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Carissimi lettori,

oggi vi parlo della mia adorata terra, la Sicilia… e di una delle sue tradizioni più antiche: “la festa dei morti”.

In molte culture, i “morti” fanno un po’ paura ai bambini, ma in Sicilia, no! Addirittura si parla di “festa” e non di “commemorazione”… curiosi di sapere perché?

Negli anni passati, il rapporto con una persona cara dopo la sua dipartita era molto più vivo di adesso… si andava a trovarli al cimitero, gli si portavano fiori, candele e addirittura si mangiava sulla tomba o nella cappella di famiglia (tradizione in seguito proibita da un editto papale, ma tuttora viva in certi paesi della Calabria).  Andare al cimitero è sempre stato come “andare a trovare la zia lontana”… quindi ZERO TRISTEZZA.

Inoltre ai bambini buoni e ai poveri, veniva regalato il “Cannistro“, cioè un cesto di vimini pieno di doni di varia natura. Anche se a poco a poco sta andando nel dimenticatoio, soppiantata dalla più globale festa di Halloween,  ancora oggi capita di sentire qualche “Nonnino” o “Nonnina” che nel mese di  Novembre, si avvicina ai nipotini e dice:

“Che ti hanno portato i morti?”

Ma da dove arriva questa tradizione?

Le sue origini risalgono ad alcuni riti pagani, infatti, il 31 Ottobre per i celtici si festeggiava il capodanno, e in quell’occasione il principe delle tenebre, chiamava a sé tutte le anime e gli permetteva per un giorno di passare da un mondo all’altro. Nacque così i la notte di Samhain, letteralmente “di tutte le anime”.  Nel 835, papa Gregorio II, visto che la chiesa cattolica non riusciva a sradicare gli antichi culti pagani legati alla tradizione celtica, spostò la festa di “Tutti i Santi” dal 13 maggio all’ 1 Novembre, con la speranza di riuscire, a dare un nuovo significato ai riti profani. L’intento del papa di sradicare questo mito non riuscì, e la chiesa aggiunse quindi, nel X secolo, la “Festa dei Morti” il 2 Novembre, in memoria delle anime degli scomparsi.

Differenze tra città e città:

Giuseppe Pitré,  racconta come, nel passaggio, leggenda vuole che i morti rubassero ai ricchi pasticcieri, fruttivendoli, commercianti, per lasciare regali ai propri cari in vita. Da qui nasce la tradizione della “caccia al tesoro” o di “apparrai i scarpi” per i bambini.

A Palermo, il primo Novembre, i bambini vanno a letto presto e  con un po’ di timore… se sono stati cattivi si risveglieranno con i piedi “grattati” da una grattugia (che fantasia!) se invece sono stati buoni…al risveglio troveranno la tavola imbandita con doni di diversa specie: dolci, abbigliamento, denaro, giochi e qualsiasi altra cosa si stata richiesta.

Nel Trapanese questi doni vengono riposti all’interno di scarpe nuove o nascosti in giro per casa. Se vi state chiedendo, come me, perché all’interno delle scarpe?! La risposta è semplice: già possedere un paio di scarpe nell’antichità era ritenuto un lusso, e averle anche nuove, non poteva che essere un ottimo augurio per il nuovo anno,  per una “buona camminata”.

Partinico, i morti indossano un lenzuolo e, a piedi scalzi recando una torcia accesa e recitando litanie, percorrono alcune strade cittadine, stessa cosa accade nel catanese, e per la precisione ad Acireale.

Tutti i bambini però imparano e ripetono quando sono a letto  questa semplice filastrocca:

Armi santi, armi santi  (anime sante)
Io sugnu unu e vuatri siti tanti: ( io sono uno e Voi siete tante)
Mentri sugnu ‘ntra stu munnu di guai(mentre sono in questo mondo di guai)
Cosi di morti mittitiminni assai“(Regali dei morti mettetemene molti)

I morti “ritornano“, quindi per aiutare le nostre vite e garantire la prosperità. Loro, che stanno teoricamente nel sottosuolo, custodiranno i semi piantati, aiuteranno la germogliatura delle piante… e ci proteggeranno dall’oscurità della vita (non a caso, la tradizione vuole che si inizi a seminare i campi, solo dopo il giorno dei morti).

Il Cannistro dei morti:

All’interno del “cannistro”si mette in primis  la “frutta martorana“. Questo dolce di pasta di mandorle è squisito! Inoltre è molto suggestivo perché le famiglie si riusniscono qualche giorno prima e passano il tempo a  creare,pitturare e decorare con attenzione le varie forme. Inizialmente si riproduceva solo frutta… oggi invece si ricreano tutti i cibi,  dai vari tipi di pesce alle pietanze più moderne come Hamburger o muffin.

Un’altra tradizione, è quella di regalare all’interno del “cannistro”,”Il/la Pupo/a ri zuccaro” detto anche “Pupaccena”.  Si tratta di una statuetta creata in zucchero colorato. Un’antica leggenda racconta che un nobile arabo invitò a cena alcuni ospiti e il suo cuoco, visto le ristrettezze economiche del suo padrone, creò, con lo zucchero, una  statuetta, che fu tanto apprezzata dai commensali,  da qui il nome  “Pupi a Cena”. Originariamente avevano le sembianze di Santi, del Cristo risorto, di Ballerini o di una coppia di fidanzati: “u zito e a zita”; oggi invece si spazia.. dal personaggio del cartone animato di moda alla riproduzione dell’oggetto hi-tec.

