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Carissimi, oggi vogliamo vedere solo i vostri sorrisi splendenti quindi vi proponiamo un dolce divertente e d’effetto! I miei aiutanti preferiti per “cucchiaiare” questo dolce sono i bimbi, a loro piacerà moltissimo!!!

Eccovi quindi, una ricetta divertentissima, da fare con i bambini!

 

Ingredienti:

3 uova intere;

250 g di farina 0/0;

250 g di zucchero;

120 ml di acqua;

100 ml di olio;

Scorza di limone grattugiata;

1 busta di lievito per dolci;

1 cucchiaio di cacao in polvere;

2 ciotole;

Preparazione: 40 minuti cottura , 15 minuti per ingredienti + presentazione

8 porzioni

 

Preparazione

 

  1. Preparare tutti gli ingredienti, grattugiate la scorza di limone e setacciate la farina.

 

 

 

2. Montare le uova con lo zucchero finchè non verrà fuori un composto spumoso, giallo e brillante

 

 

 

 

3. Aggiungere nell’ordine acqua, olio, farina setacciata, lievito e  scorze di limone. Se usate un robot da cucina alla massima velocità. L’impasto è molto liquido ancora e va bene così

 

 

 

 

 

 

4. Prendete le due ciotole. Una che contiene un cucchiaio di cacao e l’altra che contiene 1 cucchiaio di farina per avere la stessa densità. Versate metà impasto in una e metà nell’altra.

 

 

 

 

5. Mescolate bene fino a ottenere due impasti, uno bianco e uno nero. Accendete il forno a 180° , imburrate e infarinate la teglia.

 

 

 

 

 

 

6. Divertitevi a comporre la vostra torta mentre versate 1 mestolo di impasto bianco e all’interno un mestolo di impasto nero fino a che non avrete versato tutto!

 

 

 

7. Infornate a 180° per 40 minuti e controllate il livello di cottura con uno stecchino senza aprire finchè non saranno passati almeno 35 minuti.

 

Il tocco in più

La torta è già bella e buona così com’è ma se volete aggiungere un tocco di eleganza preparate una glassa mettendo a bagnomaria del cioccolato (al latte o fondente), del burro e dello zucchero. Una volta che la torta è cotta lasciate raffreddare, ponete su una griglia e versate sopra la glassa.

 

 

 

 

 

 

Carissime amiche, era da tanto che sul blog non si parlava di creatività e “Fai da te“…ma quale periodo dell’anno, è più indicato per sprigionare la fantasia e gli “attacchi di arte”, se non il Natale?!

Eccomi quindi, pronta a raccontarvi passo dopo passo, come ho creato una ghirlanda di Natale, riciclando i tappi di sughero.

Qualche settimana fa, sistemando il garage, ho ritrovato un sacchetto pieno zeppo di tappi di sughero. Quando ero piccola li collezionavo,  e con il passare del tempo li ho conservati in attesa di un’idea che mi portasse a riciclarli per creare qualcosa di nuovo. Visto che lo scorso anno la mia ghirlanda si è rovinata, e  che sarei dovuta uscire per comprarne una nuova, ho deciso di  creare da zero la mia ghirlanda natalizia interamente in sughero.

OCCORRENTE:

Tanti tappi di sughero uguali tra loro! (io ho preferito quelli da spumante);

Colla a caldo;

Nastri colorati;

Cartone;

Raffia;

Forbici;

Fil di ferro;

Foglie di Alloro o Vischio;

TUTORIAL:

Sono solo pochi steps!

Il primo passo, è quello di creare su un cartoncino la sagoma rotonda della ghirlanda. Le dimensioni variano a vostro piacere… io l’ho ritagliata 25 x 25 cm. (Ricordate di scegliere un cartoncino abbastanza resistente, perché  altrimenti rischiate di romperla in men che non si dica). Se avete poca pazienza, in alternativa si può acquistare una sagoma per ghirlande in polistirolo già pronta.

Una volta ricavata la nostra sagoma,  facciamo una prova su come posizionare i tappi, e non appena sicuri che il numero sia sufficiente a ricoprire tutta la ghirlanda li  incolliamo con la colla a caldo.  Io ho creato due cerchi di tappi: il primo incollandoli  in verticale,  ed il secondo in orizzontale cioè alternando una testa ad un gambo. Sempre con la colla, decoriamo la ghirlanda con dei nastr,   foglie di Alloro e la raffia.

