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MY KING – Down your hands from the throne #1 Hate Series


AUTORE:Lucia Tommasi

GENERE: Erotic/Mafia Romance

STORE: In esclusiva solo su Amazon

USCITA: 3 novembre 2018

BIOGRAFIA:Lucia Tommasi ha ventisei anni e vive in un piccolo paese della Sicilia. Ama leggere, scrivere e ama molto gli animali.
Fin da piccola ha sempre avuto una fantasia smisurata e non appena è cresciuta, incoraggiata dalle fan di Facebook ha iniziato a pubblicare, riscuotendo un moderato successo.

TRAMA: Lei è un male, lo so! Ma è il male che voglio, il male che mi fa stare bene.
Nick Sorento è il figlio di un noto boss di New York che possiede la zona di Manhattan, è da sempre in guerra con il suo rivale, Quentin Vos, che possiede la zona di Brooklyn.
Le due famiglie si odiano da tanti anni e crescendo anche i figli hanno continuato a farlo.
“Gli anziani”, la cerchia di cinque persone tra cui politici, massoni e importanti imprenditori che controllano New York, non ne possono più dei loro continui massacri, attirano troppa polizia, quindi vogliono mettere uno di loro sul trono.
Sarà un Sorento o un Vos?
Nick intanto aspira a quel posto, vuole riempire i suoi vuoti, vuoti che lo perseguitano da quando è nato.
Non ha avuto un’infanzia dolce, è cresciuto con intorno solo odio e sangue, quindi di conseguenza si è creato la sua corazza.
Le donne per lui sono solo un pretesto per soddisfare i suoi piaceri e riempire questo vuoto che sente da quando era solo un ragazzino.
Una sera però incontra per caso una mora bellissima, non è formosa e siliconata come piace a lui o come quelle che frequenta. Questa è una ragazza semplice e il fatto che lei a primo impatto lo respinge e lo ignora scatena in lui la voglia di averla.
Ma ben presto, forse quando è troppo tardi, scopre che quella donna è Vivyan Vos, la figlia di quella famiglia che lui odia troppo.
Cercherà in tutti i modi di togliersela dalla testa, cercherà di farle del male per ferirla e indebolire i Vos, ma la cosa gli si rivolterà contro perché quell’azione farà l’inverso, gli farà perdere la testa e di conseguenza la farà perdere anche a Vivyan.
Nick è sicuro di salire al trono, visto che ha ucciso l’unico erede maschio dei Vos, ma non sa che proprio Vivyan ha deciso di concorrere per quel posto.
Nick vuole essere il Re di quella città e adesso deve fare i conti con la donna che gli ha rubato l’anima e che ben presto gli ruberà anche la corona.

LINK dove acquistarlo: Amazon

LINK Book TRAILER:  https://www.youtube.com/watch?v=jjBFROnzv_A&t=51s

Carissime amiche, anche questo lunedì affrontiamo l’argomento Benessere.. lo facciamo parlandovi di un ortaggio che in questo periodo dell’anno vediamo praticamente in ogni angolo!

LA ZUCCA

 

La zucca,  protagonista della stagione autunnale, messa in primo piano dall’avvento dei festeggiamenti per la festa di Halloween, può vantare di essere un prezioso cosmetico grazie alle proprietà del Beta-carotene, delle vitamine A e C, del Magnesio, del Ferro e dei preziosi sali minerali in essa contenuti, che donano luminosità alla pelle e ai capelli.

Della zucca, in cosmesi non si butta via nulla!