Conclusione:

Che dire, io amo questo misto tra “sacro e profano” che si respira nella mia terra… e sapere che si tramanda il ricordo (positivo) di una persona dopo la morte, mi conferisce serenità.

Vi segnalo anche il  link all’articolo di Palermo viva,  in cui Andrea Camilleri racconta il ricordo del suo “giorno dei morti”.”

Nelle vostre città vi sono tradizioni come questa? Fatemi sapere con dei commenti…

Carissime amiche, dal 21 al 23 Giugno  2018 a Firenze, precisamente presso la Fortezza da Basso, si svolgerà una nuova edizione del “Pitti bimbo”!

 

Tutti noi conosciamo, “Pitti Immagine“, un’azienda italiana che opera nella promozione dell’industria e del design della moda, dell’enogastronomia e dei profumi da decenni.  Uno degli eventi di maggior successo che organizza l’azienda, è sicuramente il Pitti bimbo.

Si tratta di un salone internazionale moda per i bambini, dove poter conoscere i nuovi trends e le collezioni di abbigliamento ed accessori dedicati ai più piccoli. 

Dopo l’enorme successo avuto lo scorso anno, anche per il 2018 si è deciso di organizzare l’evento sia a Gennaio che a Giugno.  Nei prossimi giorni infatti, le grandi firme, mostreranno al mercato internazionale le loro collezioni estive.

Gli espositori saranno più di 500, e oltre a brand affermati come: le Bebè,  Guess, Lelli Kelly e tanti altri… vi saranno anche brand nuovi e all’avenguardia.

Il successo di questo evento è dovuto perché è  l’unico appuntamento internazionale capace di cogliere le vibrazioni più creative di un settore in continua evoluzione, diventato irrinunciabile per i buyer dei grandi department store, per le boutique, i concept store e i migliori e-commerce. Stagione dopo stagione, il salone è ormai un universo sempre più completo, infatti,  nei tre giorni della fiera,  oltre a meravigliose sfilate, sono organizzate mostre e dinner party esclusivi a cui prendono parte oltre ai buyer anche  fashion bloggers, giornalisti e semplici curiosi.

Insomma un evento a cui tutte le mamme sognano di partecipare almeno una volta nella vita!

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di visitare il sito ufficiale: PITTI BIMBO dove troverete orari, elenco completo degli espositori e tante curiosità.

Speriamo un giorno anche noi del blog di poter partecipare e raccontarvi anche i retroscena di questo spendido evento; nell’attesa, invitiamo chi ha partecipato nelle precedenti edizioni  e chi parteciperà alla prossima a  condividere con noi la vostra esperienza! <3

Buon Pitti Bumbo!

 

Carissimi amici ed amiche, oggi vi racconto del mio viaggio a Madrid, e vi indico le attività ed i posti che secondo me sono da non perdere!

Nonostante il tempo a disposizione per il nostro viaggio non sia stato tantissimo, siamo riusciti a visitare tutto ciò che era sulla nostra lista. 😉

Innanzitutto, quasi tutti i musei e le chiese hanno degli orari e dei giorni della settimana in cui è possibile accedervi in modo del tutto gratuito; quindi se state progettando un viaggio a Madrid, vi consiglio di dare uno sguardo a questo sito:  Viaggiatorideltempo e programmare le visite, lasciando un po’ di margine di tempo tra un posto e l’altro.  E’ normale che con l’ingresso gratuito si formi un po’ di fila,  ma devo dire che sono abbastanza veloci.

Noi per esempio, abbiamo approfittato della “Giornata internazionale dei musei“… il 18 Maggio ed abbiamo usufruito di tantissime agevolazioni.

Ecco le attività da svolgere, e i luoghi assolutamente da vedere:

Visitare il “Reina Sofia”.

All’interno di questo museo sono esposte opere d’arte a partire dal Novecento ai giorni nostri. In particolare, spiccano le opere di Salvator Dalì e Pablo Picasso. Una su tutte ” Guerinica”…una grandissima tela che l’artista dipinse in bianco e nero per sottolineare la drammaticità della guerra e che è l’attrazione principale per i turisti.

“Esplorare” il parco del Retiro

Un parco grandissimo in cui è possibile  passeggiare e rilassarsi immersi nel verde.  Tra gli alberi secolari, si erge una struttura “fiabesca”… il palazzo di cristallo; un edificio totalmente costruito in cristallo e metallo del 1887.  Sempre all’interno del parco è, è possibile affittare con pochi euro delle graziose barchette e navigare in modo romantico il laghetto artificiale, abitato da simpatici anatroccoli, tartarughe e grandissimi pesci.

Plaza Major e Plaza del Sol

Decidere quale tra queste due piazze sia quella principare di Madrid è un’impresa… entrambe sono bellissime, ed entrambe sono centro nevralgico della vita madrilena.

Plaza Major,  ex mercato della città, spicca per i suoi colori accesi e per la presenza di Casa de la Panaderia, uno spettacolare edificio,  adornato con affreschi che rappresentano un’allegoria dello zodiaco.

In Plaza del sol,  invece, oltre alla famosissima statua dell’orso e del corbezzolo (simbolo di Madrid), sono da attenzionare tre cose:

  1. Trovare il km 0 cioè il punto da cui partono tutte le strade di Madrid; L’ “Origen de la calles radiales” perché proprio a partire da questo punto si calcolano le distanze in chilometri in tutto il paese.
  2.  La storica insegna luminosa che sovrasta la piazza: “Tio Pepe” che  pubblicizza un brand che produce Sherry ininterrottamente dal 1844 ad oggi.
  3. Se vi trovate a Madrid per il Capodanno,  in questa piazza  si celebra il rito dei 12 chicchi d’uva al ritmo di ogni campanada e chi riesce a finirli in tempo avrà un anno ricco di fortuna e prosperità.

