10 secondi di riposo restiamo nella posizione BASE

La posizione BASE è distese a pancia sotto e ogni volta che ci tornate guardate prima a sinistra e poi a destra per tutti e 10 i secondi di relax così da stretchiare il collo.

La posizione attiva è un aereo che decolla:

  1. Mento al tappetino
  2. Braccia in linea con le spalle tese, palmi verso il basso
  3. Gambe forti e unite con i piedi puntati e il dorso del piede tocca terra
  4. Inspira e solleva il bacino guardando l’alto
  5. Esegui il sollevamento più volte cercando di “restare in volo” più tempo possibile

Esegui l’esercizio per 20 secondi a cui seguono 10 secondi di posizione BASE per 8 round. Distenditi per un minuto di Savasana

Round 4 apertura anche più flessione alluci: da eseguire 8 volte per 20 secondi, nei 10 secondi di riposo restiamo nella posizione BASE

La posizione BASE è seduti sui propri glutei con il “palmo delle dita dei piedi” appoggiate a terra in modo tale da avere tutto il peso sulle dita dei nostri amati piedi e di sentire uno stretching profondo. Si lo so fa male, ma vedrai i tuoi piedi quanto ti ringrazieranno. Non sforzare naturalmente e ascolta sempre il tuo corpo.

Dalla posizione base, divarica le ginocchia, appoggia il dorso dei piedi a terra e porta il busto e la testa verso il tappetino. Braccia che camminano per cercare l’allungamento.

In questa posizione dovresti sentire un pizzichino alle anche, se non è così, divaricale di più. Respira!

Esegui l’esercizio per 20 secondi a cui seguono 10 secondi di posizione BASE per 8 round. Distenditi per un minuto di Savasana

Round 5 Addominail: da eseguire 8 volte per 20 secondi, nei 10 secondi di riposo restiamo nella posizione BASE

La posizione BASE è distesi a pancia su, braccia lungo i fianchi mento verso il petto mantenendo le spalle a terra.

Da questa posizione, la posizione attiva prevede di alzare le gambe (unite) con i piedi a martello.

Questa posizione è eccezionale per ridurre il grasso attorno alla vita!

Esegui l’esercizio per 20 secondi a cui seguono 10 secondi di posizione BASE per 8 round. Distenditi per un minuto di Savasana

Round 6 Tirangolo alternato: da eseguire 8 volte per 20 secondi, nei 10 secondi di riposo restiamo nella posizione BASE

La posizione BASE consiste nello stare in piedi, gambe aperte il più possibile, piedi dritti, braccia tese alla larghezza delle spalle, siete una stella! Mento su, schiena diritta : spara luce dal petto, immagina una torcia all’altezza dello steno che illumina di fronte a te.

La posizione attiva: scendete a destra e sinistra ruotando lateralmente sulle anche per toccare la caviglia (o il polpaccio) della gamba. Usate gli addominali per scendere e salire. Lentamente non c’è fretta. L’importante in questa posizione è mantenere l’allineamento delle anche, le gambe forti, le braccia tese e il sorriso !

Esegui l’esercizio per 20 secondi a cui seguono 10 secondi di posizione BASE per 8 round. Distenditi per un minuto di Savasana

Round 7 tocca le stelle: da eseguire 8 volte per 20 secondi, nei 10 secondi di riposo restiamo nella posizione BASE

La posizione BASE è in Tadasana, ovvero dritti in piedi.

Da questa posizione, nei 20 secondi di attività portiamo le mani verso il cielo e solleviamo le punte. Non è una posizione statica ma in movimento. Quindi su è giù dalle punte e braccia su e giù.

Coordinate i movimenti al respiro:

inspira: punta dei piedi braccia su

espira: torniamo in tadasana

Esegui l’esercizio per 20 secondi a cui seguono 10 secondi di posizione BASE per 8 round. Distenditi per un minuto di Savasana

Round 8 terreno che scotta: da eseguire 8 volte per 20 secondi, nei 10 secondi di riposo restiamo nella posizione BASE

Sei pronto per l’ultimo round, poi ti aspetta un lungo e meritato savasana.

La posizione plank) è la nostra posizione BASE (è molto forte come posizione, quindi se non riesci sentiti libero di stare in quadrupedia o steso a terra a pancia giu, ma magari provaci ogni volta). Per fare una perfetta plank: distenditi a pancia sotto, punta i piedi a terra, mani all’altezza delle spalle e con una leggera pressione solleva il corpo.

