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Oggi parliamo di come sopravvivere ai pranzi ed alle cenette delle festività, mantenendo lo stesso peso di partenza!

Io ho l’ansia delle festività, perché come saprete mi sono messa a dieta un mese prima di Natale.

Lo so è da pazzi farlo, ma tanto ogni momento dell’anno non è mai l’ideale e poi io sono celiaca comunque non mangerei niente, metti anche che ho un marito ristoratore e quindi le occasioni per strafare a parte la Vigilia è Natale, saranno nulle e allora mi sono detta perché no?

Ed ecco che mi sono decisa a farlo ma nonostante tutto, la paura di strafare c’è anche per me, allora ho pensato a come provate a sopravvivere alle festività.

Si può sopravvivere alle festività, con qualche accortezza. Io per sopravvivere intendo riuscire a mantenere lo stesso peso che avevate quando sono iniziate le festività.

Allora iniziamo con i nostri consigli:

  • Moderazione: scegliere le occasioni più importanti per strafare, tipo la vigilia natale, Santo Stefano e capodanno, le altre cene o pranzi con i colleghi o con le amiche fare dei piccoli assaggi,, altrimenti rischierebbe di mettervi a tavola il 24 di dicembre e rialzarsi il 7 di Gennaio.

 

  • Non Digiunare, assolutamente non fatelo, non andate a stomaco vuoto, perché correte il rischio di mangiare tanto per la fame. Ed anche dopo un pranzo abbondante non digiunare anche un insalata o un brodino vanno bene.

 

  • Bere molto, durante la giornata ed anche durante i pasti in modo da avere quel senso di sazietà e non esagerare a mangiare!

 

  • Non mantenere gli avanzi, se dovete pranzare o cenare a casa e vi rimangono tante cose, ridistribuite tra gli ospiti, in questo modo eviterete di avere mangiare tanto nei giorni successivi.

 

  • Tanto movimento: siete finalmente in ferie, approfittate per fare delle belle passeggiate, che vi aiuteranno a smaltire i pranzi e le cene abbondanti!

Ecco  i miei consigli, spero che  vi saranno utili per evitare di prendere troppi chili in eccesso in queste vacanze Natalizie!

Tanti Auguri di Buon Natale da noi di Scrivere  a Colori!

Carissime amiche, mancano pochi giorni alla festa più golosa dell’anno, ed eccovi la mia idea per cucinare dei fantastici biscotti. 

Perché a Natale bisogna sporcarsi le mani! E quindi biscotti… che sanno di buono.

Biscotti fatti a mano e a cuore con un ingrediente da acquistare più spesso, una farina naturale e integrale. Gioiosi per il palato, lo stomaco e per chi ha tanto calore da dare, vi dirò io quando…

Tempo di preparazione: 10 minuti per l’impasto, 2h riposo pasta frolla, 40 minuti in forno.

Ingredienti per 24 biscotti bassi (o 12 alti)

  • 230 gr Burro
  • 150 gr Zucchero (di canna o semolato)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo intero
  • 425 gr Farina di Grani antichi o Farro
  • Calore nelle mani…e nel cuore

Preparazione

    1. Il burro va fatto raffreddare a temperatura ambiente per qualche minuto in modo da facilitarne il taglio a cubetti più piccoli che potete!
    2. Nella planetaria o anche a mano aggiungere la farina e create una sabbia color panna.
    3. A questo punto aggiungete zucchero, sale e uovo.
    4. Se siete Planetaria addicted ho una brutta notizia per voi… togliere il composto da lì e lavorarlo a mano, sì la frolla si fa solo a mano!
    5. Qui avete bisogno di tutte le mani possibili, serve la prima dose di calore
    6. Quando avrete ottenuto tutto un unico impasto morbido fate una bella palla e fatela riposare nella pellicola, in frigo per almeno 2h, più ci resta più sarà friabile!
    7. Quando siete pronti accendete il forno a 150° e tirate fuori la frolla.
    8. Io ho usato degli stampi natalizi in silicone ma se usate stampini classici questo è il momento per imburrare e infarinare.
    9. Seconda dose di calore per la pasta, lavoratela finchè non torna morbida… vi assicuro che ci vuole molto calore e pazienza!
    10.  Riempite gli stampini a metà (se volete biscotti sottili), fino alla fine per biscottoni.
    11. In forno per 40 minuti a 150°
    12. ASPETTATE che si raffreddino prima di tirarli fuori dagli stampini e poi… o sono pronti o… passate al tocco in più!