Visitare il “Palazzo reale” e la Cattedrale Almudena”

Anche se non è più la residenza ufficiale dei monarchi di Spagna, con più di 3400 stanze è una delle residenze reali più grandi e belle d’Europa.  Purtroppo all’interno non è possibile scattare alcuna foto, ma le stanze della ceramica, del velluto e la stanza del trono…beh sono una meraviglia!  Appena fuori al cancello reale, vi è la Cattedrale Almudena, il principale luogo di culto cattolico di Madrid.

Fare Shopping

Per gli amanti dello shopping, consiglio “Primark” sulla Gran Via, un centro commerciale in cui è possibile trovare di tutto a prezzi bassissimi. Unico inconveniente… la gente!!! Per questo, meglio visitarlo la mattina o nei giorni feriali.  Un’altra strada piena di bei negozi è Calle de Fuencarral.  Se siete amanti dei dolci, vi segnalo un negozio storico, “La Violeta” in Plaza de Canalejas 6, che commercializza delle caramelline alla viola, dal sapore unico. Anche se non sono molto economiche, possono essere un ottimo souvenir della città.

Vivere la Movida

La cosa che mi ha colpito di più di questa città… è la vitalità! A qualsiasi ora del giorno e della notte c’è gente che esce, che mangia… e che vive la vita! Vi sono tantissimi locali…ben arredati, particolari e in cui mangiare soprattutto cibo tipico spagnolo. Molto belli sono i “Market“, edifici a più piani in cui è possibile trovare qualsiasi tipo di pietanza spesso anche cucinata “Live”.

Invece, per un aperitivo particolare… vi consiglio la terrazza del Circulo de bellas artes, un edificio storico dal quale ammirare tutta Madrid, sorseggiando un buon drink, ascoltando buona musica e rilassandosi su comodissimi divanetti.  E’ previsto un ticket di ingrasso, ma vi assicuro che ne vale la pena.

Spero che la mia esperienza possa esservi utile,

Alla prossima,

Vita Maria

Salve cari amici di Scrivere a Colori, oggi è 14 febbraio la festa degli innamorati.
In questo giorno, ci si ricorda di essere innamorati.
Una settimana prima di questo giorno, gli innamorati fanno le corse per comprare i regali ai propri partner organizzare cenette romantiche.

Nessuno però si è mai soffermato a pensare perché questo giorno è così importante per le coppie.
Perché in questo giorno gli innamorati festeggiano il loro amore?

Prima di rispondere a questa domanda vediamo prima chi è il santo Valentino.

Chi è San Valentino?

San Valentino, detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Terni, 176 circa – Roma, 14 febbraio 273), è stato un vescovo romano, martire.

Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patrono degli innamorati e protettore degli epilettici.

Origini della Festa
La festa di San Valentino sembra sia nata ai tempi dei romani per volere della Chiesa. Per tutto il mese di febbraio, che rappresentava un periodo di rinascita e di purificazione in vista degli albori della primavera, i romani celebravano un rito pagano per la fertilità.

Le celebrazioni e riti avvenivano in nome del dio Lupercus: i sacerdoti (detti Luperici) si recavano nella grotta dove si narrava che la Lupa avesse allattato Romolo e Remo e compivano riti e sacrifici, sangue degli animali veniva sparso per le vie della città e veniva istituita una sorta di estrazione dell’amore: un bambino estraeva a caso i nomi di un uomo e di una donna che erano chiamati a vivere in intimità per un anno al fine di compiere il rito della fertilità. Con l’avvento del Cristianesimo tutto iniziò a cambiare e numerose furono le lotte che i cristiani fecero alle feste e ai riti pagani. Papa Gelasio, nel 496 d.c., annullò la festa dei Lupercali e istituì, per il 14 febbraio, il culto di san Valentino. Venne scelto quel giorno perché San Valentino era morto martire nelle persecuzione di Aureliano per decapitazione il 14 febbraio 273 a lui si associò la ricorrenza dell’amore.

In Letteratura

Il più antico festeggiamento di San Valentino risale al 1415 ed è una poesia, scritta dal Carlo Duca di Orleans mentre era imprigionato nella Torre di Londra dopo la sconfitta francese nella battaglia di Azincurt. Una lettera d’amore a sua moglie, Valentine. Di qui quindi l’uso di spedire le “valentine” (i biglietti di San Valentino) nel mondo anglosassone, che però ha cominciato a diffondersi nel 1800.

Quando diventa Business?
Il momento in cui diventa un business mondiale.
L’idea di farne un vero e proprio commercio, che si traduce oggi non solo in biglietti ma in regali, spesso gioielli, alla propria compagna, nasce negli Stati Uniti dove alcuni imprenditori come la donna d’affari Esther Howland (1828-1904) cominciarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Due Leggende legate a San Valentino

Leggenda della Rosa della Riconciliazione:
Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.
Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio.
La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.
Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

  Leggenda dei Bambini
San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Si affacciava sovente dalla sua finestra per sorvegliarli e per rallegrarsi nel vederli giocare.
Quando venne sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori.

Da questa leggenda deriva l’usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.

