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Dicembre 2018

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Carissime amiche,

Le feste vi hanno lasciato tanto tempo per mangiare ma pochissimo tempo per pensare a voi stesse?

Che cosa ne pensate di dedicarvi ad una buona dose di makeup intensivo per questo Capodanno 2019?

Ecco per voi un’idea trucco facile e veloce, realizzabile con poco ed economica. Non importa se starete a casa, o al party più esclusivo della città…l’importante è dedicarsi a sé stesse e brillare!

Occorrente:

-una matita nera

-un ombretto color argento

-un ombretto nero

-mascara

Procedimento:

  1. Stendere sulla palpebra uno strato di ombretto color argento
  2. Nella parte finale dell’occhio procedere alla stesura dell’ombretto nero, sfumando verso l’interno
  3. Riprendere l’ombretto argento e stenderne una piccola quantità anche sotto l’occhio
  4. Applicare la matita nera, dentro, sotto e sopra l’occhio creando una sorta di linea effetto “eye-liner”
  5. Utilizzate le ciglia finte o il mascara sulle ciglia.
  6. Il makeup per un Capodanno da urlo é pronto!!! Ovviamente la mia era solo una proposta, voi potete sbizzarrirvi con i colori più accesi e sfavillanti che avete!

Buon divertimento e buone feste da…

Miriana

Oggi parliamo di come sopravvivere ai pranzi ed alle cenette delle festività, mantenendo lo stesso peso di partenza!

Io ho l’ansia delle festività, perché come saprete mi sono messa a dieta un mese prima di Natale.

Lo so è da pazzi farlo, ma tanto ogni momento dell’anno non è mai l’ideale e poi io sono celiaca comunque non mangerei niente, metti anche che ho un marito ristoratore e quindi le occasioni per strafare a parte la Vigilia è Natale, saranno nulle e allora mi sono detta perché no?

Ed ecco che mi sono decisa a farlo ma nonostante tutto, la paura di strafare c’è anche per me, allora ho pensato a come provate a sopravvivere alle festività.

Si può sopravvivere alle festività, con qualche accortezza. Io per sopravvivere intendo riuscire a mantenere lo stesso peso che avevate quando sono iniziate le festività.

Allora iniziamo con i nostri consigli:

  • Moderazione: scegliere le occasioni più importanti per strafare, tipo la vigilia natale, Santo Stefano e capodanno, le altre cene o pranzi con i colleghi o con le amiche fare dei piccoli assaggi,, altrimenti rischierebbe di mettervi a tavola il 24 di dicembre e rialzarsi il 7 di Gennaio.

 

  • Non Digiunare, assolutamente non fatelo, non andate a stomaco vuoto, perché correte il rischio di mangiare tanto per la fame. Ed anche dopo un pranzo abbondante non digiunare anche un insalata o un brodino vanno bene.

 

  • Bere molto, durante la giornata ed anche durante i pasti in modo da avere quel senso di sazietà e non esagerare a mangiare!

 

  • Non mantenere gli avanzi, se dovete pranzare o cenare a casa e vi rimangono tante cose, ridistribuite tra gli ospiti, in questo modo eviterete di avere mangiare tanto nei giorni successivi.

 

  • Tanto movimento: siete finalmente in ferie, approfittate per fare delle belle passeggiate, che vi aiuteranno a smaltire i pranzi e le cene abbondanti!

Ecco  i miei consigli, spero che  vi saranno utili per evitare di prendere troppi chili in eccesso in queste vacanze Natalizie!

Tanti Auguri di Buon Natale da noi di Scrivere  a Colori!

Carissime amiche, mancano pochi giorni alla festa più golosa dell’anno, ed eccovi la mia idea per cucinare dei fantastici biscotti. 

Perché a Natale bisogna sporcarsi le mani! E quindi biscotti… che sanno di buono.

Biscotti fatti a mano e a cuore con un ingrediente da acquistare più spesso, una farina naturale e integrale. Gioiosi per il palato, lo stomaco e per chi ha tanto calore da dare, vi dirò io quando…

Tempo di preparazione: 10 minuti per l’impasto, 2h riposo pasta frolla, 40 minuti in forno.