L’olio di semi di zucca è un eccellente trattamento contro l’invecchiamento, ed è utile per contrastare l’acne e l’eccessiva produzione di sebo. La zucca è inoltre un ricostituente per i capelli sfibrati, infatti grazie agli amminoacidi e allo zinco stimola la ricrescita. I semi di zucca vengono utilizzati per peeling e scrub, allo scopo di eliminare le cellule morte dalla superficie della pelle. La zucca viene utilizzata in maschere viso dall’effetto antiossidante e anti-età grazie alla presenza del beta-carotene e della vitamina C che contrastano l’azione dei radicali liberi e nei centri benessere all’avanguardia viene impiegata anche come essenza nell’idromassaggio in quanto ha anche proprietà drenanti e disintossicante. Si ricorre alla zucca in caso di insonnia per le sue proprietà sedative, di scompensi ormonali, di parassiti intestinali per le proprietà lassative, di stati infiammatori di pelle e mucose.

Altre proprietà di questo allegro ortaggio  riguardano la salute: i grassi buoni in essa contenuti sono alleati contro il colesterolo e la pressione alta, mentre l’alto contenuto di fibre e acqua aiutano l’eliminazione delle tossine da intestino e fegato. La presenza del magnesio contrasta crampi muscolari aiutando la muscolatura a distendersi, il potassio favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione idrica.

In cucina la zucca è la regina di risotti, ma viene usata anche per preparare gnocchi, ripieni, zuppe. L’estratto di zucca aiuta a controllare la nausea mattutina e i disturbi gastrici. La polpa della zucca inoltre ha proprietà antinfiammatorie, mentre la sua buccia ben lavata e poggiata su una scottatura aiuta a lenire il dolore. La zucca può essere consumata cruda per godere a pieno del suo apporto vitaminico ed è un alimento adatto anche ai diabetici. Eistono tantissime di ricette gustose che vedono protagonista la zucca… vi lascio qualche idea di Giallo Zafferano, per delle ricette da leccarsi i baffi! RICETTE ZUCCA.

COME SCEGLIERLA E CONSERVARLA

Facile da coltivare nel nostro territorio, ancor più facile è reperirla al supermercato dove, per sceglierla bene, basta darle qualche colpetto con le nocche ed ottenere un suono sordo.

La conservazione va fatta in luogo fresco, asciutto e buio o si avvierà la fermentazione; in caso di conservazione in congelatore è opportuno tagliarla a dadini e sbollentarla prima di congelarla.

E voi? La usate solo per le decorazioni, o anche per altro???

Fatemi sapere,

Aline

Ebbene si Halloween è alle porte e non possiamo di certo farci trovare impreparate.

Ormai ci avviciniamo sempre di più alla notte del “dolcetto o scherzetto”, alla notte dove non si va a letto  senza aver raccontato una storia di paura,   il periodo dell’invasione delle zucche illuminate sotto i portici o sul bordo delle finestre..  eh si, parliamo proprio del 31 Ottobre, la notte di Halloween.

La domanda sorge in automatico…cosa dobbiamo indossare?

Sono molte le idee sugli outfit che possiamo trovare e non per forza devono essere travestimenti esagerati.  Basta qualcosa di   nero e qualche accessorio stravagante, come la  borsa, un paio di scarpe, un maglione a pipistrello, anche calze stravaganti. Tutto ciò renderà il vostro outfit perfetto per questa serata, in compagnia dei vostri amici, senza essere esagerate ma comunque chic sensuali.

Si sa la donna in questa notte diventa per definizione  una strega, ma come tale non può non avere degli accessori unici e sopratutto alla moda. Leggendo e sfogliando varie riviste troviamo le pandorine , che non si smentiscono mai, con una linea veramente da pauraLe Pandorine
· Mini Fur Studs Cuore-Viola
· Mini Fur Studs Champagne-Blues
· SelfieBAG Los Angeles metal bronze scritta “Witch”
· SelfieBAG London dark grey scritta “Halloween”

Per quanto riguarda le scarpe troviamo: Personal Shoes
#P5 arancione e nera; le troviamo con diverse stampe riguardanti la notte  Halloween..ma per chi volesse,  può indossare i bellissimi e amati Tacchi. Loro si sa, sono una parte fondamentale nella vita di una donna 😉

Un’altra semplice idea è quella di indossare un vestito rosso…( che sono sicura avrete già in armadio) e completare il costume con delle orecchie da Diavolessa sexy. Oppure abbigliamento nero e arancione, meglio se con pois (che si usano tantissimo in questa stagione)… per ricordare la famosa Zucca di Halloween.