Curiosità dal mondo
In Germania gli innamorati scrivono bigliettini e acquistano regali, in genere non troppo costosi, e fiori per il proprio partner. In Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. In Giappone la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati: vanno bene pure amici e colleghi di lavoro. E gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino, cioè il 14 marzo. In Spagna invece in quel giorno vanno a ruba le rose rosse. Negli Stati Uniti, San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti gli eroi dei cartoni animati.

Vi è piaciuto questo pezzo?

Lasciate un commento.. e alla prossima da Enisla Meca!

A Rainbow MagicLand torna il periodo più spaventoso dell’anno! Dal 7 ottobre al 1 novembre 2017 il Parco si colora con l’atmosfera di Halloween, tra spettacoli pieni di mistero, tunnel dell’orrore e i brividi delle attrazioni più adrenaliniche.

Streghe, vampiri, mostri e fantasmi ti aspettano con 4 nuovi spettacoli (La Danza delle Streghe, Halleoween Nightmare, Le Streghette e Bye Bye Halloween) e 3 percorsi della paura (Horror Circus, la Scuola della Paura e la Tana dell’Uomo Lupo). Scopri maggiori informazioni.

I bambini mascherati entrano gratis!

Dal 7 ottobre al 1 novembre 2017 ogni bambino fino a 14 anni accompagnato da un adulto pagante (giornaliero o serale) che si presenterà alle casse del Parco indossando un costume completo / travestimento a tema Halloween avrà diritto ad un ingresso gratuito. Per ogni adulto è previsto l’ingresso gratuito di un solo bambino mascherato.

Il travestimento dovrà essere completo, pertanto non sarà accettato come tale l’utilizzo di un singolo accessorio (es. soltanto parrucca, soltanto trucco etc.). Il personale alle casse e all’accoglienza deciderà, a suo insindacabile giudizio, se accettare il travestimento ed erogare la relativa gratuità.

L’offerta è valida anche per chi è in possesso di abbonamento nelle modalità sopra elencate e non è cumulabile con altre promozioni in corso, con lo Speciale Famiglia e con il Pacchetto Parco + Hotel.

Ma non finisce qui: sabato 28 e martedì 31 ottobre festeggeremo con due eventi d’eccezione: Halloween Party con il Circo Nero e Halloween Party con il Circo Bianco (trovi tutti i dettagli in fondo a questa pagina).

HALLOWEEN PARTY A RAINBOW MAGICLAND

Ad ottobre due special night:

il 28 con il Circo Nero e il 31 con Il Circo Bianco tra incredibili performance, live show e musica.

Apertura straordinaria fino alle 2.00 del mattino

Per Halloween a Rainbow MagicLand, il più grande Parco divertimenti di Roma, vi aspettano eccezionali weekend da brividi per tutto il mese di ottobre fino al 1° novembre. E in più il divertimento raddoppia con due aperture serali straordinarie, un programma mostruoso e un prezzo da paura: sono in serbo, infatti, due Halloween Party da urlo con apertura del Parco fino alle 2 del mattino. La prima il 28 ottobre con il misterioso mondo del Circo Nero (ingresso serale, a partire dalle ore 18.00, a soli €10); la seconda il 31 ottobre con il mondo onirico del Circo Bianco (ingresso serale, a partire dalle ore 18.00, a soli €15).

Il Circo Nero non è il circo triste degli animali in gabbia o quello meraviglioso che tiene a bocca aperta i bambini di tutto il mondo: è il regno della Musica e delle Passioni che urlano dentro, il Circo della Notte. Il Circo Nero fa della tolleranza e dell’allegria la sua bandiera, rivisitando il mondo del circo in chiave di stile e vestendo ciascun personaggio con abiti creati da stilisti emergenti. Durante gli show anche le arti circensi vengono sviluppate seguendo nuove chiavi di lettura. A partire dalle ore 23.00 e fino alle 01.30, vivrete la magia di questo circo fuori dal comune, al ritmo del Dj Set di Francesco Carresi, in arte Kommando.

Per la notte delle streghe, Martedì 31 Ottobre, a Rainbow MagicLand potrete celebrare la notte di Halloween per eccellenza in modo unico e sorprendente immergendovi nel mondo del Circo Bianco tra trampolieri, acrobati e spettacoli affascinanti. Potrete vivere l’emozione senza tempo del Circo Bianco che, in uno spettacolo contemporaneo, ricrea ambientazioni e fiabe senza l’utilizzo di animali. A partire dalle ore 18.00 vi aspettano i magici trampolieri, che animeranno il Parco nel corso di 6 parate, spettacoli di fuoco realizzati in postazioni diverse e poi, ancora, clown e bolle di sapone per i più piccoli. Il Circo Bianco vi farà sognare con lo spettacolo Demoni e Fate, che racconta l’eterna lotta tra le forze oscure del male e le anime celestiali. Chi vincerà l’ultima battaglia? Lo scoprirete tra duelli con spade e forconi infuocati, danze acrobatiche ai tessuti, contorsionismo aereo su un carillon gigante, equilibrismo con spade e pugnali, lanci di coltelli su bersaglio umano, danze con i cerchi della vita, magie di fuoco e fachirismo yoga. E per ballare, fino alle 02.00 del mattino, non mancherà un ritmato dj set.

