Tag

festa

Browsing

Carissime amiche,

Le feste vi hanno lasciato tanto tempo per mangiare ma pochissimo tempo per pensare a voi stesse?

Che cosa ne pensate di dedicarvi ad una buona dose di makeup intensivo per questo Capodanno 2019?

Ecco per voi un’idea trucco facile e veloce, realizzabile con poco ed economica. Non importa se starete a casa, o al party più esclusivo della città…l’importante è dedicarsi a sé stesse e brillare!

Occorrente:

-una matita nera

-un ombretto color argento

-un ombretto nero

-mascara

Procedimento:

  1. Stendere sulla palpebra uno strato di ombretto color argento
  2. Nella parte finale dell’occhio procedere alla stesura dell’ombretto nero, sfumando verso l’interno
  3. Riprendere l’ombretto argento e stenderne una piccola quantità anche sotto l’occhio
  4. Applicare la matita nera, dentro, sotto e sopra l’occhio creando una sorta di linea effetto “eye-liner”
  5. Utilizzate le ciglia finte o il mascara sulle ciglia.
  6. Il makeup per un Capodanno da urlo é pronto!!! Ovviamente la mia era solo una proposta, voi potete sbizzarrirvi con i colori più accesi e sfavillanti che avete!

Buon divertimento e buone feste da…

Miriana

Carissime lettrici… manca davvero poco alla notte più spaventosa dell’anno e sono sicura, che concorderete con me quando dico che:

Il trucco per la notte di Halloween è praticamente IMMANCABILE!

Eccomi dunque pronta a proporvi qualche soluzione make up…

lo scorso anno, se ricordate, ho creato un make up ispirato ai ragni e alle fobie; quest’anno invece, ho  deciso di proporvi ben due opzioni!

La prima opzione è un po’  più complessa e prevede anche la necessità di qualche accessiorio:  “lI coniglio” che ho pubblicato qualche giorno fa sul mio blog personale Miriana La Bella.

La seconda opzione è invece un trucco occhi semplice e veloce. Un trucco che si adatta facilmente a qualsiasi tipo di costume di Halloween.

Che ne dite? Proviamo a rifarlo insieme???

Tempo necessario:

Velocissimo, pronto in 12 minuti!

Occorrente:

1. Primer

2. Matita nera

3. Ombretto nero

4. Ombretto bianco

5. Ciglia finte

6. Pennello a setole larghe

7. Pennello a setole piatte

8. Ombretto glitter viola (che come saprete è un colore di gran moda per l’autunno-inverno 2018-2019)

Iniziamo:

1. Stendete sulla palpebra un primer e con un pennello a setole piatte applicate un color bianco acceso

2. Con un pennello a setole larghe iniziate a creare un smokey Eyes sui toni del nero, partite dalla parte finale dell’occhio e arrivate fino alla piega della palpebra

3. Con un pennello pulito sfumate entrambi i colori , cercando di creare un effetto omogeneo

4. Bella zona interna della palpebra applicate un ombretto glitter fucsia.

5. Con una matita nera contornate la parte inferiore dell’occhio, cercate di uscire leggermente fuori , in modo di sfumare con un pennello .

6. Applicate delle ciglia finte, per far sì che il trucco risulti il più “macabro” possibile…

ed il gioco è fatto!

Spero che questo tutorial possa esservi d’aiuto…e non dimenticate di usare gli hashtag #scrivereacolori, #makeupacolori,  e di taggarci se rifarete uno dei miei trucchi o qualche trucco particolare.

Buon Halloween a tutti e al prossimo articolo,

Miriana .

Carissime amiche, la festa dei nonni, è ormai imminente… e se non avete ancora trovato il regalo giusto per loro, questo è l’articolo che fa per voi!

Il giorno scelto per celebrare questa figura così importante nella vita di un bambino, è stato fissato in Italia al 02 Ottobre, ovvero il giorno in cui la Chiesa celebra gli Angeli custodi.

A pensarci su, non poteva essserci scelta migliore! I nonni aiutano, i nonni comprendono, i nonni ti insegnano la vita e ti stanno vicino in ogni situazione… sempre in modo disinteressato e con il sorriso. Sono gli angeli custodi della nostra infanzia!

Mettono da parte l’egoismo e quel che danno…è solo amore per i propri figli e nipoti.