Guarda a terra, trinca gli addominali ed immagina che qualcuno di stia dando un pugno allo stomaco. Se è troppo pesante puoi appoggiare i l’avan braccio a terra.

La posizione attiva consiste nell’alzare alternativamente una gamba tesa e poi l’altra. Puoi anche mantenere sollevata (alternando i set) prima una e poi l’altra.

Porta l’attenzione ai tuoi addominali che devono restare sempre contratti per non “perdere” la schiena ed arcuarla.

Esegui l’esercizio per 20 secondi a cui seguono 10 secondi di posizione BASE per 8 round.

Ora, prima del meritato Savasana siediti, chiudi gli occhi e porta le mani al petto.

Ringraziati per l’ottimo lavoro fatto! Namastè

Ora, distenditi in savasana.

Michela

Estate è sole. E il sole fa benissimo! Stimola la produzione di vitamina D e aumenta la produzione di endorfine per esempio.

Al mare, in montagna, in piscina o nel giardino di casa, quando ci si espone al sole è però importante per la salute della nostra pelle, farlo proteggendosi; in nostro aiuto vengono i solari, contraddistinti da diversi SFP – fattore di protezione solare – che non indicano come erroneamente si credeva che proteggono uno di più e uno di meno, ma che vanno ri-spalmati con frequenza diversa.

Mi spiego: l’SFP indica quanto tempo si può stare al sole senza scottarsi ma solo per abbronzarsi, a seconda del personale fototipo; quanto ci si abbronza dipende dalla quantità di melanina in corpo, non dall’SFP della crema solare che utilizziamo. Una buona protezione solare protegge dai raggi UVA, gli ultravioletti responsabili dell’invecchiamento cutaneo, e dagli UVB, responsabili invece delle scottature. Buona norma sarebbe iniziare ad esporsi con una protezione alta, per poi abbassarla gradualmente. Ormai tutti i solari sono “resistenti all’acqua” ma con ciò non significa che sono indelebili, quindi un conto è se ci si immerge qualche minuto per un attimo di refrigerio, un altro è se facciamo un lungo bagno al mare; nel secondo caso ricordate di rimettere la crema.

Nel caso dei bambini, la cui pelle è particolarmente delicata, è bene optare per una protezione 50+, quindi la così detta ‘totale’ sia sul corpo che sul viso, questo perché ha una durata temporale maggiore e non ci troveremo a dover spalmare bambini irrequieti mille volte ed eviteremo loro dolorose scottature ed eritemi.

Per avere un’abbronzatura perfetta non dimenticate inoltre la cura della pelle prima e dopo l’esposizione: scrub corpo e dopo-sole sono gli alleati che non possono mancare nella vostra estate.

Se anche tu quest’estate sei a corto di idee e vorresti uscire di casa senza neanche azzardare un velo di matita per il terrore che la calura estiva possa renderti un panda umano, sei nel posto giusto!

In questo semplice articolo voglio spiegarti come creare un trucco molto semplice e delicato che possa donarti freschezza e idratazione.

 

  • Importantissimo prima di ogni trucco è stendere una crema protettiva adatta alla propria pelle, in estate si preferiscono creme opacizzanti e con protezione solare Fps30.
  • Stendere un velo di primer in polvere sulla palpebra mobile, i prodotti in polvere, rispetto ai liquidi, sono i più adatti durante la stagione estiva, poiché evitano che il makeup si sciolga.
  • Utilizzare una matita blu per la rima inferiore e superiore dell’occhio.
  • Con un kajal blu creare una sottile linea sull’attaccatura della palpebra mobile.
  • Sfumare  un ombretto marroncino nella zona della piega palpebrale, creando così tridimensionalità allo sguardo e un effetto completamente naturale. Utilizzare un pennellino dalla punta rotonda, per sfumare al meglio i contorni.

  • Infine … MASCARA! Rigorosamente waterproof, ottimo per le giornate particolarmente afose!

Non rinunciare ad una buona dose di makeup a causa del caldo e della paura del “ trucco colato”, sconfiggi l’arsura con trucchi adatti , pronti a qualsiasi evenienza, che possano regalarti un finish perfetto e completamente matte, senza macchie, senza sbavature!

Che ve ne pare?