Com’è ormai consuetudine, l’intero Parco ha cambiato veste: per voi allestimenti straordinari, centinaia di zucche stregate e trucchi spaventosi. Troverete terribili personaggi e, soprattutto, imperdibili spettacoli da brivido: a cominciare da LA DANZA DELLE STREGHE, in Main Street, passando per il Gran Teatro dove andrà in scena HALLOWEEN NIGHTMARE. Al Piccolo Teatro, invece, uno spettacolo per tutta la famiglia: LE STREGHETTE, divertente e grottesco, basato sulla storia di tre streghe in cerca del loro servitore. Per concludere la giornata, lungo la Main Street, al calare delle luci del sole i vampiri vi saluteranno con BYE BYE HALLOWEEN. Per i più temerari, quattro imperdibili percorsi della paura: HORROR CIRCUS, presso il Laser Game, un vero circo degli orrori abitato da pazzi clown. LA SCUOLA DELLA PAURA, presso il Planetario, un diabolico collegio posseduto dalle creature del male. E per finire LA TANA DELL’UOMO LUPO, presso la Bottega delle Meraviglie in Main Street, adatto ai bimbi di tutte le età.

Non dimenticate: tutti gli ospiti sono invitati a scatenare la propria fantasia e ad agghindarsi da mostri dalla testa ai piedi: 1 bambino (fino a 14 anni) mascherato entra gratis per ogni adulto pagante biglietto giornaliero o serale, acquistabile on-line e alle casse del Parco. Non c’è limite all’estro creativo purché il travestimento sia completo di cappello o parrucca, trucco e abito mostruosi.

Ad Halloween tutto può succedere con le incredibili offerte online su www.magicland.it

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Alla prossima da Enisla Meca

Le vacanze le sogni tutto l’anno, e quando arriva il momento di partire vorresti che fosse tutto perfetto.

Per fare ciò si deve organizzare tutto molto prima…

Ogni anno noi, soprattutto da quando ci sono le bambine, cerchiamo di organizzare tutto per bene, in modo da lasciare loro un bel ricordo ricordo.

Quest’anno si è preferito fare una vacanza a tappe, all’insegna dei parchi divertimento!

Primo giorno.

Avevamo programmato la partenza alle 4:00 di mattina, in modo che le bambine dormissero… ed invece, la piccola, messa in macchina si è svegliata ed è rimasta sveglia tutta la giornata. L’arrivo era previsto alle 10:00 a Bergamo, ma abbiamo cambiato programma all’improvviso per Riviera del Garda.

Un posto bellissimo! Il Lago è meraviglioso, peccato che le foto che ho fatto non rendono giustizia, perché era brutto tempo.

Dopo una passeggiata, in riva al Lago di Garda, siamo dovuti scappare per il temporale che stava arrivando.

Erano le 11:00 di mattina, e i ristoranti erano ancora chiusi… non avevamo portato nulla per il pranzo con noi, perché come vi ho detto, all’inizio come tappa non era prevista e allora… alla ricerca di un McDonald!

Beh.. sì, ahimè non sono una mamma proprio bio.

La cosa buffa che quando siamo arrivati al McDonald è iniziato a piovere tanto, ma appena scesi dalla macchina ed entrati dentro al fast food, ha smesso. Giusto il tempo di bagnarci.

Abbiamo pranzato e poi siamo andati a riposare in albergo, dove abbiamo anche cenato.

Il giorni dopo, la sveglia è suonata presto. Il tempo di vestirci, fare colazione e subito diretti al parco divertimenti, Leolandia.


Leolandia è il primo parco italiano nella classifica di Tripadvisor e il luogo ideale per il divertimento di tutta la famiglia. Immerso in un grande parco verde, offre 40 attrazioni adatte a tutte le età. I bambini potranno incontrare dal vivo i simpatici Masha e Orso e cantare insieme a loro, salire a bordo del Trenino Thomas per fare il giro del parco, visitare il Mondo di Peppa Pig per sentirsi davvero parte dei loro cartoni animati preferiti e aiutare Geronimo Stilton in una missione davvero speciale. Inoltre ad attendere gli ospiti anche tanti spettacoli e animazioni itineranti con pirati, fate e acrobati e tante giostre divertenti per vivere l’emozione di allegre scorribande tra pirati e cowboy, curiosi prototipi di macchine volanti, l’adrenalinico cannone umano e originali attrazioni realizzate sui bozzetti di Leonardo da Vinci. E ancora, per scoprire il mondo degli animali si possono visitare l’acquario, il rettilario e la fattoria. Tra le tante avventure anche la storica Minitalia, dove godersi una passeggiata tra 160 monumenti in miniatura perfettamente riprodotti.

Fortunatamente abbiamo messo la sveglia presto, perché la fila per entrare era tanta, c’erano veramente tante persone.

Il parco è da sogno!

La cosa che mi ha colpito maggiormente è che ci sono tanti giochi anche per i più piccoli.

L’ attrazione con cui abbiamo iniziato questa giornata è stato il “Trenino Thomas”. Ricordate il protagonista del cartoon?? Beh proprio lui…

Poi la mattinata è continuata con la ruota panoramica, e tutti gli altri giochi.

Verso mezzogiorno le bambine erano stanche, ci siamo fermati per la pausa pranzo, avevamo portato i panini, e li abbiamo mangiati in uno dei punti ristoro all’interno del parco.

Nel pomeriggio abbiamo continuato con gli spettacoli di Pj Mask, Topo Tip e Masha e Orso.

 

L’Italia in miniatura l’abbiamo vista di passaggio andando da uno spettacolo all’altro.

La nostra giornata si è conclusa con la Casa di Peppa Pig.