Ingredienti per 24 biscotti bassi (o 12 alti)

  • 230 gr Burro
  • 150 gr Zucchero (di canna o semolato)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo intero
  • 425 gr Farina di Grani antichi o Farro
  • Calore nelle mani…e nel cuore

Preparazione

    1. Il burro va fatto raffreddare a temperatura ambiente per qualche minuto in modo da facilitarne il taglio a cubetti più piccoli che potete!
    2. Nella planetaria o anche a mano aggiungere la farina e create una sabbia color panna.
    3. A questo punto aggiungete zucchero, sale e uovo.
    4. Se siete Planetaria addicted ho una brutta notizia per voi… togliere il composto da lì e lavorarlo a mano, sì la frolla si fa solo a mano!
    5. Qui avete bisogno di tutte le mani possibili, serve la prima dose di calore
    6. Quando avrete ottenuto tutto un unico impasto morbido fate una bella palla e fatela riposare nella pellicola, in frigo per almeno 2h, più ci resta più sarà friabile!
    7. Quando siete pronti accendete il forno a 150° e tirate fuori la frolla.
    8. Io ho usato degli stampi natalizi in silicone ma se usate stampini classici questo è il momento per imburrare e infarinare.
    9. Seconda dose di calore per la pasta, lavoratela finchè non torna morbida… vi assicuro che ci vuole molto calore e pazienza!
    10.  Riempite gli stampini a metà (se volete biscotti sottili), fino alla fine per biscottoni.
    11. In forno per 40 minuti a 150°
    12. ASPETTATE che si raffreddino prima di tirarli fuori dagli stampini e poi… o sono pronti o… passate al tocco in più!

 

Il tocco in più

Io purtroppo non avevo molto tempo, ma questi biscotti vanno decorati con la pasta di zucchero e quindi… via alla fantasia! Armatevi di pasta di zucchero verde, rossa e azzurra e ripassate i contorni delle vostre formine, i bimbi impazziranno e gli adulti…pure!

Per finire, può essere anche una bella idea confezionare 3, 4 biscotti in un sacchettino natalizio e usarlo come idea regalo per qualche amica o una simpatica vicina.

Buon fine settimana…e Buone Feste!

Vanessa

Carissimi, oggi vogliamo vedere solo i vostri sorrisi splendenti quindi vi proponiamo un dolce divertente e d’effetto! I miei aiutanti preferiti per “cucchiaiare” questo dolce sono i bimbi, a loro piacerà moltissimo!!!

Eccovi quindi, una ricetta divertentissima, da fare con i bambini!

 

Ingredienti:

3 uova intere;

250 g di farina 0/0;

250 g di zucchero;

120 ml di acqua;

100 ml di olio;

Scorza di limone grattugiata;

1 busta di lievito per dolci;

1 cucchiaio di cacao in polvere;

2 ciotole;

Preparazione: 40 minuti cottura , 15 minuti per ingredienti + presentazione

8 porzioni

 

Preparazione

 

  1. Preparare tutti gli ingredienti, grattugiate la scorza di limone e setacciate la farina.

 

 

 

2. Montare le uova con lo zucchero finchè non verrà fuori un composto spumoso, giallo e brillante

 

 

 

 

3. Aggiungere nell’ordine acqua, olio, farina setacciata, lievito e  scorze di limone. Se usate un robot da cucina alla massima velocità. L’impasto è molto liquido ancora e va bene così

 

 

 

 

 

 

4. Prendete le due ciotole. Una che contiene un cucchiaio di cacao e l’altra che contiene 1 cucchiaio di farina per avere la stessa densità. Versate metà impasto in una e metà nell’altra.

 

 

 

 

5. Mescolate bene fino a ottenere due impasti, uno bianco e uno nero. Accendete il forno a 180° , imburrate e infarinate la teglia.

 

 

 

 

 

 

6. Divertitevi a comporre la vostra torta mentre versate 1 mestolo di impasto bianco e all’interno un mestolo di impasto nero fino a che non avrete versato tutto!

 

 

 

7. Infornate a 180° per 40 minuti e controllate il livello di cottura con uno stecchino senza aprire finchè non saranno passati almeno 35 minuti.

 

Il tocco in più

La torta è già bella e buona così com’è ma se volete aggiungere un tocco di eleganza preparate una glassa mettendo a bagnomaria del cioccolato (al latte o fondente), del burro e dello zucchero. Una volta che la torta è cotta lasciate raffreddare, ponete su una griglia e versate sopra la glassa.

 

 

 

 

 

 

Carissime amiche, oggi vi racconto di come è stato tradotto lo Yoga.

Da pratiche ascetiche e meditative dell’India a pratiche salutari volte a correggere alcune problematiche causate dalla vita moderna in Occidente. Un gran bel missunderstod!!!

Prendi una Cultura (quella indiana) prendi una disciplina, filosofia, lifesyle totalmente in sinergia con la cultura stessa (lo yoga) e traducila per gli occidentali…

Missione complicata non pensate?