Al prossimo articolo,

Miriana

Perché non fare della propria pratica un momento di gioco e divertimento con i propri bambini?

Certo, non sará semplice e sarebbe bello che potessimo avere tempo per noi, ma non sempre é possibile quindi … Inoltre la pratica con i nostri pargoli crea una bolla d’amore unica.

Occorrente: 

– tappetino yoga

– una sedia

– il piccolo pargolo

Le posizioni le faremo principalmente a terra cosi da salvaguardare la sicurezza di tutta la famiglia !

Iniziamo con la posizione cane/gatto

Siamo in quadrupedia e l’obiettivo é, inspirando di incurvare la schiena creando un arco naturale e portando lo sguardo verso l’alto. Espirando invece, ruotate il bacino per creare una gobba, strechando le spalle e guardando verdo l’ombelico.

I vostri bimbi potranno giocare a passarvi sotto come se foste un ponte e loro un fiume che scorre.

Da questa posizione sedetevi con i glutei sui vostri talloni mettete il vostro bimbo aggrappato alla schiena e lentamente scendete con il busto fino a toccare terra con il viso.

Da qui avete varie opzioni di movimento da scegliere sulla base di quanto é attivo vostro figlio:

  1. allungate le mani il piu avanti possibile lasciando che il peso della ‘scimmietta’ vi radichi al suolo e contemporaneamente le mani si allontano dalle spalle sentendo l’allungamento
  2. Poggiate i gomiti al suolo e piegate le braccia per toccarvi le orecchie o in alternativa prendete le braccia del vostro piccolo
  3. Chiedete al vostro piccolo di distendersi a pancia sotto sopra la vostra schiena 

Siamo pronti per una nuova posizione attiva ( per il piccolo ). Il cane a testa in giu!

Dalla quadrupedia, sollevate i glutei portandovi come nella immagine, gambe divaricate all’altezza delle anche, braccia fortu e spingete i glutei al soffitto.

  1. il vostro piccolo puo fare come nella prima posizione passandovi sotto e magari stavolta dandovi un bacio
  2. Se é abbastanza grande fatevi prendere l’i interno coscia da dietro e chiedete di tirare verso di lui ( dovreste sentire un magico streching )
  3. Alzate alternativamente una gamba e poi l’altra al soffitto chiedendo che sia lui a darvi il ritmo magari con qualche filastrocca.

Farfalla …

Pronte a soffrire un po?

Sedetevi con i palmi dei piedi a contatto, e le ginocchia appoggiate al pavimento.

Avvicinate il piu possibile i talloni al pube.

  1. se il bimbo é piccolo, semplicemente prendetelo in braccio e fatelo accomodare nella naturale culla che avete formato. Muovete le ginocchia verso il tappetino come le ali di una farfalla e se potete liberare le mani, usatele per premere sulle ginocchia
  2. Se il bimbo puo stare in piedi, fategli mettere un piede in ogni ginocchio in modo che il suo peso, porti le ginocchia a terra

La pallina magica

Distese a pancia su, sollevate entrambe le gambe ed abbracciatele. Dovreste essere una pallina!

  1. Chiedete al vostro bimbo di dondolarvi su e giu, destra e sinistra
  2. Se molto piccolo potete metterlo sulle gambe cosi da dondolarvi con lui

Prendiamo la sedia

Nuovamente a pancia su, portiamo i talloni sulla seduta della sedia in modo tale che le gambe formino un angolo di 90’.

  1. Se il peso di vostro figlio ve lo consente prendetelo in braccio e fatelo volare sopra la vostra testa contraendo gli addominali
  2. Chiedete altrimenti al bimbo di tenervi i piedi ben saldi alla sedia e con le braccia tese vicino ai fianchi e i palmi delle mani rivolti verso terra, contraete gli addominali, sollevate capo e spalle e muovete su e giu le braccia velocissimamente espirando con forza!

Togliete la sedia e distendetevi in savasana …

Chiedete a vostro figlio di distendersi sopra di voi ( peso permettendo ) o di lato.

Create un contatto e allineate i respiri… immaginate un filo d’oro che ad ogni espiro vi unisce e riempie una bolla d’amore !

Namaste!

Michela

Carissime amiche, oggi vi parlo nuovamente della “Destiny Trilogy”, con la recensione del suo ultimo volume: “La mia fine, il mio inizio – Destini Legati”.