  

Il racconto della nostra vacanza invece non finisce qui, la prossima settimana la seconda parte…

Alla prossima settimana da Enisla meca

Leolandia è il primo parco italiano nella classifica di Tripadvisor e il luogo ideale per il divertimento di tutta la famiglia. Immerso in un grande parco verde, offre 40 attrazioni adatte a tutte le età. I bambini potranno incontrare dal vivo i simpatici Masha e Orso e cantare insieme a loro, salire a bordo del Trenino Thomas per fare il giro del parco, visitare il Mondo di Peppa Pig per sentirsi davvero parte dei loro cartoni animati preferiti e aiutare Geronimo Stilton in una missione davvero speciale. Inoltre ad attendere gli ospiti anche tanti spettacoli e animazioni itineranti con pirati, fate e acrobati e tante giostre divertenti per vivere l’emozione di allegre scorribande tra pirati e cowboy, curiosi prototipi di macchine volanti, l’adrenalinico cannone umano e originali attrazioni realizzate sui bozzetti di Leonardo da Vinci. E ancora, per scoprire il mondo degli animali si possono visitare l’acquario, il rettilario e la fattoria. Tra le tante avventure anche la storica Minitalia, dove godersi una passeggiata tra 160 monumenti in miniatura perfettamente riprodotti.

FESTEGGIA HALLEOWEEN A LEOLANDIA

Il parco più amato d’Italia si trasforma per l’unica festa delle streghe

a misura di bambino

Capriate San Gervasio, 7 ottobre – 19 novembre 2017

Dal 7 ottobre al 19 novembre Leolandia – il parco più amato d’Italia nella classifica di TripAdvisor – si trasforma per HalLEOween, l’unica festa delle streghe a misura di bambino.

Al parco, per oltre un mese, grandi e piccini respireranno un’atmosfera da notte delle streghe, con tanta magia e senza paura. A dare il via alla festa sarà Leo Stregone, la simpatica mascotte di Leolandia, che attenderà gli ospiti con il suo fumante pentolone carico di pozione magica del divertimento e aprirà le porte del parco “sotto incantesimo”. Cowboy Town, la città del vecchio West, cambierà volto per lasciare spazio ad HalLEOween Town dove tonnellate di zucche giganti coloreranno tutto di arancione e streghette pasticcione e dispettosi fantasmini invaderanno l’area con tutta la loro buffa allegria. Ma non solo, anche i cowboy, le ragazze del saloon, i cercatori d’oro e gli indiani cederanno il posto a spaventapasseri, gattini, ragnetti e piccoli pipistrelli che prenderanno d’assalto le giostre più amate come il Mine Train e il Gold River.

A stupire i visitatori 3 grandissime novità al via dal 7 ottobre: il primo Festival delle Scope Magiche, il nuovo sorprendente spettacolo di HalLEOween Il Castello dei segreti e l’eccezionale parata a tema che farà ballare tutti al passo di streghette, maghi e vampirelli.

Per completare la strepitosa festa, anche Peppa Pig e il suo fratellino George saranno travestiti per l’occasione, e aspetteranno i bambini nel Mondo di Peppa Pig per scattare una foto ricordo e fare qualche scherzetto. E ancora tanti beniamini dei piccoli, ospiti fissi del parco: il famoso topo-giornalista Geronimo Stilton, i simpatici Masha e Orso e il Trenino Thomas. In più tante attrazioni con cui divertirsi e vivere avventure ed emozioni durante l’intera giornata.

Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.leolandia.it

Alla prossima da Enisla Meca

Salve cari amici di Scrivere a Colori, oggi vi segnaliamo un evento che avverrà il 21 Settembre 2017, prima visita guidata dedicata a mamme e bebè 0-12 mesi: andiamo alla scoperta della GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Milano!

Milano, 13 Settembre 2017Milano in Tour è lieta di presentare una nuova iniziativa rivolta a tutte le neo mamme: le visite guidate per mamme e bebè 0-12 mesi!

I primi mesi di un bambino sono un momento magico per i genitori, ma anche molto impegnativo.
A volte capita alle mamme di vivere un senso di solitudine: amiche e compagno di giorno sono infatti al lavoro, e le mamme devono badare al piccolo da sole.

Milano In Tour ha pensato quindi ad un’occasione di svago per la mamma e di passeggiata per il bebè: le visite guidate a Milano ideate appositamente per loro.
Le mamme avranno modo di fare una passeggiata con il bambino scoprendo i luoghi più belli e interessanti di Milano. Ma non solo: potranno incontrare altre mamme con cui condividere esperienze, paure, emozioni e con cui stringere nuove amicizie.

Il progetto si chiama “Mamme e bebè alla scoperta di Milano!”: in cui si organizzerà una visita guidata al mese, della durata di circa un’ora, nei luoghi più suggestivi della città.

Si inizierà giovedì 21 Settembre alle 10.30 con la visita guidata alla GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Milano. Ospitato dalla Villa Reale di Milano in Via Palestro 16, il museo offre al visitatore opere di grande valore artistico dal 1800 ai tempi moderni.

Una guida condurrà le mamme all’interno della galleria, illustrando i quadri più significativi e le meraviglierá con aneddoti e storie di una Milano ormai passata.

Dopo la visita, le mamme potranno fermarsi e godere del meraviglioso parco che circonda la Villa, oppure prendere un caffè nel bar del Museo.
Chissà che non nascano nuove amicizie!

L’evento è aperto anche ai papà con bebè.
Vi aspettiamo con i vostri piccoli!

PROGRAMMA

DELL’EVENTO!

