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Progetto di vita

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Carissime amici di Scrivere a Colori oggi parliamo di Zàcchete un progetto nato da un’idea di Antonella, architetto e mamma di 2 bambini.

L’idea ha l’obiettivo di realizzare una linea di abbigliamento intimo per bebè nuova ed innovativa che utilizza il velcro al posto degli automatici in metallo. Un’idea tanto semplice quanto innovativa…tanto da essere stata brevettata!

Ma scopriamo si più.

Il capo base è un body intimo provvisto di una allacciatura in velcro morbido. In questo modo vengono eliminati i bottoncini automatici in metallo ma non solo. L’allacciatura è spostata dal cavallo all’addome e questo facilita notevolmente il cambio del pannolino. Inoltre il body può avere un uso multiforme: ha una vestibilità di circa 3 taglie, è molto agevole da usare con i pannolini lavabili, può essere usato in autonomia dai bimbi un po’ più grandi e dulcis in fundo è regolabile fino a trovare la misura giusta senza tirare e senza essere molle sul pannolino.

Questi bellissimi body sono realizzati in jersey di cotone, non tinto e non sottoposto a nessun trattamento sbiancante. Per questo motivo hanno un colore bianco naturale.

 

Il tessuto è morbido e delicato come lo è anche il velcro utilizzato. Anche il packaging è realizzato con il medesimo tessuto del capo allo scopo di non usare plastica, metallo ed altri materiali poco ecosostenibili o potenzialmente nocivi per i bambini che lo maneggiano.

Non c’è bisogno di dire che tutto è interamente realizzato in Italia.

Poi bisogna ricordare che Zàcchete è anche un progetto solidale che contribuisce allo sviluppo di progetti legati ai bambini in ospedale. Attraverso le collaborazioni solidali avviate con il Gaslini Onlus e ad OBM Onlus, partecipa alla raccolta fondi a favore di progetti dedicati a due reparti ‘speciali’: la Rianimazione Neonatale Pediatrica dell’Istituto Gaslini ed il Reparto di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell’ospedale Buzzi.

Al momento sono stati prodotti alcuni capi campione presentati al pubblico ed accolti con successo. E’ in preparazione per l’autunno una campagna di crowdfunding per il lancio della linea.

Ecco i link alle pagine social del brand: https://www.facebook.com/zaccheteR/

https://www.instagram.com/zacchete_/

e del sito.www.zacchete.it per seguire tutte le novità in merito.

 

Carissimi lettori,

oggi vi parliamo di “Malli“un brand nato nel 2016,  da un’idea di Rosanna Casola.

Rosanna,  è una donna siciliana, una donna altruista ed intraprendente, che ha saputo creare dal nulla un marchio, lanciare sul mercato la “Malli box”, ed aprire un e-commerce, il tutto con lo scopo di  contribuire a migliorare le condizioni di vita di bambini meno fortunati.

Queste bellissime magliette, sono  realizzate interamente in cotone biologico e sono disponibili sia per uomo che per donna, con due diverse grafiche e in due varianti di  colore: bianco e nero.

I vantaggi di una maglia 100% in cotone biologico sono molteplici… oltre ad essere anallergica, comoda e traspirante, il cotone è anche termoregolatore, ciò vuol dire che si adatta alle esigenze del corpo indossato, mantenendo la temperatura ideale, quindi nessuna sensazione di caldo o di freddo!

Poi bisogna ricordare che attualmente con  la vendita delle t-shirt Malli si contribuisce  allo sviluppo di progetti di Every Child is My child per i bambini siriani, quindi il vantaggio è anche quello di fare bene al proprio cuore e alla propria anima.

Acquistando la scatola (che attualmente è anche in SCONTO),  oltre alla t-shirt , riceverete in omaggio un segnalibri e un braccialetto rosso…

Perché proprio un braccialetto rosso?