Poiché dunque siamo in perenne debito con loro, almeno il giorno della loro festa, sarebbe bene farli sentire speciali…

Ecco i 5 regali selezionati da noi:

  1. Uno dei regali più graditi in questo periodo dell’anno, sono le sciarpe. Le nonne amano i foulard di seta, a volte li collezionano anche, quindi regalando un foulard non si puù sbagliare. I nonni, invece, amano più le sciarpe pesanti, di cotone o lana. Non potete capire la soddisfazione, indossando poi la sciarpa, nel dire: “Me l’ha regalata mio nipote”.
  2. Un mazzo di fiori con un biglietto. In questo caso, ricordate che il fiore simbolo di questa festa è il “Myosotis” detto più comunemente: “Non ti scordar di me”.
  3. Il loro profumo preferito. Io, se penso a mia nonna…penso al suo profumo di “zagara” di Sicilia…adora quella fraganza genuina, fresca ma allo stesso tempo così persistente. Un bel regalo è quello di scoprire il profumo che usano, e acquistargliene un flacone a loro insaputa.
  4. Regaliamo un bel libro che parli di viaggi o avventure… gli terrà compagnia e li farà  evadere dalla loro quotidianità…tra i tanti vi consigliamo: “lo zaino è pronto, io no” del nostro amico Marco Lovisolo.  In alternativa, è molto carino il libro: “Parlami di te”, in cui Nonno o Nonna, possono completare le frasi, rispondere alle domande e raccontare ai nipotini, la loro storia per sempre.
  1. Creare con i colori l’impronta della propria mano, e recitare ai nonni la poesia di Jolanda Restano:

    “Per la festa dei nonni”

Ecco le mie manine sono pronte
a lasciarvi qui in dono le mie impronte
perché possiate sempre, anche un domani,
ricordarvi di me e delle mie mani,
che è vero sono spesso impiastricciate
di terra, sughi e dolci marmellate
di colori, di succhi e caramella
e alle volte anche di Nutella.
Ma pure se non son troppo pulite
io ve le porgo, nonni, che ne dite?
E stringo tra le mie le vostre dita
perché voi siete tutta la mia vita!

Consiglio per i “nipoti” più grandi…

Il regalo più bello che possa esistere, a mio parere, è quello di esprimere almeno in questo giorno, tutta la gratitudine che provate nei loro confronti. Potete scrivere una lettera, creare un breve video in cui inserire i momenti o le foto che hanno caratterizzato il vostro rapporto o semplicemente andarli a trovare e passare un po’ di tempo con loro. Perché quando si è grandi, presi ognuno dalle proprie vite, spesso dimentichiamo che quel che manca ai nostri nonni spesso è solo la compagnia e l’amore dei loro famigliari.

Spero di esservi stati utile, in caso non abbiate trovato nulla di indicato sull’articolo, potete sbizzarrirvi a cercare anche online… Amazon per esempio, ha una vasta scelta dedicata.

Al prossimo articolo!

Salve cari amici di Scrivere a Colori, oggi è 14 febbraio la festa degli innamorati.
In questo giorno, ci si ricorda di essere innamorati.
Una settimana prima di questo giorno, gli innamorati fanno le corse per comprare i regali ai propri partner organizzare cenette romantiche.

Nessuno però si è mai soffermato a pensare perché questo giorno è così importante per le coppie.
Perché in questo giorno gli innamorati festeggiano il loro amore?

Prima di rispondere a questa domanda vediamo prima chi è il santo Valentino.

Chi è San Valentino?

San Valentino, detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Terni, 176 circa – Roma, 14 febbraio 273), è stato un vescovo romano, martire.

Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patrono degli innamorati e protettore degli epilettici.

Origini della Festa
La festa di San Valentino sembra sia nata ai tempi dei romani per volere della Chiesa. Per tutto il mese di febbraio, che rappresentava un periodo di rinascita e di purificazione in vista degli albori della primavera, i romani celebravano un rito pagano per la fertilità.

Le celebrazioni e riti avvenivano in nome del dio Lupercus: i sacerdoti (detti Luperici) si recavano nella grotta dove si narrava che la Lupa avesse allattato Romolo e Remo e compivano riti e sacrifici, sangue degli animali veniva sparso per le vie della città e veniva istituita una sorta di estrazione dell’amore: un bambino estraeva a caso i nomi di un uomo e di una donna che erano chiamati a vivere in intimità per un anno al fine di compiere il rito della fertilità. Con l’avvento del Cristianesimo tutto iniziò a cambiare e numerose furono le lotte che i cristiani fecero alle feste e ai riti pagani. Papa Gelasio, nel 496 d.c., annullò la festa dei Lupercali e istituì, per il 14 febbraio, il culto di san Valentino. Venne scelto quel giorno perché San Valentino era morto martire nelle persecuzione di Aureliano per decapitazione il 14 febbraio 273 a lui si associò la ricorrenza dell’amore.

In Letteratura

Il più antico festeggiamento di San Valentino risale al 1415 ed è una poesia, scritta dal Carlo Duca di Orleans mentre era imprigionato nella Torre di Londra dopo la sconfitta francese nella battaglia di Azincurt. Una lettera d’amore a sua moglie, Valentine. Di qui quindi l’uso di spedire le “valentine” (i biglietti di San Valentino) nel mondo anglosassone, che però ha cominciato a diffondersi nel 1800.