MAMME E BEBE’ ALLA SCOPERTA DI MILANO!”
Visita guidata alla GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Milano

Quando: Giovedì 21 Settembre 2017, ore 10.30
Dove: GAM, c/o Villa Reale di Milano – Via Palestro 16 Milano
Costo: 18 Euro per gli adulti, comprensivi di guida, servizio di auricolari, biglietto di ingresso al museo. Bebè gratis.
Per info e prenotazioni: http://www.milanointour.it/packages/visita-gam-per-mamme-e-bebe/
oppure info@milanointour.it

Evento Facebook: https://goo.gl/n6TR3j

Che cos’è MILANO IN TOUR?

Milano In Tour è una nuova realtà del panorama milanese, nata dall’esperienza e dalla creatività di Paola Caronni, organizzatrice di eventi culturali.

Si organizzano visite guidate per privati e famiglie nei luoghi più belli e suggestivi di Milano.
La loro particolarità? Spesso le visite sono accompagnate, oltre che dalle guide abilitate, anche da personaggi in costume storico. Vi capiterà quindi di passeggiare per la Galleria Vittorio Emanuele II con una dama del 1800, di ammirare il Castello Sforzesco con una nobildonna rinascimentale, oppure di salire sui tetti della Galleria con una Signora della Belle Époque.

A loro piace, infatti, deliziare i loro ospiti con aneddoti e curiosità sulla moda e le usanze nei secoli passati, facendo rivivere loro per un’ora una Milano ormai passata.

Organizzano inoltre, anche speciali eventi per bambini di tutte le età.

Per informazioni:

www.milanointour.it
info@milanointour.it
Facebook: www.facebook.com/MilanoInTour/

Enisla Meca

Carissimi amici di “Scrivere a colori”, in questo articolo vi parlerò di uno degli eventi siciliani che più amo…il “Cous Cous Fest”.

Quest’anno per ben 10 giorni, e precisamente dal 15 al 24 Settembre a San Vito lo capo (TP), si terrà un evento, in cui gastronomia e spettacolo, si uniranno  per creare un momento di grande integrazione culturale.


Cous Cous fest
Cuochi provenienti da tutto il mondo, propongono ogni anno, le loro innovative ricette del cous cous, e un’attenta giuria, elegge il vincitore. Colori, profumi, sapori e suoni diversi, doneranno alla città un’atmosfera multietnica, in cui degustare il piatto scelto.

A contorno dell’evento, per intrattenere gli spettatori, si alterneranno sui due palchi (uno nel centro della città e l’altro sulla spiaggia), artisti del calibro di: Jarabe de Palo, Levante, Nicolò Fabi, Fabrizio Moro, Gabbani, e tanti altri ancora… 

Cous Cous Fest 2017 - Artisti presenti: Jarabe de palo, Nicolò Fabi, Gabbani, DJ Fargetta, Moro, Levante, Samuel

Ecco il link per leggere e scaricare il programma dell‘evento. 

La ventesima edizione, vede un’altra grande novità, infatti, i partecipanti hanno la possibilità di acquistare comodamente online il ticket per la degustazione, così non appena giunti davanti ad uno dei punti ristoro, l’unico problema sarà scegliere uno tra i tanti  tipi di cous cous proposti!

Le “case del cous cous” saranno sei, e si troveranno sparse per la città, in modo che tutti possano richiedere il proprio pasto in serenità, ed evitare il crearsi di inutili code. Oltre al buon cibo e agli spettacoli totalmente gratuiti, è bene ricordare che San Vito lo capo, è una delle mete turistiche più belle e attrezzate di tutta la Sicilia, quindi se vorrete, vi aspetteranno anche nuotate in acque cristalline ed escursioni mozzafiato.

Nel 2016 il Paese vincitore è stato la Palestina, e quest’anno si sfideranno: ItaliaAngola, Costa d’Avorio, Francia, Israele, Marocco, Palestina,Senegal, Stati Uniti e Tunisia.

Secondo voi chi vincerà? Vi farò sapere la mia opinione  sulle nostre pagine social, dopo aver assaggiato i piatti…

STAY TUNED e…riprendendo uno degli slogan che più ho amato dell’evento:

“MAKE COUS – COUS NOT WAR”

Ci vediamo a San Vito lo capo nei prossimi giorni!

Vita Maria

Buongiorno cari amici di Scrivere a Colori, oggi vi parlo di una cosa molto simpatica, La nascita di un cucciolo di foca e di un pinguino Papua all’Acquario di Genova. Due avvenimenti rari e importanti. Oggi abbiamo l’onore di parlarne per voi…

ALL’ACQUARIO DI GENOVA È NATO UN CUCCIOLO DI FOCA

L’Acquario di Genova dà il benvenuto a un nuovo cucciolo di foca, nato lo scorso 13 agosto intorno alle ore 1830 da mamma Luna.

Il piccolo, un maschio, alla nascita pesava circa 9 kg. Il parto si è svolto in tempi rapidi sulla piattaforma costruita dallo staff all’interno della vasca e non è stato necessario l’intervento del personale.

Luna, nata anche lei all’Acquario di Genova l’11 luglio 2010, è al suo primo cucciolo. Per quanto si sia presa cura di lui rivolgendogli tutte le attenzioni e ci siano stati molti momenti di contatto, come può accadere al primo parto, non è riuscita ad allattarlo. Durante i primi giorni di vita del piccolo, cruciali e molto delicati, lo staff medico veterinario e acquariologico ha optato per un monitoraggio continuo 24 ore al giorno con minimi interventi per garantire la sopravvivenza del piccolo, nella speranza che l’allattamento naturale andasse a buon fine. Purtroppo, nonostante i molteplici tentativi, Luna e il cucciolo non sono riusciti a coordinarsi e lo staff ha iniziato l’allattamento artificiale.