E perchè poi, non sostituire la classica gonna con i nostri amati jeans?? Sappiamo che il jeans è il capo più versatile, giusto per  tutte le occasioni . Chi come me ama la moda sa che quest anno vanno molto le paillettes, bene, indossatele vi faranno luccicare e illuminare nella notte più paurosa dell’anno!

Il tocco in più? il jeans paillettato effetto push up che nonostante l’oscurità saprà risaltare la silhouette di tutte le streghette, molto meglio delle gambe nude; no?

Vi ricordo poi,  di commentare l’articolo su  Facebook con le foto dei vostri outfit  “spaventosi”, e/o di taggarci con l’hashtag #scrivereacolori.

A presto,

Daniela

Le bottiglie di acqua di plastica sono uno dei mali dei nostri tempi, che ci piaccia o no dobbiamo prenderne atto. Quando ero bambina a casa ricordo girare bottiglie di acqua sia naturale che frizzante di vetro, poi è stata la volta della comparsa sempre maggiore di bottiglie di plastica, fino alla quasi scomparsa delle bottiglie in vetro.

L’ Italia è la nazione europea dal maggiore consumo di acqua in bottiglia, ma è recente la diffusione della notizia che le bottiglie di plastica non siano poi così sicure. Possono davvero staccarsi delle microparticelle della bottiglia e finire nell’acqua?

La risposta è sì. Alle alte temperature microparticelle delle bottiglie in PET possono disciogliersi nell’acqua che contengono, per questo in ogni bottiglia compare la dicitura “tenere lontano da fonti di calore, in un luogo asciutto al riparo dalla luce solare”.

Numerosi studi condotti su campioni di acqua hanno evidenziato la presenza di particelle di sostanze che alla lunga sono nocive per l’organismo di anziani e bambini. Questo avviene perché spesso le regole di stoccaggio e trasporto non vengono rispettate, a discapito del consumatore.

Ma sapete cosa vuol dire PET? Le materie prime che compongono il PET derivano dal petrolio greggio; questo tipo di plastica è caratterizzata dall’elevata facilità di lavorazione del materiale. La data di scadenza sulla bottiglia indica appunto la maggiore deteriorabilità dell’involucro, della bottiglia, quindi della maggiore facilità di contaminazione del prodotto all’invecchiare della plastica contenitiva.

Ricordate inoltre di non riutilizzare le bottigliette di plastica , sia perché diventano un grande ricettacolo di germi, sia perché il riutilizzo di un materiale nato come usa e getta, può modificarne le caratteristiche permettendo che particelle di plastica entrino a contatto ol cibo con maggiore facilità.

Le bottiglie di plastica, come tutta la plastica in generale, sono un enorme problema per il nostro ambiente, un uso cosciente del PET è fondamentale in tempi in cui l’incremento dei consumi non rispetta le risorse del pianeta. A livello ambientale, l’inquinamento da parte del PET avviene sia in fase di smaltimento che in fase di produzione.

Il calore derivante dall’ustione delle plastiche che non diventa  energia si trasforma in inquinamento termico, quello che provoca il pericoloso innalzamento delle temperature; la plastica non essendo degradabile se viene abbandonata nell’ambiente permane in esso costituendo un pericolo per la flora e per la fauna.

Un uso consapevole può ridurre il problema anche se non può eliminarlo, pensiamoci, meglio la praticità o la salute nostra e del nostro ambiente?

 

 Noi i ragazzi dello zoo di Berlino, il Libro che ha segnato una generazione!

