Chi Siamo!

Enisla Meca

Founder e CEO di “Scrivere a colori”

Mi chiamo Enisla, sono nata in Albania, ma sono cresciuta in Italia.

Ho sempre vissuto a metà fra queste due culture, un po’ albanese ed un po’ Italiana  a seconda delle  circostanze 🙂

Ho avuto la fortuna di sposare un uomo fantastico che mi sopporta 🙂 e credetemi non è semplice, infatti è in lista per la beatificazione 😀 ) .

Sono una madre-casalinga  quotidianamente impegnata con due piccoli pesti… le due cose migliori che ho fatto nella mia vita.

Essere moglie e madre è una cosa meravigliosa ma alcune volte si ha il bisogno di staccare la spina dalla realtà quotidiana…io lo vorrei con questo blog… non l’ho creato per insegnarvi qualcosa ma semplicemente per parlarvi della mia vita di madre moglie e tanto altro… 

Michela Zaninello

Dovrei presentarmi…chi sono? Non lo so e non credo mi interessi scoprirlo, mi interessa provarci! Il percorso da fare…

Posso dire che adoro le persone, adoro capire la logica che ogni persona racchiude nella sua testa, adoro scoprire il mondo di ogni persona perché, come dice Jovanotti: in ogni mondo c’é dentro un mondo che ha dentro un mondo.

Mi sento di essere una persona pragmatica e logica (in 13 anni da Project Manager qualcosa dovevo dimostrare) ma altrettanto cosciente che esiste la definizione e il significato. La definizione é il socialmente condivido e accettato, il significato é il profumo, l’emozione. E quella é unica e meravigliosa … Chiedimi cos’é per me il buon giorno e posso assicurarti che la definizione da vocabolario non ci azzecca nulla!

Sono una sognatrice e sto bene cosi! Guardo negli occhi le persone e respiro con consapevolezza!

Federica Binfarè

Mamma Viaggiatrice

Ciao a tutti, mi chiamo Federica e sono personal assistant, mamma e instagramer per passione, ma soprattutto sono una viaggiatrice!

Amo viaggiare da sempre e fortunatamente la mia precedente professione di agente di viaggi mi ha permesso di vedere molti posti interessanti. Amo tutto dei viaggi, dall’organizzazione alla preparazione della valigia che è diventato un must da quando abbiamo messo su famiglia. 

Nel tempo sono diventata il punto di riferimento di parenti e amici per la programmazione di ogni dettaglio riguardante i viaggi e mi piace tantissimo!  Amo leggere guide, giornali e blog di viaggio, mi preparo con mappe e bucket list infinite di posti da vedere…. 

Mi piace entrare nel dettaglio della programmazione dei  viaggi, ma anche perdermi per le strade vagando senza meta per le strade delle città da scoprire. 

I posti più belli che ho visto? Senza dubbio Buenos Aires che ho amato tantissimo, città ricca di contrasti e immensa dove poter camminare per ore senza stancarsi mai di ammirarla. E Los Roques piccolo paradiso di mare in Venezuela.  

Il mio sogno? Sicuramente il giro del mondo! Ma mi potrei accontentare di ammirare gli sconfinati paesaggi dell’Alaska e del Canada. 

Il prossimo viaggio in lista sarà un giro dell’Europa che mi farà scoprire posti nuovi e sicuramente ricchi di storia e natura con la mia famiglia.  Sono felice di condividere con voi le mie esperienze perché sono fermamente convinta che viaggiare con i bambini sai non solo possibile ma una grande possibilità di scoperta.  Attendo le vostre domande su come prepararsi a partire con la famiglia al seguito! 

 

Ludovica Morelli

Terapista della Neuro e Psicomotricità del’Età Evolutiva

Ciao a tutti sono Ludovica, una ragazza bionda con gli occhi azzurri ma non tutti sanno che sono Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e la mia professione può essere chiamata anche TNPEE o neuropsicomotricista. Sono sicura che molti di voi si stanno chiedendo quale sia il significato di questo nome ed io sono qui proprio per questo! Noi TNPEE spendiamo migliaia di euro per formarci e nonostante questo il 90% dei medici pediatri e dei colleghi di altri settori, e il 99% dei genitori non sa neanche che facciamo. Da quando ho scelto di iscrivermi a questo corso di laurea ho realizzato che avrei dovuto informare più persone possibili sul mio lavoro e su come e quando la neuropsicomotricità può essere utile. La parola “terapista” sta ad indicare che mi occupo della «terapia e della riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili» (D.M n. 56 del 1997).   Mi occupo dell’età evolutiva: seguo tutti quei bambini e ragazzi che hanno bisogno dalla nascita ai 18 anni di età.

Il mio approccio ai bambini, è globale, si perché un bambino non è bocca, non è gambe e non è testa, un bambino è un insieme e solo noi TNPEE ne abbiamo studiato ogni pezzetto per farne una cosa unica. Nella pratica osservo valuto quali sono le abilità di base di un bambino, quali quelle emergenti e quali, a volte, carenti.

La Terapia Neuropsicomotoria interviene quando emergono delle difficoltà o dei disturbi che si riconducono a specifici settori dello sviluppo motoriolinguistico e relazionale, ma che sono difficilmente separabili dalle funzioni di base come attenzione, percezione, memoria, motivazione e regolazione affettiva.

Occupandomi in particolare di bambini in età prescolare, le proposte che faccio all’interno dei miei incontri sono veicolate dal gioco. Le attività che propongo sono pensate per far emergere, migliorare o potenziare le abilità del bambino, considerando prima di tutto i suoi interessi e le competenze che possiede. I tipi di gioco che posso proporre sono diversi: possono essere di tipo motorio-funzionale, corporeo, simbolico, sensoriale, con regole, di attivazione sociale, etc. Sono tanti i dottori che si occupano di queste patologie ma solo noi TNPEE siamo quelli che giocano come se fosse l’unica cosa seria della nostra vita.

La terapia neuropsicomotoria è indicata nei:

  • Disturbi sensoriali, neurologici e neuromotori;
  • Disturbi della coordinazione motoria (impaccio, mal destrezza, disprassia)
  • Disturbi dello spettro dell’autismo;
  • Disturbi del linguaggio e della comunicazione;
  • Disturbi della regolazione emotivo-comportamentale;
  • Disturbi dell’apprendimento DSA (dislessia, disgrafia, discalculia);
  • Altri disturbi del neurosviluppo (disabilità intellettiva, disturbo d’attenzione, iperattività, aggressività, inibizione, mutismo selettivo).

Concludo dicendovi “ Perché giocare sia una cosa seria, e perché essere seri possa non essere solo un gioco, bisogna saper fare tutto con gioco, anche le cose serie, ma nulla per gioco non è serio