Infine, per poterla appendere, è necessario creare una sorta di uncino o un’asola, con il fil di ferro… (dipende da dove vorrete posizionarla).

Che ne dite? Vi piace?

PS.  Ho ancora tantissimi tappi da riciclare, se vi va…lasciate un commento con un’idea che vorreste vedere realizzata, e spero di potervi accontentare presto!

 

 

 

 

 

Vita Maria

Le bottiglie di acqua di plastica sono uno dei mali dei nostri tempi, che ci piaccia o no dobbiamo prenderne atto. Quando ero bambina a casa ricordo girare bottiglie di acqua sia naturale che frizzante di vetro, poi è stata la volta della comparsa sempre maggiore di bottiglie di plastica, fino alla quasi scomparsa delle bottiglie in vetro.

L’ Italia è la nazione europea dal maggiore consumo di acqua in bottiglia, ma è recente la diffusione della notizia che le bottiglie di plastica non siano poi così sicure. Possono davvero staccarsi delle microparticelle della bottiglia e finire nell’acqua?

La risposta è sì. Alle alte temperature microparticelle delle bottiglie in PET possono disciogliersi nell’acqua che contengono, per questo in ogni bottiglia compare la dicitura “tenere lontano da fonti di calore, in un luogo asciutto al riparo dalla luce solare”.

Numerosi studi condotti su campioni di acqua hanno evidenziato la presenza di particelle di sostanze che alla lunga sono nocive per l’organismo di anziani e bambini. Questo avviene perché spesso le regole di stoccaggio e trasporto non vengono rispettate, a discapito del consumatore.

Ma sapete cosa vuol dire PET? Le materie prime che compongono il PET derivano dal petrolio greggio; questo tipo di plastica è caratterizzata dall’elevata facilità di lavorazione del materiale. La data di scadenza sulla bottiglia indica appunto la maggiore deteriorabilità dell’involucro, della bottiglia, quindi della maggiore facilità di contaminazione del prodotto all’invecchiare della plastica contenitiva.

Ricordate inoltre di non riutilizzare le bottigliette di plastica , sia perché diventano un grande ricettacolo di germi, sia perché il riutilizzo di un materiale nato come usa e getta, può modificarne le caratteristiche permettendo che particelle di plastica entrino a contatto ol cibo con maggiore facilità.

Le bottiglie di plastica, come tutta la plastica in generale, sono un enorme problema per il nostro ambiente, un uso cosciente del PET è fondamentale in tempi in cui l’incremento dei consumi non rispetta le risorse del pianeta. A livello ambientale, l’inquinamento da parte del PET avviene sia in fase di smaltimento che in fase di produzione.

Il calore derivante dall’ustione delle plastiche che non diventa  energia si trasforma in inquinamento termico, quello che provoca il pericoloso innalzamento delle temperature; la plastica non essendo degradabile se viene abbandonata nell’ambiente permane in esso costituendo un pericolo per la flora e per la fauna.

Un uso consapevole può ridurre il problema anche se non può eliminarlo, pensiamoci, meglio la praticità o la salute nostra e del nostro ambiente?

Halloween – La notte delle streghe (1978) Il cult horror di John Carpenter torna su grande schermo a 40 anni dall’uscita in sala in versione restaurata e rimasterizzata!

Titolo originale: Halloween- La Notte delle Streghe!

Anno: 1978

Genere: Horror

Durata: 91 minuti

Regia: John Carpenter


Uscita: 15/ 16 / 17 nelle sale dopo 40 anni

Distribuzione: Pic

Consigli per la visione: non adatto ai bambini

Produzione: Compass International Pictures. QMI Stardust riporta in sala Halloween – La notte delle streghe solo per tre giorni, dal lunedì 15 a mercoledì 17 ottobre, il classico di John Carpenter datato 1978 nella versione restaurata e rimasterizzata creata per festeggiare l’anniversario in tutto il mondo.