Ero una giovanissima me quando presi tra le mani questo libro; Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino esce nel 1978, è un racconto autobiografico che nasce dalla collaborazione tra la scrittrice e musicista Christiane Vera Felscherinow – meglio nota come Christiane F. – e i giornalisti K. Hermann e H. Rieck. Proprio nel 1978 per due mesi Christiane F. venne intervistata dai due giornalisti e il capolavoro che ne venne fuori è il toccante racconto di una giovanissima dall’infanzia difficile, che affoga nel mondo della tossicodipendenza e della prostituzione: Il trasloco da Amburgo a Berlino per la 6enne Christiane è sinonimo di anni difficili e quando a 12 anni incontra l’amica Kessi farà conoscenza anche col mondo della droga; la discesa nell’inferno delle droghe è appena cominciata.

La ragazza vivrà la morte di persone a lei care per colpa della droga e ad essa si affida nel tentativo di morire anche lei, ma viene salvata e allontanata da Berlino nella speranza di riuscire a farla uscire da questo orribile tunnel.

Il libro in Italia viene pubblicato nel 1981 da Rizzoli. E nello stesso anno esce anche il film, tratto dal romanzo, Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Al successo degli anni 1978-1984 segue l’oblio e la ragazza ripiomba ella tossicodipendenza.

Nel 2013 Christiane F. esce con un nuovo libro, La mia seconda vita, che racconta i fatti della sua vita dagli anni ’80 ad oggi; in Italia è sempre Rizzoli a pubblicare il libro, nel febbraio 2014.

316 pagine che mi hanno allora tenuta incollata e che mi hanno regalato un ricordo indelebile di un mondo che si fatica a descrivere, ma che va descritto perché i tabù non hanno mai aiutato nessuno.

Quali sono i limiti che un giovanissimo è disposto a superare? Una narrazione reale di una cruda realtà sempre moderna. Pagina dopo pagina accompagni la protagonista negli angoli più bui di un’adolescenza che forse, narrandosi, vuole dare speranza.

Ad oggi il libro è disponibile nella versione cartacea ed e-book.

La lavatrice è una scelta importante quando compri casa.

Prima di acquistarla ci si pone tante domande.
Dove comprarla? Quale marca? Quale quantità?

Il mio consiglio è quello di pensarci bene è un elettrodomestico importante per la casa.

Quando andiamo a scegliere il modello di lavatrice è opportuno soffermarsi sulle caratteristiche tecniche come ad esempio:

Capacità di carico: Per la scelta della capacità di carico è opportuno che si faccia riferimento a quante lavatrici si fanno in media in una settimana e regolarsi di conseguenza. Io personalmente opterei per una di 10 kili in questo modo si possono lavare anche i piumini!

Anche se questo però comporta un aumento della bolletta perché : la capacità di carico indicata si riferisce al peso dei panni umidi, una volta lavati, e non asciutti al momento dell’inserimento. Il peso di carico e il livello di sporco possono influire sui consumi. Infatti, le lavatrici super size da oltre 10 kg di capienza possono provocare costi finali più alti rispetto ad una lavatrice con carico minimo di 3,5 kg.

Quindi una cosa da valutare bene, in base al carico di panni che abitualmente avete da lavare.

Velocità di centrifuga: Un modello di lavatrice con centrifuga da 1000 – 1200 giri, magari con la possibilità di regolarla oltre che di escluderla, è l’ideale. Potreste ad esempio aumentare la velocità nel caso di soli capi resistenti per far sì che asciughino più in fretta, oppure, potreste abbassare la velocità per evitare di rovinare un bucato di soli capi delicati.

Sistemi di sicurezza: le lavatrici sono provviste generalmente di misure di sicurezza anti-trabocco ed anti-perdite d’acqua; si tratta in pratica di sistemi di scarico automatico e di blocco dell’acqua in caso di malfunzionamento. Inoltre, il sistema antischiuma previene i guasti della lavatrice, impedendo l’accumulo di schiuma.

