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Oggi vi parlo di “Profumo di cioccolato”, l’ultimo libro della giovane scrittrice Alexandra Rose.

Ecco in anteprima la recensione:

Titolo: “Profumo di cioccolato”;

Autrice: Alexandra Rose;

Editore:  Self-publishing;

Genere: Romantico;

Pagine: 105;

Data pubblicazione:  Disponibile dal 15/05/2018  su Amazon;

Prezzo:  1,99€  ebook – 10,39€ copertina flessibile;

Trama:

Chiara è una giovane studentessa alle prese con gli ultimi esami della sua carriera universitaria e un tirocinio presso una comunità di recupero. Vive la vita con spensieratezza e semplicità… ma basta poco affinché la vita degli esseri umani possa cambiare, e la sua vita, cambiò improvvisamente  un venerdì sera, quando la dolce tirocinante incontrò Gabriele. Quel giovane problematico e silenzioso la sconvolgerà nel profondo, regalandole il meglio e il peggio che la vita può regalare a quell’età.

Riflessioni:

Un libro che mi ha lasciato piacevolmente sconvolta! Mi aspettavo la classica storia d’amore… ed invece “Profumo di cioccolato” è molto di più.  Innanzitutto, a  differenza di altri romanzi,  mi ha colpito per la “vicinanza”.  Quella tra Chiara e Gabriele è una storia “vicina”. Anche se non sono specificati i luoghi in cui avvengono gli avvenimenti, la storia che si racconta  potrebbe essere vissuta da ognuna di noi o da una qualsiasi nostra amica o vicina di casa. Infatti, tutte abbiamo avuto nella vita un amore così inebriante da farci perdere il lume della ragione e tutte siamo state indecise  tra seguire il cervello o il cuore.

Con questo libro, Alexandra Rose esprime tutta sé stessa;  intreccia la sua passione per la lettura e la scrittura, alla passione  per  l’oscuro, e racconta di un mondo dove l’amore, il coraggio e la determinazione sono in grado di superare ogni ostacolo e dissipare le tenebre.

Il romanzo si snoda su alcune dicotome: luce – oscurità,  bene – male, amore – odio,  ed affronta oltre all’amore, temi forti come: la cronaca nera, lo stalking, i pregiudizi, la violenza.  Poiché noi di “Scrivere a colori” cerchiamo sempre di essere corretti con i nostri lettori… è giusto che vi faccia notare anche quel che non mi è piaciuto… cioè la presenza di alcune ripetizioni concettuali, per spiegare qualcosa di chiaro già alla prima lettura. Nonostante questa piccola nota negativa, devo dire che il libro merita  assolutamente di essere letto! E’ ben scritto, scorrevole… un romanzo che si divora in pochi giorni, ottimo da leggere o da portare dietro nelle gite fuori porta (viste anche le dimensioni ridotte).

Il decimo capitolo, cioè l’ultimo  per me è stato scioccante! Per fortuna l’autrice è stata clemente e ci ha regalato un  “Extra”, che attraverso un salto temporale ci svela qualcosa in più sull’accaduto e su questi due personaggi, così belli e carismatici .

Che aggiungere?  In bocca al lupo ad Alexanda Rose per l’uscita imminente del suo libro!

Aspetto con ansia anche di leggere,  i vostri commenti  dopo aver letto questa storia così particolare.

Vita Maria 

Carissime amiche ed amici,

oggi vi parlo ancora una volta della “Destiny Trilogy”.

Ricorderete che qualche mese fa, abbiamo pubblicato la recensione sul primo libro della trilogia “La mia fine, il mio inizio –  Destini segnati”, libro che ho divorato in pochissimi giorni (cosa che non capita spesso).

Ricordo che ho letto il libro in meno di una settimana, e che era diventata proprio un’ossessione! La sera, non appena finito di cenare,  correvo subito in camera per poter leggere e scoprire il più possibile su questa bellissima e tormentata storia.

In questi mesi di “astinenza” da Jared ed Amanda, mi capitava spesso di fermarmi a pensare: Cosa succederà adesso? Essendo una trilogia, mi aspetto fatti sconvolgenti…  ma che si inventerà Francesca Cominelli?

Ho immaginato triangoli amorosi impossibili, ritorni dal passato, risvolte  tragiche,  ma devo dire che nonostante la mia fervida fantasia, quel che ho letto è stato del tutto, felicemente inaspettato!

Ho letto il secondo  capitolo della trilogia:”Destini intrecciati“, in formato  Kindle, quindi tutta l’esperienza mediale è stata diversa. Ci ho messo un po’ di più nella lettura, perché stando tutto il giorno per lavoro davanti al pc, la sera non sempre riuscivo a leggere le pagine prefissate, ma la storia…beh… quella è avvincente e romantica, come… o forse più del primo libro!

 

Copertina del libro: La mia fine il mio inizio - Destini Intrecciati di F. C. Cominelli

Titolo: “La mia fine, il mio inizio – “Destini Intrecciati”

Autrice: Francesca C. Cominelli

Editore: Self -publishing

Genere: Romanzo rosa

Pagine: 352

Serie: “Destiny Trilogy”

Data pubblicazione: 18 Marzo 2018;

Formato: Ebook/Cartaceo

Prezzo:  2.99 €/ 15,00 €

Acquista ora:  Amazon

Trama:

Amanda, lotta tra la vita e la morte, e sarà proprio questa situazione che la porterà a fare un viaggio onirico nei meandri della sua mente. Viaggio che le farà mettere in discussione tutto quello che le è capitato da quando si è trasferita a Houston. Come nel primo libro, anche nel secondo, poi il destino metterà il suo zampino, farà prendere ai protagonisti scelte sbagliate e porterà nella loro vita un giovane misterioso… fin troppo gentile. 