 

SCHEDA TECNICA:

Titolo: La mia fine, il mio inizio – Destini Segnati

Autrice: Francesca C. Cominelli

Editore: Self -publishing

Genere: Romanzo Rosa

Formato: ebook/cartaceo

Prezzo:  ebook 2.99 €- cartaceo 15,00 €

Data pubblicazione: 02 Luglio2018

Pagine: 480

Serie: “Destiny Trilogy”

Acquista ora: Amazon

 

***

Trama:

“Basta poco per sconvolgere una vita…alzare lo sguardo il momento sbagliato, lasciare sola la propria fidanzata per troppo tempo, premere un grilletto…”.

Dopo aver sparato allo stalker della sua  fidanzata, Jared Cooper è costretto agli arresti domiciliari in attesa della sentenza; ciò è devastante per qualsiasi persona, specie per un “mustang” come il protagonista.

La paura di sprecare il proprio tempo lo fa riflettere a tal punto da chiedere nuovamente in sposa Amanda, e poter iniziare al più presto una nuova vita insieme. Ma non sempre il destino segue i nostri voleri…

Ancora una volta Amanda e Jared si troveranno ad affrontare d’apprima un imprevisto… poi un vero e proprio mostro, solo che questa volta non saranno soli!

***

Recensione:

Se in Destini Segnati ho apprezzato principalmente la vitalità dei due protagonisti, ed in  Destini Intrecciati la loro  tenacia, in Destini Legati ho apprezzato la loro complicità.

Infatti Jared ed Amanda in questo volume si evolvono, si fondono…  e da due testardi ragazzini, adesso li ritroviamo una solida coppia innamorata.

Il nostro cowboy preferito, egocentrico ed arrogante,  dopo una prima fase di frustrazione per non poter aiutare la sua dolce metà, diventa  più dolce che mai; mentre Amanda, sconvolta dagli avvenimenti, è costretta a maturare velocemente, assumendosi colpe, responsabilità, ma anche bellissime soddisfazioni.

Tra le tante novità, entrano a  far parte della “Famiglia”, anche dei nuovi personaggi; quelli che ho amato di più sono: Alex, una rossa mozzafiato; Dwayne Williams un misterioso avvocato; ed i coniugi York, ovvero i fantastici genitori di Melissa.

La trama del libro è sempre molto avvincente, le descrizioni dettagliate,  e amo tantissimo il fatto che in parallelo alla storia Amanda-Jared, si raccontino anche le avventure degli amici e delle loro famiglie.

Parte di questo volume è ambientato a Las Vegas.  Le ragazze si troveranno lì per risolvere alcuni problemi, ma anche per festeggiare il loro addio al nubilato. Quel che accadrà nella città del peccato e della perdizione, sagnerà per sempre la protagonista. In questo caso, non sarà possibile applicare Il famoso detto: “Quel che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas”, perché non sempre è possibile lasciarsi alle spalle gli avvenimenti…

In tutta la trologia, a contorno della storia d’amore,  l’autrice ha inserito  di volta in volta un tema sociale: nel primo volume era il Bullismo, nel secondo lo Stalking, nell’ultimo la Violenza sulle donne.  Un climax ascendente di intensità e di gravità… come se Francesca volesse sottolineare il fatto che in ogni “stagione della vita” è possibile imbattersi in ostacoli che ci sembrano insormontabili,  ma che grazie all’aiuto di persone care  o alcuni casi, di professionisti tutto è superabile.

Conclusione?! Nonostante  tutti i passi falsi che il destino gli ha riservato, Jared ed Amanda non hanno mai mollato, anzi, più forti di prima hanno lottato per poter cononare il loro sogno e vivere il resto vita insieme…meritando il loro “e vissero felici e contenti” più di chiunque altro!

“Per far muovere due ingranaggi, serve la forza di entrambi” 

Ed in “Destini legati”, finalmente Amanda e Jared riescono a far ripartire l’orologio delle loro vite!

Ormai avrete capito che per me la trilogia è CONSIGLIATISSIMA!

Mi mancheranno tantissimo TUTTI i personaggi… ma sono sicura che l’autrice non ci lascerà sole per tanto tempo.

(Ho sentito già vociferare di uno “Spin- off” concentrato su…  udite udite…Britney e Cole!).