 

Il tocco in più

Io purtroppo non avevo molto tempo, ma questi biscotti vanno decorati con la pasta di zucchero e quindi… via alla fantasia! Armatevi di pasta di zucchero verde, rossa e azzurra e ripassate i contorni delle vostre formine, i bimbi impazziranno e gli adulti…pure!

Per finire, può essere anche una bella idea confezionare 3, 4 biscotti in un sacchettino natalizio e usarlo come idea regalo per qualche amica o una simpatica vicina.

Buon fine settimana…e Buone Feste!

Vanessa

Salve cari amici di Scrivere a Colori, fra poco sarà Natale, siete contenti?

Con il Natale alle porte, inizia ufficialmente il periodo: “Non so cosa regalare!”.

Una nota dolente perché fare un regalo non è sempre facile.
Bisognerebbe regalare quello che a noi farebbe piacere ricevere, o immedesimarsi nella psiche del destinatario del regalo e ipotizzare cosa potrebbe piacere a lui? Bel dilemma…

Ecco io detto francamente, vorrei un regalo rilassante, un regalo che mi porti Benessere non solo fisico ma anche psichico.

Quindi a Natale Regalate il Benessere!

Oggi vi propongo non solo tante idee sul benessere, sia fisico che psichico, ma anche poter comprare seduti comodamente alla vostra scrivania, davanti al vostro computer!

Pensateci bene,niente code nei negozi, in questo modo eviterete di arrivare stressati alla vigilia di Natale!

Allora iniziamo…

 

  1. Percorsi di Life Coaching con Giulia Viti, in cui puoi migliorarti interiormente e non solo anche nel lavoro, e
    nella gestione tempo.

 

2)  Un Corso Yoga de La Scimmia yoga. un progetto di  Sara, insegnante di Vinyasa Yoga, nato per condividere la  passione per questa affascinante disciplina. Lei è la mia guru dello Yoga.

 

 

 

3) Un abbonamento a Netflix Il servizio di TV on demand offre tantissimi film è tantissime serie tv! Un regalo adatto a chi ama le serie tv!

 

 

4)  Smartbox, Soggiorno e percorso relax: Regala un soggiorno di una notte con colazione e un rilassante percorso benessere all’interno di hotel 3* o 4*, per allontanare stress e tensioni negative e ritrovare la pace dei sensi. Sarà un’esperienza semplicemente unica

 

 

5) Volare in mongolfiera: un’esperenza unica per  sorvolare i paesaggi più belli d’Italia, ammirare dal cielo le città d’arte più famose al mondo, vivere l’emozione indescrivibile di guardare l’alba dall’alto.

 

6) Un’agenda non può mancare, ti salva nell’organizzazione di tutti i giorni. Ce ne sono tantissime in giro ma quelle che io adoro sono quelle di Mr.Wonderful semplici e pratiche, io stessa me la regalerò!

 

7)  Buoni amazon: Chi non conosce Amazon? il  sito più grande di di ecommerce in Italia.Si tratta essenzialmente di una sorta di gift card associata ad un codice composto da 14-15 caratteri alfanumerici (es. C35-XCRGN6-CVBP9) che, una volta riscattato, permette di caricare del credito sul proprio account.Il credito ottenuto con il buono Amazon può poi essere speso per effettuare acquisti di qualsiasi tipo sul sito. ed inoltre ha validità dieci anni.

 

 

8) Buoni Regalo Spotify è un servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani musicali.I buoni regalo Spotify sono riscattabili esclusivamente su account Spotify registrati nello stesso Paese in cui sono stati acquistati ed hanno validità 12 mesi.