Beh, questo piccolo cadeaux,  si rifà ad una leggenda popolare giapponese “Il filo rosso del destiono”, che dice che:

“ogni persona porta sin dalla nascita legato al mignolo della mano sinistra un filo rosso, che la connette in modo indissolubile alla propria anima gemella e al suo destino.
Il filo rosso spesso si aggroviglia creando strani intrecci e nodi, che simboleggiano le difficoltà e gli ostacoli da superare per raggiungere la felicità; l’unico modo per districare i grovigli consiste nel lasciarsi trasportare dal cuore”.

Per “Malli”  tutti abbiamo diversi fili rossi da seguire, decisioni da prendere, percorsi da creare se vogliamo andare avanti nella vita. Solo l’amore orientando ogni nostra decisione ci condurrà verso la felicità. Scegliere quindi di acquistare la scatola “Malli” è un  dono d’amore tra persone legate da una relazione di cuore. (Per questo è anche una splendida idea regalo).

Ecco i link alle pagine social del brand: Facebook, e l’indirizzo e-mail a cui scrivere per maggiori info.

Io da siciliana, non posso che dire: GRAZIE a  Rosanna per portare avanti questo progetto!

Aspetiamo di riceve le vostre foto con la scatola “Malli”… Seguite il filo rosso…e Alla prossima!

Vita Maria 

 

Oggi per la rubrica “Progetti di vita”, vogliamo parlarvi di una giovane artista. Una determinata ragazza siciliana, che passa le sue giornate tra musica e arte, anzi, spesso ascolta musica anche mentre disegna!

Ho conosciuto Elisa Sparacino, tra i social, ci accomunava oltre alla nostra terra (La Sicilia), la passione per le serie tv, e la musica!
 Da subito tra noi c’è stata un’alchimia particolare ed adesso sono più di 5 ANNI che siamo diventate amiche. N onostante ciò se vi sembrerò  di parte nell’articolo o no, decidetelo voi, dopo aver visto i suoi ritratti!
Ritratto a matita. Donna, nonna

Vi parlo un po’ di lei..

Elisa è una ritrattista autodidatta, ma prima di essere un’artista è una ragazza solare, schietta,  dolce e romantica.  Sin da bambina ha avuto una grande propensione per il disegno e con gli anni ha scoperto di essere affascinata dall’espressività dei volti.
Seppur non abbia intrapreso studi artistici, a poco a poco si appassiona, alla ritrattistica ed è determinata a proseguire da autodidatta.  È un’attenta osservatrice, molto sensibile ed empatica a rilevare lo stato d’animo altrui riportando così l’essenza di un soggetto su di un foglio. I suoi lavori sono per lo più ritratti di personaggi noti realizzati con le matite a grafite ma si diletta anche con quelle colorate, acquerellabili, con i pastelli a olio e pennarelli.
Io la reputo una “Maniaca” della perfezione, dà  grande importanza ai dettagli, alle sfumature… coglie l’essenza. D’altronde alcuni doni, si hanno o non si hanno, ed io credo che il suo dono, oltre al saper disegnare, sia quello di ascoltare, capire le persone e tirar fuori anche dai ritratti qualcosa di personale; quel dettaglio che li contraddistingue.

Le ho voluto chiedere solamente tre cose…

  1. Cosa pensi sia l’arte?  –  L’ arte è il modo più diretto per esprimere se stessi; è qualcosa che va oltre il cantare o il disegnare o il ballare etc… Racchiudi ciò che sei in una cosa sola.
  2. Quali sono i tuoi progetti futuri?    – Sono molto realista anche se ogni tanto stacco i piedi da terra ed inizio a sognare. Vorrei poter continuare a fare ciò che amo, con l’intento di migliorarmi e di trasmettere le mie emozioni agli altri.
  3. Cosa ti trasmette disegnare? –  Disegnare mi rilassa, mette in pausa tutto e per me esiste solo il soggetto che ho davanti… Cerco di dare il massimo in ogni cosa io faccia e, quindi, disegnare mi stimola a 360°. Per me disegnare è libertà!

Mani sporche, disegno a matita

Secondo me è ha un gran talento… voi che ne pensate?
Se vi va di vedere i suoi lavori ecco il link alla sua pagina Facebook:  ELLISCREATIONS
Io non posso che augurarle che un grande in bocca al lupo!
 
