I Chakra, che cosa sono e quali sono?

Oggi parliamo dei chakra. I chakra sono centri energetici (immaginiamo dei turbini) che aiutano a ricevere canalizzando l’energia dall’universo.

Non si sa esattamente quanti sono noi, conosciamo e parliamo dei principali 7 che sono localizzati lungo la colonna vertebrale.

 

                                           1)  Muladhara – Primo Chakra

Detto chakra della radice dove risiede l’energia della Kundalini 
Nel corpo è alla base della colonna (nel perineo) e sono ad esso collegate le ghiandole surrenali.

***kundalini viene rappresentato da un 🐍 ed è l’energia vitale che tiene tutti gli esseri viventi attraverso inspirazione ed espirazione***

Muladhara è collegato alla terra e a tutto cio che è solido e stabile pertanto inevitabilmente rappresenta il radicamento e l’istinto di sopravvivenza. 
La necessità di sicurezza.

 Il mantra per attivarlo è LAM 

Le disfunzioni più visibile sono l’egoismo, l’aggressività e l’insicurezza. Il chakra armonico invece ci rende fiduciosi e con una forte energia vitale 

Qualche asana per riequilibrarlo sono: 
#Mahamudra: seduti con una gamba tesa e l’altra piegata in modo che il tallone sia sotto il gluteo, espira e prendi il piede della gamba dritta a terra guardando avanti;
#Virabhadrasana1: il famoso guerriero
#Garudasana: la posizione dell’aquila, braccio destro sotto il sinistro, gamba destra sopra la sinistra in una posizione di forza ed equilibrio.

2) Svadhisthana è il nome del secondo chakra.

Conosciuto come chakra sacrale. Si trova sotto l’ombelico, e vista la sua posizione centrale viene inteso come fulcro delle emozioni. Il suo elemento è l’acqua e il colore è l’arancione. È collegato alla reale espressione del nostro io e alla nostra creatività.

Mantra per attivarlo: Vam

È il chakra del piacere sessuale e dell’appagamento in tutte le sue forme.

Il chakra bloccato si ripercuote nella nostra sfera emotiva rendendoci schiavi dell’istinto e rabbiosi 
Momenti euforici seguiti da tremenda apatia e sentimenti negativi che ci impediscono di essere razionali

Le asana utili per questo chakra sono;

Cobra  BHUJANGASANA: A pancia in giù con i palmi delle mani a terra ( mani ben aperte ) al altezza delle spalle, gambe distese e collo del piede rilassato al tappetino.
Inspira e allunga le braccia cercando di distenderle alzando il torace inarcando la schiena. Rilassa le gambe e i glutei. Fingi di avere una pila al altezza dello sterno e di voler illuminare difronte a te! Spara luce dal petto!
La zona pelvica deve restare appoggiata al suolo.
Testa indietro rilassate e spalle lontano dalle orecchie 
Espira e torna lentamente alla posizione iniziale.
Baddha Konasana: Seduto comodamente schiena e collo allineato.
Piega le ginocchia e avvicinale al tappettino, fai toccare le piante dei piedi.
Con le mani avvicina i piedi e le caviglie al bacino.
Rilassa braccia e spalle cercando di allontanare queste ultime più possibile dalle orecchie.
– Le contrazioni di Kegel sono utili per migliorare il pavimento pelvico.
L’allenamento è semplice e può essere fatto in qualsiasi momento.
Contrazioni volontarie ( a vescica vuota ) di 5/10 secondi per 10 volte da ripetere 2/3 volte al giorno!
Per identificare qual’è il pavimento pelvico e il suo grado di ‘tonicità’ prova a bloccare la pipi … ci riesci?


3) Maniupura ecco il nome del terzo chakra detto anche chakra del plesso solare.

Il suo nome significa: “la città del gioiello splendente” in riferimento al nostro EGO e alla nostra realizzazione personale.

Collegato infatti ai nostri sogni, ambizioni e desideri

Si trova tra sterno e ombelico subito sotto il diaframma.

Il Mantra per attivarlo è: RAM 

L’elemento associato è il fuoco  il colore giallo  lo associa facilmente al energia solare .
Collegato alla digestione inteso come processo per trasformare la materia in energia.