Allo stesso modo, prendete l’Infinito di Leopardi e traducetelo in Cinese o Balinese … non credo sia una missione facile e per quanto precisa, accurata si potrà avvicinare al reale significato ma non potrà essere la stessa, sia per termini utilizzati, sia per significato intrinseco delle parole sia per “DNA” di chi legge la poesia che se non conosce i mille aspetti di Leopardi e della cultura Italiana avrà, ahimè, sempre un tassello mancante.

Tornando allo yoga, come tradurre per il mondo occidentale (così orientato al risultato, così orientato alla “perfezione”, così “poco spirituale”) che le Asana (le posizioni) servono da un punto di vista funzionale al flusso del Prana (energia vitale) e alla stimolazione di Chakra, Organi, Nadi (e chi più ne ha più ne metta)?

Missione ardua. La soluzione è arrivata con Iyengar che ha scelto alcune Asana e le ha descritte (con tanto di foto) per tradurre una scienza millenaria a noi occidentali.

Il tempo e il successo della “disciplina” ha fatto il resto… oggi si parla di allineamenti, di estetica della posizione, “no pain no gain” talvolta e ci si dimentica di cosa sia lo Yoga.

In questa full immersion di 40 giorni nello Yoga, mi trovo finalmente a parlare di yoga funzionale, ovvero: che funzione ha questa posizione? A cosa serve? Cosa devo “sentire”?

Eliminando il dolore tra le varie opzioni di risposta, circondatevi di insegnati che vi spiegano la funzione (fisica, spirituale, …) che quella particolare Asana ha, e con il suo aiuto, costruite il vostro personale unico allineamento.

Non siamo tutti uguali, di certo io non sono una adolescente indiana pelle e ossa e non pratico yoga da quando sono nata pertanto la mia flessibilità e mobilità è sicuramente diversa!

Facciamo un esempio: Trikonasana (il triangolo). L’obiettivo fisico principale di questa Asana è lo stretching di tutto un lato del mio corpo e di una torsione del tronco. Certo le mie anche dovrebbero essere allineate con il lato lungo del tappetino, il mio sguardo dovrebbe guardare la mia mano e le mie gambe dovrebbero essere tese e contratte, ma, se per fare questi allineamenti da “manuale”, perdo la funzione dell’asana e ancora peggio, sento dolore e anziché respirare (far circolare il prana) entro in Apnea …siamo proprio certi che sto facendo Yoga?

Io ho una leggera iperelasticità alle ginocchia e se le tendo troppo rischio di farmi male, se devo tenere la postura per 7/8 lunghi respiri il collo mi fa davvero male … che benefici mi può portare?

Spero di non essere fraintesa, rispetto e pratico lo yoga di tutti i tipi (Iyengar, Bikram, Ashtanga, Nidra, Hata, Vyniasa …) intendo dire di ascoltare però anche il vostro corpo!

Your body your yoga

Namastè dall’India…

Michela

Uno degli argomenti che negli ultimi tempi sta creando grande interesse in ambito educativo è senza ombra di dubbio quello delle regole.

Sempre più spesso infatti mi trovo a confrontarmi con genitori confusi, che mi chiedono cosa devono fare per far rispettare le regole e soprattutto come gestirle, in casa e fuori, per far sì che vengano comprese e interiorizzate dal loro bambino.

Ci tengo innanzitutto a sottolineare che il primo passo è quello di sfatare il falso mito che le regole siano delle imposizioni e in quanto tali pongono i genitori sotto una cattiva luce, portandoli a temere di essere considerati  dei “cattivi” genitori. Ma le regole non devono essere viste come degli ordini o dei divieti autoritari; esse vanno considerate piuttosto come dei paletti, dei confini indispensabili per contenere il bambino e per farlo crescere in modo sereno, sano ed equilibrato.

Le regole infatti rappresentano una fonte di sicurezza per i bambini, li proteggono e li portano, pian piano, ad acquisire la capacità di autoregolarsi, per poi, un giorno, essere in grado di porsi dei limiti da soli.

Il senso di sicurezza che il bambino trova nelle regole è fondamentale perché senza di esse non ci sarebbero limiti.

Le regole sono quindi indispensabili, perché forniscono rassicurazione e contenimento, ovvero permettono al bambino di avere dei riferimenti precisi. Esse inoltre, forniscono prevedibilità, un altro elemento fondamentale per i bambini, poiché tutto ciò che è prevedibile ed abitudinario li conforta. Avere quindi regole chiare, coerenti e ferme, rende il mondo comprensibile e prevedibile ai piccoli e consentendo loro di costruirsi degli schemi mentali su come esso funziona.