 

9) Cuscino musicale: Il cuscino musicale è per tutti quelli che amano ascoltare musica prima di addormentarsi. Ascoltare la propria musica preferita o il canto delle balene è un ottimo modo per ripensare alla propria giornata, per perdersi nei propri pensieri o semplicemente per terminare la serata nel migliore dei modi. Spesso però si è troppo stanchi anche per accendere il nostro impianto hi-fi e si finisce quindi per ascoltare il proprio iPod, iPhone o altri lettori MP3. Lo puoi trovare nel sito TroppoTogo

 

10) Massaggia testa: Questa è l’ultima macchina per il rilassamento alla fine di una lunga giornata in ufficio, con tutti i suoi strascichi negativi.
iDream 3, delicata pressione dell’aria, vibrazioni sottili, piacevole calore. E una colonna sonora appropriata dal lettore MP3 integrato con le cuffie. Tutto ciò ovviamente controllabile tramite telecomando LCD. Lo puoi trovare nel sito Troppo Togo

 

Ecco queste sono alcune delle mie idee originali che puoi fare comodamente da casa.

Spero che vi possano piacere e soprattutto essere utili.

Alla prossima da Enisla Meca!

Carissime amiche, era da tanto che sul blog non si parlava di creatività e “Fai da te“…ma quale periodo dell’anno, è più indicato per sprigionare la fantasia e gli “attacchi di arte”, se non il Natale?!

Eccomi quindi, pronta a raccontarvi passo dopo passo, come ho creato una ghirlanda di Natale, riciclando i tappi di sughero.

Qualche settimana fa, sistemando il garage, ho ritrovato un sacchetto pieno zeppo di tappi di sughero. Quando ero piccola li collezionavo,  e con il passare del tempo li ho conservati in attesa di un’idea che mi portasse a riciclarli per creare qualcosa di nuovo. Visto che lo scorso anno la mia ghirlanda si è rovinata, e  che sarei dovuta uscire per comprarne una nuova, ho deciso di  creare da zero la mia ghirlanda natalizia interamente in sughero.

OCCORRENTE:

Tanti tappi di sughero uguali tra loro! (io ho preferito quelli da spumante);

Colla a caldo;

Nastri colorati;

Cartone;

Raffia;

Forbici;

Fil di ferro;

Foglie di Alloro o Vischio;

TUTORIAL:

Sono solo pochi steps!

Il primo passo, è quello di creare su un cartoncino la sagoma rotonda della ghirlanda. Le dimensioni variano a vostro piacere… io l’ho ritagliata 25 x 25 cm. (Ricordate di scegliere un cartoncino abbastanza resistente, perché  altrimenti rischiate di romperla in men che non si dica). Se avete poca pazienza, in alternativa si può acquistare una sagoma per ghirlande in polistirolo già pronta.

Una volta ricavata la nostra sagoma,  facciamo una prova su come posizionare i tappi, e non appena sicuri che il numero sia sufficiente a ricoprire tutta la ghirlanda li  incolliamo con la colla a caldo.  Io ho creato due cerchi di tappi: il primo incollandoli  in verticale,  ed il secondo in orizzontale cioè alternando una testa ad un gambo. Sempre con la colla, decoriamo la ghirlanda con dei nastr,   foglie di Alloro e la raffia.

Infine, per poterla appendere, è necessario creare una sorta di uncino o un’asola, con il fil di ferro… (dipende da dove vorrete posizionarla).

Che ne dite? Vi piace?

PS.  Ho ancora tantissimi tappi da riciclare, se vi va…lasciate un commento con un’idea che vorreste vedere realizzata, e spero di potervi accontentare presto!

 

 

 

 

 

Vita Maria

Ciao cari amici di Scrivere a Colori, oggi vi parlo come ogni venerdì di libri, in particolare di letture natalizie

Io adoro leggere ed ho contagiato anche le mie bambine, ho iniziato a leggergli  sin dai primi mesi di vita, ora continuiamo le nostre letture con l’appuntamento fisso della favola della buonanotte.

Adesso di libri ne abbiamo tanti non sappiamo più dove metterli ma nonostante ciò non ci accontentiamo noi ne vogliamo sempre di più.