Vita Maria

Ciao cari amici di Scrivere a Colori, oggi per la Rubrica “Progetti di Vita” Mamma Veronica ci racconterà la storia della sua piccola Giorgia.

Lei è una di quelle donne, che io stimo immensamente, per la sua forza di volonta e per il suo coraggio nell’affrontare tutto con il sorriso.

 

Ecco la sua intervista.

 

 

 

 

 

 

1)Raccontaci un po’ di te e del tuo essere madre.

Ciao, mi chiamo Veronica, ho 31 anni e lavoro come impiegata anche se in questo periodo non sto lavorando, sono a casa per poter assistere mia figlia e seguirla nelle sue cure mediche e riabilitative. Come molte mamme sono molto ansiosa e protettiva, mi sembra di non essere mai all’altezza della situazione e sbaglio spesso, molto spesso. Insomma sono una mamma come tante altre, che vive per sua figlia e lotta per lei, per riuscire a darle una vita migliore.

 

2)Parlaci un po’ di Giorgia.

Giorgia è una bambina di quasi 3 anni che per cause sconosciute, non ha ancora iniziato a parlare nè a camminare, in realtà non riesce nemmeno a stare in piedi da sola.. È come una bimba di circa 8 – 10 mesi. I medici sospettano abbia una malattia genetica e/o metabolica ma dagli esami studiati fino ad ora non è mai uscito niente quindi non abbiamo una diagnosi, non sappiamo il nome della sua malattia e sappiamo bene che potrebbe non arrivare mai. La piccola ha una malformazione cerebrale,un’agenesia del corpo calloso, delle crisi epilettiche da quando aveva un anno, ritardo neuromotorio, scarsa crescita e problemi di deglutizione. Fino a circa un anno fa, a causa dalle sue crisi – che non sono tipo convulsivo, precisamente sono spasmi – stava male ogni giorno e per questo la sua crescita era come “bloccata” ma poi, grazie ad una nuova combinazione di farmaci, le crisi si sono fermate e grazie a questo, Giorgia sta andando avanti nelle sue tappe anche se molto lentamente. Ancora oggi la bimba è senza crisi. Adesso sa che io sono la sua mamma, sa fare ciao con la manina, ci da tanti bacini, fa batti 5 quando glielo chiedi e di recente ha scoperto dove sono I suoi capelli!!

Ha imparato da non molto a gattonare, sta scoprendo il mondo intorno a lei, insomma ci sta regalando delle forti emozioni e sopratutto delle grandi speranze.

3)Dove trovi la forza di gestire ogni giorno le piccole difficoltà con Giorgia?

Non sempre trovo la forza, anzi, spesso mi manca anche solo per alzarm
i la mattina. Quando vorrei starmene a letto a piangere e a pensare a come sarebbe stata diversa la mia vita. Ma poi bisogna alzarsi, sì perchè lei è li che mi guarda e con I suoi occhioni mi chiede di prenderla in braccio perchè non vuole più stare a letto. Sono questi I momenti in cui trovo la forza per affrontare tutto. La forza la trovo in Giorgia, in questi piccoli gesti che per noi hanno un valore enorme.

4) Com’è il tuo rapporto con Giorgia?

Domanda difficile. E’ un rapporto particolare, non è una bimba che cerca la mamma e se lei non c’è non si mette a piangere e devo ammettere che questo mi da un certo dispiacere. Specialmente quando sento un’altra mamma lamentarsi dei figli troppo appiccicosi e che parlano troppo. Giorgia non parla e ci sono momenti in cui mi chiedo a cosa stia pensando perchè lei pensa, ne sono sicura. E’ una bambina che sa essere dolce a modo suo ma non sempre dimostra affetto, anzi non accetta di essere abbracciata e coccolata, piuttosto quando glielo chiedo, viene lei a darmi un bacino sulla guancia. Quelli sono momenti di estrema gioia per me. Giorgia è una bambina di per sé molto agitata, non riesce a stare ferma e con questa sua iperattività, molto spesso, diventa difficile per noi fare delle cose molto semplici come darle da bere oppure fare la spesa al supermercato. Dico sempre che è una bimba senza pazienza e ultimamente anche molto furba. Ma non potrei immaginarla in maniera diversa in questo momento, lei è tutto il mio mondo.