T.B Brazelton, famoso pediatra americano, non a caso ha affermato che Fra tutto ciò che un genitore dona al proprio figlio, la disciplina è seconda per importanza solo all’amore”.

Quando un genitore si preoccupa di fargli dono della disciplina, il bambino sa di essere amato.

Per tutti questi motivi, le regole non possono essere qualcosa di improvvisato, ma richiedono riflessione e confronto costanti da parte dei genitori.

Vediamo ora i 5 punti fondamentali per saper gestire le regole in modo efficace.

 

  • Essere chiari e coerenti

Il primo aspetto da tenere bene a mente è che noi genitori rappresentiamo il modello educativo per eccellenza per i bambini e che loro imparano soprattutto attraverso l’imitazione. Pertanto non possiamo pretendere che nostro figlio rispetti una regola se siamo noi i primi a non seguirla.

Il genitore deve essere poi veramente convinto della necessità delle regole che decide di porre al bambino. Ciò significa essere coerenti con esse e fare attenzione non solo al linguaggio verbale, ma soprattutto a quello non verbale, ovvero che postura, mimica, gesti e voce siano adeguati e congruenti al contenuto verbale che si sta esplicitando loro. In caso contrario si rischia di trasmettere ambiguità e ulteriore confusione, con il risultato fallimentare che il bambino con molta probabilità non seguirà ciò che gli stiamo chiedendo.

Questo non significa essere rigidi, ma è fondamentale stabilire dei limiti il più possibile chiari e farli rispettare senza cedere alle pressioni, a volte stenuanti, dei figli e nel caso in cui viene concesso al bambino di trasgredire ad una regola, è bene spiegare sempre che si tratta di un caso particolare e quali sono le condizioni che hanno permesso lo “strappo”.

 

  • Esprimere le regole in positivo

Comunicare una regola in senso negativo, del tipo “non giocare con le posate quando sei a tavola” fa concentrare in maniera involontaria l’attenzione su cosa non fare, piuttosto che su cosa fare. Questo tipo di divieti spesso innescano la dinamica della tentazione e quindi portano il bambino a fare esattamente il contrario. Esprimere invece i limiti in positivo permette di evitare di suggerire azioni “negative”, mettendo invece in rilievo le aspettative positive.

 

  • Condividere i limiti nella coppia

E’ fondamentale che all’interno della coppia, entrambi i genitori condividano le regole da presentare al bambino e che facciano fronte unico di fronte al figlio.

Avere due metri e due misure, innanzitutto pone uno dei due genitori in una situazione di vantaggio nella relazione perché fa si che rivesta la parte del genitore “buono”, e in più questo atteggiamento non solo non aiuta il bambino, che sarà ancora più confuso e sfiduciato nei confronti di chi dovrebbe essere il suo modello di riferimento, ma è altamente screditante nei confronti dell’altro genitore, negando in qualche modo anche la legittimità di ciò che sta dicendo.

E’ bene quindi che i genitori siano coerenti tra loro nel dare le regole al bambino. Ed è fondamentale mantenere sempre una comunicazione e un confronto sul codice educativo da trasmettere, ma ciò ovviamente non in presenza del figlio.

 

  • Dare regole adeguate all’età

Un altro aspetto da tenere in considerazione quando si stabiliscono delle regole è ovviamente l’età del bambino. Nel corso della crescita cambiano anche i comportamenti e i bisogni del bambino e di conseguenza devono modificarsi anche le richieste e le modalità con cui queste vengono esplicitate. Ciò significa spostare i paletti a seconda delle reali esigenze del bambino. Ad esempio, è eccessivo pretendere che un bimbo di tre anni rimetta a posto i giochi da solo, ma possiamo guidarlo facendolo insieme a lui (chiedendo la sua collaborazione) fino a quando non sarà autonomo.

Di conseguenza, se si hanno figli di età diverse, è normale che vi siano regole differenti, in accordo con la tappa evolutiva di ciascuno di loro. E’ necessario riflettere sempre su quale siano effettivamente le capacità dei bambini, evitando di “adultizzarli” più del dovuto e ribadire ogni volta quanto stabilito per ognuno, spiegando loro che ad età diverse corrispondono possibilità e limiti diversi.

 

  • Fornire poche regole al momento opportuno

Trasmettere molte regole e tutte insieme è sicuramente controproducente e non fa che confondere il bambino, poiché in tal modo non gli stiamo dando il tempo di interiorizzarle.

