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Carissime amiche, oggi vi parlo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore…

CHE SIGNIFICA ESSERE BLOGGER?

Molto spesso, quando presentandomi dico che sono anche una blogger, scorgo nella faccia del mio interlocutore un misto tra stupore e scetticismo. Così, dopo mille ragionamenti, sono arrivata alla conclusione che tale atteggiamento è perché il più delle persone in realtà non sa nemmeno in che cosa consista l’essere blogger!

Pensano, che essere blogger significhi vivere di gift box, scattare migliaia di foto e fare solo le stories su Instagram...

ok, facciamo anche quello, ma in realtà E’ MOLTO MOLTO MOLTO DI PIU’!

Partiamo dalla base:

Per definizione, un blogger è colui o colei che  gestisce un blog, cioè un particolare sito internet, in cui vengono pubblicati degli articoli con lo scopo di informare i propri lettori, discutere, relazionarsi  e confrontarsi; in poche parole… una rivista online però interattiva!

Al pari del blogger, vi è il vlogger cioè un visual, che si dedica  a creare e condividere all’interno del suo blog soltanto contenuti visivi: foto e video e non testuali.

Si tratta quindi di veri e propri professionisti, che mettono le loro competenze a disposizione di aziende e/o altri liberi professionisti,  scrivendo e pubblicando degli articoli volti a parlare, informare e discutere con i lettori al riguardo di un prodotto o di una tematica.

Come funziona un blog?

E’ indispensabile dunque creare un blog. Anni fa, bisognava programmarlo da zero, ed era molto complicato…ma oggi è diventato facilissimo grazie a siti come: WordPress, Blogger ecc.

Dopo aver creato il blog, bisogna studiare come indicizzare il sito, compilare un adeguato piano editoriale, ed infine scrivere, scrivere, e ancora scrivere!

In contemporanea,  è necessario creare le pagine social a supporto, per facilitare la condivisione e la visualizzazione dei contenuti. Indispensabili sono le pagine di Facebook e di Instagram…molto utili in base al tipo di blog che si gestisce, anche gli account a Pinterest e Twitter.

Come ogni lavoro, il fine ultimo è naturalmente quello di monetizzare.  Ma come riuscirci? Beh vi sono diversi metodi… ed è il blogger a decidere come impostare il suo lavoro.

Advertising (sfruttare gli spazi del blog per vendere banner, recensioni, link altrui);

Influencer (Influenzare le scelte degli utenti, sponsorizzando alcuni prodotti/brand);

Inbound Marketing (usare il blog per essere trovati da potenziali clienti);

Cose da sapere:

Niente è lasciato al caso… ogni foto che vedete, ogni parola che leggete, è frutto di uno studio!

Quindi ricredetevi se guardando le stories, leggendo gli articoli o osservando le foto postate, pensate che quella sia semplicemente vita reale. NO!  Si mostra quel che si vuole mostrare…che sia esso un prodotto, un luogo o un personaggio poco importa, è sicuramente frutto di analisi dei dati, inventiva e tanto lavoro.

In questo lavoro più che in altri, è necessario saper lavorare in team. Riempire un calendario editoriale non è semplice, e pubblicare ogni settimana almeno tre o quattro articoli può diventare un grande impegno; per questo, c’è bisogno di collaborazione e organizzazione.

Bisogna essere in continuo aggiornamento: sì poiché il mondo virtuale è in continuo mutamento… e non appena pensi di aver capito come fare ad ottenere dei risultati, vi è già un nuovo algoritmo che stravolge le tue capacità, quindi bisogna stare sempre al passo con i tempi. Come? Apprendendo il più possibile… ascoltando seminari, webinair, partecipando ad eventi e confrontandosi con colleghi.

Conclusioni:

Essere blogger oggi in Italia, significa scontrarsi ancora contro chi non riesce a capire che si tratta di un lavoro a tutti gli effetti! Un lavoro 2.0, diverso, nuovo…ma che richiede: tempo, impegno, serietà e studio come qualsiasi altro posto di lavoro. Un lavoro dove si può “far carriera” solo se ci si differenzia dagli altri, o se sei il primo a fare qualcosa di diverso.  Chiara Ferragni docet!