Curiosità sul Film: Distribuito in sala per la prima volta il 25 ottobre 1978 in Missouri, Halloween – La notte delle streghe di John Carpenter in poco tempo divenne un grande successo e quindi un vero cult.  

Girato in soli 20 giorni e costato 300 mila dollari, fu distribuito in tutto il mondo con un incasso di oltre 70 milioni, diventando in breve tempo un grande classico. Merito di un incipit sorprendente, dell iconica e ipnotica colonna sonora (scritta dallo stesso Carpenter), di un cattivo mascherato ed eterno come Michael Mayers e dalla presenza di una giovane Jamie Lee Curtis.

Un film che ha scritto le regole degli horror a venire, inaugurando di fatto il genere slasher movie.   L’uscita della versione originale di Halloween – La notte delle streghe (1978) arriva nei cinema poco prima dell’uscita del nuovo Halloween (2018) diretto da David Gordon Green, dove Jamie Lee Curtis e Nick Castle riprendono i ruoli rispettivamente di Laurie Strode e Michael Myers per tornare nella cittadina di Haddonfield, dove tutto ebbe inizio.

Trama:  Michael Myers, ha trascorso gli ultimi 15 anni rinchiuso in un sanatorio sotto le cure dello psichiatra infantile Dr. Sam Loomis. Il 30 ottobre 1978, Myers fugge e fa ritorno a casa, trasformando la notte delle streghe in qualcosa di molto più sinistro…

Perché andarlo a vedere? La notte delle streghe si avvicina… Quale modo migliore per prepararsi a Halloween se non accorrere in sala a vedere uno dei cult horror di tutti i tempi? Se siete amanti di questo genere, questo film fa per voi!

Biglietti ed elenco sale su www.stardust.it

Il film partecipata al concorso “gioca il biglietto” info su www.stardust.it

 

Caccia alle uova di Pasqua, ecco come organizzarla in modo semplice, anche per i più piccoli!

Cari amici di Scrivere a Colori, oggi vi parliamo della “Caccia alle Uova di PASQUA”, una tradizione pasquale che arriva dal Nord Europa  e che si è rapidamente diffusa oltreoceano, in numerose varianti.

Io ho iniziato a farlo sin da quando Emma (la Grande) era piccina piccina, ed ho imparato con il tempo come farla al meglio anche per i più piccoli.

OCCORRENTE:

  • spazio/ambiente all’aperto o circoscritto in casa;
  • cestini;
  • uova colorate o di cioccolato, ma anche regalini per le varie tappe.

Vediamo come organizzarlo…

La “caccia alle uova di Pasqua”  è un momento ludico divertente non solo per i bambini, ma anche per i genitori e i parenti che assistono all’evento e lavorano ai preparativi.

All’apparenza può sembrare difficile organizzarla ed invece è molto semplice, bisogna nascondere delle piccole uova di cioccolato, per il giardino o nei vari oggetti all’interno di casa, organizzando un percorso interattivo, fino ad arrivare al tesoro.

Se i bambini sono solo i vostri figli, come nel mio caso, vi consiglio di non farlo come gara ma solo come gioco, e quindi di mettere due cioccolatini per ogni posto così avranno un numero di cioccolatini uguali e soprattutto di mettere a disposizione due tesori.

In questo modo sicuro eviterete tanti litigi e pianti inutili.

Nel caso, ci sono tanti bambini di età diversa, dovrete invece disseminare i vari cioccolatini in vari punti, calcolando le diverse difficoltà in base ad età e numero partecipanti.

Per evitare che diventi un caos totale è bene dividere i bambini in gruppi, assegnando un simbolo o un colore, per identificarli, a cui corrispondono le diverse uova.

Se i bambini sono piuttosto grandicelli, potete rendere il gioco un po’ più interessante inserendo  anche veri e propri enigmi, per trovare via via il numero massimo di uova.

Naturalmente chi trova il tesoro vince!

Ma attenzione, in una caccia alle uova, nessuno può perdere davvero; perciò vi consiglio di mettere a disposizione anche dei tesori alternativi, per non lasciare scontenti anche i gruppetti che non hanno trovato il tesoro.

La Sorpresa:

Noi come sorpresa  mettiamo le uova grandi  di cioccolata, ma voi potete scegliere a piacere.