E allora quale migliore occasione del Natale per regalare ai bambini un libro?

Qui vi consiglio dieci libri sui racconti a tema natalizio che spero vi piaceranno.

 

  1. Il Grinch di Dr. Seuss e F. Izzo : È possibile non amare il Natale? Certo,  se si è solitari, brutti e cattivi come il Grinch, mostriciattolo perfido che vive nella città di Chi-non-so. Con il solo scopo di guastare le feste ai suoi concittadini Non-so-chi, si traveste da Babbo Natale e ne combina di tutti i colori. Un personaggio leggendario, reso famoso da un film di successo con Jim Carrey. Età di lettura: da 6 anni. Dove comprarlo:Amazon
  2.   Il mondo segreto di Babbo Natale Ti sei mai chiesto cosa fa Babbo Natale mentre
    tu dormi? Ha davvero il tempo di controllare se ciascun bimbo è stato buono o cattivo? E, dubbio ancora più grave, che cosa succede realmente ai bambini “meno buoni”? Sono solo alcune delle domande alle quali non hai mai avuto risposta… finora. Questo libro è un autentico scoop, perché rivela tutti i segreti di Babbo Natale. Età di lettura: da 5 anni. Dove comprarlo: Amazon
  3. Racconti di Natale di Arianna Oranzi : Un regalo per piccoli pazienti del Bambi Gesù.  È un  e-book che raccoglie racconti scritti da blogger per  rendere le loro storie a lieto fine. Questo e-book aiuta l’associazione Amici del Bambin Gesù. Età di lettura 8 anni. Dove  comprarlo: Amazon
  4. Canti di Natale di Charles Dickens, è il classico racconto di Natale, la storia del vecchio Scrooge, cmun uomo molto ricco ma anche molto avaro, non ama il Natale, anzi, odia persino l’idea di divertirsi. Qualcosa però sta per cambiare: nella notte magica del Natale, tre incontri straordinari, riusciranno a fargli cambiare idea sul Natale? Un classico intramontabile per far rivivere ogni giorno lo spirito natalizio. Età di lettura: da 8 anni. Dove comprarlo: Amazon
  5. Fiabe e racconti per il Natale di Elena Iarussi: Una collezione di fiabe e leggende illustrate, che celebrano l’atmosfera e la tradizione natalizia. Canto di Natale, La storia di Babbo Natale, Il gigante egoista, La piccola fiammiferaia e altre affascinanti storie senza tempo da leggere e rileggere Età di lettura: da 3 anni. Dove comprarlo: http://amzn.to/2kAZE6U
  6. Ollie e la renna di Natale di M.Barigazzi , jingle, jingle… È la vigilia di Natale. Ollie è appena andata a quando si sveglia all’improvviso. Che cosa sarà quel suono? Ollie esce nella, neve e lo segue. Nuova avventura sta per cominciare. Sarà un Natale indimenticabile! Età di lettura: da 3 anni. Dove comprarlo: http://amzn.to/2BWiqKm
  7. Rover salva il natalemdi Roddy Doyle e B. Ajhar bambini la sera non vogliono mai andare a letto. Tranne il 24 dicembre. Ma non sanno che Babbo Natale è davvero nei guai e che i loro regali sono seriamente in pericolo. Rudolph, la renna più forte e più veloce, che sa orientarsi a occhi chiusi tra le stelle, la renna più esperta negli atterraggi sui tetti, la renna che canta volando da un paese all’altro, è in sciopero. Babbo Natale sa che c’è solo un animale in grado di sostituire Rudolph: un cane di nome Rover! Riuscirà l’astuto elfo inviato da Babbo Natale a convincere il cane più furbo del mondo – quello che vendeva la cacca ai Ridarelli – a lavorare gratis per una notte intera? Un volo a perdifiato intorno al globo terrestre, una corsa contro il tempo, tra demenziali intervalli pubblicitari, capitoli capricciosi, lucertole innamorate e imprevisti esotici di ogni genere… È una notte speciale: stavolta anche i bambini possono viaggiare con Babbo Natale, e dal cielo cade zucchero invece che neve.Una notte magica e piena di risate, che solo il genio di Roddy Doyle poteva creare. Età di lettura: da 8 anni. Dove comrparlo: http://amzn.to/2y7ZmWf
  8. I più bei racconti di Natale. Grande libro cartonato che raccoglie 8 storie ispirate al Natale e dedicate ad alcuni tra i più amati film Disney: Rapunzel, Bambi, Pinocchio, Dumbo, Cars, Winnie the Pooh, Lilli e il Vagabondo e la Carica dei 101. Tutte le pagine del volume sono corredate da bellissime illustrazioni a colori che rievocano la magica atmosfera del Natale. Età di lettura: da 3 anni. Dove comprarlo: http://amzn.to/2AEG1B4
  9. La casa di Babbo Natale di Kai Haferkamp  “Din din!” fanno le campanelle delle renne: Babbo Natale parte! La slitta è carica di regali e adesso il folletto Pic-Puc è molto contento. Ma questa mattina i regali hanno rischiato di non essere consegnati… Età di lettura: da 2 anni. Dove comprarlo: Amazon
  10. Baby’s ver frist a touchy-feely christmas book : A delightful Christmas board book with high contrast illustrations and touchy-feely patches perfect for sharing with the very young. Each festive picture has a simple description beneath to help babies learn to associate words and pictures. Young children will love feeling the different materials in every picture again and again. The last two pages show a montage of all the pictures in the book with new descriptions to help children learn their first colours. Dove comprarlo: https://www.facebook.com/ramonausborne/notifications/