Idee di riflessione:

Se vi ricordate, il primo libro è terminato con un fatto sconvolgente, e con tantissimi punti interrogativi…che Amanda starà bene penso non sia una grande rivelazione, quel che vi voglio sottolineare è che non sempre tornare, significa ricominciare dal punto di partenza, e che a volte, si va avanti anche stando immobili. E’ cosa nota, infatti,  che dopo un grave incidente spesso si cambia stile di vita, atteggiamento…ci si interroga su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato…e questo  è uno dei problemi che affronteranno Jared e Amanda.

Nel primo libro si affrontavano temi sociali come l’emigrazione, le differenze culturali e il bullismo, in questo invece, il tema sociale affrontato è la  persecuzione (stalker), la tutela, e la  violenza sulle donne.  Vedremo un’ Amanda tormentata, distrutta, e un persecutore che haimè come ci suggeriscono anche recenti fatti di cronoca, riesce a farla franca per troppo tempo.

Come  il primo,  anche il secondo libro  ha un finale inatteso ed aperto… quindi, non ci resta che goderci queste pagine, anche rileggendo alcuni dialoghi che secondo me sono fantastici, e aspettare l’uscita del “Grand Finale“!

Il loro amore supererà tutti gli ostacoli del destino????

Lo scopriremo solo leggendo!

Vita Maria 

P.S. Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di entrare a far parte de  il ranch dei sogni,  la community in cui l’autrice pubblica anticipazioni, illustrazioni e comunicazioni, perché troverete contenuti unici e persone davvero friendly con cui condividere impressioni sul libro e non solo!

Ciao cari amici di Scrivere a Colori, oggi vi parlo come ogni venerdì di libri, in particolare di letture natalizie

Io adoro leggere ed ho contagiato anche le mie bambine, ho iniziato a leggergli  sin dai primi mesi di vita, ora continuiamo le nostre letture con l’appuntamento fisso della favola della buonanotte.

Adesso di libri ne abbiamo tanti non sappiamo più dove metterli ma nonostante ciò non ci accontentiamo noi ne vogliamo sempre di più.

E allora quale migliore occasione del Natale per regalare ai bambini un libro?

Qui vi consiglio dieci libri sui racconti a tema natalizio che spero vi piaceranno.

 

  1. Il Grinch di Dr. Seuss e F. Izzo : È possibile non amare il Natale? Certo,  se si è solitari, brutti e cattivi come il Grinch, mostriciattolo perfido che vive nella città di Chi-non-so. Con il solo scopo di guastare le feste ai suoi concittadini Non-so-chi, si traveste da Babbo Natale e ne combina di tutti i colori. Un personaggio leggendario, reso famoso da un film di successo con Jim Carrey. Età di lettura: da 6 anni. Dove comprarlo:Amazon
  2.   Il mondo segreto di Babbo Natale Ti sei mai chiesto cosa fa Babbo Natale mentre
    tu dormi? Ha davvero il tempo di controllare se ciascun bimbo è stato buono o cattivo? E, dubbio ancora più grave, che cosa succede realmente ai bambini “meno buoni”? Sono solo alcune delle domande alle quali non hai mai avuto risposta… finora. Questo libro è un autentico scoop, perché rivela tutti i segreti di Babbo Natale. Età di lettura: da 5 anni. Dove comprarlo: Amazon
  3. Racconti di Natale di Arianna Oranzi : Un regalo per piccoli pazienti del Bambi Gesù.  È un  e-book che raccoglie racconti scritti da blogger per  rendere le loro storie a lieto fine. Questo e-book aiuta l’associazione Amici del Bambin Gesù. Età di lettura 8 anni. Dove  comprarlo: Amazon
  4. Canti di Natale di Charles Dickens, è il classico racconto di Natale, la storia del vecchio Scrooge, cmun uomo molto ricco ma anche molto avaro, non ama il Natale, anzi, odia persino l’idea di divertirsi. Qualcosa però sta per cambiare: nella notte magica del Natale, tre incontri straordinari, riusciranno a fargli cambiare idea sul Natale? Un classico intramontabile per far rivivere ogni giorno lo spirito natalizio. Età di lettura: da 8 anni. Dove comprarlo: Amazon
  5. Fiabe e racconti per il Natale di Elena Iarussi: Una collezione di fiabe e leggende illustrate, che celebrano l’atmosfera e la tradizione natalizia. Canto di Natale, La storia di Babbo Natale, Il gigante egoista, La piccola fiammiferaia e altre affascinanti storie senza tempo da leggere e rileggere Età di lettura: da 3 anni. Dove comprarlo: http://amzn.to/2kAZE6U
  6. Ollie e la renna di Natale di M.Barigazzi , jingle, jingle… È la vigilia di Natale. Ollie è appena andata a quando si sveglia all’improvviso. Che cosa sarà quel suono? Ollie esce nella, neve e lo segue. Nuova avventura sta per cominciare. Sarà un Natale indimenticabile! Età di lettura: da 3 anni. Dove comprarlo: http://amzn.to/2BWiqKm
  7. Rover salva il natalemdi Roddy Doyle e B. Ajhar bambini la sera non vogliono mai andare a letto. Tranne il 24 dicembre. Ma non sanno che Babbo Natale è davvero nei guai e che i loro regali sono seriamente in pericolo. Rudolph, la renna più forte e più veloce, che sa orientarsi a occhi chiusi tra le stelle, la renna più esperta negli atterraggi sui tetti, la renna che canta volando da un paese all’altro, è in sciopero. Babbo Natale sa che c’è solo un animale in grado di sostituire Rudolph: un cane di nome Rover! Riuscirà l’astuto elfo inviato da Babbo Natale a convincere il cane più furbo del mondo – quello che vendeva la cacca ai Ridarelli – a lavorare gratis per una notte intera? Un volo a perdifiato intorno al globo terrestre, una corsa contro il tempo, tra demenziali intervalli pubblicitari, capitoli capricciosi, lucertole innamorate e imprevisti esotici di ogni genere… È una notte speciale: stavolta anche i bambini possono viaggiare con Babbo Natale, e dal cielo cade zucchero invece che neve.Una notte magica e piena di risate, che solo il genio di Roddy Doyle poteva creare. Età di lettura: da 8 anni. Dove comrparlo: http://amzn.to/2y7ZmWf
  8. I più bei racconti di Natale. Grande libro cartonato che raccoglie 8 storie ispirate al Natale e dedicate ad alcuni tra i più amati film Disney: Rapunzel, Bambi, Pinocchio, Dumbo, Cars, Winnie the Pooh, Lilli e il Vagabondo e la Carica dei 101. Tutte le pagine del volume sono corredate da bellissime illustrazioni a colori che rievocano la magica atmosfera del Natale. Età di lettura: da 3 anni. Dove comprarlo: http://amzn.to/2AEG1B4
  9. La casa di Babbo Natale di Kai Haferkamp  “Din din!” fanno le campanelle delle renne: Babbo Natale parte! La slitta è carica di regali e adesso il folletto Pic-Puc è molto contento. Ma questa mattina i regali hanno rischiato di non essere consegnati… Età di lettura: da 2 anni. Dove comprarlo: Amazon
  10. Baby’s ver frist a touchy-feely christmas book : A delightful Christmas board book with high contrast illustrations and touchy-feely patches perfect for sharing with the very young. Each festive picture has a simple description beneath to help babies learn to associate words and pictures. Young children will love feeling the different materials in every picture again and again. The last two pages show a montage of all the pictures in the book with new descriptions to help children learn their first colours. Dove comprarlo: https://www.facebook.com/ramonausborne/notifications/