Alla Prossima da Enisla Meca!

Cari amici di Scrivere a Colori, sono oramai due settimane che abbiamo aperto la rubrica sull’educazione domestica.

Sono nostri consigli nati dalle nostre esperienze, per aiutarci e soprattutto per aiutarvi.

Allora, dopo avervi parlato di come mantenere l’ordine in casa, con alcuni piccoli trucchi, questa settimana vi parlo della routine delle pulizie domestiche, una cosa noiosa ma molto utile.

Le pulizie domestiche sono una cosa molto noiosa, l’unico modo per riuscire ad accettarli e a non farli pesare è quello di organizzare giornalmente, con una routine cioè tutte quelle piccole azioni che vengono svolte giornalmente per pulire casa.

Sono azioni che possono sembrare noiose ripetuti quotidianamente ma sono molto, molto utili perché servono a non caricarsi troppo dei lavori di casa.

Per riuscire a mantenere in ordine la casa è bene fare tutti i giorni questi lavori di casa.

Noi li abbiamo suddivisi in lavori per la mattina e lavori per la sera.

La Mattina

  • Aprire le finestre
  • Rifare i letti
  • Occuparsi del bucato
  • Riordinare velocemente casa
  • Passare velocemente l’aspirapolvere
  • Lavore per terra.

La Sera

  • Far riordinare i giocattoli ai bambini
  • Sistemare la cucina
  • Avviare una lavatrice
  • Prepare le cose per il giorno dopo.

Ecco questa è la nostra lista, qui sotto vi lascio il Pdf che potete scaricare e tenerlo sempre a portata di mano.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Se sì, lasciate un commento e alla prossima con la nostra Rubrica sull’organizzazione domestica.

Cari amici di scrivere a colori, oggi vi parlo di come essere più ordinati in casa, un tema che affligge molte famiglie, da sempre!

Ho voluto prendere questo argomento perchè, da sempre sono stata una disordinata cronica, faccio fatica a tenere la casa sistemata.

Poi avendo una casa piccola e piena di giochi sparsi ovunque la situazione è diventata incontenibile.

Da una settimana a questa parte, sto seguendo delle piccole regole per riuscire a tenere la mia piccola casetta in ordine.

Prima di iniziare però devo dirvi da subito che non sarà semplice anzi, io ancora su alcune faccio fatica a ricordare di fare, però se ci si mette un po’ d’impegno si può riuscire a tenere in ordine.

Allora iniziamo:

  • Svegliarsi presto la mattina: si hai capito bene  è dura lo so, ma svegliarsi presto ti da la possibilità di poter sistemare tante cose senza i bambini intorno. Io una volta ho provato a farlo con le bambine, me ne sono subito pentita perché nel tempo in cui io mettevo a posto, loro già smontavano;
  • Ogni cosa a al suo posto: Ogni Cosa che, utilizzi rimetterla a posto così eviti l’ammucchiare di oggetti in casa;
  • Insegnare ai bambini ad essere più ordinati: Cercare di far prendere l’abitudine ai bambini di far rimettere a posto i giocattoli, il pigiamino, insomma tutta la cameretta; anche cercare di far prendere l’abitudine ai bambini di giocare con un gioco alla volta e quindi di rimettere a posto quello che non giocano più;
  • Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi: è un detto che usano le nonne ma ha un fondo di verità perché in questo modo eviti di fare tante cose tutte insieme;
  • Una lavatrice al giorno leva i panni di torno: Caricare una lavatrice al giorno in questo modo eviti l’ammucchiare di panni.

Ecco questi sono i miei consigli su come mantenere l’ordine in casa.

All’inizio , non sarà semplice ma una volta che avete preso la mano vedrete che vi verrà naturale mantenere l’ordine.

Se ci sono riuscita io, sicuro che riuscirete anche voi, dai che aspettate? Iniziamo ad essere tutti più ordinati, questo tu aiuta anche a lavorare meglio e ad essere più sereni.

Alla prossima con un altro articolo da Enisla Meca!

Inauguriamo un ciclo di articoli  sull’educazione domestica, affrontando un argomento che ci sta molto a cuore: come fare bene la Raccolta differenziata!