Per questo è importante concentrare l’attenzione su un limitato numero di regole (massimo di quattro/cinque), suggerendo il comportamento adeguato da seguire con anticipo, soprattutto nelle situazioni nuove.

Dott.ssa Rachele Pallotto

Pedagogista

 

Salve cari amici di Scrivere a Colori, fra poco sarà Natale, siete contenti?

Con il Natale alle porte, inizia ufficialmente il periodo: “Non so cosa regalare!”.

Una nota dolente perché fare un regalo non è sempre facile.
Bisognerebbe regalare quello che a noi farebbe piacere ricevere, o immedesimarsi nella psiche del destinatario del regalo e ipotizzare cosa potrebbe piacere a lui? Bel dilemma…

Ecco io detto francamente, vorrei un regalo rilassante, un regalo che mi porti Benessere non solo fisico ma anche psichico.

Quindi a Natale Regalate il Benessere!

Oggi vi propongo non solo tante idee sul benessere, sia fisico che psichico, ma anche poter comprare seduti comodamente alla vostra scrivania, davanti al vostro computer!

Pensateci bene,niente code nei negozi, in questo modo eviterete di arrivare stressati alla vigilia di Natale!

Allora iniziamo…

 

  1. Percorsi di Life Coaching con Giulia Viti, in cui puoi migliorarti interiormente e non solo anche nel lavoro, e
    nella gestione tempo.

 

2)  Un Corso Yoga de La Scimmia yoga. un progetto di  Sara, insegnante di Vinyasa Yoga, nato per condividere la  passione per questa affascinante disciplina. Lei è la mia guru dello Yoga.

 

 

 

3) Un abbonamento a Netflix Il servizio di TV on demand offre tantissimi film è tantissime serie tv! Un regalo adatto a chi ama le serie tv!

 

 

4)  Smartbox, Soggiorno e percorso relax: Regala un soggiorno di una notte con colazione e un rilassante percorso benessere all’interno di hotel 3* o 4*, per allontanare stress e tensioni negative e ritrovare la pace dei sensi. Sarà un’esperienza semplicemente unica

 

 

5) Volare in mongolfiera: un’esperenza unica per  sorvolare i paesaggi più belli d’Italia, ammirare dal cielo le città d’arte più famose al mondo, vivere l’emozione indescrivibile di guardare l’alba dall’alto.

 

6) Un’agenda non può mancare, ti salva nell’organizzazione di tutti i giorni. Ce ne sono tantissime in giro ma quelle che io adoro sono quelle di Mr.Wonderful semplici e pratiche, io stessa me la regalerò!

 

7)  Buoni amazon: Chi non conosce Amazon? il  sito più grande di di ecommerce in Italia.Si tratta essenzialmente di una sorta di gift card associata ad un codice composto da 14-15 caratteri alfanumerici (es. C35-XCRGN6-CVBP9) che, una volta riscattato, permette di caricare del credito sul proprio account.Il credito ottenuto con il buono Amazon può poi essere speso per effettuare acquisti di qualsiasi tipo sul sito. ed inoltre ha validità dieci anni.

 

 

8) Buoni Regalo Spotify è un servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani musicali.I buoni regalo Spotify sono riscattabili esclusivamente su account Spotify registrati nello stesso Paese in cui sono stati acquistati ed hanno validità 12 mesi.

 

9) Cuscino musicale: Il cuscino musicale è per tutti quelli che amano ascoltare musica prima di addormentarsi. Ascoltare la propria musica preferita o il canto delle balene è un ottimo modo per ripensare alla propria giornata, per perdersi nei propri pensieri o semplicemente per terminare la serata nel migliore dei modi. Spesso però si è troppo stanchi anche per accendere il nostro impianto hi-fi e si finisce quindi per ascoltare il proprio iPod, iPhone o altri lettori MP3. Lo puoi trovare nel sito TroppoTogo

 

10) Massaggia testa: Questa è l’ultima macchina per il rilassamento alla fine di una lunga giornata in ufficio, con tutti i suoi strascichi negativi.
iDream 3, delicata pressione dell’aria, vibrazioni sottili, piacevole calore. E una colonna sonora appropriata dal lettore MP3 integrato con le cuffie. Tutto ciò ovviamente controllabile tramite telecomando LCD. Lo puoi trovare nel sito Troppo Togo

 

Ecco queste sono alcune delle mie idee originali che puoi fare comodamente da casa.

Spero che vi possano piacere e soprattutto essere utili.

Alla prossima da Enisla Meca!

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