Quando diventa Business?
Il momento in cui diventa un business mondiale.
L’idea di farne un vero e proprio commercio, che si traduce oggi non solo in biglietti ma in regali, spesso gioielli, alla propria compagna, nasce negli Stati Uniti dove alcuni imprenditori come la donna d’affari Esther Howland (1828-1904) cominciarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Due Leggende legate a San Valentino

Leggenda della Rosa della Riconciliazione:
Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.
Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio.
La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.
Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

  Leggenda dei Bambini
San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Si affacciava sovente dalla sua finestra per sorvegliarli e per rallegrarsi nel vederli giocare.
Quando venne sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori.

Da questa leggenda deriva l’usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.

Curiosità dal mondo
In Germania gli innamorati scrivono bigliettini e acquistano regali, in genere non troppo costosi, e fiori per il proprio partner. In Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. In Giappone la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati: vanno bene pure amici e colleghi di lavoro. E gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino, cioè il 14 marzo. In Spagna invece in quel giorno vanno a ruba le rose rosse. Negli Stati Uniti, San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti gli eroi dei cartoni animati.

Vi è piaciuto questo pezzo?

Lasciate un commento.. e alla prossima da Enisla Meca!

Oggi è la giornata, in cui si festeggiano i “nonni”, una figura molto importante nella crescita emotiva di un bambino.

Per una come me, straniera che vive da tanti anni in questo paese è sempre stato un giorno come un altro, anzi forse da cancellare dal calendario.

Quando ero piccola, tutti riportavano a casa i lavoretti fatti a scuola, io il mio lo buttavo nel cestino, perché non avevo nessuno a cui darlo.

Mi spiego meglio… i miei nonni abitavano in Albania, e quindi fondamentalmente non avevo nessuno a cui darli, li rivedevo ogni 4 anni circa.

I miei primi sette anni li ho vissuti con i nonni materni, i più bei anni della mia vita, mia madre era sempre impegnata per lavoro,  mi lasciava con loro per tutta la settimana e mi veniva a prendere nel weekend.

Ricordo quegli anni come belli e sereni, poi un bel giorno tutto cambio, io mi dovetti trasferire in un altro paese e quell’amore e quel calore familiare che ti sanno dare solo loro, li ho persi per sempre in quel viaggio verso l’Italia,

Non fu più niente come prima, non erano morti, ma per me erano morte quelle giornate passate assieme, perchè oramai li rivedevo una volta ogni 4 anni,e solo per una settimana, insomma tutto era cambiato!

Ho imparato a crescere senza il loro amore.

Quest’anno invece qualcosa è cambiato, è morto il nonno di mio marito, dopo sette anni che lo conoscevo, ironia della sorte anche lui l’ho perso dopo sette anni.

Non era mio nonno biologico ma affettivo si.

Era una di quelle persone che non parlava molto ma quando lo faceva ti toccava il cuore.

Mi ricordo un episodio di quando ero in dolce attesa.

Tutti facevano scommesse sul sesso del bambino/a e lui molto tranquillamente mi disse “è femmina” e così fu , anche con la seconda anche “anche questa è femmina” , ad entrambe indovinò.

Ecco era un uomo semplice, che ha lavorato tutta la vita, per mantere la sua famiglia.

Il sorriso di un nonno, un tesoro da custodire tra le più grandi ricchezze.”

Ecco io mi custodirò nel cuore quel sorriso timido e sincero.

Quest’anno più che mai, sento la mancanza dei miei nonni, quest’anno più che mai vorrei un loro abbraccio, una loro carezza, ed invece ricevo come ogni anni una telefonata, (meglio di niente).

L’unico senso di colpa che ho, è quello che non sono andata a trovarlo molto spesso, perchè tante volte i nonni si danno per scontati, si pensa sempre che siano eterni, ed invece no, perchè nessuno è eterno.

Proprio perché conosco il dolore del distacco dai nonni e la bellezza di vivere con loro, quando possibile cerco sempre di portare le mie bimbe con i loro nonni… voglio che loro vivano i nonni il più possibile.

In modo che un giorno, possano ricordare tanti episodi, aneddoti ed avere un pensiero per loro. 

In questo giorno, voglio fare un appello:non date per scontato le persone, non date per scontato soprattutto i vostri nonni, e andate a trovarli!

“Sprecate” un po’ del vostro tempo con loro, e…abbiate tanta pazienza. Se da piccoli loro si prendevano cura di voi, oggi prendetevi voi un po’ cura di loro.

VIVETE le persone, VIVETE…

Enisla Meca

 

 

 

festa della birra, ristorante del pescatore, Fumone

 

Carissimi amici, per la Rubrica Weekend d’idee, vi proponiamo un evento che si terrà questo fine settimana, sul lago di Canterno, Fumone (FR), presso il “Ristorante del Pescatore”:

 

La 14° edizione della “Festra della Birra”!

 

L’evento nato da un’idea del Sig. Del Monte, proprietario del ristorante, ha l’obiettivo di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi della ciociaria, di incrementare il turismo, e di allietare le calde serate estive in provincia.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: