Tecniche per avviare il parto: esistono davvero o sono solo leggende?

Quando la data presunta del parto si avvicina, la futura mamma brama e teme quel momento, ma quando la data passa senza che nulla accada, è lì che nasce il desiderio di smuovere le cose. Ecco allora comparire all’uscio gli svariati consigli di presunte tecniche per avviare il parto.

Il più noto è senza dubbio quello di ‘scomodare’ la luna; purtroppo per noi donne non c’è alcun fondamento scientifico a sostenere una connessione tra la fase lunare e il concepimento e la nascita dei bambini. Personalmente ho passato ben 3 lune e ogni volta dormivo beata. Concordo, non vi fidate e affidate alla luna.

“Lava i pavimenti” consigliava la bisnonna dei mie bimbi, già la sindrome del nido ci spinge a sistemare e pulire oltremodo, affaccendarsi per di più per stimolare le contrazioni avrà come unico risultato di farci stancare, e ciò non è cosa buona e giusta a ridosso comunque di una nascita. Lassate perde, io ho pulito e contropulito ma non è nato nessuno prima del tempo naturale della cosa.

Oh!!! Camminare a passo sostenuto e fare le scale, recita un altro consiglio; al massimo avvertirete qualche contrazione in più ma a nulla serve. Parola di chi ha fatto il solco ai Gigli di Sesto Fiorentino e sulle scale interne di casa (col mocho in mano, che two is melio che one pensavo) ma nulla, al massimo panciotta dura ma nessun parto avviato.

Il consiglio di fare bagni caldi l’ho personalmente abbattuto quando in travaglio per la prima volta venni spinta a fare docce calde per sopportare meglio il dolore; altro che spronare il travaglio il calduccio è una tecnica di rilassamento.

Bere l’olio di ricino. Beate voi che ne avete il coraggio! Io solo sotto tortura, e poi e poi. L’olio di ricino stimola l’attività intestinale e ciò potrebbe di riflesso indurre contrazioni. Ho avuto il dispiacere di provare dopo intossicazione alimentare da pranzo in un ristorante, credevo davvero avrei partorito antetempo; dopo tale esperienza non ho intenzione di provare con l’olio di ricino.

Il sesso; questo l’ho provato, e ha funzionato per metà perché io sono sempre molto (S)fortunata. Nello sperma sono presenti le prostaglandine ma la loro stimolazione ad avviare il travaglio ha luogo solo se il collo dell’utero è nelle condizioni di ‘recepire il messaggio’. Questa tecnica mi fu consigliata dal mio ginecologo, sembrava piacevole. Il mio travaglio si avviò ma si bloccò dopo 7 ore e mi tocco l’induzione con ossitocina essendo ormai già a 4 cm di dilatazione.

Ecco io vi ho chiarito un po’ le idee, fate vobis e consiglio mio: riposo, sesso, sana alimentazione, coccole, cura della persona; ‘na mano santa!

Autore dell'articolo: Enisla Meca

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