Per maggiori informazioni, curiosità, o semplicemente per intrattenervi con gente simpaticissima e che ama la lettura, ecco il link al gruppo/fan page della trilogia: Il Ranch dei sogni;

Volevo ringraziare oggi in modo particolare Francesca per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima tutti i libri della trilogia, e di essersi fidata di me e del nostro  blog!

Al prossimo libro,

Vita Maria 

 

Carissime amici di Scrivere a Colori oggi parliamo di Zàcchete un progetto nato da un’idea di Antonella, architetto e mamma di 2 bambini.

L’idea ha l’obiettivo di realizzare una linea di abbigliamento intimo per bebè nuova ed innovativa che utilizza il velcro al posto degli automatici in metallo. Un’idea tanto semplice quanto innovativa…tanto da essere stata brevettata!

Ma scopriamo si più.

Il capo base è un body intimo provvisto di una allacciatura in velcro morbido. In questo modo vengono eliminati i bottoncini automatici in metallo ma non solo. L’allacciatura è spostata dal cavallo all’addome e questo facilita notevolmente il cambio del pannolino. Inoltre il body può avere un uso multiforme: ha una vestibilità di circa 3 taglie, è molto agevole da usare con i pannolini lavabili, può essere usato in autonomia dai bimbi un po’ più grandi e dulcis in fundo è regolabile fino a trovare la misura giusta senza tirare e senza essere molle sul pannolino.

Questi bellissimi body sono realizzati in jersey di cotone, non tinto e non sottoposto a nessun trattamento sbiancante. Per questo motivo hanno un colore bianco naturale.

 

Il tessuto è morbido e delicato come lo è anche il velcro utilizzato. Anche il packaging è realizzato con il medesimo tessuto del capo allo scopo di non usare plastica, metallo ed altri materiali poco ecosostenibili o potenzialmente nocivi per i bambini che lo maneggiano.

Non c’è bisogno di dire che tutto è interamente realizzato in Italia.

Poi bisogna ricordare che Zàcchete è anche un progetto solidale che contribuisce allo sviluppo di progetti legati ai bambini in ospedale. Attraverso le collaborazioni solidali avviate con il Gaslini Onlus e ad OBM Onlus, partecipa alla raccolta fondi a favore di progetti dedicati a due reparti ‘speciali’: la Rianimazione Neonatale Pediatrica dell’Istituto Gaslini ed il Reparto di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell’ospedale Buzzi.

Al momento sono stati prodotti alcuni capi campione presentati al pubblico ed accolti con successo. E’ in preparazione per l’autunno una campagna di crowdfunding per il lancio della linea.

Ecco i link alle pagine social del brand: https://www.facebook.com/zaccheteR/

https://www.instagram.com/zacchete_/

e del sito.www.zacchete.it per seguire tutte le novità in merito.

 

Lo step più importante per svegliarci al mattino con la pelle luminosa è usare i prodotti giusti prima di andare a dormire.

 

Durante la notte, infatti, la pelle ha esigenze totalmente diverse da quelle che ha di giorno, e ad esse dobbiamo rispondere; la crema notte quindi non è un semplice doppione della crema giorno, insomma, non è una questione di marketing, ma di cura personale fatta nel modo giusto.

 

Vediamo in dettaglio quali sono le caratteristiche della nostra alleata notturna.

 

La crema notte non deve contenere filtri solari ed è per composizione più nutriente di quella giorno, questo perché di notte la pelle tende a disidratarsi, come processo naturale, e a produrre più sebo.

Mentre dormiamo, la pelle diventa più ricettiva, assorbendo così maggiormente ciò che le spalmiamo; è opportuno quindi scegliere una crema che agevoli il processo di rinnovamento cellulare.

 

Prima di andare a letto, quindi, procediamo:

 

  • struccandoci, o il make up ostruirà i nostri pori e, quindi, il rinnovamento cellulare;
  • detergendo il viso;
  • applicando un tonico, che fa tanto bene (perché fa bene, ve lo dirò nei prossimi post);
  • chiudere la routine con la crema notte, applicando prima anche un siero anti-rughe, se si vuole ottenere un effetto potenziato.

 

Se eseguiamo questi 4 semplici e veloci step, saranno sufficienti 3 settimane per vedere netti miglioramenti: pelle più pulita, idratata e luminosa.

Salve moms”!
Oggi volevo parlare con voi di una moda che non tramonterà mai.

Unisce maschietti e femminucce, mamme e papà, grandi e piccoli perché sta bene a tutti e con tutto..parliamo del tanto adorato Denim!