Ecco questi sono i 10 libri che possono essere ideali secondo noi per regali di natale ai bambini da 1 anno a 8 anni.

Spero che questi libri vi piacciono, se è così lasciate un commento!

Buon Natale e al prossimo post da Enisla Meca!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Angela Sommer-Bodenburg

Illustrazioni: Nicholas Waller

Editore: Giunti Editore

Data di pubblicazione: 2017

Formato: Libro Cartaceo, con copertina cartonata.

Età: a partire dai 3 anni

Descrizione: Rudolph Sackville-Bagge ha 13 anni ed è…un vampiro. Per essere più precisi, ha 13 anni da 299 anni. I genitori di Rudolph sono molto severi con lui, con suo fratello maggiore Gregory e con la sorellina Anna. Tra due giorni sarà festeggiata la trecentesima volta che Rudolph compie 13 anni: un sacco di vampiri accorrono da ogni paese per unirsi alla festa che si terrà in Transilvania. Il vampiresco clan dei Sackville-Bagge si sta riunendo nelle enormi catacombe. Rookery, il famoso cacciatore di vampiri, insieme al suo apprendista Maney, blocca gli ingressi e le uscite delle catacombe, intrappolando così l’intera famiglia. Solo Rudolph, sua sorella e i suoi genitori riescono a scappare e volare in Germania. Rookery li insegue e li attacca durante il volo. Il padre di Rudolph è colpito da uno dei micidiali colpi provenienti dalla lampada a raggi ultravioletti di Rookery e rimane gravemente ferito. Rudolph distrae il cacciatore di vampiri con una mossa furba e veloce, riuscendo così a salvare la propria famiglia e a scappare dentro la torre di un antico castello della Foresta Nera. In quel castello Otto e Emma hanno aperto un bed and breakfast. Sono ‘vampiro-fobici’ e per questo il loro castello è pieno di crocifissi, trecce d’aglio e specchi. I loro unici ospiti sono appena arrivati: i Thompson con Tony, loro figlio. Ha 13 anni e una passione incredibile per…i vampiri. Ai Thompson vengono mostrate le loro stanze, e a Toni tocca stare in quella della torre…nella quale è nascosto Rudolph! Il giovane vampiro va nel panico, mai si sarebbe aspettato di conoscere un mortale! Tony trema di paura di fronte a un vampiro in carne e ossa. Entrambi–il mortale e l’immortale– all’inizio sono spaventati l’uno dell’altro. Ma i due ragazzi solitari sono in fondo curiosamente elettrizzati di questa nuova, insolita, amicizia. Di giorno Tony tiene Rudolph chiuso nel suo armadio, cercando di impedire che i suoi genitori, Otto e Emma possano scoprirlo. Di notte Rudolph incanterà Tony con dimostrazioni sovra-naturali dei suoi poteri di vampiro. Porta anche Tony a fare un giro in volo…un sogno vampiresco! Ma non andrà avanti a lungo…Rookery e Maney sono sempre più vicini e Rudolph deve trovare la sua famiglia e far uscire il suo clan dalle catacombe. Tony promette di aiutarlo e questi due giovani cavalieri notturni sono catapultati nell’avventura più incredibile della loro vita, piena di esilaranti e folli battaglie, fughe incredibili e valori familiari– anche se la tua famiglia è dotata di canini e può vivere per secoli!