Organico, carta e cartone, plastica, secco residuo, vetro e metalli,  ecco quali sono le macro categorie in cui si differenziano i rifiuti. Ormai tutti sappiamo riconoscere il contenitore adatto al rifiuto… nonostante ciò, scommetto che, anche a voi, almeno una volta al giorno vi chiederete: ” Ed ora…questo dove va buttato?”.

Ci sono delle regole da seguire, perché la raccolta fatta male è INUTILE!

Inizialmente non sarà facile, quindi vi consigliamo di stampare il calendario di esposizione  dei rifiuti, e la lista dei rifiuti ammessi, e di tenerlo in bella vista, così da consultarlo ogni qualvolta si ha un dubbio. Dopo qualche settimana diventerà routine e tutto sarà più semplice!

E’  bene comprare più contenitori di colore diverso, per poter distinguere facilmente la tipologia di rifiuto che contengono. I colori convenzionali sono: verde per il vetro, bianco per la carte e il cartone, marrone per i rifiuti organici,  giallo per la plastica, Azzurro per i metalli e grigio per i rifiuti che non possono essere riciclati (RSU).

Io per esempio tengo in cucina organico, e l’RSU, invece, per ottimizzare lo spazio, carta e cartone, plastica, vetro e  metallo in uno sgabuzzino, perché sono rifiuti “puliti” e che prendono tanto spazio. 

I RIFIUTI:

La quantità di plastica che ogni giorno una famiglia riesce ad accumulare è enorme!

Bottiglie, vasetti di yogurt, carta di imballaggio, buste, retine della frutta, vaschette (prima sciacquate), sono solo degli esempi di rifiuti che vanno raccolti all’interno del contenitore giallo. Non vanno invece in  questa raccolta, giocattoli,  custodie  per cd, tutti gli oggetti che contengono altri materiali.

Si raccolgono all’interno del cassonetto verde, cioè per il vetro: bottiglie di vetro, bicchieri , barattoli,  ma non pyrex, cristallo, specchi, lampadine e neon.

La raccolta e il riciclaggio  della Carta e  del Cartone, è una delle più  utili e per fortuna una delle più rispettate.

E’ possibile riciclare: Scatole, giornali, vaschette porta uova,   ma non gli scontrini fiscali, la carta forno e la carta unta!

Ultimo consiglio… appiattite sempre il più possibile gli scatoloni così da far stare più rifiuti possibili in ogni contenitore.

Nell’organico, andranno tutti gli scarti di cucina, i tovaglioni unti e tutto ciò che è biodegradabile.

Appartengono alla categoria dei rifiuti indifferenziati: giocattoli rotti, pannolini, spugne sintetiche, mozziconi di sigarette, lamette, polvere, ed in generale, tutto ciò che non è riciclabile.

Inoltre vi sono dei contenitori particolari, adatti a ricevere solo un tipo di rifiuto speciale:

In quello dei vestiti, ad esempio vanno gettati abiti, maglieria, e tutto ciò che è in fibra tessile;

Un altro contenitore speciale è quello delle pile, esse contengono al loro interno  metalli pesanti come il cromo, piombo ed mercurio, metalli che sono altamente inquinanti. Si pensi che per esempio che un solo grammo di mercurio riesce ad inquinare ben 1000 litri d’acqua!  Per questo devono essere  gettate all’interno di quelle colonnine che vedete spesso nei supermercati, vicino le farmacie o sparse per la città;

Ultimo condiglio è quello di selezionare i rifiuti e domare tutto ciò che potrebbe essere utile ad un’altra persona. In questo modo oltre ad aiutare l’ambiente  con meno rifiuti, si aiuta anche qualcuno che magari vive in un momento di difficoltà.

Ricordate che fare la differenziata non è un capriccio… ma un DOVERE e che riciclare può essere la nostra unica salvezza!   Un dovere verso il nostro pianeta, e verso le generazioni future… sembrano le solite frasi fatte, ma è la verità! Tutto ciò che “seminiamo” oggi, lo piangeranno i nostri cari domani!

Al prossimo articolo, e se avete dei dubbi sul dove gettare un rifiuto, non esitate a commentare!

Staff Scrivere a colori

 

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