Consumo energetico: con un modello in classe “A+++” potremo spendere per l’energia elettrica un terzo in meno di quanto spenderemo con un modello di classe “A”, e circa la metà di un vecchio modello in classe “D”.  Se invece, le lavatrici non sono già programmate con funzioni Eco, è possibile programmare autonomamente il ciclo breve (15-45 min.), lavare a basse temperature (15-20°) oppure impostare la partenza ritardata da 1 a 24 ore per sfruttare le ore più economiche della giornata.

Possibilità di partenza ritardata: Come già detto precedentemente la partenza ritardata è importante perché da la possibilità di impostare il lavaggio nelle ore più economiche della giornata.

Disponibilità programmi: le lavatrici comuni sono dotati di molti programmi tra cui quelli eco. La cosa da tenere in considerazione sono i programmi che ti aiutano a risparmiare cioè quelli brevi, quelli a basse temperature e naturalmente quelli Eco delle lavatrici più avanzate.

Silenziosità: è una cosa importante soprattutto se hai una casa piccola.

Quindi è importante comprare una lavatrice con motore inverter piuttosto che con un motore tradizionale, che non solo rende la lavatrice più silenziosa ma anche con un minor consumo energetico.

La lavatrice serve a lavare i panni sporchi. Con il passare del tempo questo elettrodomestico si è evoluto dando vita alle “sorelle”:

  • lavasciuga;
  • asciugatrice.

Sono ottimi elettrodomestici se abiti in città e non hai molto spazio per stendere i panni.

Ma quale scegliere?

Se non vi è la possibilità di sovrapporre lavatrice e asciugatrice, la lavasciuga, rispetto a quest’ultima, mostra il vantaggio di essere meno ingombrante.

Ma se si ha spazio in casa è più consigliabile l’asciugatrice soprattutto perché nella lavasciuga, i capi da asciugare devono essere centrifugati almeno a 1.000 g/m, nel lavaggio continuo (lavaggio-asciugatura) bisognerà stare attenti a non inserire capi delicati che possono rovinarsi con la centrifuga.

Spero che con questo post vi abbiamo chiarito un po’ le idee su quale modello orientarci nell’acquisto della lavatrice.

 

 

Halloween – La notte delle streghe (1978) Il cult horror di John Carpenter torna su grande schermo a 40 anni dall’uscita in sala in versione restaurata e rimasterizzata!

Titolo originale: Halloween- La Notte delle Streghe!

Anno: 1978

Genere: Horror

Durata: 91 minuti

Regia: John Carpenter


Uscita: 15/ 16 / 17 nelle sale dopo 40 anni

Distribuzione: Pic

Consigli per la visione: non adatto ai bambini

Produzione: Compass International Pictures. QMI Stardust riporta in sala Halloween – La notte delle streghe solo per tre giorni, dal lunedì 15 a mercoledì 17 ottobre, il classico di John Carpenter datato 1978 nella versione restaurata e rimasterizzata creata per festeggiare l’anniversario in tutto il mondo.

Curiosità sul Film: Distribuito in sala per la prima volta il 25 ottobre 1978 in Missouri, Halloween – La notte delle streghe di John Carpenter in poco tempo divenne un grande successo e quindi un vero cult.  

Girato in soli 20 giorni e costato 300 mila dollari, fu distribuito in tutto il mondo con un incasso di oltre 70 milioni, diventando in breve tempo un grande classico. Merito di un incipit sorprendente, dell iconica e ipnotica colonna sonora (scritta dallo stesso Carpenter), di un cattivo mascherato ed eterno come Michael Mayers e dalla presenza di una giovane Jamie Lee Curtis.