Giudizio: un libro molto piacevole e divertente!

Dove acquistarlo: Hoelpi, Giunti Editore

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.giunti.it

Un abbraccio e al prossimo libro da

Enisla Meca!

Autore: Nickelodeon

Editore: Edibimbi un marchio Edicart, è una casa editrice fondata nel 1986, la vocazione ai libri per bambini è l’impronta distintiva che fin da subito caratterizza il gruppo e ne guida lo sviluppo fino ad affermarsi come uno dei primi editori di riferimento nei libri per i piccoli.

Data di pubblicazione: 2017

Formato: Libro Cartaceo con puzzle all’interno, molto utili a sviluppare la manualità nei bambini.

Età: adatto ai bambini di 3 anni in su.

Descrizione: Un bellissimo libro puzzle con le avventure dei cuccioli Paw Patrol, piccoli grandi eroi di tutti i piccoli lettori.

All’interno si possono trovare 4 fantastici puzzle, con un personaggio da colorare.

Giudizio: Ecco un’altra fantastica avventura, dei nostri amati cuccioli. Questa volta con un aiuto in più, Tracker, un altro cucciolo coraggioso, perché niente è faticoso per un cucciolo coraggioso.

Dove acquistarlo:Edicart.it Ibs.it Amazon.it

Qui vi lascio il video del libro.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.edicart.it

Un abbraccio e al prossimo libro da

Enisla Meca!

Prende il via la prima edizione di “È tutta un’altra storia”, festival dedicato alle famiglie e ai bambini, a cura della libreria Sognalibri e dell’Associazione culturale Sognalibri: una lunga maratona divisa in due giorni, dal 30 settembre al 1° ottobre, fatta di libri, storie, incontri con autori, spettacoli per bambini e mercatino dell’artigianato.

Il festival è pensato tenendo in considerazione le varie età dei bambini e l’intrattenimento per i genitori: a partire dalle letture per i più piccolini fino ad arrivare ai corsi di fumetti per i ragazzi, passando per laboratori, giochi letterari e workshop di artigiani (fattoria didattica sulle api, dimostrazione con telai, ecc.). Non mancheranno interessanti incontri con gli autori sia per piccoli che per grandi.

Scrittori di fama nazionale quali Giada Sundas, Nicola Brunialti, Federico Appel, Gianni Maritati e giovani scrittori indipendenti quali Giancarlo Chirico e Emanuela Casula incontreranno i bambini e iragazzi non solo presentando i propri libri, ma coinvolgendoli con laboratori e discussioni.

Ad arricchire la kermesse, artigiani dedicati all’infanzia, spettacoli di Massimiliano Maiucchi e Pier Cortese (in arte Little Pier) tutti dedicati ai bambini, dimostrazioni gratuite di primo soccorso pediatrico a cura dei docenti del SIMEUP, gli intermezzi danzanti di Fata Inchiostro, anima del festival, e una storia tutta da creare e raccontare a partire dalla fantasia dei bambini.

Il Festival è a cura di Libreria Sognalibri e Associazione Culturale Sognalibri, con il patrocinio
delle biblioteche di Roma e il sostegno delle seguenti attività:

  • Forno Sotto Casa

SOGNALIBRI è la prima libreria di Ostia interamente dedicata ai bambini. Indipendente e lontana dai grossi circuiti di distribuzione, ha deciso di dare spazio alle piccole e medie case editrici che con tanta passione e dedizione si impegnano per creare vere perle della letteratura per l’infanzia. Ogni singolo libro dei suoi scaffali non è lì a caso, ma è stato scelto con cura e attenzione. Altrettanta passione viene messa nella scelta dei giochi, che devono essere prima di tutto di qualità, sinonimo di sicurezza e divertimento.

Alla vendita di libri e giochi di alta fattura, si accostano attività ed eventi pensati per promuovere la lettura, la condivisione e la rivitalizzazione culturale.

Il programma completo degli appuntamenti del Festival, con date, orari e sedi è consultabile su:

www.etuttaunaltrastoria.it

www.sognalibri.itinfo@sognalibri.it – Tel 0694844679

INFO:
www.facebook.com/etuttaunaltrastoria

www.instagram.com/ altra_storia_libri

Per informazioni: eventi_sognalibri@gmail.com
Gli eventi sono totalmente gratuiti; in alcuni casi necessitano di prenotazione in loco.

Carissimi lettori, anche oggi ho una sorpresa per voi…

Un’ intervista che Federico Moccia, ci ha gentilmente concesso qualche settimana fa!

Scrittore, sceneggiatore e regista Italiano che dopo essersi affermato come autore di testi per produzioni televisive, che variano da spettacoli di intrattenimento a serie tv, raggiunge il successo con il romanzo “Tre metri sopra il cielo”, da cui nel 2004 è stato realizzato il film omonimo.

Il film poi lo trasforma in un libro di culto tra i giovanissimi e diventa un bestseller. Il romanzo racconta la storia d’amore tra Babi e Step, due adolescenti che per la prima volta nella loro vita si innamorano. Dopo numerosi ostacoli i due finiranno per lasciarsi. Si arriva così all’altro libro “Ho voglia di te”, in cui viene descritto uno Step più maturo, ma ancora provato dalla fine della sua relazione.Il ragazzo però conoscerà Gin, che sarà in grado di farlo innamorare di nuovo.