Ecco questi sono i 10 libri che possono essere ideali secondo noi per regali di natale ai bambini da 1 anno a 8 anni.

Spero che questi libri vi piacciono, se è così lasciate un commento!

Buon Natale e al prossimo post da Enisla Meca!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carissimi amici ed amiche,

oggi vi parlo un po’ della mia amata Sicilia, e lo faccio, elencandovi alcuni dei dolci che è usanza mangiare nel periodo invernale.

La lista in realtà sarebbe molto più lunga ma ho deciso di limitarmi ai tre dolci che ogni anno  non posso mancare nella mia famiglia!

 

Ecco la mia top 3 dei dolci Siciliani invernali…

  • “La Cuccia”
  • “Gli Sfinci”
  • “L’aranciata”

Iniziamo dalla  “Cuccìa”

Il 13 Dicembre, giorno di Santa Lucia, tradizione vuole che (almeno nella parte occidentale dell’isola) non si  mangi pane e pasta…

L’origine di questa tradizione risale al   13 dicembre del 1946, quando  nel  porto di Palermo, approdò una nave carica di grano, che pose fine ad una grave carestia. Per poterlo consumare immediatamente il grano non venne macinato, ma bollito e mangiato.

Per ricordare quel giorno, i siciliani tradizionalmente non consumano cibo a base di farina, come anticipato prima, solo cuccìa o riso.

La “Cuccìa” è un dolce semplice, a base di grano. Prima il grano viene bollito insieme a buccia di arancia, alloro e limone, poi farcito con ricotta,  cioccolato, “vino cotto”, crema o qualsiasi altra guarnizione.

***

“Gli Sfinci”,

La Sicilia è famosa per la friggitoria… noi friggiamo tutto ahahah e gli Sfingi sono delle piccole frittelle a forma di pallina. Solitamente è il dolce che si porta a casa di amici nelle giocate a carte, o nelle lunghe cene natalizie, in primis perché sono facili da trasportare (non si rovinano), ma anche perché sono buone anche da mangiare freddi.

ingredienti (RICETTA DI FAMIGLIA):

  • 1 kg di farina
  • 500 gr. di patate
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 1 pizzico di sale
  • acqua tiepida
  • zucchero
  • cannella
  • olio per friggere

Versate 500 g di acqua tiepida all’interno di una ciotola e aggiungete lo zucchero semolato . Unite anche il lievito e sbattete il tutto con una frusta, fino a disciogliere completamente zucchero e lievito. A parte, in un altro contenitore, setacciate la farina e aggiungetela poco per volta al composto  facendo attenzione a sciogliere eventuali grumi. Coprite il composto con della pellicola trasparente e lasciate lievitare finché non si sia raddoppiato il volume. A questo punto versate l’olio di semi in un tegame e portatelo a raggiungere la temperatura di 170°. La cosa più “difficile”, è quella di prendere a poco a pocol’impasto aiutandosi se si vuole anche con un cucchiaino umido, formare delle palline e gettarle nell’olio caldo, facendo attenzione a non bruciarsi!