Avere il terzo chakra bloccato influisce su come vediamo la vita. Ci apparirebbe deludente, poco appagante … apatica.
Al contrario, un chakra troppo attivo ci rende ipercritici.

Per lavorare su questo chakra ci viene a supporto anche il Pranayama con una respirazione ‘attivante’ come il Kapalahanti, chiamato appunto respiro del fuoco.

Qualche Asana utile
Navasana: posizione di forza a livello addominale. Distesi a pancia su portiamo gambe tese e torace chiudendoci a V mantenendo la schiena dritta.
Trikonasana e Parvitta Trikonasana: due triangoli ( parvitta è ‘revolver’ quindi abbiamo una torsione del busto ).

4) Anahata: il quarto chakra … il chakra del cuore 💓

Sede del  prana nonché fonte del vero amore e di ogni sentimento.

 Il suo mantra é YAM 

É un chakra potentissimo che fa da ponte tra i 3 chakra sotto ( terra ) e i tre sopra ( cielo ). #corpo e #mente in questo chakra cercano l’equilibrio.

Il primo sintomo di una carenza di Anahata è quello di abbattersi senza motivo , il secondo è il rifiuto di farsi toccare, di ricevere manifestazioni d’affetto.

Anahata é collegato al #prana e al respiro. Avere fiducia in se stessi, a lasciar andare, e respirare a pieni polmoni… essere coraggiosi nel voler accogliere l’energia e di affrontare il rischio di non riuscire ed esplodere.

Per riequilibrare Anahata una delle soluzioni più semplici é  sdraiarsi a terra per  meditare con il capo rivolto ad Est, occhi  chiusi.

Una pratica consigliata é quella del Khatu e Pranam.

Un flusso armonico che si recita con un mantra che ha dell’incredibile per potenza e significato: Asato Ma.

Qui sotto vi linko la pratica ( é in inglese ):
https://www.yogaindailylife.org/syst…/…/level-7/khatu-pranam

La posizione dove questo chakra lavora é ustrasana ovvero la Camer Pose.
Se fatta intensamente solitamente da nausea e capogiri. Ultimata distendetevi in savasana e … respirate a pieni polmoni

5) Vishudda: il quinto chakra!

Il chakra della comunicazione che troviamo al altezza della gola.

Centro della parola e del suono permette di esprimersi e contemporaneamente alla capacità di ascolto e comprensione.

Collegato anche alla nostra creatività in quanto ogni attività creativa esprime noi stessi.

Il significato è quello della purificazione, e simboleggia la purezza.

Il colore associato è il blu  chiaro

Il Mantra per attivarlo è: HAM 

Sei prolisso? Poca capacità di sintesi? Fatica ad ascoltare il prossimo? Probabilmente il tuo chakra blu è iperattivo, al contrario se fai fatica ad esprimerti, sei molto timido … beh forse vishudda è bloccato.

Per riequilibrare il chakra della purezza, passa innanzi tutto dalla respirazione.

Eseguire l’ujjayi pranayama:
Inspira ed espira profondamente attraverso il naso per 5-10 minuti contemporaneamente contrai leggermente la gola di modo che il respiro suoni simile a quello di qualcuno che dorme profondamente.
Ora dirigi la tua attenzione completamente al suono del respiro nella gola. Questo modo di respirare acquieta la mente ed equilibra le emozioni.

Setu Bandhasana (Posizione del Ponte) con il sostegno delle mani.
Sdraiati sulla schiena, con le gambe piegate e i piedi sul pavimento, i talloni vicino ai glutei. 
Sollevate da tre a sei volte il bacino, durante l’inspirazione, e riportandolo lentamente a terra durante l’espirazione. 
Quando il coccige tocca terra si rilassano tutti i muscoli. 
La gola in questo chakra è “sigillata” e i muscoli del collo ben distesi.

6) Anja: il terzo occhio il sesto chakra

Posizionato al centro della fronte tra i nostri occhi 👀 nell’area delle sopracciglia.

In sanscrito vuol dire: percepire

Qui hanno origine le noste idee il nostro guru interiore .

L’elemento di questo chakra è luce e i colori associati sono l’indaco e il viola

Il chakra aperto ed equilibrato favorisce la nostra concentrazione ed intuizione e riflette la nostra armonia interiore.