Quest’anno è uscito il terzo libro della saga, “Tre Volte Te”, che vede protagonisti sia Babi che Step e Gin.

In questo libro, Step verrà messo davanti ad una scelta importante, dovrà scegliere tra Babi Gin.

Noi abbiamo voluto intervistare Federico Moccia, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro e nella speranza di scoprire se vi sarà anche in questo caso il sequel cinematografico.

Ecco cosa ci ha raccontato per voi…

Ci Parli un po’ di Lei.

«Mi piace molto quando sono gli altri a parlare di me, perché così scopro nuove cose di cui spesso non mi rendevo conto. Guardarmi attraverso gli occhi degli altri è una grande lezione. La mia carta d’identità non basta. Più di una volta ho provato a raccontarmi al pubblico e credo che la sintesi migliore non sia la mia biografia, i dati concreti, cosa ho fatto o non ho fatto. Semplicemente sono le parole che amo, le storie che racconto, gli amici più cari che mi accompagnano in questa vita. Sono nei quadri che dipingo (perché a volte mi cimento con pennelli e tela), nella penna che uso quando scrivo (perché la prima stesura dei miei libri è sempre a penna), in un piccolo regalo che scelgo per fare una sorpresa. Sono padre di due bellissimi figli, un compagno e un marito felice, un amico (spero). Mi ritrovo nelle pagine degli scrittori che amo, nei fotogrammi di un film che mi commuove. Mi perdo negli occhi di chi amo e mi ritrovo in quelli di chi mi fa sorridere e sa ridere di sé. Sono le cose che amo: l`amicizia e la lealtà, la solitudine e la compagnia degli amici, il silenzio e lo scoppio improvviso di una risata. Correre in moto, quando la visiera del casco è alzata ed entra il vento. Nuotare in mare. Sono curioso come una donna, dicono a volte i miei amici. E io rido. Ma credo che la curiosità sia una cosa bella, e comunque, che non appartenga ad una sola categoria. Amo il mio essere adulto oggi, perché è frutto del ragazzo che ero ieri. Che ha provato dolore, gioia, solitudine, delusione, voglia di reagire, speranza. Nessuno ti ascolta se non sei credibile. E sei credibile quando non hai paura di dire chi sei».

Com’è nata la sua passione per la scrittura?

«Da piccolo. Scrivevo sui diari, mi inventavo storie, facevo temi lunghissimi. Sapevo che le parole e la narrazione erano parte fondamentale di me, lo sentivo. Non potevo farne a meno. Ho iniziato a scrivere perché avevo voglia di leggere una storia così come nessuno era mai riuscito a raccontarmela. E credo sia un po’ lo stimolo iniziale per tutti. Poi, pian piano, la scrittura è diventata una compagna di viaggio, un modo per creare mondi legati comunque al quotidiano di tutti noi e avere un punto di vista diverso e personale su quello che, in un modo o nell’altro ci lega. Mi ha sempre colpito molto una citazione di Stephen King: “Perché gli scrittori ricordano tutto, Paul. Specialmente quello che fa male. Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola. E dalle più grandi avrai romanzi, non amnesie. Un briciolo di talento è un buon sostegno, se si vuol diventare scrittori, ma l’unico autentico requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice”. Ecco. Ho sempre pensato di poter aggiungere una considerazione a questa citazione: oltre a ricordare la storia di ogni cicatrice, voglio cercare di ricordare il senso di ogni sorriso e gioia provata, le volte in cui un attimo di felicità ha invaso tutto e quelle in cui ho fatto importante o ho aggiunto qualcosa di buono a me stesso. Scrivo perché le mie storie sono in fondo un po’ le possibili storie di tutti, al di là dei dettagli, dei nomi, dei fatti. Parlo di essenza, di quel minimo comun denominatore che si chiama vita. Se non fossi uno scrittore, sarei una persona che sogna di fare lo scrittore e cerca di realizzare questo sogno. E nel frattempo farei un lavoro che consiste nel costruire qualcosa di concreto. Chissà, fosse sarei un falegname o un cuoco».

Ci racconti l’emozione del suo primo romanzo

«Immensa. Avevo una gran paura. Mi stavo mettendo in gioco e non avevo dei paracadute. Mi muovevo con una fiducia cieca verso quello che sarebbe potuto accadere facendo circolare la storia di Babi e Step. Fui ostinato. Ricevetti molti rifiuti. Ma andavo avanti come un panzer. Avevo voluto fortemente quel libro. Raccontare quella fase straordinaria e complessa con cui tutti, giovani e adulti, dobbiamo e abbiamo dovuto fare i conti. C’è sempre moltissimo da raccontare, specialmente se non vogliamo fare un trattato sociologico ma ci interessano semplicemente le storie. Storie credibili, concrete. Ognuno di noi a nostro modo non abbandona mai la sua parte bambina. C’è chi sa conviverci senza sindrome di Peter Pan, diventando consapevole e responsabile, ma ancora capace di stupirsi come la prima volta. C’è chi invece pretende che quella parte non si smorzi mai ma soffochi quella adulta, per la paura di invecchiare e, un giorno, morire. Credo che la voce del ragazzo che tutti siamo stati suggerisca sempre qualcosa di utile anche da adulti e non dovremmo ignorarla. Spesso ci ritroviamo nell’età dei “grandi” senza sentirci tali. Lì per lì spaventa ma poi scopri che la maturità è fantastica proprio perché implica la possibilità di rispondere appieno di meriti ed errori, nel bene e nel male, senza reti di protezione. Tutto dipende da te. E tu sei così perché sei stato quel ragazzino. È grazie a lui che oggi hai un certo approccio piuttosto che un altro alla vita. Raccontare l’adolescenza significa rispettare quella fase della vita senza sminuirla o trattarla come un cliché. Significa avere il coraggio di guardarsi dentro per scoprire quanta distanza si è messo tra noi-oggi e noi-ieri. E se è servito a qualcosa quell’ottovolante di idee, speranze, convinzioni assolute che avevamo allora. Per farlo però non ha senso solo guardare alla propria adolescenza ma bisogna osservare quella attuale, ascoltarla nelle sue diverse sfumature, senza renderla sempre e per forza un trattato generico di sociologia. Allora non sapevo chiaramente tutto questo. Era più un’intuizione. Ma era fortissima. Quasi viscerale».