Un film che ha scritto le regole degli horror a venire, inaugurando di fatto il genere slasher movie.   L’uscita della versione originale di Halloween – La notte delle streghe (1978) arriva nei cinema poco prima dell’uscita del nuovo Halloween (2018) diretto da David Gordon Green, dove Jamie Lee Curtis e Nick Castle riprendono i ruoli rispettivamente di Laurie Strode e Michael Myers per tornare nella cittadina di Haddonfield, dove tutto ebbe inizio.

Trama:  Michael Myers, ha trascorso gli ultimi 15 anni rinchiuso in un sanatorio sotto le cure dello psichiatra infantile Dr. Sam Loomis. Il 30 ottobre 1978, Myers fugge e fa ritorno a casa, trasformando la notte delle streghe in qualcosa di molto più sinistro…

Perché andarlo a vedere? La notte delle streghe si avvicina… Quale modo migliore per prepararsi a Halloween se non accorrere in sala a vedere uno dei cult horror di tutti i tempi? Se siete amanti di questo genere, questo film fa per voi!

Biglietti ed elenco sale su www.stardust.it

Il film partecipata al concorso “gioca il biglietto” info su www.stardust.it

Quando la data presunta del parto si avvicina, la futura mamma brama e teme quel momento, ma quando la data passa senza che nulla accada, è lì che nasce il desiderio di smuovere le cose. Ecco allora comparire all’uscio gli svariati consigli di presunte tecniche per avviare il parto.

Il più noto è senza dubbio quello di ‘scomodare’ la luna; purtroppo per noi donne non c’è alcun fondamento scientifico a sostenere una connessione tra la fase lunare e il concepimento e la nascita dei bambini. Personalmente ho passato ben 3 lune e ogni volta dormivo beata. Concordo, non vi fidate e affidate alla luna.

“Lava i pavimenti” consigliava la bisnonna dei mie bimbi, già la sindrome del nido ci spinge a sistemare e pulire oltremodo, affaccendarsi per di più per stimolare le contrazioni avrà come unico risultato di farci stancare, e ciò non è cosa buona e giusta a ridosso comunque di una nascita. Lassate perde, io ho pulito e contropulito ma non è nato nessuno prima del tempo naturale della cosa.

Oh!!! Camminare a passo sostenuto e fare le scale, recita un altro consiglio; al massimo avvertirete qualche contrazione in più ma a nulla serve. Parola di chi ha fatto il solco ai Gigli di Sesto Fiorentino e sulle scale interne di casa (col mocho in mano, che two is melio che one pensavo) ma nulla, al massimo panciotta dura ma nessun parto avviato.

Il consiglio di fare bagni caldi l’ho personalmente abbattuto quando in travaglio per la prima volta venni spinta a fare docce calde per sopportare meglio il dolore; altro che spronare il travaglio il calduccio è una tecnica di rilassamento.

Bere l’olio di ricino. Beate voi che ne avete il coraggio! Io solo sotto tortura, e poi e poi. L’olio di ricino stimola l’attività intestinale e ciò potrebbe di riflesso indurre contrazioni. Ho avuto il dispiacere di provare dopo intossicazione alimentare da pranzo in un ristorante, credevo davvero avrei partorito antetempo; dopo tale esperienza non ho intenzione di provare con l’olio di ricino.

Il sesso; questo l’ho provato, e ha funzionato per metà perché io sono sempre molto (S)fortunata. Nello sperma sono presenti le prostaglandine ma la loro stimolazione ad avviare il travaglio ha luogo solo se il collo dell’utero è nelle condizioni di ‘recepire il messaggio’. Questa tecnica mi fu consigliata dal mio ginecologo, sembrava piacevole. Il mio travaglio si avviò ma si bloccò dopo 7 ore e mi tocco l’induzione con ossitocina essendo ormai già a 4 cm di dilatazione.

Ecco io vi ho chiarito un po’ le idee, fate vobis e consiglio mio: riposo, sesso, sana alimentazione, coccole, cura della persona; ‘na mano santa!

Oggi 02 ottobre si festeggia la festa dei nonni, figura molto importante nella crescita di un bambino, per questo motivo è stata indetta una festa in loro onore.