Siamo piu consapevoli della realtà che ci circonda e ci permette di essere piu centrati senza badare ai bisogni momentanei.

So ham: qui e ora, questo è il chakra che ci permette di vivere questo concetto senza distorsioni.

Insonnia?  Nervosismo?   Paura? Attaccati al materialismo? Beh, forse il nostro 6 chakra è bloccato…
Il rischio a cui si incorre è quello di smettere di sognare … perdere l’intenzione a volare … 

Al contrario, se troppo attivo, rischiamo di essere impazienti ed egoisti lasciando che le nostre ambizioni prendano il controllo.

Mantra: AUM 

Per lavorare sul sesto chakra, Ajna, siediti in una posizione confortevole con la schiena ben dritta, socchiudi gli occhi e guardati la punta del naso .
Respira normalmente …
Lascia che i pensieri ti attraversino senza opporre alcuna resistenza, come fosse del vento che ti accarezza.

Garudasana la posizione dell’Aquila 
Dalla posizione di Tadasana, portate le mani in aria e con un ampio movimento portate il braccio sinistro sotto il destro, palmi che si toccano e mani all’altezza del visto.
Spostate il peso sulla gamba sinistra, ‘sedetevi leggermente’ mantenendo la schiena ben dritta e avvolgendo poi la gamba destra sulla sinistra ed agganciate il piede dietro al polpaccio.
Lavorate con gli addominali, schiena dritta e sedetevi piu che potete.
Allineate le anche e sedetevi ancora un pò!
Gomiti giu, … respira!
Occhi ben fissi di fronte a voi, respira e sorridi che la vita è meravigliosa!

7)Siamo arrivati all’ultimo chakra: SAHASRARA

Il chakra che ci collega  con l’energia universale, centro del pensiero e della comprensione. Attraverso il settimo chakra possiamo arrivare alla comprensione dell’Unità del Tutto .

È posizionato al vertice della testa e non è collegato a nessun senso specifico mentre è collegato alla ghiandola pineale o epifisi.

 Il colore è il Bianco 

Il suo significato in sanscrito vuol dire dai mille petali infatti in tutti i petali che lo rappresentano sono scritte tutte le lettere dell’alfabeto sanscrito ripetute 20 volte.

È il punto di arrivo del viaggio intrapreso da Muladhara ( il primo chakra ) che connette la Madre Terra al divino. Con i piedi per terra ma la testa nel cielo.

Quando è equilibrato raggiungiamo i livelli più alti di conoscenza trascendendo il dualismo; interno/esterno, micro/macrocosmo …

Vi è l’unione tra Shiva e Shakti ( il suo rivale ), gli opposti non esistono più ed ogni individuo è libero dalle proprie restrizioni.

Le principali disfunzioni sono legate ad un forte attaccamento al passato o al futuro, indifferenza, odio.

Il Mantra è OM 

Per esercitarlo la via migliore resta la meditazione, per la parte Asana lavoriamo tutte le posizione sulla testa.

Da Vajrasana ( seduti sui talloni ) inspira e allunga le mani verso l’alto, espirando poi porta la parte superiore del corpo ad appoggiare sulle cosce, testa sul pavimento.
Resta qui respirando per 4 minuti.

Appoggia mani e testa ( parte superiore ) al pavimento e con l’aiuto dell gambe che dovrai stendere solleva il bacino. Se riesco porta le mani dietro la schiena per entrare in Bhumi Pada Mastakāsana.
Resta in questa posizione semplicemente respirando.

Da qui, siediti nella posizione del loto ( o a gambe i crociate se c’è troppa tensione per te) e porta la mano destra al chakra sahasrara ( sopra la testa ) e una al chakra Manipura ( altezza dello sterno, il 3 chakra, plesso solare ). Resta in questa posizione respirando e ripeti per 27 volte il Mantra OM e visualizza l’energia che ti attraversa da un chakra all’altro.
Chiudi le orecchie con i pollici e recita ancora per 27 volte il mantra OM.

Ora semplicemente ascolta cosa succede … Magia !

Distenditi in savasana e rilassati!

 

Namastè

Autore dell'articolo: Enisla Meca

1 commento su “I Chakra, che cosa sono e quali sono?

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