Noi del team “Scrivere a colori”, siamo semplici donne accomunate dalla passione per la scrittura.  Anche se siamo ancora una piccola realtà, da qualche mese abbiamo attivato la sezione  “Unisci al team di Scrivere a colori“, ritenendo in questo modo di poter dare una possibilità  ad altre donne, di potersi avvicinarsi alla tecnologia, fare esperienza insieme a noi e cimentarsi con questa nuova professione.

Non vi nascondo che la maggior parte delle donne che ci contattano, abbandonano subito dopo, perché non abbastanza motivate, o semplicemente perché pensavano fosse tutto più semplice…che fosse un gioco e non un lavoro!

Ma noi non molliamo… anzi, stiamo cercando in tutti i modi di espandere le nostre competenze e diventare delle piccole imprenditrici.

Che dire, spero di aver fatto un po’ di chiarezza su questo lavoro così “chiacchierato”… e di avervi spiegato materialmente cosa facciamo noi del team! Come sempre, se vi va, potete commentare l’articolo dicendoci la vostra opinione sull’articolo e sul blog in generale.

Alla prossima,

Vita Maria

Carissime amiche, oggi vi parlo nuovamente della “Destiny Trilogy”, con la recensione del suo ultimo volume: “La mia fine, il mio inizio – Destini Legati”.

 

SCHEDA TECNICA:

Titolo: La mia fine, il mio inizio – Destini Segnati

Autrice: Francesca C. Cominelli

Editore: Self -publishing

Genere: Romanzo Rosa

Formato: ebook/cartaceo

Prezzo:  ebook 2.99 €- cartaceo 15,00 €

Data pubblicazione: 02 Luglio2018

Pagine: 480

Serie: “Destiny Trilogy”

Acquista ora: Amazon

 

***

Trama:

“Basta poco per sconvolgere una vita…alzare lo sguardo il momento sbagliato, lasciare sola la propria fidanzata per troppo tempo, premere un grilletto…”.

Dopo aver sparato allo stalker della sua  fidanzata, Jared Cooper è costretto agli arresti domiciliari in attesa della sentenza; ciò è devastante per qualsiasi persona, specie per un “mustang” come il protagonista.

La paura di sprecare il proprio tempo lo fa riflettere a tal punto da chiedere nuovamente in sposa Amanda, e poter iniziare al più presto una nuova vita insieme. Ma non sempre il destino segue i nostri voleri…

Ancora una volta Amanda e Jared si troveranno ad affrontare d’apprima un imprevisto… poi un vero e proprio mostro, solo che questa volta non saranno soli!

***

Recensione:

Se in Destini Segnati ho apprezzato principalmente la vitalità dei due protagonisti, ed in  Destini Intrecciati la loro  tenacia, in Destini Legati ho apprezzato la loro complicità.

Infatti Jared ed Amanda in questo volume si evolvono, si fondono…  e da due testardi ragazzini, adesso li ritroviamo una solida coppia innamorata.

Il nostro cowboy preferito, egocentrico ed arrogante,  dopo una prima fase di frustrazione per non poter aiutare la sua dolce metà, diventa  più dolce che mai; mentre Amanda, sconvolta dagli avvenimenti, è costretta a maturare velocemente, assumendosi colpe, responsabilità, ma anche bellissime soddisfazioni.

Tra le tante novità, entrano a  far parte della “Famiglia”, anche dei nuovi personaggi; quelli che ho amato di più sono: Alex, una rossa mozzafiato; Dwayne Williams un misterioso avvocato; ed i coniugi York, ovvero i fantastici genitori di Melissa.

La trama del libro è sempre molto avvincente, le descrizioni dettagliate,  e amo tantissimo il fatto che in parallelo alla storia Amanda-Jared, si raccontino anche le avventure degli amici e delle loro famiglie.