Lo si può indossare con una semplice t-shirt e si è sempre in ordine, oppure può bastare una sneackers o una scarpa più elegante o dei sandali per creare un outfit diverso. Insomma… i Jeans ti salvano sempre, anche quando non sai di che colore abbinare le scarpe!

Il jeans fu inventato dal sarto Jacob Davis nel 1871 per essere brevettato con Levi Strauss il 20 maggio 1873, e da allora ad oggi è sempre stato sul mercato. Gli stilisti ogni anno ci deliziano con colorazioni diverse, decorazioni e proposte di nuovi modelli e/o riproposte di modelli passati, fatto sta che è un Must have da avere sempre lavato e stirato in armadio. Tutti i brand ne fanno un grande uso e si possono trovare bellissimi capi per tutte le tasche senza mai rinunciare ad essere trendy!

Da non sottovalutare anche il fatto che li puoi lavare allʼinfinito (macchie impossibili permettendo!) e non si consumeranno mai, anche se vengono passati negli anni a figli più piccoli o ceduti a cuginetti e/o vicini. Quando proprio diventa roviato (e noi mamme sappiamo che i più piccoli a volte riescono in questa impresa) è sempre possibile recupararlo. Basta sprigionare la nostra creatività. Si possono aggiungere delle patch, delle toppe, colorarlo con schizzi di vernice…. insomma… il jeans può anche diventare un’opera darte unica e personalizzata. (Le amiche del blog, a questo riguardo hanno anche scritto un bell’articolo in merito … e se vi va potete leggerlo a questo link).

Per concludere, quando volete regalare abbigliamento ai bambini ma non conoscete esattamente i gusti dei loro genitori..anche in questo caso regalando un capo denim si ha la certezza del gradimento del regalino!

Quindi se non sapete cosa comprare, o non volete osare troppo o non volete ripiegare su outfit improbabili e risultare troppo banali direi che il denim è sempre promosso e soprattutto è sempre di moda!

Alla prossima,

Luisa

Carissime amiche, non è mia abitudine scrivere di moda, ma oggi faccio una piccola eccezione, perché voglio parlarvi di un accessorio che A-D-O-R-O!

LA BORSA IN PAGLIA DECORATA

Basta dare uno sguardo online, ma anche in giro per i negozi… e si intuisce subito che uno dei “Must have” dell’Estate 2018 è senza dubbio la borsa in paglia.

Semplice, con applicazioni in merletto, con patch,  pon pon di lana,  adornata di coloratissimi  foulard di seta o con scritte…  Insomma gli stilisti  per questa stagione estiva 2018, si sono divertiti a reinventare questo accessorio veramente in tutte le salse!

Durante il mio ultimo viaggio a Madrid di cui vi ho parlato qualche settimana fa, ne ho comprata una da “Primark”… economica, spiritosa e soprattutto coloratissima!

Borsa in paglia con pon pon di lana colorati. Must have moda estate 2018

Guardandola bene,  mi sono resa conto che è anche molto facile da rifare… per questo ho deciso di darvi alcuni consigli per poter creare la vostra borsa, unica e per presentarvi nuovamente un’amica del blog: la “Marbet due“.

COME DECORARE UNA BORSA:

Per rifare la mia… basta veramente poco: Colla a caldo, lana, cartone e tanta creatività!

Su Internet ci sono centinaia di video che spiegano come fare in modo semplice  “una pioggia di pon pon” .

E per la scritta, basta scrivere con la colla a caldo la parola desiderata ed appoggiarci velocemente del cordoncino colorato, seguendo il percorso creato con la colla.

Se volete decorarla  invece con della stoffa, vi consiglio prima di comprare l’occorrente, di chiedere a casa;  spesso le mamme o le nonne conservano ritagli di stoffe, merletti e nastri… in questo modo, oltre a risparmiare, potrete anche riciclare…ed aiutare l’ambiente.

In caso non abbiate l’occorrente desiderato… nei “Marbet point” troverete tutto il necessario per sprigionare la vostra creatività!

Tra i vari prodotti che l’azienda commercializza,   io adoro in modo particolare le  Patch“. Sono tantissime e potete visionarle direttamente da casa  attraverso il ricchissimo catalogo online… 

Io mi sto divertendo a decorare una  borsa che ho trovato in cantina qualche anno fa, proprio inserendo la “Rosa grande con boccioli” della Marbet.