Come mai ha voluto scrivere il seguito di “Tre metri sopra il cielo” e “Ho voglia di te

«Perché le storie non finiscono. E oggi le consumiamo troppo in fretta credendo di averle capite e conosciute a fondo. Ma molto resta non detto. Dico spesso che le storie d’amore hanno il tempo della vita, quello vero delle nostre giornate. Non cambiano solo per il fatto di essere narrate in un romanzo, la sostanza è la stessa, altrimenti non sarebbero credibili per chi legge. Volevo seguire ancora i miei personaggi, volevo sapere cosa sarebbe accaduto tra loro, tra Step, Babi e Gin. Perché è quello che ci accade ogni giorno con gli altri, quando ci affezioniamo. La finzione narrativa ha accorpato i molti anni trascorsi tra le pubblicazioni in un arco temporale di soli sei. Ma il lettore accetta il patto della “menzogna cronologica” per andare al sodo. Perché lo spazio del romanzo gli permette di poter tradire le convezioni spazio-temporali della realtà e scombinare le attese. Questi sei anni pesano molto. Sono più densi degli undici che separano “Ho voglia di te” (2006) da “Tre volte te” (2017) il libro e dei venticinque (1992-2017) che coprono l’arco complessivo di vita dei personaggi. D’altro canto ho scelto di aspettare perché oggi manca la possibilità di far sedimentare l’impatto e le implicazioni delle storie e volevo comunque dare anche un fondo di verità temporale, anziché saturare tutto con uscite a raffica, come se a contare fosse più il mercato che le reazioni che speravo di suscitare».

C’è un po’ di lei in questo romanzo?

«Una domanda che vale per ogni autore. C’è sempre un po’ di noi in quello che scriviamo. Non tanto nell’esattezza dei fatti, quanto nei punti di vista, nell’angolo in cui si sceglie di posizionarsi per raccontare una storia. A volte ho tratto spunto da qualcosa che ho visto e vissuto davvero. È accaduto con Step ma anche con Alex, Nicco, Carolina e Tancredi, i protagonisti degli altri miei romanzi. Solo che i libri non sono autobiografie, sono davvero altri mondi. Mi lascio trasportare dai miei ricordi di ragazzo e dalle storie che osservo e che mi vengono raccontate. Quello che cerco in realtà è proprio il contrario: vorrei che le mie storie raccontassero episodi e sensazioni simili a quelle vissute dai lettori. Perché non conta che la storia non sia esattamente quella che ogni lettore ha vissuto. Basta ritrovarsi nelle sensazioni, nelle atmosfere, immedesimandosi in qualcosa che sia realistico. Quindi tutto entra nella mie storie. La vita vera che mi gira intorno e di cui faccio parte».

Anche per questo romanzo ci sarà un film al cinema? Se Si, sarà riconfermato lo stesso cast?

«Potrebbe! Mi lascio sempre aperta una porta, in base a come potrebbero sviluparsi le mie intenzioni. Quello che so per certo è che, avendo uno stile di scrittura molto “visuale”, che si muove per immagini, l’adattamento cinematografico è abbastanza semplice. Scrivere in generale, che si tratti di un libro o di un film, è un mix tra esperienza e creatività. Si attinge a ciò che si conosce, lo si rielabora (anche restando molto attinenti alla realtà dei fatti) e si creano dinamiche che possano coinvolgere un numero di persone ampio e sconosciuto. Così una dinamica personale (che teoricamente quindi potrebbe essere troppo soggettiva per accattivare gli altri), diventa più corale. Una storia di tanti. In cui ci si riconosce e ci si può sentire parte di un patrimonio collettivo. Poi capita una sorta di illuminazione, un istante in cui scatta qualcosa che mette insieme alcuni elementi incamerati in chissà quale angolo di noi. Credo quindi che tutto sia connesso e l’adattamento sia semplicemente un nuovo modo di vedere la storia narrata».

La serie si fermerà qui o continua?

«Potrei divertirmi a farti una controdomanda: le storie d’amore finiscono davvero all’ultima pagina di un libro o del fotogramma di un film? È un aspetto che mi affascina da sempre. Quindi, la verità? Mica lo so, sai. Mi sono abituato alla possibilità di farmi stupire da Step e Babi. la scritta “The end” sancisce solo il momento in cui si interrompe la narrazione. Non la fine vera della storia, le storie durano finché c’è vita».

Mi dica tre aggettivi che identificano lei e tre per il suo libro.