Parte di questo volume è ambientato a Las Vegas.  Le ragazze si troveranno lì per risolvere alcuni problemi, ma anche per festeggiare il loro addio al nubilato. Quel che accadrà nella città del peccato e della perdizione, sagnerà per sempre la protagonista. In questo caso, non sarà possibile applicare Il famoso detto: “Quel che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas”, perché non sempre è possibile lasciarsi alle spalle gli avvenimenti…

In tutta la trologia, a contorno della storia d’amore,  l’autrice ha inserito  di volta in volta un tema sociale: nel primo volume era il Bullismo, nel secondo lo Stalking, nell’ultimo la Violenza sulle donne.  Un climax ascendente di intensità e di gravità… come se Francesca volesse sottolineare il fatto che in ogni “stagione della vita” è possibile imbattersi in ostacoli che ci sembrano insormontabili,  ma che grazie all’aiuto di persone care  o alcuni casi, di professionisti tutto è superabile.

Conclusione?! Nonostante  tutti i passi falsi che il destino gli ha riservato, Jared ed Amanda non hanno mai mollato, anzi, più forti di prima hanno lottato per poter cononare il loro sogno e vivere il resto vita insieme…meritando il loro “e vissero felici e contenti” più di chiunque altro!

“Per far muovere due ingranaggi, serve la forza di entrambi” 

Ed in “Destini legati”, finalmente Amanda e Jared riescono a far ripartire l’orologio delle loro vite!

Ormai avrete capito che per me la trilogia è CONSIGLIATISSIMA!

Mi mancheranno tantissimo TUTTI i personaggi… ma sono sicura che l’autrice non ci lascerà sole per tanto tempo.

(Ho sentito già vociferare di uno “Spin- off” concentrato su…  udite udite…Britney e Cole!).

Per maggiori informazioni, curiosità, o semplicemente per intrattenervi con gente simpaticissima e che ama la lettura, ecco il link al gruppo/fan page della trilogia: Il Ranch dei sogni;

Volevo ringraziare oggi in modo particolare Francesca per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima tutti i libri della trilogia, e di essersi fidata di me e del nostro  blog!

Al prossimo libro,

Vita Maria 

 

 

Carissimi amici ed amiche,

oggi vi parlo un po’ della mia amata Sicilia, e lo faccio, elencandovi alcuni dei dolci che è usanza mangiare nel periodo invernale.

La lista in realtà sarebbe molto più lunga ma ho deciso di limitarmi ai tre dolci che ogni anno  non posso mancare nella mia famiglia!

 

Ecco la mia top 3 dei dolci Siciliani invernali…

  • “La Cuccia”
  • “Gli Sfinci”
  • “L’aranciata”

Iniziamo dalla  “Cuccìa”

Il 13 Dicembre, giorno di Santa Lucia, tradizione vuole che (almeno nella parte occidentale dell’isola) non si  mangi pane e pasta…

L’origine di questa tradizione risale al   13 dicembre del 1946, quando  nel  porto di Palermo, approdò una nave carica di grano, che pose fine ad una grave carestia. Per poterlo consumare immediatamente il grano non venne macinato, ma bollito e mangiato.

Per ricordare quel giorno, i siciliani tradizionalmente non consumano cibo a base di farina, come anticipato prima, solo cuccìa o riso.

La “Cuccìa” è un dolce semplice, a base di grano. Prima il grano viene bollito insieme a buccia di arancia, alloro e limone, poi farcito con ricotta,  cioccolato, “vino cotto”, crema o qualsiasi altra guarnizione.

***

“Gli Sfinci”,

La Sicilia è famosa per la friggitoria… noi friggiamo tutto ahahah e gli Sfingi sono delle piccole frittelle a forma di pallina. Solitamente è il dolce che si porta a casa di amici nelle giocate a carte, o nelle lunghe cene natalizie, in primis perché sono facili da trasportare (non si rovinano), ma anche perché sono buone anche da mangiare freddi.

ingredienti (RICETTA DI FAMIGLIA):

  • 1 kg di farina
  • 500 gr. di patate
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 1 pizzico di sale
  • acqua tiepida
  • zucchero
  • cannella
  • olio per friggere

Versate 500 g di acqua tiepida all’interno di una ciotola e aggiungete lo zucchero semolato . Unite anche il lievito e sbattete il tutto con una frusta, fino a disciogliere completamente zucchero e lievito. A parte, in un altro contenitore, setacciate la farina e aggiungetela poco per volta al composto  facendo attenzione a sciogliere eventuali grumi. Coprite il composto con della pellicola trasparente e lasciate lievitare finché non si sia raddoppiato il volume. A questo punto versate l’olio di semi in un tegame e portatelo a raggiungere la temperatura di 170°. La cosa più “difficile”, è quella di prendere a poco a pocol’impasto aiutandosi se si vuole anche con un cucchiaino umido, formare delle palline e gettarle nell’olio caldo, facendo attenzione a non bruciarsi!

Quando  iniziano a galleggiare nell’olio vuol dire che sono cotte a puntino.  Dopo averle fritte e passate un po’ sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso, si servono sia calde che fredde, accompagnadole con dei piattini contenenti zucchero e cannella!

***

 “L’aranciata”

Non parlo della spremuta di arance, ma di un semplice dolce goloso, tipico soprattutto della città di Modica, ma che nella mia famiglia si è sempre mangiato.

Ingredienti:

  • Arance
  • zucchero

Occorre sbollentare le scorze delle arance (o agrumi in generale)  e lasciarle macerare per un giorno, cambiando l’acqua più volte.

Le scorze vanno poi tagliate a strisce e sgocciolate.  A fuoco lento,  preparare lo sciroppo con un ugual peso di zucchero e quando comincia a caramellare si uniscono le scorze. Dopo cinque minuti, si rovescia tutto l’impasto su di una superficie piana unta di olio di mandorla (meglio se marmo). Quando il dolce è raffreddato, lo si conserva in un barattolo da chiudere ermeticamente.

Piccola variante, c’è anche chi immerge le striscioline di arancia candita nel cioccolato fondente e lo mette in frigo a raffreddare… conservato in barattolo può essere anche una bella idea per un dolce dono di Natale.

Ecco, io ho voluto condividere con voi  le mie ricette  di dolci “Made in Sicilly”, nelle vostre città quali sono i dolci tipici di Natale?

Aspetto di leggere tanti commenti…

Al prossimo articolo,

Vita Maria 

*SITOGRAFIA Immagini prese rispettivamente da:

https://www.lasiciliainrete.it/gastronomia/listing/sfinci-siciliane-fritte-frittelle-dolci-zuccherate; https://presepiando.wordpress.com/leccornie-natalizie/;

Chi di voi non è mai rimasto rapito da un cielo stellato? Magari in una sera d’estate insieme alla persona amata? 

Credo che la risposta sia TUTTI!

Il cielo, la luna e le stelle, da sempre sono associate all’immensità, all’infinito e all’amore…

Etoilez-moi, ci da oggi, la possibilità di possedere qualcosa di eterno, perché anche se rimangono lì ferme a brillare per tutta l’umanità, le stelle potranno portare il vostro nome.

Infatti è possibile battezzare, regalare e dedicare una stella! 

Il tutto è registrato dall’International Celestial Repertory, un ente americano che dal 1980 garantisce l’unicità e l’identificabilità della stella scelta o battezzata. L’ICR, consente inoltre di identificarla facilmente comunicando le specifiche coordinate. 

 La mia esperienza con ETOILEZ-MOI:

Ho deciso di dare il nome di una persona molto speciale, ad una stella.

Sono andata sul sito ed ho inserito i dati chiesti, poi ho scelto la data di battesimo e la costellazione di appartenenza.

Io ho scelto quella dell’Orsa maggiore, perché facilmente visibile ed individuabile dall’Italia, ma ognuno può scegliere quella che più ama o che ha un particolare significato. Vi sono diversi “pacchetti” regalo, con diversi costi e con diversi significati, in modo che ognuno possa trovare quello adatto da donare.

E’ stato semplicissimo…

Dopo quattro giorni, ho ricevuto comodamente a casa il certificato, la mappa stellare e una splendida poesia, il tutto in una magica confezione regalo, giusto in tempo per donarla.

Vi giuro che non esiste cosa più bella di stupire con un regalo del genere… 

Che aggiungere?! Penso che in un mondo materialista e consumista come il nostro, dove ormai si possiede tutto, non possa esserci nulla di più bello che regalare un po’ di romanticismo, qualcosa di infinito…che sarà lì per sempre a ricordarti qualcosa. Un amore, una persona, avere il coraggio di brillare sempre di luce propria o qualsiasi altro significato le si voglia dare.

Tra qualche mese donerò come regalo di battesimo, una stella anche al figlio di una mia cara amica, voglio sperare che la nostra amicizia duri per sempre, ma in caso contrario, il piccolino potrà vedere ogni notte il nostro pensiero per lui. 

Per usufruire dello sconto del – 10%, non dimenticate di inserire al momento dell’acquisto il codice: SAINTVALENTIN

Per qualsiasi dubbio/incertezza c’è anche una pagina Facebook, dove poter contattare lo staff di Etoilez-moi, e leggere anche tanti contenuti interessanti. 

Grazie Etoilez-moi, e alla prossima!

Vita Maria

Carissimi lettori bentrovati!

Oggi voglio parlarvi di un prodotto davvero originale, “The creativity box”.

“The Creativity box”, è la prima scatola a sorpresa dedicata alla creatività e al mondo dell’artigianato MADE IN ITALY.

In realtà l’idea di una scatola così, nasce in America, ma visto il grande successo oltreoceano, è “sbarcata” presto anche in Italia grazie ad un team di appassionati facente parte del network Giancl Manufatti – Il mondo dell’artigianato!

Come anticipato un po’ dal nome, l’idea che hanno avuto è quella di donare a chi sottoscrive il contratto di abbonamento, la più pura e puerile delle emozioni: la sorpresa.

Sì perché di mese in mese, un team ad hoc sceglie e prepara con cura, degli oggetti, dei materiali e degli attrezzi, sempre diversi, che saranno il contenuto mensile della scatola, studiati per mettere in moto la creatività di chi la riceve.

Abbonarsi è semplice, basta andare sul sito, https://www.thecreativitybox.it/index.php/abbonati e scegliere la voce che più si ritiene conveniente.

L’abbonamento sottoscritto può essere mensile, semestrale o annuale, e non vi è rinnovo automatico! (Ma vi assicuro che dopo aver provato per qualche mese… sarà piacevole e conveniente sottoscrivere il contratto).

Bella com’è…io sto pensando alla Creativity box, anche come regalo.

Tra qualche mese sarà Natale, ergo STRESS regali. Ma avendo delle amiche pazze per il “fai da te”, credo che non possa esistere regalo migliore!

Regalando “The Creativity box”, non si regala solo una scatola piena di prodotti (anche costosi), ma un’esperienza, un momento di libertà, la possibilità di pasticciare e tornare bambini, e la possibilità di far uscire la parte geniale di ognuno di noi.

Nella mia creativity box di Agosto…

Ho trovato tantissime cose…perle, fili colorati, colla vinilica, colori e tra le altre cose… il mio attrezzo preferito! Una pistola Termocollante.

la scatola per lo sviluppo della creatività. colla,fili, colori,perle e tanto altro

“The Creativity box” ha anche una pagina Facebook https://www.facebook.com/thecreativityboxofficial/, dove troverete tanti contenuti interessanti, video, idee, consigli utili e news sulle scatole. Inoltre potrete contattare facilmente lo staff , che sarà velocissimo a rispondere ad ogni dubbio e a darvi tutte le informazioni richieste.

Che aspetti? Pensa fuori dalla scatola anche tu, come quelli di “The Creativity box” e come le migliaia di persone che hanno già sottoscritto l’abbonamento (che oltretutto è economicamente vantaggiosissimo). Il prezzo della scatola è soltanto di €14,90, ma il risparmio aumenta sottoscrivendo l’abbonamento.

Io mi sono già messa all’opera…non voglio ancora rivelarvi cosa ho in mente di creare e chi coinvolgere…ma non appena possibile pubblicherò sulla nostra pagina Facebook, il lavoro terminato 😉

Come saprete ormai, amo la creatività in tutte le sue forme…e questa scatola è davvero un taccasana per spronare l’inventiva.

Che ne pensate? Io sono felicissima di aver conosciuto questo prodotto!

A presto,

Vita Maria

Carissimi lettori,

siamo in piena estate ormai, e sarete tutti alle prese con i preparativi e con l’organizzazione delle ferie.

Qual è la cosa più importante per partire in serenità per le vacanze?

FARE BENE LA VALIGIA!

E bene sì, scoccia a tutti farla, ed ognuno usa il suo metodo!

Chi medita e programma tutto, chi invece vi butta dentro l’indispensabile. Chi compra ciò che gli serve non appena arrivato a destinazione, e chi si porta tutto da casa…

In questo articolo vi mostreremo come preparano una valigia una mamma ed una ragazza!

Cercare d’inserire tutto l’indispensabile per una settimana in una valigia non è semplice né per una ragazza quanto meno per una mamma. Urge un piano d’organizzazione, per cercare di non dimenticare niente…e quindi, crearsi una lista!

Adesso vi mostriamo più nel dettaglio come ci siamo organizzate…

Enisla “La Mamma”.

L’organizzazione della valigia di una mamma inizia mesi e mesi prima… perché in realtà dovrà contenere tutto il necessario anche per lo svago dell’intera famiglia.

Per seguire la lista, ho avuto due assistenti ad hoc: le mie cucciole che mi hanno “aiutato” con la lista in mano.

Si sono divertite molto, e per tutto il tempo non ho sentito altro che “mamma non dimenticarti di…” “mamma l’hai messo…”, la cosa più simpatica è stata che anche la piccolina di due anni vedendo le figure seppur in bianco e nero mi diceva “mamma tesso…” “mamma cosa..” a modo suo mi ha aiutato :).

Inoltre è stato un modo per cercare di renderle partecipi e perchè no, anche un po’ autonome.

Loro si divertono non ti stanno tra i piedi con mille richieste e tu hai tutto il tempo necessario per concentrarti.

Dopo aver preparato la valigia per i vestiti, asciugamani, costumi per una vacanza al mare, si pensa a riempire ogni spazio con gli oggetti che possono servire alle bimbe: giochi, colori, merendine per il viaggio, ecc ecc.

In aggiunta a quella familiare, c’è un’altra valigia più piccola, che per me è indispensabile quasi vitale, è quella dei farmaci, che ti possono aiutare per un primo soccorso.

Nella mia ci devono essere:

  • termometro meglio quello elettronico per i bimbi, per vedere se hanno la febbre;
  • tachipirina: in caso di febbre;
  • bentelan: in caso di reazioni allergiche;
  • enterogermina: se soffri di intestino pigro;
  • gaviscon: se hai problemi di acidità di stomaco;
  • braccialetti anti-vomito: da portare durante il viaggio se si hanno bambini che soffrono di reflusso;
  • kit sbucciature con cerotti e disinfettanti, si sa i bambini cadono sempre :);
  • crema solare: noi usiamo quella con protezione 50 (siamo una famiglia strana, andiamo al mare per prendere l’ombra).

Io sono del parere che è “meglio prevenire che curare”, non si sa mai può anche essere che non ti serviranno, ed è meglio, ma se poi ti servono che fai devi andare a cercare la farmacia più vicina o quella di turno? In un posto in cui on conosci le strade, dove non ci si è mai andati? Io preferisco sempre essere pronta chiamatemi anche esagerata, meglio essere esagerati delle volte.

Questi per me sono gli oggetti indispensabili per un viaggio sicuro e senza pensieri.

Vita Maria: “la ragazza”;

Io inizio circa una settimana prima della partenza ad ideare la mia “lista di cose utili”…una lista prima mentale e poi cartacea.

Sì perchè spesso mi capita di pensare ad abbinamenti di vestiti, e oggetti utili da portare, la notte, prima di addormentarmi e proprio per questo sono attrezzata con carta e penna sempre sul comodino.

Ciò che per me non può mancare in valigia sono gli strumenti tecnologici…fotocamera, carica batterie, power bank ed adattatori vari. Poi penso agli outfit costumi, vestiti, scarpe e accessori… perchè bisogna essere pronte sempre ad ogni occasione! 😉

E per finire, ciò che è (quasi) impossibile dimenticare… intimo, pigiama, ciabatte, trucchi, piastra, ecc ecc. Per i prodotti di cosmetica,bisogna guardare sempre le dimensioni…soprattutto se si viaggia in aereo! (Sai che spreco dover buttare confezioni intere di creme o profumi solo per qualche ml di troppo!).