Per qualsiasi dubbio oltre al servizio di Instant chat del sito, vi consiglio di scrivere all’azienda tramite Facebook, troverete sempre qualcuno pronto a soddisfare ogni dubbio.

Vi piace???

(Se vi va di leggere  gli altri articoli in cui parliamo della Marbet ecco il  link  -> ARTICOLI MARBET <-)

Che aggiungere?

Aspettiamo di vedere le vostre creazioni… inviateci le vostre foto e/o taggateci sui social. Vi ricordo che il nostro hashtag è #scrivereacolori  😉

Alla prossima,

Vita Maria

Carissime amiche ed amici,

Due settimane fa abbiamo visto lo “Yoga del buongiorno“, cioè quello svolto la mattina in camera da letto; oggi… vi racconto di come praticare lo Yoga anche in bagno!

Purtroppo siamo sempre di corsa, lavoro, figli, casa, gestione domestica, parenti …insomma, non è semplice trovare tempo da dedicare a cose che possono sembrare banali, come magari una doccia.

Ed invece e su questo che vorrei che soffermassimo…trovare il nostro spazio benessere anche in bagno!

Non possiamo intervenire sul dilatare il tempo a disposizione, 24 ore sono 24 ore, ma possiamo scegliere come impiegarlo.

30 minuti, davanti alla TV o a leggere un libro? Pariamo sempre di 30 minuti ma il come investirli, la scelta è tua.

Cosa scegli? Dovremmo sempre chiederci se quello che stiamo facendo arricchisce o meno la nostra esistenza …

Bene, ora ti chiedo di investire 30 minuti alla settimana per farti una doccia, trova un momento nella settimana in cui puoi prenderti mezzora (o più) per farti una “banalissima” doccia.

Ciò che ci dona lo yoga, è il tempo. Il tempo che scegliamo di dedicare al nostro benessere psicofisico, alla ricerca del nostro io e alla consapevolezza di noi.

Perché diciamocela tutta, noi per primi non ci conosciamo abbastanza!

Uno degli aspetti importanti dello yoga è l’Ayurveda.

L’Ayurveda è la medicina indiana utilizzata in India fin dall’antichità, diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale e completamente integrata nel sistema santitario nazionale dal 2015.

Tra i mille consigli e suggerimenti uno dei più diretti e semplici è:

non mettere sulla pelle ciò che non puoi mangiare”

Questo perché la pelle assorbe quello che ci mettete e questo entra in circolo allo stesso modo di un prodotto ingerito.

Per la detersione e l’idratazione quotidiana, l’Ayruveda consiglia gli Oli vegetali.

Tra tutti quelli che anche noi troviamo, uno dei migliori ed economici è l’Olio di Cocco che ha innumerevoli proprietà.

Proprio per il concetto sopra esposto, non mettere sulla pelle ciò che non puoi mangiare, il prodotto da acquistare è quello che si trova anche al banco del supermercato ad uso alimentare (deliziosi i dolci )

Quindi, la prossima volta che vai fare la spesa, compra l’Olio di Cocco alimentare (mi raccomando ) . In forma normale è liquido, se lo trovate bianco simile alla cera, è perché la temperatura è bassa e si condensa. Non c’è nessun problema, prendendone un po’ tra le mani si scioglierà.

Bene, ora hai tutto ciò che ti occorre per fare Yoga in bagno: Olio e 30 minuti.

Pronti?

  1. Accendi l’acqua calda in modo che il bagno diventi umido e “vaporoso”
  2. Qualche candela luce soffusa … Come se fosse un incontro romantico
  3. A questo punto prendi l’olio e massaggiati… Ovunque. Impara a ri-conoscerti con il tatto, impara a guardarti allo specchio impara ad avere consapevolezza del tuo corpo.

Abbonda di olio niente paura, inizia dai piedi verso l’alto

  1. Arriva fino al viso e massaggia anche la testa, le orecchie, le tempie… Poi torna giù, le spalle le mani, le dita delle mani.
  2. Prenditi tempo per te. Coccolati

Quando vuoi (e ti auguro che siano passate 2 ore) entra nella doccia/vasca. Se puoi non usare nient’altro se non l’olio di cocco che hai addosso per lavarti.

Prendi un bel telo di spugna e asciugati e se puoi rilassati bevendo una buona tisana…

Anche questo è yoga!

Michela

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