5)Ho letto che durante le terapie ogni giorno è un’emozione, parlaci di queste emozioni.

Si molto volentieri. Da circa 6 mesi abbiamo conosciuto una terapia che viene fatta in acqua calda che si chiama Aquananda e abbiamo la fortuna di lavorare con la persona che l’ha inventata, Boris Ginzburg. Ciò che è speciale è il rapporto che si crea tra questi bambini e Boris e ovviamente il rapporto con l’acqua. A Giorgia piace tantissimo stare in acqua e si lascia guidare da Boris sempre con il sorriso. So che lei è felice, è come un pesciolino.

 

 

6)Se puoi ringraziare qualcuno che ti ha aiutato con Giorgia chi ringrazieresti?

Senza nemmeno pensarci, la mia mamma. Lei c’è sempre stata, sempre. Anche adesso, se non vede Giorgia per mezza giornata va fuori di testa. E’ anche grazie a lei se oggi sto meglio. Nei momenti più difficili, era sufficiente anche solo aiutarmi a cambiare un pannolino o fare il bucato. E lei c’era sempre, anche quando pensavo di non volere l’aiuto di nessuno. Quindi non posso che ringraziare lei, mia mamma.

7)Cosa sogni per Giorgia?

Non posso parlare pensando al futuro, non posso e non voglio farlo. Posso solo dire che il mio desiderio più grande è di vedere un giorno mia figlia raggiungere una sua autonomia. E poi vorrei vederla felice, vorrei vedere sempre il sorriso risplendere sul suo volto.

8)Come dice Marzullo, fatti una domanda e datti una risposta.

Cosa vorresti per Giorgia in questo momento?

Vorrei una casa piu comoda, la nostra stiamo cercando di venderla ma non è affatto semplice. Vorrei una casa vicino ai miei genitori, senza scale, non troppo grande, mi basta avere una stanza per Giorgia per potersi muovere senza pericolo e dove poter fare le terapie quando siamo a casa. E’ arrivato il momento di salutarvi, grazie per avermi dato la possibilità di raccontare la nostra storia sul blog e grazie a tutti quei genitori che ci leggeranno e verranno a trovarci sulla nostra pagina Facebook  Nel mondo di Piccola G.

A presto MammaVeronica&PiccolaG

Grazie mille Mamma Veronica per averci aperto il tuo cuore.

Grazie anche a voi cari amici di Scrivere a Colori alla prossima.

 

Oggi per la Rubrica “Progetti di Vita” vi parlerò di Eleonora Magon e del suo Progetto di Vita.

Eleonora è una mamma Blogger il suo blog si chiama “Un Letto a Quattro Piazze” in cui come lei condivide con noi la sua vita da mamma ma non solo, un blog in cui lei condivide i sogni i suoi sogni.

Eleonora non è solo una  mamma, ma anche una donna.

Una donna che ha scoperto da poco di avere il tumore al seno, però questa cosa non l’ha abbattuta anzi le ha dato ancora più forza.

Con il suo meraviglioso sorriso ogni giorno lotta,  contro questa malattia che colpisce purtroppo chiunque, non conosce distinzione di razza, sesso e condizione sociale.

Nonostante tutto il suo dolore è riuscita a trovare la forza per aiutare anche gli altri creando questo suo piccolo ma grande Progetto #iohogiàvinto, consiste nella vendita di magliette create da lei, (perchè Eleonora è anche un‘artista)  in cui parte del loro ricavato andrà all’Airc (Associazione italiana per la ricerca del cancro) per la ricerca.

Il Sorriso, è una grande arma (quella che ha sempre usato Ele) contro queste malattie ma purtroppo non fa molto per sconfiggerla, allora che fare? nel nostro piccolo l’unica cosa che possiamo fare è sostenere la ricerca.

Io la Sostengo e come dice lei fatelo anche voi, per il Futuro di tutte quelle persone che sono affette da questa malattia…

 

 

 

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