L’ anno scorso per me non è stata una festa serena, perché è venuto a mancare il nonno di mio marito, ed in questo post vi parlo di ciò che ho provato in quel periodo. 

Prima di parlarvi di questa festività vi volevo ricordare nel caso ancora non siete riusciti a fare un regalo ai vostri amati nonni, potete dare un’occhiata al post di Vita Maria, che ha raccolto alcune semplici idee per fare un regalo speciale!

Ma torniamo a noi ed a  questa festa, che ha origini recenti.

La festa dei nonni è stata creata negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga del Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. La McQuade incominciò a promuovere l’idea di una giornata nazionale dedicata ai nonni nel 1970, lavorando con gli anziani già dal 1956. Riteneva, infatti, come obiettivo fondamentale per l’educazione delle giovani generazioni, la relazione con i loro nonni.

Negli Stati Uniti la festa nazionale dei nonni (in inglese, National Grandparents Day) viene celebrata ogni anno la prima domenica di settembre dopo il Labor Day.

Questa ricorrenza, si festeggia in tutto il mondo ma con date differenti.

Nel Regno Unito, introdotta nel 1990, dal 2008 viene celebrata la prima domenica di ottobre.

In Canada viene celebrata dal 1995 il 25 ottobre.

In Francia, i nonni e le nonne sono festeggiati ogni anno separatamente.

La festa della nonna, già dal 1987, la prima domenica di marzo. Dal 2008 è stata introdotta la festa del nonno la prima domenica di ottobre.

In Estonia la festa dei nonni, introdotta nel 2010, viene celebrata la seconda domenica di settembre.

Invece nella nostra amata Italia, i nonni sono molto importanti perché sono sempre molto vicini alle famiglie dei figli a volte diventando anche  baby-sitter, spesso anche quotidiani, per ovviare alla carenza di asili nido o all’orario ristretto delle materne, si trasformano in infermieri quando il bebè è malato e non può andare a scuola.  

E oltre a questo troppo spesso – in questi tempi di crisi – si trovano a fare pure i ‘banchieri’, con le loro pensioni alle cercano di aiutare nelle disavventure economiche delle famiglie dei figli.

 

In Italia la festa è, dal 2005, anno in cui è stata istituita con la Legge 159 del 31 luglio 2005, il 2 ottobre e avviene in concomitanza con la celebrazione cristiana degli Angeli Custodi.

La legge istituisce anche il «Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia», che il presidente della Repubblica assegna annualmente a dieci nonni, in base a una graduatoria compilata dall’apposita commissione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il compito di promuovere iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni, in occasione di tale data, spetta per legge a regioni, province e comuni.

La data del 2 ottobre coincide con il ricordo liturgico degli angeli custodi nel calendario dei Santi cattolico.

Come ogni anno, diversi saranno gli appuntamenti ufficiali organizzati per celebrare la ricorrenza. In numerose piazze italiane, ad esempio, si potrà prendere parte alle iniziative previste dalla “Festa dei Nonni – Millepiazze” (#festadeinonnimillepiazze), promossa da Senior Italia Federanziani.

Quest’anno la Fondazione Senior Italia per la FESTA DEI NONNI ha scelto di puntare su un messaggio di salute, prevenzione e stili di vita, che si propaga e si rafforza attraverso il legame tra le diverse generazioni –  Per questo la Campagna Festa dei nonni Mille Piazze 2018, vede in campo al nostro fianco diversi soggetti, dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e Fondazione AIOM, alla Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR, e porterà in piazza a Roma, il 2 ottobre, oltre mille persone tra nonni e nipoti, allo scopo di ricordare a tutti l’importanza di uno stile di vita sano per vivere meglio e più a lungo.

Quest’anno testimonial d’eccezione della campagna è l’attore Lino Banfi, icona di tutti i nonni d’Italia. Ecco il Link.   

 de l suo messaggio . 