Per poter garantire la massima efficacia di questa fase, è stato necessario spostare il piccolo in una nursery, che consente anche una maggiore rapidità di intervento dello staff in caso di necessità. L’allattamento avviene cinque volte al giorno con latte artificiale, altamente calorico e privo di lattosio, sostanza che i mammiferi marini non sono in grado di digerire.

La separazione dalla mamma è stata necessaria sia per garantire di poter svolgere gli interventi di allattamento artificiale senza disturbo sia per evitare che i continui tentativi senza successo di suzione da parte del cucciolo continuassero a stimolare la produzione di latte con possibili problematiche di mastite o infezione per la mamma.

In questa fase proseguono il monitoraggio costante, i controlli sulla salute del piccolo e le opportune rilevazioni e misurazioni per accertarne la regolare crescita e verificare che non ci sia una perdita di peso.

La foca è una specie in cui, a differenza di altri mammiferi, le cure parentali sono di breve durata. Lo svezzamento avviene normalmente dopo un mese di allattamento.

Il cucciolo al momento non è visibile al pubblico. Una volta svezzato, tornerà nella vasca delle foche insieme agli altri esemplari dove i visitatori potranno conoscerlo e partecipare alle speciali iniziative che verranno lanciate per scegliere il nome.

Per consentire a tutti di seguire la crescita del piccolo, l’Acquario di Genova ha predisposto una speciale sezione sul sito e una rubrica di aggiornamento sulla pagina Facebook.

La Phoca vitulina raggiunge la maturità sessuale a partire dai tre anni (maschi 3-7 anni, femmine 3-6 anni) e il ciclo riproduttivo è annuale e stagionale.

All’inizio dell’estate, subito dopo la muta, la femmina entra nel periodo riproduttivo e si accoppia in acqua con uno o più maschi.

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PER LA PRIMA VOLTA ALL’ACQUARIO DI GENOVA è NATO UN PULCINO DI PINGUINO PAPUA

Per la prima volta all’Acquario di Genova è nato un pulcino di pinguino papua (Pygoscelis papua papua) nella vasca subantartica dedicata a questi uccelli acquatici che negli anni scorsi ha visto la nascita di molti piccoli dell’altra specie ospitata, il pinguino di Magellano. Altri due pulcini della specie di Magellano sono nati e si trovano nei rispettivi nidi ricavati nella roccia della vasca.

Il piccolo è nato il 10 luglio da un uovo deposto il 2 giugno nel nido di ciottoli fatto da papà Bianco e mamma Arancio-Bianco. L’uovo è stato covato alternativamente da papà e mamma che provvedono ora a nutrire il piccolo rigurgitando direttamente nel suo becco alimenti pre-digeriti. I genitori non abbandonano mai il nido contemporaneamente e sono molto attenti a proteggere il pulcino.

Il piccolo è visibile dal pubblico nel suo nido all’interno della vasca dei pinguini tra le zampe dei genitori che si alternano a sfamarlo dopo essere stati a loro volta cibati dallo staff. Per poterlo nutrire, mamma e papà mangiano una quantità di cibo maggiore rispetto alla dieta normale, passando da 2 aringhe e 6 capelin al giorno fino a 16 capelin al giorno a testa.

Crescendo, il piccolo sarà sempre più visibile, pur rimanendo nel nido sotto l’attenta sorveglianza dei genitori.

Il piccolo raggiungerà lo svezzamento intorno agli 80-90 giorni di vita, mentre intorno ai due mesi e mezzo farà la prima muta, passando dal piumaggio grigio alle piume impermeabili che gli consentiranno l’ingresso in acqua. Per conoscere il sesso, è necessario aspettare quel momento e prelevare una piuma per effettuare il test del DNA.

Nella vasca in queste settimane si sono schiuse anche due uova di pinguino di Magellano e i pulcini si trovano al momento nei rispettivi nidi, accuditi da mamma e papà. Non saranno visibili al pubblico fino al momento in cui usciranno dal nido, nel prossimo mese di agosto.

I pinguini papua vivono nell’emisfero Sud, come tutti i pinguini, più nello specifico nelle aree antartiche e sub-antartiche; nel suo genere questa è la specie che si spinge più a Nord.

Hanno testa e dorso di colore nero, petto e ventre bianchi, con una netta linea di demarcazione tra i due colori. Il loro becco è rosso-arancio, con l’estrema parte superiore nera. Le zampe sono arancio. Sono provvisti di una coda relativamente lunga. Sono alti circa 75-80 cm e pesano intorno ai 5 kg.

Nidificano in colonie che non distano mai più di 2 km dalla riva del mare e che rimangono ad un’altitudine non superiore a 200 m. I nidi sono ben distanziati, larghi e costruiti con sassi, erbe e muschi. All’Acquario di Genova, i nidi vengono costruiti utilizzando i ciottoli che lo staff lascia a loro disposizione nella vasca.

Vengono deposte due uova, con la possibilità di deporne un terzo se i primi due dovessero rompersi.

Immagini e curiosità sul piccolo pinguino papua e su tutte le novità del mondo AcquarioVillage sono cliccabili sul sito www.acquariodigenova.it e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram, Youtube.

piccolo pinguino papuapiccolo pinguino papua un mese Acquario di Genova ph C. Corti (14)

Spero che questo post vi sia piaciuto, alla prossima…

Enisla Meca

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