«Vediamo. Sono curioso, testardo, sognatore. “Tre volte te” è intenso, vero e pronto al confronto, che non è un aggettivo, ma è bello anche spiazzare!».

Lei è un ottimo scrittore, leggendo la sua biografia però ho notato che ha avuto difficoltà ad emergere. Ora che è uno scrittore di successo, che consigli darebbe a chi si accinge ad iniziare questa carriera?

«Grazie anzitutto per il tuo complimento! L’iniziale rifiuto che nel 1992 ebbe “Tre metri sopra il cielo” da parte di grossi editori era meno forte della mia passione. Non si scrive perché si vuol essere pubblicati, non è quella la finalità ultima, il vero scopo è comunicare, arrivare alla gente e i modi sono vari. Se un grande editore lì per lì non accetta il tuo lavoro, allora ci investirai tu e lo pubblicherai così, intanto, vedendo che succede. E poi crederci. Tanto. Sempre. Perché la voglia di immaginare personaggi e scenari non finisce mai, anzi, si alimenta di volta in volta proprio grazie alle storie già nate, alle esperienze, agli incontri. Dopo un rifiuto, occorre continuare a preparare il terreno per nuovi percorsi narrativi. Finché continuerò a stupirmi, a commuovermi, a cercare la bellezza e la semplicità, a emozionarmi per un sorriso non dovuto, un abbraccio inatteso, un fiore che cresce sull’asfalto nonostante nessuno lo guardi, finché mi lascerò trasportare dall’ispirazione d’impeto da strutturare poi in una trama che mi affascini, avrete sempre miei nuovi libri da leggere. Perché come dice Joseph Chilton Pearce “Per vivere una vita creativa dobbiamo perdere la paura di sbagliare”. E io non ne ho. Sbaglio e non ho paura di farlo».

Per noi di “Scrivere a colori” è stato un grande onore poter chiacchierare con un grande scrittore, che come spesso accade, si è rivelato anche una grande persona!

Cosa vi aspettate da questo libro, e secondo voi, come andrà a finire questa tormentata storia d’amore?

Via con i commenti 😉

Un abbraccio e al prossimo post,

ENISLAMECA

 

 

Autore: Francesca Rossini, è un’insegnante del 205° circolo di Anguillara Sabazia, con la passione per la lettura e il disegno. Ha pubblicato i romanzi Phoenix-operazione parrot; Phoenix-persecuzioni; Mamma e papà sono single e il maestro parla strano. I suoi libri per bambini: Il mio amico Fiore; Brrr che paura!

Noi di scrivere a colori abbiamo avuto l’onore di intervistarla, se vi và di leggere l’intervista potete cliccare qui.

Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform

Data di pubblicazione: 17/06/2016

Formato: Libro Cartaceo

Descrizione: Questa è la storia di Angiolino, un ragazzino dalle orecchie enormi e pelose, che stufo di esser preso in giro dai bulli della scuola, decide di affrontare un viaggio lungo e pericoloso, pur di raggiungere Desiderio. Il mago potrà donargli delle orecchie normali. Durante il cammino però Angiolino si accorgerà che ci sono cose più importanti dell’aspetto fisico, quali l’amicizia, il coraggio, cercare di non aver paura, tutte cose che prima ignorava. Angiolino affronterà un viaggio in un mondo incantato dove scoprirà il valore dell’amicizia, ma non solo scoprirà anche che per vivere non conta l’aspetto fisico, ma bensì avere coraggio nell’affrontare i piccoli e grandi problemi della vita. Il potere dell’amicizia e del credere nelle proprie capacità.

Giudizio: Consiglio questo libro, perché attraverso esso i bambini possono imparare ad andare oltre le apparenze e ad avere più coraggio nell’affrontare le piccole difficoltà quotidiane.


 

Dove acquistarlo:  vi lascio il link di Amazon dove potete acquistare il libro se vi và.

Fateci sapere con un commento se il libro o l’intervista vi sono piaciuti.

Enisla Meca!

 

Buongiorno amiche ed amici!

Viste le belle giornate, qualche settimana fa, ho deciso di iniziare a leggere un libro, nelle mie ore di relax.

La scelta è ricaduta su: “Lo zaino è pronto, io no”, di Marco Lovisolo.

 

Libro "Lo zaino è pronto, io no"

 

Come avrete capito, l’argomento principale è il viaggio…

L’autore, ha raccolto in poco più di duecento pagine, tutto ciò che ha reputato degno di nota, durante i suoi innumerevoli viaggi in giro per il mondo.

Una sorta di “Diario di bordo”, che racconta dall’incontro fortuito con un simpatico abitante di un villaggio africano, alla felicità provata nel poter rifare semplici attività della vita quotidiana, snobbate durante una vita intera, e che diventano lusso, quando si vive “allo stato brado”. 

Il tutto è raccontato con uno stile di scrittura informale ed ironico, che dona al libro leggerezza (per leggerezza, intendo la “leggerezza di Calvino”, intesa cioè un come valore, e non certo un difetto).

Non vi nascondo, che non appena letto che lo scrittore era un tecnico informatico, ho messo nella mia mente tanti pregiudizi:“Che avrà mai potuto scrivere uno di quelli che vive la vita tra numeri, simboli e ciber spazi?” 

Invece…mi sono ricreduta sin dalle prime pagine.

Il libro svela un’anima profonda, un ragazzo amante dell’avventura, diventato adesso uomo. Un papà, che riflette e fa riflettere su tante tematiche importanti come la povertà, le differenze culturali, l’importanza dell’ampliamento dei propri orizzonti. 