Come Enisla, anche io sono una che si porta dietro le medicine… due bustine di OKI per esempio sono sempre nella mia borsa e ultimamente anche le pillole per il mal di mare ahimé…

Come avrete letto per me ed Enisla questa attività è vissuta in modo diverso… ma credo che su una cosa tutte le donne sono d’accordo: MEGLIO ABBONDARE.

Riempiamo ogni angolino di spazio…siamo professioniste in piegature e campionesse di Tetris! Ma alla fine Portiamo sempre tutto ciò che ci serve.

Voi che tecniche adottate per fare la vostra valigia? E qual è l’accessorio/oggetto che non potete proprio lasciare a casa? Aspettiamo di leggere i vostri commenti!

Intanto qui vi lasciamo  dei link di blogger su come organizzano loro i bagagli per le vacanze:

Buone vacanze e… ci rivediamo a Settembre sul blog con tantissime novità: interviste, collaborazioni e nuove rubriche!

Enisla e Vita Maria

 

Un giorno girovagando su internet mi sono imbattuta in un blog carinissimo “Scintille di Gioia” la fondatrice si chiama Silvia Fanio.

Guardando  un pò qua e un pò là nel blog, ho visto che lei cura una rubrica che si chiama “il significato di essere mamma” e mi  sono detta “io voglio farmi intervistare!”.

L’ho contatta, e le ho chiesto se gli andava di intervistarmi e così fù. Quest’intervista mi ha dato la possibilità anche di conoscerla, peccato però solo virtualmente.

Mi è particolarmente piaciuta, perchè grazie ad essa ho rispolverato vecchi ricordi ed emozioni che mi ero dimenticata di aver provato. Purtroppo Il tempo passa e cancella i ricordi e le emozioni che si provano in determinati momenti.

Rispondere alle domande è stato una sfida con me stessa, Amo parlare di tante cose , ma delle mie emozioni non tanto, ci sono riuscita e devo dire anche molto bene.

Devo essere sincera, essere stata intervistata, è stato bello perché attraverso le domande ho scopro dei miei lati che non sapevo di avere.

Silvia mi ha definita dolce, non sapevo di essere una persona dolce, mi sono sempre definita un pò autoironica.

Spero che non sarà la mia prima ed unica intervista, ho intenzione di farne tante, in questo modo avrò la possibilità, oltre che di farmi conoscere ma anche di conoscere persone meravigliose.

Grazie silvia di avermi dato la possibilità con la tua intervista di conoscerti.

Se sei curioso di leggere l’intervista  sul mio “significato di essere mamma” clicca qui…

E se anche tu, che mi stai leggendo, vuoi farti intervistare clicca qui…per sapere di più sulla rubrica di Silvia Fanio andate sul suo blog Scintille di Gioia.

E nel caso, vorresti intervistarmi scrivimi una mail all’ indirizzo enislameca@yahoo.it, sono sempre disponibile alle collaborazioni.

 Alla prossima con Scrivere a Colori!

Enisla Meca


Ecco il mio primo post sul mio blog, non potete capire come sto a scriverlo.

Da una settimana che ci penso e niente!

 

Cosa scrivo

Cosa scrivo

Cosa scrivo

Ansia

Ansia

Ansia

Aspè iniziamo con:

Ciao a tutti sono Enisla Meca ho 31 anni…

No No non va mica bene non sono mica alle elementari, sono un adulta, mamma moglie e mica posso iniziare così il mio primo post sul mio Blog.

Momento serietà

Eccomi qui ad iniziare la mia nuova avventura con il mio blog, sono super emozionata, lo ammetto!

Io l’ho aperto perchè mi piace scrivere ,essere moglie e madre alle volte non basta e questo vorrei che questo per me fosse un luogo dove mi posso ritrovare e raccontare.

All’interno, come in ogni blog troverete un pò di me della mia vita, pensieri amori, dolori dell’essere prima di tutto donna, poi madre moglie e donna.

Il blog è l’anima di ogni scrittore, leggendolo vi potrà capitare di provare le sue stesse emozioni, non preoccupatevi quindi, se vi scapperà un sorriso o anche perchè una lacrima.

Io spero che leggendo il mio vi emozionerete a tal punto da farvi venir voglia di fare qualche commento 😉

Fine del momento serietà!

Ecco sono stata fin troppo seria, allora che aspettate leggetemi!

 

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