 

Il fiore ufficiale della festa dei nonni è il “nontiscordardimé.”

 

 

La festa dei Nonni è un’occasione speciale per ringraziare i nostri cari nonni che sono sempre al nostro fianco.

 

Ma un consiglio che possiamo dare noi di Scrivere a Colori è : non ricordatevi dei vostri nonni solo in questo giorno, ma tutti i giorni dell’anno, passando un po’ di tempo con loro.

Perché ricordatevi che loro non sono eterni!

 

Tutti conosciamo l’ansia, quello sgradevole stato emotivo associato a uno stato di allerta o paura che, purtroppo per alcuni – come è stato per me – diventa un compagno di vita.

Prima di riuscire a rendersi conto di questa situazione, passa molto tempo. La consapevolezza, tuttavia, è il primo passo per fronteggiare il nemico, infatti l’ansia è un nemico che toglie la libertà di agire in troppe circostanze, a volte senza che ce ne accorgiamo.

Nelle situazioni patologiche, serve un aiuto specialistico e il fai da te è controproducente oltre che pericoloso; l’ansia non è una cosa di cui vergognarsi ma da guardare in faccia, per imparare a gestirla.

I pensieri positivi ci aiutano a domare lo stato ansioso, evitando che questo rovini il nostro presente. Infatti l’ansia compare spesso nel momento dell’attesa, in riferimento alle nostre aspettative sul futuro, e così ci fa vivere il presente come se fosse futuro e ciò è sbagliato: dobbiamo invece  godere di ogni momento, del qui ed ora, focalizzando la nostra attenzione sugli aspetti positivi, ora.

La giusta respirazione è un valido aiuto: inspiriamo profondamente, contando lentamente fino a cinque, ed espiriamo velocemente, rimanendo in attesa per altri 5 secondi prima di inspirare nuovamente; facciamolo 5 volte e ripetiamolo altre 5, se necessario, restando concentrati sull’esercizio durante l’esecuzione. A me aiuta moltissimo.

L’esercizio fisico quotidiano è una mano santa, almeno 20 minuti, anche a casa, aumenta il senso di padronanza di sé, che spesso viene a mancare quando si fronteggia l’ansia. Provate! Io non ci credevo, invece fa proprio bene. Volendo si può scegliere di fare una passeggiata quotidiana.

Scrivere è terapeutico, aiuta a conoscersi meglio e a esternare le emozioni; lo stesso beneficio può ottenersi da una chiacchierata con un’amica, ma non tutti hanno quell’amica lì, quella con cui puoi mettere a nudo l’anima senza paura alcuna. Quando parli o scrivi, lentamente i pensieri vanno al loro posto e i nebulosi concetti prendono forma.

Alimentarsi correttamente è fondamentale, chi soffre d’ansia dovrebbe limitare tè, caffè nicotina e dolci, meglio scegliere pane e pasta integrali ed evitare conservanti e additivi. Personalmente trovo l’alimentazione un punto cruciale, nei periodi in cui mangio dolci e prodotti confezionati, sono maggiormente esposta a stati ansiosi che invece quasi dimentico quando mi nutro in modo corretto e attento.

L’amicizia è una cura fenomenale! Poche ma ottime amicizie sono una terapia gratuita: stare con persone che vi apprezzano farà miracoli.

Facciamo ciò che ci piace, in barba a ciò che gli altri si aspettano da noi, in quanto figli, mamme, nonne, papà.  Siamo persone, con una personalità che va nutrita e non soffocata, e se non arrechiamo danno agli altri non c’è motivo per sopire chi siamo e che cosa vogliamo sotto una coperta invisibile. Tutti pensano di conoscerci ma nemmeno noi ci conosciamo, tutti sanno cosa è giusto e cosa è sbagliato, eppure tutti sbagliano. Sentiamoci liberi di fare ciò che ci piace.

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