La cosa che mi è piaciuta di più sono le ultime due pagine di ogni capitolo. Infatti, Marco, regala al lettore i suoi personali consigli, divisi in: “10 cose da fare”, e “10 cose da non fare”. Una sorta di vademecum per affrontare i viaggi nel migliore dei modi.

Il libro ha rafforzato in me, la voglia di partire, e soprattutto con la sua “leggerezza”, mi ha fatto “volare” con la mente, in luoghi che ahimè, ancora non ho avuto la fortuna di visitare.

Se vi ho incuriosito con questo articolo, potete acquistare subito il libro su Amazon, sia in formato Kindle, che cartaceo con copertina flessibile.

 Per gli amici siciliani, inoltre, potrete trovarlo dal 24 al 28 Giugno, a Taormina, in occasione del Taobuk, allo stand Youcanprint.

Voglio chiudere l’articolo con una frase di Italo Calvino, tratta proprio da una delle sue “lezioni americane”, perché secondo me rispecchia sia lo stile di scrittura, che il messaggio che l’autore vuole dare con il suo libro.

“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità. Ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

 

Fatemi sapere con un commento, se il mio pensiero rispecchia il vostro, e se anche a voi, dopo la lettura de “Lo zaino è pronto, io no”, è venuta voglia di buttare dentro ad uno zaino lo stretto necessario e partire, alla ricerca di nuove avventure.

Non mi resta che dire… Buona lettura!!!

 

Vita Maria Casano

Buongiorno amici ed amiche di “Scrivere a colori”,

oggi vi parliamo di Francesca Rossini, autrice del libro per bambini “Angiolino e il paese del mai”.

Io ho letto questo libro alle mie bambine pochissimo tempo fa, e da subito mi è sorta la curiosità di conoscere un po’ meglio questa giovane mamma in carriera.

 

  

Ecco cosa ci ha confidato:

Ci Parli un po’ di Lei…
Innanzi tutto grazie per l’opportunità di farmi conoscere. Sono un’insegnante e adoro disegnare e scrivere, sono la mia passione e la mia valvola di sfogo.

  Com’è nata la sua passione per la scrittura?
Ho sempre amato leggere, scrivere credo sia stata una naturale evoluzione di questa passione

  “Angiolino e il paese del mai” è  suo primo libro? Se no, quanti altri libri ha scritto?
È il mio primissimo scritto, in cui sfocia La mia prima passione per la letteratura infantile . Ma non pensavo di pubblicarlo, ho capito di voler e poter scrivere per un pubblico più ampio anni dopo, quando è nato il mio primo rimanzo Phoenix e da lì non mi sino più fermata ?

 

 


    Com’è nato questo romanzo?
avevo credo 23 anni, ma quasi ultimo pubblicato. È nato per esigenza didattica per una classe che tendeva a discriminare, in cui c’erano bambini che temevo sviluppassero sfiducia in se stessi a causa di alcuni difetti fisici o estrema chiusura di carattere. L’ho scritto tutto aspettando l’autobus e illustrato pian piano.

    C’è un po’ di lei in questo romanzo?
C’è la mia parte di insegnante, anche il mio io bambino, la positività, il cercare di vedere sempre le cose da più prospettive, l’importanza che do all’amicizia , ma anche nel credere nelle proprie forze.

Ci racconti l’emozione del suo primo libro pubblicato…    
In gravidanza e poi dopo, aspettando la poppata notturna di mia figlia, ho sentito l’esigenza di scrivere… non son più riuscita a smettere. Ho fatto leggere a mia sorella e ad alcune amiche che mi hanno spronato a proporlo. Così per gioco ho inviato. La mail positiva dell’editore mi ha catapultato in un mondo nuovo, emozionante, ma anche faticoso e a volte stressante. Ma mi ha cambiato la vita, mi ha aperto le porte a una nuova parte di me, che evade e sogna attraverso le pagine scritte.

    Lei si definisce uno scrittore?
Mi definisco autrice perché tecnicamente lo sono, mi sento scribacchina. C’è sempre tanto da imparare e io, nonostante cinque pubblicazioni e due in uscita ho tanta strada da fare, tante scoperte, tante esperienze, tante cose da studiare per migliorarmi.

Mi dica tre aggettivi che identificano lei e tre per il suo libro.
Io sono tenace, timida, sognatrice
Il libro è colorato, positivo, istruttivo

 Che consigli daresti a chi sta iniziando un libro?
Nessuno in particolare se non rilassarsi e godersi una lettura , meglio ad alta voce per / con il proprio figlio o per i propri alunni
   
Prossimamente ha in programma di scrivere altri libri?
Certo! Mai fermarsi, adoro scrivere. Io poi amo le sfide e sperimentare nuovi generi. Ho due romanzi in fase di editing e uno in uscita con una collega ed amica… insomma, mai smettere di coltivare i propri sogni!

 

 

Non ho voluto “spoilerare” nulla perché il bello della lettura è scoprire la storia via via leggendo…

Vi voglio solo dire che da una mamma, insegnante, disegnatrice e scrittrice non poteva che venir fuori un libro ben scritto e ben illustrato, che tratta di una tematica attuale (la discriminazione) e che oltre a divertire, mira ad insegnare qualcosa di importante ai nostri bimbi.

Se siete curiosi, potrete scoprire la storia di “Angiolino” acquistando il libro su Amazon.

Buona lettura,

Enisla Meca

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