Quando  iniziano a galleggiare nell’olio vuol dire che sono cotte a puntino.  Dopo averle fritte e passate un po’ sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso, si servono sia calde che fredde, accompagnadole con dei piattini contenenti zucchero e cannella!

***

 “L’aranciata”

Non parlo della spremuta di arance, ma di un semplice dolce goloso, tipico soprattutto della città di Modica, ma che nella mia famiglia si è sempre mangiato.

Ingredienti:

  • Arance
  • zucchero

Occorre sbollentare le scorze delle arance (o agrumi in generale)  e lasciarle macerare per un giorno, cambiando l’acqua più volte.

Le scorze vanno poi tagliate a strisce e sgocciolate.  A fuoco lento,  preparare lo sciroppo con un ugual peso di zucchero e quando comincia a caramellare si uniscono le scorze. Dopo cinque minuti, si rovescia tutto l’impasto su di una superficie piana unta di olio di mandorla (meglio se marmo). Quando il dolce è raffreddato, lo si conserva in un barattolo da chiudere ermeticamente.

Piccola variante, c’è anche chi immerge le striscioline di arancia candita nel cioccolato fondente e lo mette in frigo a raffreddare… conservato in barattolo può essere anche una bella idea per un dolce dono di Natale.

Ecco, io ho voluto condividere con voi  le mie ricette  di dolci “Made in Sicilly”, nelle vostre città quali sono i dolci tipici di Natale?

Aspetto di leggere tanti commenti…

Al prossimo articolo,

Vita Maria 

*SITOGRAFIA Immagini prese rispettivamente da:

https://www.lasiciliainrete.it/gastronomia/listing/sfinci-siciliane-fritte-frittelle-dolci-zuccherate; https://presepiando.wordpress.com/leccornie-natalizie/;

Carissimi amici,

se siete dei lettori assidui, ricorderete che noi di “Scrivere a colori”, abbiamo parlato dei prodotti Marbet Due qualche mese fa, quando abbiamo rinnovato completamnete un vecchio jeans, usando il saldastrappi glitter senza cuciture.

Già allora, avevamo capito quanto fosse seria questa azienda, e quanti capi in disuso avremmo potuto rendere nuovamente di tendenza usando i loro prodotti.

Oggi  parliamo di un accessorio molto versatile:

“La rosellina in Lapin”

All’interno della confezione, oltre alla rosellina in ecopelliccia, vi sono due diversi supporti in velcro: una spilla ed un elastico.

Così in un secondo è possibile intercambiare il supporto ed indossarsa come bracciale, spilla o fermacapelli.

“La rosellina”,  ha una grandezza di 8 cm ed è disponibile in più colori… uno più bello dell’altro!

Io ho indossato la mia, una prima volta come spilla per fermare la sciarpa durante il mio ultimo viaggio a Roma, e successivamente come bracciale per un evento davvero chic.

Che ve ne pare? Io me ne sono davvero innamorata, ed ho  deciso che ne comprerò altre due per regalarle il giorno di Natale alle mie amiche.

Penso sia un bell’accessorio, sfruttabile, alla moda, e di qualità (ricordo infatti, che tutti i prodotti sono rigorosamente MADE IN ITALY).

Potete trovare questo e tanti altri prodotti della Marbet Due, nei “Marbet point“, delle super mercerie!

Ecco anche i link alle pagine social dell’azienda, in cui troverete tanti contenuti interessanti, foto ed idee per il Fai da te.

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Alla prossima,

Vita Maria 

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